Appuntamenti
La Festa te la Uliata a Caprarica di Lecce
Quattro giorni tra gusto e musica con la singolare gara dello sputo del nocciolo
Tredicesima edizione della “Festa Te La Uliata”: appuntamento dal 29 luglio al 1° agosto a Caprarica di Lecce.
“Notti della Solidarietà Salentina”: in questo modo possiamo riassumere le notti della Festa Te La Uliata, l’evento dell’estate salentina che da 13 anni sostiene le campagne di ActionAid Italia al ritmo di musica e tra i profumi della cucina salentina tradizionale.
Ecco quindi diffondersi dai forni l’odore della “uliata”, la puccia nata dall’incontro tra le piccole olive nere dei secolari ulivi e i grani dorati delle campagne salentine.
Ogni anno l’evento è meta di migliaia di visitatori e turisti curiosi di assaporare le pietanze salentine, cucinate secondo tradizione: arrosti, pezzetti, bruschette, pittule, friselle, parmigiana, pucce ripiene, verdure fresche, spumoni, pasticciotti, ottimo vino e tanta birra.
Sul palco si alterneranno i migliori gruppi di pizzica salentina: venerdì 29 luglio toccherà agli Zimbaria; sabato 30 ci sarà il concerto de Li Scianari insieme al Gruppo FOLK 2000 che festeggia i 40 anni di carriera; domenica 31 luglio il concerto degli Alla Bua, instancabili protagonisti del palco della “uliata”; in chiusura lunedì 1° agosto uno dei gruppi più innovativi nel campo della musica popolare, i Mascarimirì.
Tante le iniziative correlate all’evento. I più coraggiosi potranno cimentarsi nella “Gara dello sputo del nocciolo”, i più fotogenici nel concorso #selfieuliata, per i più piccoli sarà allestita un’area bimbi e ActionAid Italia sarà presente invitando tutti a conoscere le possibilità di cambiamento, nel mondo e in Italia, e ad impegnarsi a realizzarlo.
Appuntamenti
Anche a Caprarica (di Tricase), domenica festa pittule e vino
Nel Rione di Caprarica, a Tricase, il giorno della festa del patrono Sant’Andrea, domenica 30 novembre, si aprirà la mattina presto con la tradizionale fiera mercato…
Appuntamenti
Presicce festeggia Sant’Andrea, tra storia, leggenda e tradizione
Con l’inizio della Novena e fino a sabato 29, ogni mattina all’alba, dalle 4 alle 6, risuona il tradizionale Tamburreddu, una sorta di processione notturna…
LA COLONNA
Fu eretta nel 1600 dal principe Bartilotti in memoria del figlio Andrea, morto in tenera età. Il monumento, in stile barocco, si trova di fronte alla chiesa Madre e poggia su un basamento con statue che rappresentano le quattro virtù cardinali (Prudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza).
Oltre al culto del santo, simboleggia la famiglia Bartilotti e le virtù del principe stesso.
È un rito antichissimo che affonda le radici nelle tradizioni pagane del fuoco purificatore. In passato, bruciare oggetti e cibo simboleggiava la speranza di un inverno meno rigido e di buoni raccolti. Ogni anno, nella sera della vigilia di Sant’Andrea, si accende un grande falò in piazza Villani.
Il rito è accompagnato da una processione religiosa che percorre le strade del paese.
IL PROGRAMMA
Con l’inizio della Novena e fino a sabato 29, ogni mattina all’alba, dalle 4 alle 6, risuona il tradizionale Tamburreddu, una sorta di processione notturna che risveglia il paese con strumenti a fiato come sassofoni, flauti e clarinetti, accompagnata dalla cassa armonica e da musica tradizionale.
Sabato 29, giorno di vigilia, dalle 9 alle 12, il Tambureddu girerà tra le vie del borgo.
Appuntamenti
Sabato, Crita e Vivi a Ruffano!
Secondo appuntamento del progetto pensato per promuovere la parità di genere e contrastare i discorsi d’odio attraverso l’arte partendo dalla considerazione che le parole ostili contro le donne sono ancora dominanti nella vita quotidiana
Secondo appuntamento con Crita e Vivi, sabato 29 novembre alle ore 18.00, progetto ideato e promosso da Made In Soap e vincitore dell’avviso pubblico regionale Futura – La Puglia per la parità Terza edizione.
Crita e Vivi è stato pensato per promuovere la parità di genere e contrastare i discorsi d’odio attraverso l’arte partendo dalla considerazione che le parole ostili contro le donne sono ancora dominanti nella vita quotidiana, in particolare nei social network, dove il linguaggio nei confronti delle donne è sempre più violento e praticato. Per contro, il progetto propone l’arte come strumento di aggregazione e azione femminile, attraverso cui trasformare le parole ostili in cultura dei diritti e della parità di genere.
Ne parleremo insieme in un incontro aperto al pubblico presso il laboratorio d’arte di Pamela Maglie design in Piazzetta Giangreco a Ruffano con la nostra ospite d’onore la professoressa Maria Chiara Spagnolo, docente dell’Università del Salento.
A seguire, le donne protagoniste del laboratorio di pensiero e ceramica artistica tenutosi lo scorso 11 novembre, si incontreranno per una cena performance presso il ristorante Farmacia dei Sani di Ruffano in cui si discuterà sul processo creativo portato a termine.
Le donne coinvolte nel progetto sono Ornella Ricchiuto, Monica Moretto, Valentina Rizzo, Enza Miceli. Nancy Motta, Rita Accogli, Paola Medici, Paola De Masi, Maria Concetta D’Aversa, Giada De Benedetto, Alessandra Carrozzo, Aran Prathumtang, Karin Macrì.
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