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Attualità

Elezioni a Galatina, se ne contano già 4 (sindaci)

A tutte le latitudini, continuano incontri e trattative tra le parti per stabilire candidature, alleanze e strategie per la prossima primavera

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Amministrative a Galatina: mentre in città ci si interroga, anche con toni aspri, sul perché Galatina non sia stata rappresentata ad alcun livello in seno alle candidature per l’elezione del nuovo consiglio provinciale, sta per volgere al termine il mandato affidato dagli elettori al sindaco Marcello Amante e al suo Polo Civico.


Manca ancora l’ufficialità ma è dato da tutti per certo che Amante si ripresenterà alle urne e chiederà la fiducia per il secondo mandato.

Intanto, a tutte le latitudini, continuano incontri e trattative tra le parti per stabilire candidature, alleanze e strategie per la prossima primavera.


Tra gli avversari di Amante è ufficiale la candidatura di Antonio Antonaci che, insieme al suo gruppo, ha già provveduto alla presentazione ufficiale nel cortile di Palazzo Congedo, vicino la chiesa di San Paolo.


Il medico di base, fratello dell’attrice comica Francesca (nota al grande pubblico con il nome d’arte di Gegia, NdA) sarà a capo di una lista civica trasversale.


Nel corso dell’incontro tenutosi in Corso Garibaldi, è stato spiegato come la candidatura sia «nata dal basso». Antonaci ha poi sottolineato: «Politica è esprimere il proprio pensiero in rapporto con l’altro. È sbagliato dare al termine politica un’accezione negativa, tutto dipende dall’onestà intellettuale di chi si approccia a questa antichissima arte».


Cultura, tradizioni, accoglienza, ricettività, ambiente, riqualificazione urbana, sviluppo del lavoro, fiera, Antonaci ha anche anticipato su cosa verterà il programma del suo gruppo: «Galatina è una città d’arte ricchissima, la definirei unica nella nostra provincia. Sarà importante valorizzarne sempre più il patrimonio anche, ma non solo, in funzione di un turismo che non dovrà essere più, nelle nostre intenzioni, mordi e fuggi».

Certa della candidatura (per l’ufficialità è solo questione di  poco tempo) Sandra Antonica, medico, già sindaco di Galatina dal 2006 al 2009, sarà a capo di una lista civica inquadrabile nell’area di centrosinistra, sostenuta in particolare da Partito democratico e MoVimento 5 Stelle e aperta all’eventuale appoggio delle altre forze progressiste.


Fabio Vergine è, invece, il prescelto della Lega. L’imprenditore, ritenuto politico moderato, è apprezzato anche oltre i confini dei sostenitori del Carroccio e godrà anche del sostegno del gruppo locale, inquadrabile nell’area dell’ex Psi.


E il resto del centrodestra? Per il momento non riesce a fare quadrato né intorno a Vergine né ragionando sul nome di un altro candidato.


Fratelli d’Italia, fittiani e forzisti, ad oggi sembrano… fratelli coltelli. Ma, c’è da scommetterci, fino alla fine si cercherà un accordo. E se, come pare, non ci sarà convergenza sul candidato della Lega, già si fanno i nomi di un altro candidato (e sarebbe il quinto!): Vincenzo Specchia, ex segretario generale di Palazzo Carafa e del “solito” Giampiero De Pascalis, imprenditore e già candidato sindaco alle ultime elezioni, molto vicino all’area fittiana.


Non è dato ancora sapere, infine, se il Movimento Regione Salento che da tempo ha annunciato il progetto denominato Ri…Viva Galatina 2022, con chiaro riferimento alla possibile candidatura di Francesco Viva, commercialista 54enne, alla fine presenterà o meno una sua lista.


Nel caso alla fine MRS dovesse presentarsi con una sua lista, sarebbero ben sei i candidati a guidare Galatina nei prossimi cinque anni.


Attualità

Elezioni regionali, al via i primi ricorsi: contestata la legge elettorale pugliese

I giudici del Tar dovranno ora valutare la fondatezza delle istanze e decidere se rimettere la questione al Consiglio di Stato o alla Corte Costituzionale…

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Sono stati depositati a Bari i primi ricorsi contro la legge elettorale regionale pugliese. A presentare le istanze sono stati Sergio Blasi del PD e Domenico Damascelli di FdI, che si sono rivolti al TAR Puglia chiedendo l’assegnazione del seggio in Consiglio regionale.

La legge elettorale, come accade ormai ciclicamente a ogni tornata, torna dunque sotto esame giudiziario. Al centro delle contestazioni vi è il meccanismo di attribuzione dei seggi, ritenuto dai ricorrenti in contrasto con i principi di rappresentanza e proporzionalità del voto.

Secondo quanto sostenuto nei ricorsi, nella ripartizione dei seggi di Fratelli d’Italia sarebbero emerse distorsioni che avrebbero penalizzato alcune circoscrizioni, in particolare quella di Bari, a vantaggio di altre. 

Damascelli, primo a depositare l’istanza, contesta l’assegnazione di due seggi alla Bat e di uno solo a Bari, nonostante il maggiore numero di voti ottenuti nel capoluogo. Una ricostruzione che, a suo avviso, violerebbe il principio di equità nella distribuzione dei rappresentanti.

Sulla stessa linea si muove Blasi, che chiede ai giudici amministrativi di rivedere l’attribuzione dei seggi. Diversa, invece, la posizione di Lucia Parchitelli e dell’intero gruppo regionale del Partito Democratico, che puntano a una pronuncia più ampia, sollevando dubbi di costituzionalità sull’intera normativa elettorale.

I giudici del Tar dovranno ora valutare la fondatezza delle istanze e decidere se rimettere la questione al Consiglio di Stato o alla Corte Costituzionale. Una decisione che potrebbe avere effetti rilevanti sugli equilibri del Consiglio regionale della Regione Puglia.

La vicenda riaccende il dibattito su una legge elettorale che, da anni, finisce sotto la lente della magistratura amministrativa e che continua a sollevare polemiche politiche e istituzionali all’indomani delle elezioni.

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Attualità

Case di comunità, nasce la task force regionale

È la decisione assunta dalla Regione Puglia per accelerare la realizzazione delle nuove strutture sanitarie e rispettare le scadenze..

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Una task force regionale per monitorare lo stato di avanzamento dei lavori delle case e degli ospedali di comunità finanziati con i fondi del Pnrr. 

È la decisione assunta dalla Regione Puglia per accelerare la realizzazione delle nuove strutture sanitarie e rispettare le scadenze previste dal piano nazionale.

Il provvedimento riguarda complessivamente 121 case di comunità e 38 ospedali di comunità distribuiti sul territorio pugliese. Come spiegato dal presidente Antonio Decaro, l’obiettivo è quello di ottenere in tempi rapidi una fotografia chiara e oggettiva dello stato dei cantieri, individuando eventuali criticità e intervenendo per evitare ritardi.

Le strutture dovranno iniziare a erogare le prime prestazioni entro il 30 giugno, una scadenza considerata fondamentale anche per la decongestione degli ospedali e il rafforzamento dell’assistenza territoriale.

Novità anche sul fronte delle aziende sanitarie locali. 

Per otto Asl pugliesi sono stati pubblicati gli avvisi per la nomina dei nuovi direttori generali. Si tratta delle Asl di Bari, Bat, Foggia, Lecce, Taranto, Brindisi, dell’Oncologico e del Policlinico di Foggia, oltre all’Irccs De Bellis”.

Chi aveva risposto al precedente avviso, voluto a fine legislatura dall’ex governatore Michele Emiliano, dovrà ripresentare la propria candidatura. Nel frattempo, gli attuali commissari e direttori generali resteranno in proroga fino al 31 marzo, garantendo la continuità amministrativa.

L’istituzione della task force e l’avvio delle procedure per i nuovi vertici sanitari rappresentano un passaggio chiave nella riorganizzazione del sistema sanitario regionale, chiamato a rispettare le tempistiche del Pnrr e a rispondere alle esigenze di un territorio sempre più orientato verso l’assistenza di prossimità.

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Aradeo

Carnevale aradeino, tutto pronto per le grandi sfilate

Da domenica prossima e fino a martedì grasso colori, musica e allegria nel centro cittadino, si conferma come uno degli appuntamenti più attesi del calendario invernale salentino…

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Aradeo si prepara a vivere una nuova edizione del suo storico Carnevale: sfilate di carri allegorici, gruppi mascherati, musica e animazione animeranno il centro cittadino nelle domeniche di febbraio e nel giorno di Martedì Grasso, richiamando pubblico da tutto il Salento.

Il Carnevale Aradeino (organizzato dal Gruppo Carnevalesco “Oscar Tarmacere” con il supporto della Pro Loco e delle associazioni locali), si prepara a riportare colori, musica e allegria nel centro cittadino, confermandosi come uno degli appuntamenti più attesi del calendario invernale salentino.

Un evento che nasce dalla passione e dal lavoro delle associazioni locali e dei volontari, impegnati nella realizzazione dei carri allegorici e nell’organizzazione di una manifestazione che coinvolge l’intera comunità.

Le sfilate dei carri allegorici e dei gruppi mascherati si svolgeranno nel centro abitato, interessando il centro storico e le arterie principali del paese, in particolare viale della Libertà e le strade limitrofe, trasformate per l’occasione in un grande circuito carnevalesco.

Il programma prevede tre giornate ufficiali di festa.

Domenica 8 febbraio, apertura del Carnevale con la prima sfilata dei carri allegorici tra il centro storico e viale della Libertà. Partenza nel primo pomeriggio, intorno alle 16. A seguire, musica e animazione.

Domenica 15 sarà la giornata centrale con la grande parata carnevalesca nel centro della città. Sfilata sempre alle 16. Sono previsti spettacoli itineranti, animazione per bambini e intrattenimento musicale, con attività che proseguiranno fino alla sera.

Nel pomeriggio del 17 febbraio, Martedì Grasso, sfilata finale nel centro cittadino.

La serata (dalle 20) sarà dedicata alla festa conclusiva e alla premiazione dei carri allegorici e dei gruppi mascherati.
Fondamentale, in questa edizione, la collaborazione con volti noti dei social media: il presentatore Giampaolo Catalano Morelli, creator digitale, accompagnerà il pubblico sul palco principale in tutte e tre le giornate, affiancato dalla riconfermata Tekemaya, artista locale stimata e già parte integrante dell’evento.

Il Carnevale Aradeino si conferma così non solo una festa popolare, ma anche un’importante occasione di valorizzazione culturale e sociale per il territorio, capace di richiamare visitatori dai comuni vicini e di rafforzare il senso di appartenenza della comunità locale.

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