Attualità
Casarano: “Debito Monteco? Le cose stanno così…”
Gli ex assessori Francesca Fersino, Attilio De Marco, Massimo Toma, Loredana Torsello e Giulia Tenuzzo intervengono sulla vicenda del debito Monteco
Francesca Fersino, Attilio De Marco, Massimo Toma, Loredana Torsello e Giulia Tenuzzo, ex assessori della giunta ai tempi di Ivan De Masi sindaco, intervengono con una nota in risposta ad un comunicato stampa diffuso dai Capigruppo dell’attuale maggioranza a proposito del debito Monteco.
“Quando non hanno altro da dire i poveri di spirito e soprattutto i poveri di idee”, attaccano i cinque, “scelgono la via più semplice per accaparrarsi un po’ di vetrina e cioè parlare male di tutti coloro che osano opporsi a loro!
Ecco la chiave di lettura del comunicato stampa diffuso dai Capigruppo di maggioranza a proposito del debito Monteco.
Che il tempo dei mistificatori debba concludersi è auspicabile, ma certamente la diffusione di fatti artatamente travisati non rende questi Signori portatori del buon esempio, soprattutto quando, utilizzando una semplice delibera di indirizzo, attribuiscono agli ex assessori della Giunta De Masi la volontà di pagare somme che oggi si ratificano come non dovute alla Ditta Monteco. Questi Signori dovrebbero infatti dire sempre che l’abbiano capito”, continuano gli ex Assessori, “che nella delibera n. 57 del 2010 non vi è alcun impegno di spesa a carico del Bilancio Comunale, né si evince la volontà degli Amministratori di pagare alcunché alla Moteco, infatti si delibera di valutare l’esatta quantificazione delle somme da riconoscere alla stessa avvalendosi dei “funzionari del Comune di Casarano esperti in materia” così come stabilito in Consiglio Comunale con delibera n. 45/2009. Quanto scritto in “lingua italiana” in quella delibera non lascia alcun dubbio sempre che si sia in grado non solo di leggerla ma anche di comprenderla! I fatti succedutisi, sono la riprova dell’atteggiamento contrario di Francesca Fersino, Attilio De Marco, Massimo Toma, Giulia Tenuzzo e Loredana Torsello ad un’ipotesi transattiva con Monteco”.
“Le cose sono andate così…”
Secondo i cinque ex Assessori, “ad insediamento avvenuto la Giunta De Masi bloccò l’efficacia della delibera del Commissario ad acta Papadia che prevedeva l’aumento della TARSU del 56% con la revoca del parere favorevole da parte degli Uffici finanziari e del Collegio dei Revisori dei Conti;
diede incarico all’avv. Giuseppe Mormandi di ricorrere al TAR contro il riconoscimento alla MONTECO di euro 2,5 milioni con delibera di Giunta n. 413 del 28.10.2010 e con delibera di Consiglio Comunale n. 39 del 14.12.2010.
A proposito degli atti amministrativi citati, che hanno portato questo risultato, ci sarebbe da chiedersi se attuali componenti della maggioranza, all’epoca assessori della Giunta DE MASI, fossero d’accordo o meno con la linea di prudenza messa in essere dagli altri Amministratori o sono risultati casualmente “assenti” anche in queste successive delibere.
Grazie a tali azioni oggi possiamo tirare un respiro di sollievo e considerare finalmente chiusa questa annosa vicenda”.
“Se poi gli attuali inquilini di Palazzo dei Domenicani hanno voglia di parlare, piuttosto che gettare fango su persone per bene e responsabili”, concludono, “facciano il loro dovere e cerchino il modo di risollevare questa Città, perché da quello che hanno dimostrato in questo primo anno di Amministrazione non ci sembra proprio che ci abbiano messo molto impegno!”.
Attualità
Senz’acqua per un giorno
Lavori in corso e sospensione dell’erogazione idrica a Santa Maria di Leuca, Presicce – Acquarica e Castro
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Acquedotto Pugliese sta effettuando interventi per il miglioramento del servizio negli abitati di Leuca, Presicce – Acquarica (località Presicce) e Castro per questo gli utenti potrebbero andare incontro a disagi.
A SANTA MARIA DI LEUCA
I lavori riguardano interventi per la realizzazione in sostituzione di un nuovo tronco idrico previsto nell’appalto di Risanamento Reti 4-Lotto 7.
Per consentire l’esecuzione dei lavori, sarà necessario sospendere temporaneamente la normale erogazione idrica lunedì 2 febbraio su via Doppia Croce (nel tratto compreso tra via Ugo Foscolo e via E. Martinez) in Contrada Masseria Li Turchi (nel tratto compreso tra via Panoramica e la prima traversa di Contrada Masseria Li Turchi) e in via Panoramica.
La sospensione avrà la durata di 8 ore, a partire dalle ore 8,30 con ripristino alle ore 16,30.
A PRESICCE – ACQUARICA
Acquedotto Pugliese sta effettuando interventi per il miglioramento del servizio nell’abitato di Presicce.
I lavori riguardano interventi per la realizzazione in sostituzione di un nuovo tronco idrico previsto nell’appalto di Risanamento Reti 4-Lotto 7.
Per consentire l’esecuzione dei lavori, sarà necessario sospendere temporaneamente la normale erogazione idrica martedì 3 febbraio su via Preite (nel tratto compreso tra via Rossini e via Bellini), in via Della Resistenza (nel tratto tra Via I Maggio e via Carducci), in via Puccini (nel tratto tra Via I Maggio e via Carducci) e in via Primo Maggio (nel tratto tra Via Della Resistenza e via Puccini).
La sospensione avrà la durata di 8 ore, a partire dalle ore 8,30 con ripristino alle ore 16,30
A CASTRO
I lavori riguarderanno l’installazione di nuove opere acquedottistiche in via Litoranea per Santa Cesarea, angolo Via Mucurrune.
Per consentire l’esecuzione dei lavori, sarà necessario sospendere la normale erogazione idrica giovedì 5 febbraio su via Litoranea per Santa Cesarea (strada compresa tra Vecchia Castro al pozzetto origine verso Santa Cesarea), via Mucurrune, via Zinzulusa, Via Vivaldi, Via Indipendenza.
La sospensione avrà la durata di 8 ore, a partire dalle ore 8 con ripristino alle ore 16.
In tutte queste località i disagi saranno avvertiti esclusivamente negli stabili sprovvisti di autoclave e riserva idrica o con insufficiente capacità di accumulo.
Acquedotto Pugliese raccomanda i residenti delle aree interessata di razionalizzare i consumi, evitando gli usi non prioritari dell’acqua nelle ore interessate dall’interruzione idrica.
I consumi, infatti, costituiscono una variabile fondamentale per evitare eventuali disagi.
Attualità
Cassa Edile: 1,5 milioni per lavoratori e imprese salentini
Accordo tra ANCE e sindacati per rafforzare tutele, sostegno al reddito e legalità nel settore edile. Presentato un accordo contrattuale che destina oltre 1,5 milioni di euro a lavoratori e aziende virtuose
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La Cassa Edile della provincia di Lecce annuncia un investimento superiore a 1,5 milioni di euro a favore dei lavoratori del settore edile e delle imprese considerate virtuose.
L’iniziativa nasce da un accordo contrattuale sottoscritto da ANCE Lecce, FENEAL-Uil Lecce, FILCA-Cisl Lecce e FILLEA-Cgil Lecce.
Le risorse, gestite tramite la Cassa Edile, sono destinate ad ampliare il sostegno al reddito dei lavoratori, degli imprenditori e dei loro nuclei familiari, con particolare attenzione agli ambiti della sanità, del welfare e delle misure di supporto alla famiglia, in un contesto segnato da difficoltà economiche e denatalità.
L’accordo si inserisce in una strategia di sviluppo del comparto edile salentino orientata alla legalità, alla concorrenza leale e al contrasto del lavoro irregolare e del caporalato.
I dettagli dell’intesa saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa in programma lunedì 2 febbraio, alle ore 11, presso la Sala Convegni della Cassa Edile, in viale Leopardi 160/A a Lecce. Interverranno i rappresentanti della Cassa Edile, di ANCE Lecce e delle organizzazioni sindacali firmatarie dell’accordo
Attualità
ASL Lecce, caos nei laboratori analisi: software in tilt e servizi al collasso
Prenotazioni bloccate, prelievi contingentati e disagi per pazienti e operatori. Giovanni D’Ambra (CISAL Sanità): «Aumenta il rischio clinico e lo stress lavoro-correlato. Situazione non più tollerabile»
Il nuovo software gestionale dei laboratori analisi dell’ASL di Lecce continua a presentare gravi malfunzionamenti.
La CISAL Sanità, con una denuncia formale firmata dal segretario provinciale Giovanni D’Ambra, parla di criticità strutturali, rischio clinico, stress per i lavoratori e possibile danno erariale.
Diffida l’Azienda e minaccia il ricorso alle autorità competenti.
I continui blocchi del software gestionale in uso nei laboratori analisi dei presidi ospedalieri salentini, soprattutto quello di Casarano, stanno provocando gravi disservizi, con pesanti ricadute sull’utenza e sul personale sanitario.
A denunciarlo è la Federazione CISAL Sanità di Lecce, che con una nota ufficiale indirizzata ai vertici aziendali, alla Regione Puglia e agli organismi di controllo, parla apertamente di una situazione «non più archiviabile come disservizio occasionale».
Secondo quanto segnalato dal Segretario Generale Provinciale Giovanni D’Ambra, i malfunzionamenti del sistema informatico starebbero compromettendo la normale attività dei laboratori, in particolare presso l’ospedale di Casarano, struttura che serve un vasto bacino di utenza del sud Salento.
«I continui crash del software stanno mettendo a rischio la tempestiva refertazione e la tracciabilità dei campioni biologici, con potenziali gravi ripercussioni sulla salute dei cittadini», afferma D’Ambra.
Tra le criticità segnalate figurano il contingentamento dei prelievi, le lunghe file ai CUP, le prenotazioni bloccate e il rinvio a domicilio di centinaia di pazienti, spesso fragili o con difficoltà motorie.
Una situazione che, secondo il sindacato, scarica ancora una volta sui lavoratori il peso dei disservizi.
«Gli operatori sono sottoposti a uno stress lavoro-correlato insostenibile, costretti a gestire proteste, disagi e l’ansia di non poter svolgere correttamente il proprio lavoro», sottolinea il segretario CISAL.
La denuncia punta il dito anche contro la gestione complessiva dei sistemi informatici aziendali, definiti vulnerabili e strutturalmente inadeguati, nonostante gli ingenti fondi pubblici investiti per la digitalizzazione.
«Si annunciano cambiamenti tecnologici come grandi progressi, ma senza verificarne funzionalità, usabilità, sicurezza dei dati e interoperabilità. Così la digitalizzazione diventa un’involuzione che compromette le basi dell’assistenza sanitaria», accusa D’Ambra.
Nel mirino anche le difficoltà di accesso al sito istituzionale dell’ASL Lecce, spesso non raggiungibile perché “in manutenzione”, con ulteriori disagi per cittadini e dipendenti.
La CISAL Sanità chiede chiarimenti al Collegio Sindacale su eventuali profili di danno erariale, al Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione sulla valutazione dello stress lavoro-correlato e denuncia una possibile violazione del CCNL Sanità per la mancata informazione preventiva alle organizzazioni sindacali sull’introduzione del nuovo software.
Con una formale diffida, il sindacato chiede il ripristino immediato della piena funzionalità dei sistemi, l’attivazione di punti di prenotazione e pagamento ticket direttamente nei laboratori, e un’informativa dettagliata entro sette giorni sulle cause dei disservizi e sulle eventuali penali applicate al fornitore.
«In assenza di risposte concrete ci riserviamo di adire le autorità competenti, dall’Ispettorato del Lavoro al Ministero della Salute fino alla Corte dei Conti», conclude D’Ambra.
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