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Un premio per personalità ed aziende

Martedì 13 febbraio un riconoscimento per valorizzare le eccellenze del Salento: la seconda edizione del Premio “Rosso Valentino” Gallipoli

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La suggestiva cornice del Teatro “Tito Schipa” ospiterà la seconda edizione del Premio “Rosso Valentino” Gallipoli.


L’appuntamento è in programma martedì 13 febbraio alle ore 21.


L’evento è organizzato dall’Agenzia “Premio Rosso Valentino Srls” e patrocinato dal Comune di Gallipoli, dalla Provincia di Lecce, dall’Università del Salento, da Confindustria Lecce e dall’Associazione turistico-culturale “Gallipoli APS”.


Identità, imprenditorialità e territorio sono concetti inscindibili, ed è proprio grazie a questo connubio, che nasce il PremioRosso Valentino”: un omaggio pensato con cura.


Febbraio, il mese dell’amore, è guidato da San Valentino, custode di sentimenti autentici.


Il rosso, intriso di significato, rappresenta invece la passione che abbraccia ogni aspetto, dall’amore per la natura allo spettacolo.


Questa scelta non è casuale ma riflette l’eleganza culturale della manifestazione.


Un connubio raffinato che celebra l’eccellenza con un tocco distintivo e sofisticato.


Lo spirito della serata sarà appunto quello di valorizzare il Salento (scrigno di bellezza, storia, arte e cultura) e di saper anche riconoscere ed apprezzare il sistema produttivo locale, ormai divenuto motore trainante per la crescita e lo sviluppo del territorio.


Nel corso della manifestazione saranno premiate alcune personalità illustri del territorio e alcune tra le più importanti aziende del posto cui si alterneranno momenti dedicati all’intrattenimento.


Saranno presenti: il gruppo comico de I MalfAttori, l’attore e regista salentino Giampaolo Catalano Morelli del gruppo The Lesionati, la scuola di tango argentino Los Puglieses Tango di Brindisi e il soprano Antonella Alemanno, accompagnata dal Trio Premio Rosso Valentino.


Ricco l’elenco delle personalità che ritireranno il prestigioso premio.


Luciano Carmine Barbetta, “Premio alla Carriera”: imprenditore salentino, è titolare di alcune aziende operanti in diversi settori, principalmente dal campo tessile fino all’attuale settore metallurgico.


Lorenzo Zecca, “Premio Banca Amica del Territorio”: presidente della Banca di Credito Cooperativo di Leverano.

Nel corso degli anni, l’Istituto di credito si è distinto tra le cosiddette “piccole banche” attestandosi ai primi posti nel ranking nazionale.


Dal 1972 inizia la carriera di Comandante di Polizia Municipale presso il Comune di Leverano, esperienza pluriennale conclusasi nel 2012 con il pensionamento.


Parallelamente alla carriera di Comandante ha da sempre abbracciato, condiviso e sostenuto il mondo del Credito Cooperativo e i suoi valori, divenendo socio dell’allora Cassa Rurale ed Artigiana di Leverano nel 1975, oggi meglio conosciuta come Banca di Credito Cooperativo di Leverano. Sotto la sua presidenza sono state promosse numerose attività benefiche, solidaristiche e d’impegno civico sia direttamente che tramite associazioni di volontariato ed enti scolastici ed ecclesiastici presenti sul territorio.


Lina Memmo, “Premio per il settore Turismo”: titolare di “Castello Monaci”, una delle dimore storiche più suggestive e raffinate di Puglia. Il nome “Castello Monaci” rivela due realtà diverse e apparentemente contraddittorie: quella della comunità dei monaci basiliani rifugiatisi nelle grotte dei dintorni per sfuggire alle persecuzioni imperiali bizantine alla fine del VIII secolo e quella del castello, architettura difensiva nel Medioevo.


Stefano Minerva, “Premio alla Cultura”: presidente della Provincia di Lecce dal 2018 e sindaco di Gallipoli dal 2016. Dal 2019, inoltre, è Presidente regionale di Upi Puglia (Unione delle Province d’Italia).


Roberto Lippolis (brand manager del gruppo Caffo) ritira il “Premio per l’imprenditoria d’eccellenza” per conto di Nuccio Caffo.


Samuele Carrino,Premio Giovane Orgoglio Gallipolino”: giovane talento gallipolino nell’ambito cinematografico. Ha iniziato il suo percorso a cinque anni come modello di diversi marchi nazionali e internazionali. Il suo primo film a 7 anni. Protagonista del film “Liberi di scegliere”, quest’ultimo è stato adottato da tutte le scuole come strumento educativo per la legalità. Da lì ne ha preso parte a molti altri fra cui “Spaccapietre” che lo ha portato alla mostra del Cinema di Venezia, “Il maledetto” alla Festa del Cinema di Roma, alternandosi fra Cinema e Tv. La sua ultima e toccante interpretazione è stata la stoccata vincente su Rai Uno e la serie televisiva: “Il metodo Fenoglio”. Inoltre, Carrino ha ottenuto diversi riconoscimenti: nel 2023 il giglio dorato “giovani talenti”, nel 2022 il Premio Cultura Cinematografica Città di Polistena (Catanzaro), nel  2021 il Premio per l’interpretazione “in liberi di scegliere” al Filmfest e non da meno con grande orgoglio gli è stata anche conferita recentemente una targa da parte dell’Amministrazione comunale di Gallipoli come “Eccellenza gallipolina”.


Francesco Mandoi, “Premio per la legalità”: magistrato, avvocato, presidente onorario di Sezione della Suprema Corte di Cassazione in Italia; consulente del Primo Ministro della Repubblica d’Albania per la lotta alla criminalità organizzata. Accademico presso la Pontificia Accademia Mariana Internazionale, ricopre anche il ruolo di docente presso la scuola di specializzazione per le professioni legali dell’Università del Salento.


Fabio Pollice, “Premio per l’innovazione”: geografo dell’Università del Salento; ha insegnato nelle Università di Napoli “Federico II” e di Roma “La Sapienza”. Dal novembre del 2019 è il Rettore dell’Università del Salento. Dal marzo 2016 all’ottobre del 2019 è stato Direttore del Dipartimento di Storia, Società e Studi sull’Uomo dell’Università del Salento e nel triennio precedente Coordinatore del Dottorato di Ricerca in “Human and Social Sciences”. È altresì componente del Comitato Scientifico del Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali (CUEBC), dell’EURISPES, della Fondazione IULM di Milano e della Fondazione “La Notte della Taranta”.  


Infine, il “Premio alla Memoria” (in ricordo di Luca Margiotta Casaluci scomparso tragicamente lo scorso anno in un incidente stradale), sarà ritirato dalla figlia Giulia. Casaluci, è stato direttore generale e responsabile di Softex dal 1999 e amministratore delegato dal 2020. Per la stessa azienda ha ricoperto anche il ruolo di responsabile dell’area ricerca e sviluppo, delle risorse commerciali e della selezione e formazione tecnico- commerciale, pianificazione e definizione di strategie, programmi ed obiettivi aziendali;


«Questa seconda edizione», afferma il Patron del premio Claudio Solidoro, «nasce con l’intento di valorizzare le eccellenze imprenditoriali salentine, divenute un punto di riferimento e di sviluppo per il nostro amato territorio».


Premio Rosso Valentino – edizione 2023


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Bertuccia e i Signori del Fango a Collepasso

La rassegna “Briciole” prosegue domenica 1 febbraio (ore 17,30 | ingresso gratuito) con lo spettacolo di Ura Teatro scritto, diretto e interpretato da Fabrizio Pugliese

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A volte, per cambiare le cose, bisogna davvero sporcarsi le mani.

Domenica 1° febbraio (ore 17,30 | ingresso gratuito | prenotazione obbligatoria con messaggio WhatsApp 3285317676 – 3483725001) nel Teatro Auditorium della Scuola Primaria di via Giacomo Puccini a Collepasso con Bertuccia e i signori del fango di Ura Teatro, scritto, diretto e interpretato da Fabrizio Pugliese prosegue la seconda edizione della rassegna teatrale per bambini e famiglie Briciole.

Un burattino pigro, un mistero che puzza e un fiume che chiede aiuto.

Bertuccia non ama lavorare, non ama indagare.

Non si pone domande troppo complicate e, soprattutto, non ama sporcarsi le mani: poi bisogna anche lavarle.

Ma quando prima si ammala sua moglie, poi suo figlio e infine tutto il paese, anche un burattino pigro è costretto a fare qualcosa.

Seguendo il mormorio di un ruscello che non ride più, Bertuccia scopre che dietro l’acqua sporca si nascondono uomini ancora più sporchi.

E allora capisce che, per salvare il mondo, deve smettere di girarsi dall’altra parte.

Durante la serata, la libreria “La soffitta senza tetto” sarà presente con un’interessante proposta di libri e albi illustrati.

Briciole è organizzata dal Comune di Collepasso, nell’ambito delle iniziative del locale Coordinamento pedagogico, in collaborazione con l’associazione culturale Ura Teatro, con la direzione artistica di Laura Scorrano, e con il sostegno della Regione Puglia grazie al Sistema integrato di educazione e istruzione ZeroSei.

HAMELIN A FEBBRAIO

Partita il 7 dicembre la rassegna si concluderà domenica 22 febbraio (ore 16 e 17,30) nell’aula consiliare con due repliche di Hamelin.

Prodotto da Factory Compagnia Transadriatica e Fondazione Sipario Toscana, con il sostegno di Segni new generations festival, vincitore dell’Eolo Awards e del Premio Festebà, lo spettacolo (dai 5 ai 10 anni), con drammaturgia e regia di Tonio De Nitto, dramaturg Riccardo Spagnulo, musiche originali di Paolo Coletta, voiceover di Sara Bevilacqua, burattini di Michela Marrazzi, scene di Iole Cilento, costumi di Lapi Lou e luci di Davide Arsenio, vede in scena Fabio Tinella.

La storia del pifferaio di Hamelin è ancora avvolta nel mistero.

Hamelin è il nome di una cittadina al nord della Germania dove leggenda e realtà si sono fuse centinaia di anni fa, dove diverse ipotesi non hanno mai risolto il mistero della sparizione di 130 bambini, come riportato nella targa affissa sulla cosiddetta casa dell’accalappia topi.

Un fatto di cronaca traslato via via in fiaba, nella tradizione orale prima e nella raccolta “Saghe germaniche” dei Fratelli Grimm poi.

A Hamelin vige ancora il divieto assoluto di suonare musica nella via Senzatamburi, dove anche i cortei in festa che vi arrivano cessano immediatamente ogni suono.

Ma cosa è successo ai bambini di Hamelin?

Dove finisce la realtà e dove inizia la finzione? 

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Domenica 1° febbraioBertuccia e i Signori del Fango

 

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Fefè De Giorgi a Maglie per il nuovo Palasport

Il commissario tecnico della Nazionale italiana di pallavolo ospite d’eccezione a Maglie per l’inaugurazione di giovedì 29 gennaio. Un evento che celebra lo sport come motore educativo, sociale e culturale per l’intero territorio

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L’inaugurazione del nuovo Palasport di Maglie si trasformerà in un vero e proprio evento simbolico grazie alla presenza di Ferdinando Fefè De Giorgi, commissario tecnico della Nazionale italiana di pallavolo e figura di riferimento assoluto dello sport italiano al quale il sindaco Ernesto Toma, conferirà una targa di riconoscimento per il valore sportivo e educativo che rappresenta per i giovani.

L’appuntamento è per giovedì 29 gennaio, alle alle ore 18, in via Lecce.

Allenatore campione d’Europa con gli Azzurri e salentino di nascita, De Giorgi ha accolto con entusiasmo l’invito dell’amministrazione comunale, sottolineando il valore profondo di una struttura che non rappresenta solo un impianto sportivo, ma un investimento concreto sul futuro delle nuove generazioni.

UN PALASPORT MODERNO AL SERVIZIO DELLA COMUNITÀ

Il nuovo Palasport si presenta come una struttura all’avanguardia, pensata per ospitare competizioni sportive, attività scolastiche e momenti di aggregazione sociale.

Un luogo polifunzionale che risponde alle esigenze di atleti, associazioni e cittadini, diventando un punto di riferimento per l’intero territorio.

Le istituzioni locali ribadiscono come l’opera sia il frutto di una visione precisa: fare dello sport uno strumento di crescita, inclusione e promozione dei valori positivi, soprattutto tra i più giovani.

IL SINDACO: «LUOGO DI CRESCITA, INCLUSIONE E PARTECIPAZIONE»

«Il nuovo Palasport è un investimento sul benessere della comunità», dichiara il sindaco Toma, «perché non è solo un impianto sportivo, ma un luogo di crescita, inclusione e partecipazione, dove lo sport diventa strumento di formazione e aggregazione».

«La presenza di De Giorgi, poi, rafforza il valore simbolico dell’iniziativa», conclude il primo cittadino, «la sua esperienza è un messaggio forte per i ragazzi: impegno, squadra e responsabilità. Valori che, come amministrazione, vogliamo sostenere ogni giorno».

UN SEGNALE FORTE PER IL FUTURO

L’inaugurazione del Palasport di Maglie, impreziosita dalla presenza di uno dei protagonisti più vincenti dello sport italiano, lancia un messaggio chiaro: investire nello sport significa investire nel futuro.

E con l’incoraggiamento di Fefè De Giorgi, quel futuro oggi appare un po’ più vicino.

 

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Tamburi, fuoco e scherma a Torrepaduli: “il cerchio continua” ai piedi del Santuario

Evento pubblico giovedì sera, al calore del braciere, con la restituzione del laboratorio di Danza Scherma Salentina. Iniziativa che si inserisce nel solco del percorso a tutela della Ronda della Festa di San Rocco del locale InfoPoint

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Giovedì 29 gennaio, alle ore 20, in Largo San Rocco a Torrepaduli, la Ronda torna ad animare la piazza ai piedi del Santuario di San Rocco, con una serata (a cura di ODV Kairòs e del locale InfoPoint) aperta alla comunità e dal titolo evocativo: “Tamburi, fuoco e scherma… il cerchio continua”.

Un appuntamento che riporta al centro dello spazio rituale uno dei gesti coreutici più identitari di questo luogo: la Danza Scherma Salentina, accompagnata dal suono dei tamburi e dal grande braciere acceso in piazza, elementi che contribuiscono a ricreare l’atmosfera simbolica e partecipativa della ronda.

La serata rappresenta l’esito pubblico del laboratorio di Danza Scherma Salentina promosso dall’Infopoint Torrepaduli–Ruffano, condotto nelle scorse settimane da Davide Monaco, fondatore della Compagnia di Scherma Salentina e ricercatore laureato in Storia delle tradizioni popolari, impegnato da oltre vent’anni nello studio, nella trasmissione e nella tutela di questa pratica rituale.

Il percorso laboratoriale ha coinvolto i partecipanti nello studio dei codici, delle simbologie e delle dinamiche corporee proprie della danza scherma, restituendo alla comunità non una semplice esibizione, ma un momento di condivisione che si inserisce nella continuità del cerchio rituale.

L’iniziativa si colloca nel solco del percorso di riflessione avviato con il convegno dello scorso 10 gennaio, dedicato alla tutela e alla salvaguardia della Ronda di San Rocco come patrimonio culturale immateriale e tenutosi proprio nel Santuario di San Rocco. Dopo il momento di approfondimento teorico, la serata del 29 gennaio restituisce alla piazza la dimensione viva della pratica, riaffermando il legame tra corpo, suono, spazio e comunità.

Il ritorno della Ronda ai piedi del Santuario assume così un valore che va oltre la dimensione spettacolare: è un gesto simbolico e collettivo che rinnova la funzione sociale del rito, riaffermando la piazza come luogo di incontro, trasmissione e rigenerazione culturale. Il cerchio che si apre e si richiude, accompagnato dal ritmo dei tamburi e dal calore del fuoco, diventa ancora una volta spazio di relazione, confronto e riconoscimento reciproco.

L’evento, a ingresso libero, è curato da ODV Kairòs nell’ambito delle attività di potenziamento dell’InfoPoint Torrepaduli- Ruffano, realizzate con il sostegno del POC Puglia 2021–2027 e di Puglia365.

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