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Alessano

Impazza il Carnevale

Una pratica guida con tutti gli appuntamenti, le sfilate con i carri e i gruppi mascherati e le feste di Carnevale nel Salento

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Una pratica guida con tutti gli appuntamenti, le sfilate con i carri e i gruppi mascherati e le feste di Carnevale nel Salento.


Il Carnevale Griko


GreciaTorna con il consueto carico di tradizione, socialità ed entusiasmo, dal 7 al 22 febbraio, il popolare Carnevale della Grecìa Salentina e Martignanese, con una edizione all’insegna della eco-sostenibilità e dello scambio culturale con la Comunità Ladina della Val di Fassa, in provincia di Trento.


Grazie al lavoro del Coordinamento del Carnevale, che vede insieme il Comune di Martignano, l’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina (Calimera, Carpignano, Castrignano dei Greci, Corigliano, Cutrofiano, Martano, Martignano, Melpignano, Sogliano, Soleto, Sternatia e Zollino), e le Associazioni del territorio (Pro Loco di Martignano, Parco Turistico Palmieri, Associazione Salento Griko, Gruppo Donatori Fratres Martignano, Club Salento Giallorosso), ed al sostegno economico e promozionale del Gal Isola Salento, l’edizione sviluppa il progetto “Martignano, Comunità Eco-sostenibile”, percorso di sensibilizzazione ai temi della tutela ambientale e del risparmio energetico, sostenuto dalla Provincia di Lecce e che coinvolge l’intera Comunità del piccolo Comune griko. Il Carnevale griko sarà più green grazie ad una maggiore sostenibilità ambientale nella realizzazione di carri allegorici e gruppi mascherati, una qualificata proposta da parte delle scuole coinvolte; ci sarà, poi, il Carnevale pedalato, ovvero una parata su due ruote impegnata, con allegria, ingegno e colore, a veicolare l’importanza della mobilità sostenibile, frutto della collaborazione con l’associazione ControPedale di Lecce.


Sarà anche l’occasione per stringere rapporti e collaborazioni nel segno delle tradizioni carnevalesche e delle lingue minoritarie; grazie infatti ad un protocollo di intesa tra il Comune di Martignano e l’Istituto di Cultura Ladina “Majon di Fascegn” di Vigo di Fassa e l’Azienda di Promozione Turistica di Val di Fassa, il Carnevale griko incontrerà quello Ladino.


Un incontro tematico, fissato per sabato 14 febbraio al Parco Palmieri, presenterà i rispettivi territori, alla presenza del direttore dell’Istituto ladino Fabio Chiocchetti e del professore universitario Cesare Poppi; il primo impegnato nella promozione e salvaguardia della cultura ladina, il secondo responsabile di uno studio sui carnevali d’Europa che, partendo da quello ladino, ha indagato gli aspetti storici ed antropologici dei carnevali più arcaici del vecchio continente. L’incontro sarà arricchito dalla proiezione del film “Carnival King of Europe”, dall’esposizione di abiti e maschere tipiche del Carnevale ladino e dalla presenza di alcuni maestri mascherai, abili costruttori delle splendide maschere in legno di cirmolo dipinte ad olio.


Il paniere dei prodotti gastronomici che compongono i Piatti te lu Paulinu saranno presentati alla comunità ladina, con una ricca degustazione.


Il Carnevale della Grecìa Salentina e Martignanese si conferma, dunque, una manifestazione collettiva che coinvolge le comunità dell’area grika del Salento e dei territori limitrofi, aperta alla partecipazione, libera e gratuita, di carri allegorici, gruppi mascherati, maschere singole. Finalizzato alla conservazione dell’identità culturale e linguistica dell’area in cui si svolge e a favorire lo scambio e l’integrazione culturale e sociale, l’evento vanta una tradizione di ben 35 anni come Carnevale Popolare Martignanese e di 29 anni come Carnevale della Grecìa Salentina; inoltre da ormai un quarto di secolo la Morte te lu Paulinu rappresenta la tradizionale lettura ironica e grottesca che chiude i “riti” carnascialeschi. Domenica 15 febbraio l’apertura della tradizionale Sfilata di carri allegorici e Gruppi mascherati sarà affidata, come da tradizione, alle coreografie, i colori e gli splendidi costumi degli Sbandieratori e Musici della Città di Oria. Dietro di loro l’entusiasmo, l’allegria, la fantasia, di migliaia di persone in parata, impegnate, con carri allegorici e gruppi mascherati, a contendersi i premi del Carnevale. Premi assegnati da una qualificata Giuria composta da rappresentanti del mondo dell’artigianalità (l’artista salentino Ferruccio Zilli), della cultura (Fabio Chiocchetti e Cesare Poppi, dell’Istituto Culturale Ladino e dell’Università di Bologna), del giornalismo (Michela Ventrella del Corriere della Sera), delle istituzioni (Ivan Stomeo, sindaco di Melpignano nonché Presidente dell’Unione della Grecìa Salentina) e della tutela ambientale (Roberto Paladini, Presidente di EcoFesta Puglia), che premieranno la qualità ma anche l’entusiasmo e l’impegno civico dei partecipanti alla sfilata.


Ai primi classificati delle sezioni Carri e Gruppi andrà in premio l’opera dell’artista salentino Ferruccio Zilli, chiamato ad interpretare con la sua personale visione l’Arlecchino di Nico Rizzo (artista martignanenese recentemente scomparso), simbolo del Carnevale griko.


Il Carnevale, in omaggio all’artista martignanese Nico Rizzo, ha assunto come logo ufficiale del Carnevale un bellissimo “arlecchino” creato dal poliedrico artista salentino.


Sabato 7 febbraio, alle 17, il Carnevale dei piccoli: all’interno della Sala conferenze di Palazzo Palmieri pomeriggio in allegria  con animazione, magie, balli di gruppo.


Sabato 14 febbraio, alle 18,30, sempre al Parco Turistico Palmieri, il Carnevale Griko incontra i Ladini della Val di Fassa: un incontro nel segno della tipicità dei rispettivi Carnevali e della comune appartenenza ad una lingua minoritaria


Domenica 15 febbraio, alle 14,30, Grande sfilata di gruppi mascherati e Carri allegorici: ritrovo in Piazza Calvario ed iscrizioni gratuite alla sfilata; apertura della sfilata a cura degli sbandieratori e Musici della Città di Oria; Corteo da Largo Calvario a Piazza della Repubblica.


Sempre domenica 15, in Piazza della Repubblica, dalla mattina alla sera, la Morte te lu Paulinu: condensa lo spirito del Carnevale e lo espia in un rito di trapasso dall’opulenza alla penitenza ed al raccoglimento spirituale. Quanta allegria, quanta ironia, però, nella morte de lu Paulinu: rivivono le atmosfere delle feste medievali di “Inversione” dei ruoli sociali (quando ai contadini era concesso dire tutto ciò che pensavano dei loro padroni) e quelle delle feste romane denominate “Pasquinate”, quando sulla statua di Pasquino (dal nome di un sarto o forse di un barbiere che parlava male di papi e cardinali) venivano affissi biglietti di invettiva contro i potenti e i clericali. Rivive con lu Paulinu la pratica medievale presente nelle composizioni satiriche che venivano recitate e cantate in occasione delle feste più importanti del calendario, in particolare Carnevale, che è quella dei testamenti di animali, in particolare maiali e asini, ma anche lupi o tacchini, che preludono all’uccisione sacrificale o più semplicemente alla morte degli animali che rappresentano il Carnevale giunto al limite dei suoi giorni mentre incombe la Quaresima. Con la sua maschera in cartapesta (opera di Nico Rizzo), vestito di tutto punto, lu Paulinu, fin dal mattino assisterà ai consueti riti funebri.  A lui saranno rivolte le amorevoli urla della moglie Nina Sconza (l’appassionato attore in vernacolo Luigi Calò) davanti a migliaia di convenuti ridenti. Alle 13 il pranzo pubblico offerto ai “parenti chiangimorti”, da far degustare (gratuitamente) a quanti vorranno unirsi al dolore per la morte te lu Paulinu. Piatto principe de lu consulu si conferma la trippa con le patate. Non mancherà la carne di cavallo preparata al sugo ed alla “furcina”, li pimmidori schiattarisciati e le paparine.  Per dolce la “coddima” (dolce a base di grano, miele ed uvetta) e le “Chiacchere mintifocu”! Per lo spettacolo teatrale della sera tanti saranno, come al solito, i riferimenti a fatti, temi e persone, pubbliche e private: dalle vicende politiche locali a quelle nazionali, dagli intrighi amorosi di paese, alle nuove dinamiche sociali… La serata si concluderà con la lettura del testamento ed il conseguente rogo del fantoccio che raffigura “lu Paulinu con la collocazione della “Quaremma”, fantoccio tipico del costume popolare simbolo dell’inizio della Quaresima dopo l’opulenza dei giorni di Carnevale. Il tutto è allietato da musica e dalla degustazione di vino e prodotti tipici. La manifestazione è organizzata da un instancabile gruppo di persone che, mosse dalla passione comune per il teatro comico e la valorizzazione delle tradizioni locali, si prodiga per rendere l’evento, nella sua semplicità e veracità, uno degli appuntamenti più interessanti ed originali del calendario carnevalesco del Salento. In caso di maltempo “Lu consulu” si terrà presso il Centro Sociale Kafar Matta mentre lo spettacolo teatrale sarà spostato presso la Palestra dell’Istituto Comprensivo. Domenica 22 febbraio, la Pentolaccia, serata in musica ed allegria, con l’estrazione dei biglietti vincenti della Lotteria del Carnevale che si terrà alle 18,30, presso il Centro sociale Kafar Matta in Piazza della Repubblica.


Tricase & Miggiano: Carnevale e Masci de na fiata


Tricase mascheraUn’occasione per divertirsi rivivendo usi e costumi carnascialeschi di un tempo, tipiche del territorio. Tricase celebra il Carnevale con “I masci de na fiata”. L’evento carnascialesco tricasino giunto alla seconda edizione dopo il successo dello scorso anno, si terrà dall’8 al 17 febbraio, con diverse manifestazioni che faranno d’apripista alle due grandi feste di domenica 15 e martedì 17 in Piazza Cappuccini e che consisteranno in un maxi raduno in maschera con diversi spettacoli musicali e goliardici. Tali feste saranno precedute dalle sfilate pomeridiane per le strade della città con itinerario differente, che avranno inizio nel primo pomeriggio a partire dalle ore 15.


A organizzare l’evento è il “Comitato Carnevale tricasino”, in stretta collaborazione con la “Consulta delle Associazioni” tricasina e con il Patrocinio della “Città di Tricase”, oltre alla partecipazione dei Comitati di Montesano Salentino e di Miggiano che parteciperanno con i loro carri alla sfilata di martedì “grasso”. Il programma sarà inoltre arricchito da un’altra parata, realizzata dai bambini dell’Istituto Comprensivo Statale “via Apulia” di Tricase, che si terrà nel pomeriggio di martedì 10.


“I masci de na fiata” attraverso le loro esibizioni nelle case di chi li vorrà ospitare, ripercorreranno le tradizioni carnevalesche di un tempo con le “masciate” che hanno caratterizzato per tanti anni, in particolare nel difficile periodo del dopoguerra, il Carnevale a Tricase. Si tratta di mascheramenti realizzati usando vecchi stracci inutilizzati, proprio come avveniva ai tempi dei nostri padri e dei nostri nonni. Una volta giunti nelle abitazioni, i masci reciteranno poesie e filastrocche e suoneranno delle serenate con stornelli goliardici tipici del periodo di Carnevale. Le masciate, avranno inizio domenica 8 febbraio, dalle 16,30 alle 21,30, a Depressa; lunedì 9 saranno di scena a Lucugnano, martedì 10 a Tutino, mercoledì11 a Sant’Eufemia, giovedì 12 a Caprarica, venerdì 13 a Tricase Porto; si concluderanno sabato 14 nel centro storico di Tricase. “Un’idea originale che consente di festeggiare il Carnevale rievocando gli usi e i costumi che in passato hanno caratterizzato il nostro territorio”, annuncia il presidente del Comitato Gianluca Errico, “rammentandoli ai bambini e ai ragazzi di oggi, dimostrando loro che ci si può divertire anche con semplicità”. Domenica 15, la festa si aprirà con la sfilata in maschera pomeridiana che partirà da Piazza Cardinale Panico e dopo una tappa al reparto Pediatria dell’ospedale “Panico”, attraversando via Umberto I, Monteverdi, Lecce e corso Roma, si dirigerà in Piazza Cappuccini,  dove la musica di MondoRadio e di alcuni gruppi popolari, oltre a scenette e rappresentazioni teatrali, allieteranno la serata. Senza farsi mancare nulla: giochi per bambini, artisti di strada, stand d’intrattenimento e punto ristoro. Si replicherà martedì 17, con la parata che partirà dalla Zona 167 e, percorrendo buona parte delle strade del paese, (via Moro, Pirandello, Apulia, Da Vinci, f.lli Allatini, Stella d’Italia, Toma, San Demetrio, Caputo e via Diaz) raggiungerà ancora  Piazza Cappuccini . In quest’occasione, saranno presenti alcuni carri di Miggiano e Montesano Salentino, naturale conseguenza di un rapporto di collaborazione nato dalla scorsa edizione.


Il Carnevale tricasino non è fine a se stesso”, riferisce il presidente della Consulta della Associazioni Giuseppe Ricchiuto, “ma si pone l’obiettivo della collaborazione e del coordinamento, tra le diverse organizzazioni del Capo di Leuca. Ci piacerebbe organizzare nel giorno di Martedì Grasso una parata unica nella nostra città, con la partecipazione di tutte le organizzazioni del basso Salento, dove magari si mettano in risalto tematiche riguardanti il nostro territorio”.


A “guidare” l’evento nelle masciate, nelle Parate e nelle due serate di piazza, il “mascio tricasino”, la maschera simbolo dell’evento, che mette in evidenza tutte le icone appartenenti a Tricase a partire dalla cucuzza (la zucca) dalla quale deriva il soprannome di “cucuzzari”.


(Valerio Martella)


A Miggiano sfilate sabato 14 e martedì 17


coriandoliMiggiano ripropone il suo “Carnevale de na fiata”. Michele Sperti, assessore alla Cultura di Miggiano spiega: “La novità di quest’anno è l’intervento della Pro Loco, la neo costituita associazione di giovani entusiasti e volenterosi che sentono l’esigenza di fare qualcosa per il loro paese. Noi come Amministratori siamo particolarmente contenti di questa cosa perché negli anni scorsi abbiamo operato in maniera tale da smuovere un po’ il terreno con varie iniziative culturali: mansione specifica di una Amministrazione, infatti, non è quella di organizzare gli eventi, ma è quello di favorire le iniziative,  sostenere tutte quelle associazioni o gruppi che poi organizzano gli eventi. Ci siamo resi conto che in questi anni siamo riusciti a creare i presupposti perché le associazioni, o gruppi spontanei, potessero occuparsi di iniziative culturali e di intrattenimento”.  È dunque la Proloco che sta organizzando il Carnevale? “L’organizzazione è dell’Assessorato alla Cultura, che da 5 anni ha preso in carico questo grande evento e lo ha portato a livelli discreti; adesso questo Assessorato si avvale della partecipazione e della collaborazione entusiasta della neo-associazione Pro Loco che si occuperà di programmare, organizzare nello specifico le due diverse giornate”. Sabato 14 la partenza da “Largo mercato” alle 14,30 con il raduno di tutti i gruppi e carri che parteciperanno alla sfilata. Alle 16,30 si ritorna in “Largo mercato” e ci sarà l’esibizione dei gruppi e le premiazioni dei carri giudicati dalla giuria. Da sottolineare anche la possibilità per i più piccoli da 0 a 5 anni di iscriversi alle mascherine e come dice Sperti, “il fervore, il giovane entusiasmo della Proloco sicuramente ci riserverà delle sorprese”. La sera di martedì 17, nel padiglione ottagonale del quartiere fieristico, si terrà un veglione in maschera per tutti i bambini con clown, zucchero filato e gadgets per tutti: una festa piena di fiori, colori e pallo-cuori. Continua il gemellaggio con l’associazione “Tricaseèmia” che sarà presente alla sfilata con un suo carro, mentre i carri di Miggiano saranno presenti a Tricase alla sfilata di martedì 17.


(Donatella Valente)


A Melissano con gli Amici del Piper


MelissanoTorna l’atmosfera festosa del “Carnevale Città di Melissano”, Trofeo Cides gemellato per il secondo anno con la “Fabbrica del Carnevale” di Gallipoli  e il Carnevale di Galatone. “Ringraziamo per la disponibilità il presidente Stefano Coppola del Carnevale di Gallipoli”, dicono gli organizzatori, “e il presidente del Carnevale di Galatone, Flavio Filoni. Grazie anche a loro abbiamo raggiunto questo importante obiettivo che ci vede uniti in questo grande, importante progetto” .


I quattro Rioni storici del paese si contenderanno il Trofeo Cides, premio assegnato dalla giuria per la realizzazione del carro più artistico e di maggiore effetto e fortemente voluto, alcuni anni or sono, dall’Associazione Culturale di Tradizioni Popolari “Amici del Piper” presieduta da Francesco Troisi. La manifestazione gode del Patrocinio della Città di Melissano, dell’ Associazione Jonico Salentina e degli Enti Provincia di Lecce e Regione Puglia, e della fattiva collaborazione dei Rioni storici del paese: “Rione Campo di Fiori”, “Rione Caulata”, “Rione Ora”, “Rione Stazione” ed i loro Presidenti che hanno subito compreso il messaggio degli “Amici del Piper”, allestendo già dal 2007 i carri allegorici, che con la loro bellezza hanno carpito l’apprezzamento e la gioia della popolazione locale e dei visitatori.


“I Rioni e i loro Presidenti”, sottolineano gli amici del Piper, “pur essendo in penuria di monete stanno realizzando dei veri e propri miracoli creando carri che non hanno nulla da invidiare a più blasonate manifestazioni”. Gli organizzatori ci tengono anche a ringraziare “i gruppi, le associazioni, le scuole ed le istituzioni, oltre alla cittadinanza di Melissano, per aver risposto prontamente con il loro contributo alla realizzazione di questa edizione; grazie anche ai commercianti e alle aziende, che hanno supportato con il loro contributo la realizzazione di questo Carnevale, e a tutti coloro che prestano manodopera e tempo”.


Melissano si preparerà alla festa con lanci di coriandoli e stelle filanti nelle due giornate che la vedrà protagonista: domenica 8  e domenica 15 febbraio, con frenetici balli, in attesa del momento più bello, quello di domenica 15, secondo giorno di sfilata di Carnevale con la lettura del “verdetto” finale della Giuria, che attribuirà il primo posto al carro del Rione più artistico e di maggiore effetto ed al gruppo risultato migliore. La neonata Stay’nstreet apre e chiude con due serate di ballo in maschera: appuntamento sabato 7 e sabato 14 febbraio. E, a settembre, probabilmente nella prima decade, si farà il bis con il Carnevale Estivo.


Il Carnevale di Corsano e del Capo di Leuca


Corsano manifestoCome è ormai consuetudine, in questo periodo il comune di Corsano si appresta ad inaugurare il suo carnevale, che quest’anno è alla 33esima edizione. Nell’aria già si sente un profumo carnevalesco: i dolci della tradizione, i colori di mille stelle filanti e miliardi di coriandoli che svolazzano nel cielo e inondano strade e vicoli, cuori disegnati con le schiume, la musica, le maschere, dalla classica Biancaneve al piccolo punk, alla più recente Violetta, senza dimenticare i veri protagonisti di questa tradizionale manifestazione corsanese, i carri allegorici: belli, giunonici, maestosi, racchiudono il lavoro, il sudore, la fatica di tanti giovani e meno giovani, che si ritrovano ogni anno per realizzare il sogno di rallegrare giornate un po’ uggiose.


Grandi e piccini non vedono l’ora di essere travolti dalla grande sfilata. “Dopo il successo dell’anno passato”, dice Salvatore Bleve, presidente della Pro Loco Corsano, “anche quest’anno si è deciso di coinvolgere l’amministrazione comunale e la Pro Loco di Alessano con l’associazione ADOVOS, che ringrazio vivamente”.


Le date previste per le sfilate sono: domenica 8 febbraio ad Alessano, domenica 15 e martedì 17 a Corsano.


Ma il divertimento non finisce qui: lunedì 16 sarà allestito, presso l’auditorium comunale di Corsano, un laboratorio al quale sono invitati a partecipare tutti i bambini mascherati, e sabato 21 febbraio ci sarà al resort Messapia, a Santa Maria di Leuca, una festa in maschera dedicata ai più grandi. I temi dei carri, come sempre, sono un segreto che verrà svelato il giorno della prima sfilata.


Quest’anno”, continua Bleve, “c’è stato un po’ di sbandamento, le condizioni economiche non sono delle migliori, organizzare un carnevale significa tante spese, tanti fondi; si è presentato il solito problema dei capannoni, per fortuna prontamente risolto. Alla lavorazione dei carri stanno lavorando un centinaio di ragazzi che aiutano a fare la cartapesta”. Ci saranno 3 carri grandi, costruiti rispettivamente da Cesario Ratano con il figlio Andrea, da Angelo Dorsa con Biagio Orlando, Matteo Chiarello e Luca Chiarello, e da Carlo Morrone con Alessandro De Giorgi. Ci sarà anche un carro di apertura sul quale si posizioneranno i due presentatori, Biagio Martella e Antonella Bleve, che faranno da apripista per le sfilate. C’è anche un mini carretto realizzato dall’associazione “Geppetto torna a scuola”.


Come ormai da un paio d’anni a questa parte, le sfilate si concluderanno in piazza San Biagio e non più presso l’anfiteatro comunale; tutti i balletti e le coreografie si svolgeranno nella piazza e per strada. La Pro Loco gestisce tutte le spese, dando un budget a ogni carro. I soldi erogati provengono in parte dal Comune; dall’anno scorso è subentrato l’aiuto dell’Amministrazione comunale di Alessano con la Pro Loco, l’ADOVOS e il GAL Santa Maria di Leuca. E se il presidente della Pro Loco Corsano si augura che questo evento si possa realizzare anche in futuro, il presidente della Pro Loco Alessano, Paolo Piccinni, rilancia: “I corsanesi hanno una grande tradizione nella costruzione dei carri e una grande esperienza anche nel gestire questo tipo di manifestazioni. Hanno accettato con piacere la nostra richiesta di aiutarli nella realizzazione del carnevale e quindi abbiamo potuto dare luogo ad uno spettacolo molto ben riuscito, sia ad Alessano che a Corsano. Il nostro contributo permette loro di sopportare meglio i disagi economici; anche noi, a nostra volta, ci siamo rivolti all’ADOVOS Alessano per avere dei fondi in più, per organizzare degli spettacoli a fine sfilata nella giornata dedicata al Comune di Alessano”.


(Paola Tarantino)


Poggiardo tra maschere e pallone


trofeoFermento e attesa a Poggiardo dopo alcuni anni di magra: per il secondo anno consecutivo, infatti, verrà organizzato il Carnevale poggiardese a cura dell’associazione culturale “Creativa – mente” con la collaborazione del Comune di Poggiardo e del Chiosco Malù. Due le giornate previste: domenica 8 febbraio con la tradizionale sfilata di carri allegorici, gruppi mascherati e il trenino di Carnevale, quest’ultimo a cura dell’associazione “Terra degli Uomini”: partirà da piazza Episcopo alle ore 15,30 e tra giochi, fiumi di schiuma, coriandoli, musica (col gruppo “la combriccola di Boe”) e animazione e raggiungerà il parco giochi, dove verranno premiati i migliori gruppi mascherati. Programma analogo domenica 15: ritrovo sempre in villa Episcopo ma con un itinerario un po’ più lungo ed il funerale del Paolino, tipico fantoccio carnascialesco, organizzato dal gruppo “Quelli del morto”.


Il tema dei carri allegorici sarà Walt Disney mentre i vari gruppi mascherati prenderanno parte ad un concorso che vedrà premiate le migliori mascherine (a tema libero). Tutti i momenti della nuova edizione del “Carnevale Poggiardese” verranno poi immortalati da numerosi video e fotografie che verranno pubblicati sul gruppo Facebook “Pro-Muovi Poggiardo”.

Un altro evento che per il secondo anno consecutivo interesserà Poggiardo sarà quello del Torneo Carnevale di Gallipoli – Coppa Santa Maria di Leuca, il torneo di calcio per esordienti organizzato dall’ASD Capo di Leuca e giunto alla XII edizione. Tre gare del girone B del torneo da quest’anno, denominato Trofeo Caroli Hotels in omaggio al main sponsor, si disputeranno al “Nino De Santis” di Poggiardo: Milan – Tor Tre Teste Roma venerdì 13 febbraio alle ore 15, Eintracht Francoforte – Ostiamare sabato 14 alle ore 10.30 e Eintracht Francoforte – Nick Bari domenica 15 sempre alle ore 10,30.


Lo stadio poggiardese ospiterà anche una partita dei quarti di finale lunedì 16 alle ore 10,30. Saranno 24 le formazioni partecipanti provenienti da tutta Italia ma anche da altre parti del mondo (Finlandia, Russia, Ucraina, Lettonia, Germania, Argentina) che dal 12 al 17 febbraio sfideranno i detentori del Napoli per vincere l’ambito trofeo realizzato dall’artista gallipolino Roberto Perrone che vede un crescente interesse confermato dalla differita su Raisport 2 della finale e dal gemellaggio con altri importanti tornei giovanili.


Detto di Poggiardo, gli altri paesi che ospiteranno le gare del torneo sono: Castrignano del Capo, Tricase, Casarano, Gallipoli, Collepasso, Lequile, Racale, Calimera, Martignano, Maglie, San Donato, Taurisano, Otranto, Taviano e Copertino.


Inoltre questa edizione vedrà anche il coinvolgimento dell’Unicef a testimonianza dell’ampio respiro del progetto che intende unire sport, solidarietà, promozione del territorio e interscambio culturale.


(Carlo Quaranta)


Divertimento Patuense


Patuense ManifestoIl Comune di Patù in collaborazione con il Comitato Carnevale ha organizzato la XXVIII edizione della manifestazione carnevalesca. “Tutto ciò”, ha detto il sindaco di Patù, Francesco De Nuccio,  “non sarebbe stato possibile senza l’enorme aiuto di tutti i ragazzi che, con tanto impegno hanno dimostrato attraverso la progettazione e lo spirito di gruppo di voler mantenere vivo tale evento che, nel corso degli anni, sta via via scomparendo. Tutto questo, però, è stato possibile grazie soprattutto al conferimento delle risorse messe a disposizione dai numerosi sponsor che hanno contribuito, nel loro piccolo, alla realizzazione di tale manifestazione”.


Un ringraziamento va “alle associazioni che con il loro contributo sostengono da sempre la manifestazione mentre l’Amministrazione comunale segue il lavoro dei ragazzi che con tanto sacrificio e impegno lavorano per la buona riuscita della tradizione”.


Tre le uscite previste: la prima domenica 8 febbraio, ritrovo alle 14,30 in Villa Don Tonino Bello, partenza per via Giovanni XXIII fino a Castrignano del Capo e ritorno in Villa; domenica 15, invece, ritrovo presso la Torre dell’Uomo Morto, a Leuca, alle 14,30 e corteo sul Lungomare Cristoforo Colombo; infine martedì 17 febbraio, ritrovo alle 14,30 in Villa Don Tonino Bello, partenza per via Martiri d’Ungheria, via Vittorio Veneto, via Giuseppe Romano in direzione Comunità Centopietre, continuazione per via Massimo D’Azeglio e via Principe di Napoli, arrivo in Piazza Indipendenza dove si svolgeranno le premiazioni e l’estrazione della tradizionale lotteria.


I gironi danteschi di Gallipoli


Il direttivo della “Fabbrica” ha scelto la Divina Commedia per contribuire a sostenere la cultura della città bella anche attraverso la grande kermesse del carnevale, notoriamente allegra e festaiola. La nuova veste sarà, appunto, la Divina Commedia, uno sguardo al poema dei poemi per eccellenza, nel quale non mancheranno reinterpretazioni e riferimenti alla satira senza però evitare il fiabesco e il fantastico, nel quale i nostri maestri cartapestai si sbizzarriranno, lasciando ancora una volta a bocca aperta il pubblico di Corso Roma.


Ai Maestri Cartapestai sono stati attribuiti i 4 “mondi” fondamentali su cui ruota la Divina Commedia ovvero Paradiso (a cura del team F.lli Coppola), Inferno (curato dal M. Cosimo Perrone), Purgatorio (interpretato da “Siamo noi Group” di Giovanni Pacciolla), e Selva oscura (a cura della maestria del M. Franco Monterosso). Il carro di apertura sarà proprio la Divina Commedia, che aprirà la grande sfilata di questo enorme carrozzone (a cura di Roberto Perrone Pero e delle Ass. Off limits e Fideliter excubat) e che non risparmierà irriverenze politiche e morali. L’idea della direzione  artistica non si distacca molto dalla formula vincente dello scorso anno, del tema unico della sfilata sia per i gruppi e sia per i Carri. Grande valorizzazione sarà data, inoltre,  alle scuole di ballo che dall’anno scorso tendono la mano al Carnevale di Gallipoli sostenendolo con le loro performance artistiche. Importante è la partecipazione dei “pantagruelici” gruppi mascherati, che in occasione della scorsa nuova edizione, nonostante le difficoltà economiche, hanno dimostrato di “voler bene” allo storico Carnevale di Gallipoli, presentando allestimenti e costumi  degni del miglior Carnevale. Doppia parata domenica 8 e domenica 15 febbraio, il Carnevale attraverserà Gallipoli. Il programma di entrambe le giornate: alle 11 i superbi carri allegorici realizzati dai maestri Cartapestai  attraverseranno Corso Roma e sosteranno nei pressi di piazza Aldo Moro: alle 15,30, Re Candallino e Sua maestà Mendula Riccia, percorrendo Corso Roma, raggiungeranno le postazioni d’onore ed apriranno ufficialmente la Sfilata; alle 16, i carri allegorici, con le scuole di ballo ed i gruppi mascherati animeranno tutto Corso Roma con  musica e colori.


Martedì 17 febbraio, alle 16, su via Antonietta De Pace sfileranno i gruppi mascherati per la loro premiazione. Alle 19 la grande festa della fine del Carnevale. Sul sagrato della Chiesa di S. Francesco, artisti, acrobati, giocolieri e giochi di luce attenderanno i 12 rintocchi del Campanone della Chiesa che  decretavano e decreteranno la fine del Carnevale e la chiave della città verrà riconsegnata alla Confraternita che la custodirà fino al Carnevale successivo.


A Galatone il Carnevale fa 58


Galatone manifestoFestoso e colorato come non mai, torna l’appuntamento con il Carnevale di Galatone. 1,5 km di corteo mascherato, più di 700 partecipanti: questi i numeri dell’evento più importante dell’inverno galatonese, giunto alla sua 58ma edizione ed anche quest’anno sotto la direzione artistica e organizzativa del “Comitato Carnevale Galatonese”.


L’evento gode della collaborazione e del patrocinio dell’Amministrazione comunale di Galatone, e del patrocinio della Regione Puglia e della Provincia di Lecce. Due le date da segnare con la penna rossa sul calendario: giovedì 12 e lunedì 16 febbraio. La prima data rappresenta una grande novità nel panorama degli eventi organizzati dal Comitato. E infatti, da quest’anno anche il Veglioncino dei bambini, che si svolgerà presso il Centro Servizi “Massimo Vitaliano”, è parte del cartellone del Carnevale di Galatone, con la collaborazione dei tanti amici che lo hanno organizzato da sempre. Questo grande momento di festa, in cui si premieranno tutte le mascherine singole e in coppia con il contributo delle varie attività commerciali di Galatone, sarà reso ancora più esplosivo grazie alla coinvolgente vivacità della Duck Animazione. Un momento di festa quello del Veglioncino che, però, non fa dimenticare le numerosissime situazioni di difficoltà che si vivono all’interno del paese: è per questo che il ricavato sarà devoluto alle Caritas Parrocchiali di Galatone.  Poi la grande festa di lunedì 16, quando per le vie cittadine si diramerà il corteo più colorato e festante che ci sia mai stato. Una grande festa di allegria, musica e colori per grandi e piccini. Torna anche la ormai tradizionale Lotteria di Carnevale, sempre ricca di premi accattivanti. Altra novità di quest’anno la location conclusiva della sfilata, che vedrà tornare protagonista Piazza Pertini, dove il corteo giungerà dopo aver percorso Via Savoia, Via XX Settembre e Viale XXIV Maggio.


Anche quest’anno il Comitato Carnevale Galatonese conta sull’indispensabile sostegno di alcune importanti associazioni cittadine tra cui la Società Operaia “A. De Ferrariis”, la Fidas Galatone, la web radio Kerradio.com, l’Unione Commercianti Galatone, la nuova associazione musicale “Salvatore Gira”, l’associazione CreattivaMens e tutti coloro che hanno voluto dare una mano. Importante è, poi, la prosecuzione dei gemellaggi con la Fabbrica del Carnevale di Gallipoli e gli Amici del Piper di Melissano, così come la collaborazione sempre più forte tra tutte le associazioni organizzatrici di eventi carnevaleschi presenti sul territorio salentino. A conferma della lunga tradizione che accompagna il Carnevale di Galatone, uno dei più antichi in provincia, anche quest’anno si conta la partecipazione non solo delle scuole e delle tante associazioni galatee, che vorranno partecipare alla sfilata mascherata, ma anche delle numerose realtà associative di paesi vicini come GallipoliMelissanoCasaranoSeclìCollemeto, Neviano e Nardò, con l’obiettivo di favorire la crescita dei processi di socializzazione, relazionali e di comunicazione tra le diverse componenti sociali e, soprattutto, per promuovere la partecipazione ed il protagonismo giovanile.


Supersano a km 0


Supersano ManifestoGiunto alla 35° edizione, il Carnevale Supersanese, si conferma tra i più interessanti nel panorama salentino. “Una ricorrenza”, spiega l’assessore al turismo Sandro Negro, “che si fonde con la tradizione e la cultura di questo piccolo borgo della provincia leccese, Supersano, capace di far confluire nel suo ristretto territorio una grande e sempre maggiore presenza di visitatori, incuriositi da questa manifestazione ormai appuntamento storico per grandi e piccini”.


Come sottolinea Negro, “la comunità di Supersano, attraverso il Carnevale, rivive forti momenti di aggregazione, grazie al lavoro di preparazione ed organizzazione, di progettazione e realizzazione di carri allegorici sempre più sofisticati e attuali o di costumi magistralmente confezionati dalle sarte del paese in un tramandarsi di tradizioni e consuetudini. Il Carnevale Supersanese abbraccia il senso profondo della ricorrenza e cioè il filo conduttore che lega maschera e spirito quotidiano e, attraverso i propri interpreti, cioè i supersanesi, diventa espressione e rappresentazione della vita sociale”.


L’evento è suddiviso sulla base di 3 giornate (domenica 15, martedì 17 e giovedì 22 febbraio con inizio sempre alle ore 14,30), proprio per garantire una certa flessibilità a chi intende prendervi parte; prevede un percorso che da Parco delle Rimembranze, giunge fino Piazza Magli attraversando le vie principali del paese, dove maschere, carri, bambini e adulti potranno sfilare a ritmo di musica luci e colori in un’atmosfera quasi disneyana.


Il Comune”, informa l’assessore Negro, “come di consueto metterà a disposizione dei premi in denaro per i vincitori del concorso miglior carro, miglior gruppo mascherato senior e miglior gruppo mascherato junior”. I vincitori verranno decretati al termine della manifestazione da una apposita giuria.


Novità di questa edizione è il torneo di calcio che vedrà protagoniste le rappresentative giovanili  dell’ A.s.d. Tricase, A.s.d. Alessano, A.s.d. Casarano e U.s. Lecce che nel campo sportivo comunale daranno vita alla prima edizione del Trofeo del Carnevale Supersanese.


Per tutta la durata del Carnevale sarà possibile interagire con la pagina ufficiale di Facebook “Carnevale Supersanese” grazie all’Hashtag #Supersano #carnevale2015 o grazie a quelli tematici che per quest’anno sono #maschera #amore #rispetto #natura.


Per chi volesse immergersi nei profumi e nei sapori della cucina locale, segnaliamo l’iniziativa di alcuni ristoratori che proporranno  un simpatico quanto gustoso menù carnevalesco.


A Casarano vince la Fantasia


CasaranoTutto pronto a Casarano per la XVII edizione del “Carnevale della Fantasia”, l’appuntamento tanto atteso da grandi e piccini nonché dalle Associazioni e Gruppi che hanno sempre garantito la loro goliardica e spettacolare presenza.


Quindi per domenica 15 e martedì 17 febbraio, grazie all’impegno della locale Pro Loco, è assicurato il divertimento per vivere un festoso momento di allegria e spensieratezza.


L’edizione 2015 del Carnevale della Fantasia gode del patrocinio dell’Amministrazione comunale. Organizzazione, concorso, commissione tecnica, giuria, classifica e trofei, criteri  di valutazione e riparto di eventuali contributi e premi, sono stabiliti in un regolamento ufficiale voluto dalla Pro Loco e corredato anche dal Codice Etico. Il tutto è consultabile sul sito www.prolococasarano.it.


Il raduno dei Carri e dei gruppi in concorso si terrà in Via Vanoni (antistante l’IperMac) ritenuta ideale per la sicurezza fin dalla fase preparatoria ed il cui accesso, sarà consentito imboccando Via Toma e Via Salvemini. La sfilata, poi, si muoverà interessando Viale Ferrari, Via Nardò, Via Carlo Magno, C.so XX Settembre, Via Solferino, P.za S. Domenico e Via Dante; arrivo in Piazza Indipendenza dove sarà sistemato il palco dal quale la Giuria assisterà e, domenica 15,  darà una prima valutazione, mentre martedì 17, sarà pronunciato l’esito delle classifiche. Il deflusso sarà garantito proseguendo per Piazza S. Pietro, Piazza Garibaldi e Piazza San Giovanni Elemoisiniere.


A conclusione della sfilata di domenica 15 è in programma una festa in maschera in cui i figuranti in gara coinvolgeranno il pubblico nell’atmosfera danzante tipica del Carnevale. Per informazioni, prenotazioni e iscrizioni ci si potrà rivolgere ai recapiti Pro Loco o presso l’Ufficio Informagiovani (Torre dell’Orologio) in Piazza S. Giovanni Elemosiniere, oppure telefonando al n. 349/05.78848 o inviando un’email a proloco.casarano@libero.it nonché consultando il sito www.prolococasarano.it .


Lo sciacuddhuzzi di Aradeo


I giorni più allegri dell’anno si avvicinano e ad Aradeo è alle porte lu Sciacuddhuzzi. Noto anche come munaceddhu, laurieddhu e scazzamurrieddhu, è un piccolo folletto, burlone e dispettoso. È forte nonostante la sua stazza ed ha orecchie e barba a punta ed un particolare copricapo. È lui il simbolo della 28esima edizione del carnevale aradeino, che si snoderà per le vie del paese a partire dalle ore 16 di domenica 15 e martedì  17. Tra coriandoli e risate, sfileranno i carri frutto di assiduo e minuzioso lavoro di settimane e mesi precedenti  il carnevale. I carri più belli, i gruppi organizzatori, e la maschera più bella, riceveranno ricchi premi e riconoscimenti.


Acquarica: in memoria di Uccio


Divertimento puro ad Acquarica del Capo per ricordare, con un sorriso, Uccio Ricchiuto, storico acquaricese attivissimo organizzatore degli eventi carnevaleschi prima della sua scomparsa. Proprio a lui è dedicata la II edizione del carnevale paesano che si terrà domenica 15 e martedì 17, a partire dalle 14,30. La sfilata delle maschere percorrerà corso Dante e corso Matteotti, partendo dal passaggio a livello e giungendo al lato opposto del paese, nei pressi del distributore di carburante. Percorso che, nel pomeriggio di martedì, verrà effettuato a ritroso, concludendosi in piazza dell’Amicizia dove la giuria acclamerà i vincitori.


Cursi: ilCarnevale dei 4 rioni


A Cursi l’appuntamento è per il primo pomeriggio di domenica 15 e martedì 17, in piazza Pio XII. Con l’organizzazione della Pro Loco e la collaborazione dell’Amministrazione, il paese diverrà un percorso di allegria e risate. Il 15 la sfilata partirà e farà ritorno proprio in Piazza Pio XII, mentre il 17 scenderanno in strada le attesissime maschere dei quattro rioni: dell’area mercatale, della Madonnina, San Pio e Piazza Ungolaro. Ogni rione ha preparato, con materiali vari, un mascherone alto circa due metri che accumulerà punti nella competizione che si protrarrà fino alla prossima estate quando verranno premiati i vincitori di una serie di gare che, oltre al Carnevale, comprendono anche il passato Natale ed una futura gara canora che precederà i conclusivi giochi estivi.


Divertimento e beneficenza tra Gemini e T. S. Giovanni


Gemini volantinoÈ alla VI Edizione il Carnevale Geminiano che, grazie all’incessante lavoro della Pro Loco Beach Gemini Torre San Giovanni (in collaborazione con l’Associazione Mare Verde e ai volontari della Protezione Civile con il patrocinio dell’Assessorato allo Spettacolo e alle Politiche Giovanili del Comune di Ugento), ripropone la tanto attesa festa, trionfo di colori e di allegria. Il Carnevale Geminiano avrà una doppia giornata carnevalesca. La prima lunedi 16 febbraio (ore 14,30) con la sfilata dei gruppi e delle mascherine baby e junior a Torre San Giovanni con partenza Pizzeria Porto Ausonio. Martedi 17  (ore 17), a Gemini, con la premiazione dei vincitori e, dalle 19, ballo in maschera in Piazza Regina Elena con il DJ Roby Tex di  Balla Italia. Oltre ai migliori gruppi mascherati e alle più belle mascherine “junior” e “baby”, quest’anno verranno premiate anche le mascherine dell’ultimo minuto, novità inserita dalla Pro Loco Beach per accontentare anche i piccoli che fuori concorso vorranno mettersi in competizione nella giornata del 16 febbraio. Due giornate dedicate alla festa più pazza dell’anno ma, al pari delle precedenti edizioni, con attenzione alla solidarietà: il 30% del totale dei premi sarà devoluto al “Progetto Bimbulanza”, che vede protagonista “Cuore e Mani Aperte Verso chi Soffre”, Associazione che si occupa di clown terapia domiciliare e in ospedale e del trasporto, con un ambulanza colorata e creata a misura di bambino, dei piccoli pazienti nei centri di eccellenza fuori regione per le cure necessarie. Anche quest’anno, come già avvenuto nel 2014, la sfilata coprirà tutto il territorio ugentino. 


Alessano

Fondazione De Francesco: premiati 19 ragazzi

Grande successo per la seconda edizione della cerimonia di consegna per le Attestazioni di Merito – Pietro De Francesco. L’evento è stato organizzato per onorare la memoria del fondatore del gruppo DFV, e presieduta dai figli Tina, Franco e Luciano. Da quest’anno l’ente fa anche parte di AssiFero – Associazione Italiana Fondazioni ed Enti Filantropici

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Durante la serata, i 19 studenti premiati hanno ricevuto l’Attestazione di Merito Pietro De Francesco del valore di tremila euro.

I PREMIATI

I ragazzi provengono da sei istituti del sud Salento: IISS “Don Tonino Bello” di Tricase e Alessano, IISS “G. Salvemini” di Alessano, Liceo “G. Stampacchia” e Liceo “G. Comi” di Tricase, Liceo “Leonardo da Vinci” e IISS “Cezzi – De Castro – Moro” di Maglie.

I riconoscimenti sono stati assegnati a: Alessandra Buccarello (Castrignano del Capo), Benedetta D’Amico (Tricase), Emma Baglivo (Lucugnano), Laura Zocco (Tricase), Alessandro Borlizzi (Corsano), Grace Martella (Tiggiano), Manuel Ponzo (Presicce-Acquarica), Alessandro Stefanelli (Alessano), Diego Ponzetta (Barbarano del Capo), Sofia Tornese (Morciano di Leuca), Francesco Gavino Merola (Ortelle), Luca Alfarano (Presicce-Acquarica), Maria Pizzolante (Tricase), Alessandro De Iaco (San Cassiano), Amela Hoxha (Soleto), Aurora Omini (Castrignano dei Greci), Antonio Rini, Nicole Di Santo (Diso) e Letizia De Cagna (Scorrano).

Ogni studente ha ricevuto il riconoscimento in presenza dei dirigenti e dei docenti dell’istituto di provenienza.

«FIDUCIA AI GIOVANI, INVESTIRE NEL LORO FUTURO»

«La Fondazione è nata per contribuire allo sviluppo culturale, economico e sociale del territorio attraverso azioni concrete nei settori dell’istruzione e dell’imprenditoria», ha dichiarato Tina De Francesco, presidente della Fondazione, «premiare il merito ha significato dare fiducia ai giovani e investire nel loro futuro».

I fondatori sottolineano come il legame con la comunità sia profondo e condiviso anche dai ragazzi premiati.

Dai colloqui conoscitivi è emerso come lo studio, il miglioramento personale, i viaggi e le relazioni siano elementi fondamentali di crescita: ogni esperienza insegna qualcosa e può trasformare anche sogni che sembrano irraggiungibili in obiettivi realizzabili.
L’ospite di quest’anno è stato Oscar Di Montigny, presidente della Grateful Foundation e Managing Partner di Grateful Sphere.

Ha moderato l’incontro la giornalista Barbara Politi.

L’evento si è svolto con il patrocinio della Regione Puglia, della Provincia di Lecce, dell’Unione dei Comuni Terre di Leuca e di Unitelma – Università degli Studi di Roma “La Sapienza” (sede di Alessano).

Alla realizzazione hanno contribuito DFV Group, FDS Italy, EMMEGIEMME Shoes, LW Gas e Luce, AGB, Master, Ensinger, Technoform e Vito Martella Impianti Industriali.

Il coordinamento dell’iniziativa e la comunicazione sono stati gestiti da Mariangela Martella, Segretario Generale della Fondazione, Tamara Dongiovanni consulente marketing e Luana Prontera giornalista e specialista della comunicazione.

La presidente Tina De Francesco ha preannunciato ai ragazzi il loro futuro coinvolgimento nelle attività della Fondazione.

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Alessano

Dopo la tragica morte di Giuseppe, il cognato, don Antonio, lo ricorda con una commovente omelia

“Mi perdonerà il Signore e anche voi se in luogo della classica omelia, proverò ad immaginare le parole che avrebbe detto Giuseppe ai suoi cari, in particolare a sua moglie e ai suoi figli…”

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Troppi pochi giorni son passati da quel tragico 9 gennaio per provare a dimenticare.

Quella sera lungo la strada statale 275, nei pressi di Alessano, l’impatto, terribile, tra una Maserati Ghibli e una Renaul Scenic ha causato la morte di Giuseppe Turano, 47 anni, insegnante di matematica residente a Montesardo.

Turano era alla guida della sua Renault, stava per tornare a casa portando con sé le pizze appena acquistate per moglie e figli che lo attendevano a casa, quando è avvenuto lo scontro violento con una Maserati guidata da un uomo di 34 anni, risultato positivo all’alcoltest è ora indagato per omicidio stradale aggravato.

Il professore è deceduto sul colpo.

Come si evince dal verbale di sequestro dei mezzi coinvolti “il conducente della Maserati travolgeva la Renault condotta da Turano che veniva catapultato in avanti per circa 76 metri sulla corsia di marcia percorsa dalla Maserati”.

Proprio ciò avvalorerebbe la tesi dei legali della famiglia di Turano, il cui collegio difensivo è composto dagli avvocati Claudio Pispero e Antonio Manco, che sostengono come la Maserati viaggiasse ad una velocità elevata «tra i 180 e i 200 km/h».

In attesa che si faccia piena luce su quanto avvenuto quella notte e che vengano accertate le responsabilità, in queste pagine riportiamo l’intervento di don Antonio De Giorgi, parroco e cognato di Giuseppe Turano, che «in luogo della classica omelia», ottava della tragica e prematura scomparsa di Giuseppe Turano, ha voluto offrire una testimonianza sentita e composta, immaginando cosa «avrebbe detto Giuseppe a moglie e figli».

Le sue parole, nate dall’intreccio tra il ministero sacerdotale e il legame familiare, hanno saputo esprimere vicinanza, memoria e speranza, toccando profondamente i presenti.

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«Ecco cosa avrebbe detto a moglie e figli»

di don Antonio De Giorgi

«Mi perdonerà il Signore e anche voi se in luogo della classica omelia, proverò ad immaginare le parole che avrebbe detto Giuseppe ai suoi cari, in particolare a sua moglie e ai suoi figli, se solo avesse saputo a quale amaro destino sarebbe andato incontro quella maledetta sera di una settimana fa.
Sicuramente parole intrise d’infinità tenerezza e di amore, di rimpianto, ma nondimeno una consegna ai suoi cari per i mesi e gli anni a venire.

Tiziana, mia adorata e fedele compagna di vita, una terribile ingiustizia mi ha improvvisamente strappato via da te in una fredda sera d’inverno. Avevamo ancora tanto da darci e da dirci, ma gli anni trascorsi insieme, anche se pochi, ci hanno consentito di edificare la nostra casa del cuore, prima ancora di quella di mattoni, dove i nostri adorati bambini hanno potuto respirare amore e affetto e crescere sicuri.

Non ti abbattere, ora che tutto ricadrà sulle tue spalle e dovrai affrontare il futuro da sola. Tu non sei e non sarai mai sola, perché io sono e sarò lì con te, in ciò che di più bello e di più prezioso Dio ci ha donato: i nostri figli.

Nei loro abbracci, sentirai anche il mio, che ti avvolge per farti sentire tutta la mia forza; nel battito dei loro cuori, sentirai il battito della mia anima che ti rassicura che non sei sola. La morte può sciogliere il vincolo matrimoniale, ma non potrà mai spegnere l’amore dai nostri cuori.

Antonio, gioia mia! Tu sei stato davvero la prima e più importante gioia della mia vita. Quando ti ho stretto per la prima volta tra le mie braccia, mi hai reso il papà più felice del mondo.
Ascoltami, amore di papà! Ora sei tu l’uomo di casa, anche se hai solo 14 anni.
Mi raccomando: stai vicino a tua madre, ascoltala, abbracciala forte a te, quando la vedrai triste, non trascurare Io studio, impegnati, dai sempre il meglio di te. Fa in modo che chi ti incontra possa dire: «Degno figlio di suo padre!».
Stai vicino ai nonni, ogni volta che potrai, per consolarli di questa grande sofferenza.
Io ti sarò sempre vicino per darti forza e coraggio. Sarò il tuo compagno invisibile e la tua stella, felice di brillare per illuminare il tuo cammino nella vita.

Emma, tesoro mio, sei la mia principessa! Non me lo sono dimenticato! E lo sarai per sempre, anche se tu in questo momento non mi puoi vedere. Ma puoi essere certa che papà è sempre a fianco a te, nel tuo cuore! Vedi, Emma! Ci sono cose che non si vedono che con il cuore! Non permettere alla tragedia, che ha colpito così duramente la nostra famiglia, di spegnere la dolcezza ed il sorriso dal tuo volto, insieme alla bontà e alla sensibilità del tuo cuore.

Quando sarai triste, ricordati dei tanti bei momenti felici passati insieme, di quando si rideva delle cose più semplici e quotidiane; abbi cura anche tu, insieme alla mamma, dei tuoi fratelli, anche se qualche volta ti faranno arrabbiare. Impegnati a scuola e in tutte le altre attività, come hai fatto finora! Fammi sentire ancora orgoglioso della splendida principessa che il Signore mi ha donato. Stai vicina a mamma e aiutala a tirarsi su, ogni volta che la vedrai stanca e scoraggiata. Io te l’affido e sono sicuro che saprai fare del tuo meglio.

Francesco, amore mio! Quella sera in cui il tuo papà volava in Cielo, hai avuto la forza di mandarmi un messaggio: «Ti voglio bene, papà!». Te ne voglio anch’io, Francesco del mio cuore! Non dubitare mai! E te ne vorrò sempre! Il mio amore per te e per i tuoi fratelli e per la mamma sarà eterno, perché d’ora innanzi io sono con il Signore, lì dove l’amore è una luce che non tramonta mai.

Mi raccomando, Ciccio mio, non esagerare con le patatine! Sii buono e ubbidiente con mamma e con i tuoi fratelli, aiutali in casa. A scuola impegnati ad essere se non il primo, almeno tra i primi!

Quando la sera pregherai Gesù, pensa anche a me, pensa e prega per il tuo adorato papà, che ti vuole ancora un bene dell’anima: sarà il nostro bacio della buonanotte.

Tiziana, Antonio, Emma, Francesco, non siate tristi, miei adorati! Io veglierò sempre su di voi e vi amerò con la stessa intensità con cui vi ho amati quaggiù!

Mamma, papà, Giorgio, Antonella, Alice, e voi tutti, miei cari ed amati familiari, parenti ed amici, grazie per tutto l’amore che mi avete dato! Chiederò al Signore di darvi la forza di sopportare questo distacco! Un giorno ci ritroveremo di nuovo insieme e niente e nessuno – neanche la morte – potrà mai separarci dall’amore che solo per breve tempo ci ha uniti in terra. Per sempre, vostro Giuseppe».

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Alessano

Affido e adozione: percorsi di crescita condivisa

All’Audiotrium “Don Tonnio Bello di Alessano un convegno per promuovere la cultura dell’accoglienza , valorizzando il ruolo fondamentale delle famiglie, dei servizi sociali e delle istituzioni

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Si terrà giovedì 22 gennaio, a partire dalle ore 9.30, presso l’Auditorium Don Tonino Bello” di Alessano, il convegno dal titolo “Affido e Adozione – Percorsi di crescita condivisa”, un’importante occasione di confronto e approfondimento sui temi della tutela dei minori, dell’affido familiare e dell’adozione.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere la cultura dell’accoglienza, valorizzando il ruolo fondamentale delle famiglie, dei servizi sociali e delle istituzioni nella costruzione di percorsi di crescita condivisi, capaci di rispondere ai bisogni dei bambini e dei ragazzi in situazioni di fragilità.

UN EVENTO DI RETE TRA ISTITUZIONI E TERRITORIO

Il convegno è promosso e sostenuto da una rete articolata di enti e istituzioni, tra cui ASL Lecce, Regione Puglia, Ambito Sociale Territoriale di Gagliano del Capo, Ordine degli Avvocati di Lecce e Ordine degli Assistenti Sociali della Regione Puglia, a testimonianza di un approccio integrato e multidisciplinare alle politiche di welfare.

Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del sindaco di Alessano Osvaldo Stendardo, dell’assessora al Welfare Elisabetta Russo, del presidente dell’ATS di Gagliano del Capo Gianfranco Melcarne e del direttore del Distretto Socio-Sanitario Pierpaolo D’Arpa, che delineeranno il quadro territoriale e le sfide attuali in materia di affido e adozione.

IL RUOLO DEI SERVIZI E DEI PROFESSIONISTI

L’introduzione sarà affidata a Emiliano Cazzato, responsabile dell’Ufficio di Piano dell’ATS di Gagliano del Capo, che illustrerà il lavoro di programmazione e coordinamento dei servizi.

Seguirà l’intervento di Donatella Franza, assistente sociale e referente del Servizio Integrato Affido e Adozione, che approfondirà il ruolo dei servizi sociali nel sostenere famiglie affidatarie e adottive, accompagnandole lungo percorsi complessi ma fondamentali per il benessere dei minori.

LE TESTIMONIANZE: LA VOCE DELLE FAMIGLIE E DEI FIGLI

Uno dei momenti più significativi del convegno sarà dedicato alle testimonianze dirette, con la partecipazione di famiglie affidatarie e adottive e uno spazio di riflessione sul tema Dall’adozione al vissuto: la parola ai figli. Racconti ed esperienze concrete offriranno uno sguardo autentico sui percorsi di accoglienza, mettendo al centro le relazioni, le difficoltà e le opportunità di crescita reciproca.

CONTRIBUTI DAL MONDO GIURIDICO, EDUCATIVO E PSICOLOGICO

Il programma prevede interventi di autorevoli rappresentanti delle istituzioni civili ed ecclesiastiche, tra cui S.E. Mons. Vito Angiuli, vescovo della Diocesi di Ugento–Santa Maria di Leuca, Bombina Santella, presidente del Tribunale per i Minorenni di Lecce, e Antonio Tommaso De Mauro, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Lecce.

Arricchiranno il dibattito anche i contributi di Cinzia Riccardi, vicepresidente dell’Ordine degli Assistenti Sociali della Regione Puglia, della psicologa e psicoterapeuta Maria Lucia De Vito, della coordinatrice dell’Osservatorio Famiglie e Minori del COA Lecce Rita Perchiazzi, della dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo Tricase – Via Apulia (vincitore del concorso nazionale “L’adozione fra i banchi di scuola”) Rina Mariano, vincitrice, e di Fiorella Fischietti, segretaria confederale della CGIL di Lecce.

LE CONCLUSIONI E L’ACCREDITAMENTO

Le conclusioni saranno affidate a Valentina Romano, direttrice del Dipartimento Welfare della Regione Puglia, che tirerà le fila del confronto, sottolineando l’importanza di politiche integrate e di una comunità educante capace di farsi carico dei diritti dei minori.

L’evento è in fase di accreditamento presso il CROAS Puglia per gli assistenti sociali e il COA Lecce per gli avvocati, confermando il valore formativo dell’iniziativa.

MODALITÀ DI ISCRIZIONE

Per partecipare è necessario iscriversi inviando una e-mail all’indirizzo serviziambito@comune.gaglianodelcapo.le.it, indicando nell’oggetto “Affido e Adozione – Percorsi di crescita condivisa” e specificando nel testo nome, cognome, professione, codice fiscale, residenza, recapiti telefonici ed e-mail.

Un appuntamento che si propone non solo come momento di studio, ma come spazio di dialogo e condivisione, per costruire insieme percorsi di accoglienza e futuro.

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