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Attualità

Casarano: la storia di Nonno Uccio

Caro Vendola… Invece di pagare tutti i consulenti che la circondano, si faccia consigliare da tutti quei genitori di bimbi curati o da quelle centinaia di pazienti salvati a Casarano…

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Caro Vendola, lo ammetto, sono in imbarazzo, ancora una volta la importuno per parlarle dell’ospedale della mia città; proprio in questo periodo che la sanità ed un Primario già le stanno causando “qualche”  piccolo pensiero. Sa, io sono di Casarano e lì c’è un ospedale che lei hai deciso di chiudere. Il perché non lo si è ben capito, lei (con dei paroloni ad effetto che sa usare molto bene) dice che è necessario perché non abbiamo abbastanza soldi per tenerlo aperto, ma poi a pochi Km da qui sta per far spendere milioni per costruirne un altro molto più grande. Sarò limitato ma non lo comprendo. Intanto però comprendo come un ospedale, il “mio” ospedale, dalle risorse sempre più limitate (perché lei le riduce sempre più), possa fare bene e far parlare di sé in maniera positiva e non per qualche vergognoso caso di malasanità. È pur vero che le belle notizie non fanno mai notizia, è un po’ come dire che a fronte di una mamma che picchia il proprio figlio ce ne sono migliaia che i propri figli li baciano, eppure fa notizia solo la prima; ma se si passeggia ad esempio nei corridoi del reparto di chirurgia pediatrica, di attestati di stima e di riconoscenza se ne leggono a decine, segno che le cose positive non sono poi così rare. Quel che invece è successo qualche giorno fa riguarda il Reparto di Cardiologia ed uno staff di medici e sanitari che, solo facendo leva sulla propria preparazione e professionalità, hanno ridato la vita ad un simpatico nonnino di 93 anni. I fatti: Antonio Canta è un arzillo vecchietto di Felline di Alliste ma che da qualche giorno soffre di alcuni dolori all’addome. Curato con dei banali antispastici, una domenica pomeriggio è costretto a chiedere aiuto al 118 che, dopo i primi controlli, lo porta a Casarano. Dopo il transito dal Pronto Soccorso viene trasferito in cardiologia. Qui la scoperta di un enorme aneurisma rotto a carico dell’arteria addominale con emorragia in atto. Una diagnosi che se non trattata nell’immediato conduce a morte certa nel giro di poche ore. Caro Vendola, deve sapere che, nonostante se ne parli da anni, a Casarano la chirurgia vascolare è sempre in fase embrionale ma in questo caso non c’è tempo per sterili valutazioni burocratiche e nemmeno per inviare il paziente chissà dove per un intervento che non lascia ormai troppo tempo. Equindi il Dott. Valletta, aiuto del Prof. Iandoli (che del Reparto di chirurgia generale è il Primario), insieme ad un team anestesia e rianimazione composto dal Dott. Garofalo, la Dott.ssa Scarlino ed i Dott. Trane e Gagliano, dopo 3 lunghe ore di intervento, bypassano la rottura e ristabiliscono la normale circolazione del sangue. Da qui in poi il normale e delicato decorso ospedaliero ha riportato nonno uccio a vivere la propria vita da arzillo nonnino insieme alla sua numerosa famiglia. In questa storia i parenti sono stati colpiti dalla professionalità e dalla disponibilità di tutti i protagonisti, che fa parlare di quest’ospedale come di un ospedale del nord.  Lo so, caro Vendola, ci vuole altro per convincerla, ma se la metta una mano sulla coscienza; davvero vuol rinunciare a questa professionalità in questo angolo di salento? Facciamo una cosa: invece che pagare tutti quei consulenti che la circondano ogni giorno, grati per lo stipendio che lei ha concesso loro, si faccia consigliare da nonno uccio oppure da tutti quei genitori di bimbi curati oppure dalle centinaia di pazienti che a Casarano sono stati salvati. Chieda a loro prima di tracciare una croce su quest’ospedale; forse non saranno stati ospitati in una struttura esteticamente moderna ma… chieda loro se sono felici di vivere con tutti i propri cari.

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Senz’acqua per un giorno

Lavori in corso e sospensione dell’erogazione idrica a Santa Maria di Leuca, Presicce – Acquarica e Castro

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Acquedotto Pugliese sta effettuando interventi per il miglioramento del servizio negli abitati di Leuca, Presicce – Acquarica (località Presicce) e Castro per questo gli utenti potrebbero andare incontro a disagi.

A SANTA MARIA DI LEUCA

I lavori riguardano interventi per la realizzazione in sostituzione di un nuovo tronco idrico previsto nell’appalto di Risanamento Reti 4-Lotto 7.

Per consentire l’esecuzione dei lavori, sarà necessario sospendere temporaneamente la normale erogazione idrica lunedì 2 febbraio su via Doppia Croce (nel tratto compreso tra via Ugo Foscolo e via E. Martinez) in Contrada Masseria Li Turchi (nel tratto compreso tra via Panoramica e la prima traversa di Contrada Masseria Li Turchi) e in via Panoramica.

La sospensione avrà la durata di 8 ore, a partire dalle ore 8,30 con ripristino alle ore 16,30.

A PRESICCE – ACQUARICA

Acquedotto Pugliese sta effettuando interventi per il miglioramento del servizio nell’abitato di Presicce.

I lavori riguardano interventi per la realizzazione in sostituzione di un nuovo tronco idrico previsto nell’appalto di Risanamento Reti 4-Lotto 7.

Per consentire l’esecuzione dei lavori, sarà necessario sospendere temporaneamente la normale erogazione idrica martedì 3 febbraio su via Preite (nel tratto compreso tra via Rossini e via Bellini), in via Della Resistenza (nel tratto tra Via I Maggio e via Carducci), in via Puccini (nel tratto tra Via I Maggio e via Carducci) e in via Primo Maggio (nel tratto tra Via Della Resistenza e via Puccini).

La sospensione avrà la durata di 8 ore, a partire dalle ore 8,30 con ripristino alle ore 16,30

A CASTRO

I lavori riguarderanno l’installazione di nuove opere acquedottistiche in via Litoranea per Santa Cesarea, angolo Via Mucurrune.

Per consentire l’esecuzione dei lavori, sarà necessario sospendere la normale erogazione idrica giovedì 5 febbraio su via Litoranea per Santa Cesarea (strada compresa tra Vecchia Castro al pozzetto origine verso Santa Cesarea), via Mucurrune, via Zinzulusa, Via Vivaldi, Via Indipendenza.

La sospensione avrà la durata di 8 ore, a partire dalle ore 8 con ripristino alle ore 16.

In tutte queste località i disagi saranno avvertiti esclusivamente negli stabili sprovvisti di autoclave e riserva idrica o con insufficiente capacità di accumulo.

Acquedotto Pugliese raccomanda i residenti delle aree interessata di razionalizzare i consumi, evitando gli usi non prioritari dell’acqua nelle ore interessate dall’interruzione idrica.

I consumi, infatti, costituiscono una variabile fondamentale per evitare eventuali disagi.

 

 

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Attualità

Cassa Edile: 1,5 milioni per lavoratori e imprese salentini

Accordo tra ANCE e sindacati per rafforzare tutele, sostegno al reddito e legalità nel settore edile. Presentato un accordo contrattuale che destina oltre 1,5 milioni di euro a lavoratori e aziende virtuose

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La Cassa Edile della provincia di Lecce annuncia un investimento superiore a 1,5 milioni di euro a favore dei lavoratori del settore edile e delle imprese considerate virtuose.

L’iniziativa nasce da un accordo contrattuale sottoscritto da ANCE Lecce, FENEAL-Uil Lecce, FILCA-Cisl Lecce e FILLEA-Cgil Lecce.

Le risorse, gestite tramite la Cassa Edile, sono destinate ad ampliare il sostegno al reddito dei lavoratori, degli imprenditori e dei loro nuclei familiari, con particolare attenzione agli ambiti della sanità, del welfare e delle misure di supporto alla famiglia, in un contesto segnato da difficoltà economiche e denatalità.

L’accordo si inserisce in una strategia di sviluppo del comparto edile salentino orientata alla legalità, alla concorrenza leale e al contrasto del lavoro irregolare e del caporalato.

I dettagli dell’intesa saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa in programma lunedì 2 febbraio, alle ore 11, presso la Sala Convegni della Cassa Edile, in viale Leopardi 160/A a Lecce. Interverranno i rappresentanti della Cassa Edile, di ANCE Lecce e delle organizzazioni sindacali firmatarie dell’accordo

 

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Attualità

ASL Lecce, caos nei laboratori analisi: software in tilt e servizi al collasso

Prenotazioni bloccate, prelievi contingentati e disagi per pazienti e operatori. Giovanni D’Ambra (CISAL Sanità): «Aumenta il rischio clinico e lo stress lavoro-correlato. Situazione non più tollerabile»

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Il nuovo software gestionale dei laboratori analisi dell’ASL di Lecce continua a presentare gravi malfunzionamenti.

La CISAL Sanità, con una denuncia formale firmata dal segretario provinciale Giovanni D’Ambra, parla di criticità strutturali, rischio clinico, stress per i lavoratori e possibile danno erariale.

Diffida l’Azienda e minaccia il ricorso alle autorità competenti.

I continui blocchi del software gestionale in uso nei laboratori analisi dei presidi ospedalieri salentini, soprattutto quello di Casarano, stanno provocando gravi disservizi, con pesanti ricadute sull’utenza e sul personale sanitario.

A denunciarlo è la Federazione CISAL Sanità di Lecce, che con una nota ufficiale indirizzata ai vertici aziendali, alla Regione Puglia e agli organismi di controllo, parla apertamente di una situazione «non più archiviabile come disservizio occasionale».

Secondo quanto segnalato dal Segretario Generale Provinciale Giovanni D’Ambra, i malfunzionamenti del sistema informatico starebbero compromettendo la normale attività dei laboratori, in particolare presso l’ospedale di Casarano, struttura che serve un vasto bacino di utenza del sud Salento.

«I continui crash del software stanno mettendo a rischio la tempestiva refertazione e la tracciabilità dei campioni biologici, con potenziali gravi ripercussioni sulla salute dei cittadini», afferma D’Ambra.

Tra le criticità segnalate figurano il contingentamento dei prelievi, le lunghe file ai CUP, le prenotazioni bloccate e il rinvio a domicilio di centinaia di pazienti, spesso fragili o con difficoltà motorie.

Una situazione che, secondo il sindacato, scarica ancora una volta sui lavoratori il peso dei disservizi.

«Gli operatori sono sottoposti a uno stress lavoro-correlato insostenibile, costretti a gestire proteste, disagi e l’ansia di non poter svolgere correttamente il proprio lavoro», sottolinea il segretario CISAL.

La denuncia punta il dito anche contro la gestione complessiva dei sistemi informatici aziendali, definiti vulnerabili e strutturalmente inadeguati, nonostante gli ingenti fondi pubblici investiti per la digitalizzazione.

«Si annunciano cambiamenti tecnologici come grandi progressi, ma senza verificarne funzionalità, usabilità, sicurezza dei dati e interoperabilità. Così la digitalizzazione diventa un’involuzione che compromette le basi dell’assistenza sanitaria», accusa D’Ambra.

Nel mirino anche le difficoltà di accesso al sito istituzionale dell’ASL Lecce, spesso non raggiungibile perché “in manutenzione”, con ulteriori disagi per cittadini e dipendenti.

La CISAL Sanità chiede chiarimenti al Collegio Sindacale su eventuali profili di danno erariale, al Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione sulla valutazione dello stress lavoro-correlato e denuncia una possibile violazione del CCNL Sanità per la mancata informazione preventiva alle organizzazioni sindacali sull’introduzione del nuovo software.

Con una formale diffida, il sindacato chiede il ripristino immediato della piena funzionalità dei sistemi, l’attivazione di punti di prenotazione e pagamento ticket direttamente nei laboratori, e un’informativa dettagliata entro sette giorni sulle cause dei disservizi e sulle eventuali penali applicate al fornitore.

«In assenza di risposte concrete ci riserviamo di adire le autorità competenti, dall’Ispettorato del Lavoro al Ministero della Salute fino alla Corte dei Conti», conclude D’Ambra.

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