Appuntamenti
Presepi salentini: tutte le natività visitabili paese per paese
In ordine alfabetico, dove e quando in provincia
ALESSANO – Insediamento rupestre di Macurano, Presepe Vivente, Con Cuore di Madre, aperto nei giorni 25, 26, 29, 30 dicembre, 5 e 6 gennaio, dalle 16,30 alle 20
ALLISTE – Sottofondo bianco stella in collina, Presepe Vivente sulla Serra. Giorni di apertura: 25 – 26 – 30 dicembre e 1 – 6 gennaio
BARBARANO (Morciano di Leuca) – Centro storico, Presepe Vivente a cura della Parrocchia San Lorenzo. Aperto il 26 dicembre, l’1 e 6 gennaio, dalle 18 alle 21
CAPRARICA DI LECCE – Presepe vivente di Kalos, nuove scenografie, nuovi percorsi, infinite e suggestive luminarie. Street food con prodotti della tradizione, area bambini, ristorante, ampi parcheggi gratuiti. Apertura: 25, 26, 30 dicembre, 1, 6 e 7 gennaio, dalle 16,45 alle 21
CASARANO – Presepe vivente dei frantoi e delle corti nel centro storico. Giorni di apertura 25 e 26 di
cembre, 1° e 6 gennaio dalle 17,30
CASTRIGNANO DEL CAPO – Cappella Portaluri, Presepe Artistico de Gli Amici del Presepe; inaugurazione lunedì 25 dicembre, alle ore 18,30
CASTRO – Sala Conferenze Castello Aragonese, Buon compleanno mio caro Presepe: giovedì 28 dicembre, dalle 18, L’arte presepiale a Castro nella memoria di Mesciu Ntunucciu; venerdì 29 dicembre, ore 18, La vita si è fatta visibile
COLLEPASSO – Palazzo Baronale, Presepi in Mostra, con esposizione di numerosi presepi tradizionali e diorami (ambientazioni in scala ridotta) sulla Natività. Giorni di apertura 23, 25, 26, 30 dicembre, 1 e 6 gennaio. All’interno della mostra, mercatino di Natale con oggettistica artigianale
GALATONE – Santuario Madonna della Grazia, Presepe vivente, aperto nei giorni 26, 30 dicembre, 1 e 6 gennaio, dalle 17 alle 20
LEUCA (Castrignano del Capo) – Presepe del Mare: fino all’Epifania può essere visitato via mare con imbarco dal porto turistico o visibile dal Belvedere di Punta Ristola.
Vicino alla grotta delle Tre Porte e nell’alveo della Cascata Monumentale, Presepe Stellato a cura della Pro-Loco; inaugurazione sabato 23 dicembre, alle 17.
Basilica, Il Presepe sulla barca, in ricordo delle vittime del mare
Hotel Terminal, venerdì 5 gennaio, ore 16, premiazione Concorso di presepi e poesie Vivi il Natale a cura della Pro Loco Leuca
LUCUGNANO (Tricase) – Castello Baronale, Associazione Tina Lambrini – Casa Comi, Presepe Vivente nel Castello, aperto il 25, 26, 30 dicembre, 1 e 6 gennaio
MATINO – Presepe Vivente. Aperto nei giorni 26, 30 dicembre e 6 gennaio, dalle 18 alle 21, ingresso da piazza San Giorgio
OTRANTO – Porto, domenica 24 dicembre, ore 16,30, Processione della Natività subacquea: allestimento della capanna subacquea di fronte alla sezione della lega
Navale. La natività sarà posizionata sul fondale marino da un gruppo di esperti subacquei
POGGIARDO – Palazzo della Cultura, Mostra dei Presepi Artigianali (fino al 7 gennaio)
PRESICCE – ACQUARICA – Presepe Vivente nel borgo di Acquarica: 25, 26 dicembre, 1 e 6 gennaio, dalle 17,30 alle 20,30
RUFFANO – Presepe Artistico di Comunità nel frantoio ipogeo di via Mons.D’Urso: aperto tutte le sere dalle 17 alle 23. Domeniche e festivi orario continuato dalle 10 alle 23.
SANARICA – Presepe Vivente sulla strada provinciale per Botrugno, nei pressi del campo sportivo. Aperto nei giorni 25, 26, 30 dicembre, 1,5 e 6 gennaio, dalle 17,30 alle 20
SANNICOLA – Presepe in Piazza, fino al 7 gennaio
SCORRANO – Sand Nativity, il Presepe di Sabbia (fino al 7 gennaio)
SPECCHIA – Presepe Vivente nel Borgo Antico. Aperto nei gironi 25, 26, 30 dicembre, 1 e 6 gennaio.
Presepi rionali, sabato 23 dicembre, Chiesa Madre, dalle 18,30, consegna della luce di Betlemme e benedizione dei bambinelli
TAURISANO – Presepe Vivente dei Giovani, organizzato dalla Pastorale Giovanile interparrocchiale. Giorni di apertura: 23, 24 dicembre (Presepe dell’Attesa); 25 dicembre (Presepe della Gioia), 1 e 6 gennaio, dalle 19 alle 22. Lungo il Presepe si potranno degustare piatti e prodotti tipici della cucina natalizia salentina
TORREPADULI (Ruffano) – Museo della civiltà contadina: le sale del museo ospiteranno volontari in abiti d’epoca, i quali metteranno in scena delle vere e proprie dimostrazioni delle professioni del passato; pittule fritte rallegreranno il percorso nel 700esco palazzo Pasanisi, per poi concludere la visita nel Presepe Artistico all’interno di un antico frantoio, dove sarà possibile ammirare personaggi della natività in scala reale, realizzati artigianalmente presso l’Associazione Anziani E.Pasanisi. Aperto nei giorni 25 e 26 dicembre, 1 e 6 gennaio, dalle 17 alle 20,30
TRICASE – Monte Orco, Presepe Vivente, giorni di apertura: 25, 26, 28, 30 dicembre, 1, 3, 5 e 6 gennaio, dalle 17,30 alle 20,30.
Sede Pro Loco, Mostra espositiva dei Presepi artistici artigianali (fino al 6 gennaio)
TRICASE PORTO – Presepe nelle Grotte della Rena, a cura dei ragazzi del catechismo della parrocchia San Nicola
Appuntamenti
Il borgo che racconta sé stesso
Visite guidate, incursioni teatrali e laboratori gratuiti per vivere la storia tra memoria, arte e inclusione. Un calendario di esperienze gratuite trasforma Melpignano in un palcoscenico diffuso: visite guidate nel centro storico, percorsi teatralizzati, laboratori creativi per bambini e appuntamenti inclusivi in LIS. Un viaggio tra passato e presente promosso dal Comune, in programma fino al 22 febbraio.
Melpignano diventa un luogo da attraversare con lentezza e ascolto, dove ogni pietra racconta e ogni vicolo conserva memoria. Con un ricco calendario di visite guidate, incursioni teatrali e laboratori creativi gratuiti, il piccolo centro della Grecìa Salentina invita residenti e visitatori a immergersi in un’esperienza che intreccia storia, emozione e partecipazione.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Melpignano e curata da VivArch APS in collaborazione con l’Info Point, propone un percorso culturale capace di valorizzare il patrimonio materiale e immateriale del borgo, trasformandolo in uno spazio vivo, accessibile e condiviso.
Camminare nella storia: le visite guidate nel centro storico
Il primo appuntamento è in programma sabato 31 gennaio, a partire dalle 15,30, con una visita guidata gratuita nel centro storico. Un itinerario emozionale che attraversa piazza San Giorgio, l’ex Convento degli Agostiniani, le architetture religiose e i luoghi della vita quotidiana di un tempo, fino agli angoli più nascosti del paese.
Un racconto che unisce archeologia, tradizioni e memoria collettiva, restituendo l’anima autentica di Melpignano.
Le visite proseguiranno anche il 7, 8, 14, 21 e 22 febbraio, offrendo più occasioni per scoprire il borgo.
La storia prende voce: le incursioni teatrali
Domenica1° febbraio, dalle 10,30, Melpignano si animerà in modo speciale grazie a una visita teatralizzata che dà voce alle pietre e ai luoghi simbolo del paese. Accanto alla guida turistica abilitata, il cantastorie Fabio Zullino accompagna i partecipanti in un racconto intenso e coinvolgente.
Piazza San Giorgio risuona di lamenti e amori infelici, il frantoio ipogeo restituisce la durezza del lavoro dei frantoiani, mentre cappelle settecentesche e Convento degli Agostiniani custodiscono storie di fede e tradizioni popolari. L’incursione teatrale sarà replicata anche il 22 febbraio, alle 10,30.
Imparare giocando: i laboratori per bambini
Ampio spazio è dedicato ai più piccoli, dai 6 ai 13 anni, con laboratori di archeologia divulgativa che uniscono creatività e scoperta. Colori, argilla, fibre naturali e antichi alfabeti diventano strumenti di gioco e conoscenza.
Il calendario prevede:
-
31 gennaio, ore 16 – “I Bozzetti dal Borgo”, per dipingere i dettagli dei luoghi storici
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3 febbraio, ore 18 – “Habili Intrecci”, dedicato alle fibre naturali
-
16 febbraio, ore 10 – “Archeo Carnevale”, modellazione dell’argilla ispirata a simboli e creature leggendarie
-
20 febbraio, ore 18 – “Grafo. La lingua dei Messapi”
Cultura per tutti: visite inclusive in LIS
Melpignano conferma il suo impegno per l’inclusione con visite in LIS al Palazzo Marchesale, in programma il 7, 8, 15 e 22 febbraio dalle 9.30 alle 11.30. Un’esperienza pensata anche per la comunità sorda, che accompagna il pubblico tra sale affrescate, giardini storici e il Centro di Documentazione delle Musiche Popolari.
Qui, archivi, immagini e installazioni – dall’Archivio Luigi Chiriatti alle antiche prigioni con le scritte dei detenuti – raccontano storie di vite passate, rendendo il palazzo un luogo capace di conservare e al tempo stesso emozionare.
Un progetto che guarda al futuro
Tutte le attività rientrano nel progetto Discover Melpignano, finanziato nell’ambito del P.O.C. – Area Tematica Turismo e Ospitalità, e rafforzano l’idea di una cultura che non resta ferma, ma cresce con la comunità.
Melpignano si racconta così come un borgo che non si limita a narrare la propria storia, ma la fa vivere: passo dopo passo, voce dopo voce, dentro chi lo attraversa.
Tutte le attività sono gratuite con prenotazione obbligatoria
📞 327 7128024 – Infopoint Melpignano
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- L’ex Convento degli Agostiniani
- Cappella di San Rocco e San Sebastiano (foto Ivano Puzzovio)
Appuntamenti
Verso il Distretto Culturale del Capo di Leuca
Un accordo tra istituzioni, operatori culturali e comunità locali per valorizzare il patrimonio del territorio e costruire un modello di sviluppo sostenibile e condiviso. Venerdì 30 gennaio a Patù la sottoscrizione ufficiale del Protocollo che avvia il percorso verso la nascita del Distretto, frutto di un ampio processo partecipativo e sostenuto dalla cooperazione europea
Il Capo di Leuca compie un passo significativo verso la costruzione di una visione strategica e condivisa del proprio futuro culturale.
Venerdì 30 gennaio, alle ore 18, presso Palazzo Romano a Patù, sarà sottoscritto il Protocollo d’Intesa che segna l’avvio formale del percorso per la creazione del Distretto Culturale del Capo di Leuca.
L’accordo, già approvato dalle Giunte comunali di Patù e Morciano di Leuca, rappresenta il risultato di un articolato processo partecipativo che ha coinvolto amministrazioni locali, operatori culturali, associazioni e cittadini, estendendo il confronto anche oltre i confini dei comuni promotori.
Un cammino condiviso che ha posto al centro l’idea di una valorizzazione integrata del patrimonio culturale, storico, paesaggistico e identitario di uno dei territori più suggestivi della Puglia.
Il Distretto Culturale nasce con l’obiettivo di promuovere un modello di sviluppo sostenibile, inclusivo e duraturo, capace di coniugare tutela del patrimonio, innovazione culturale e crescita economica.
Un progetto ambizioso che punta a rafforzare la cooperazione tra enti pubblici, realtà associative e operatori locali, creando nuove opportunità occupazionali e sociali e favorendo una fruizione consapevole del territorio.
Nel corso dell’incontro pubblico saranno presentati i risultati del percorso partecipativo, insieme agli obiettivi, alle strategie e alle prospettive future del nascente Distretto.
Interverranno: Antonio De Marco, presidente di Archeorete del Mediterraneo; Francesca Casaluci, antropologa e facilitatrice dei processi partecipativi; Gabriele Abaterusso, sindaco di Patù; Lorenzo Ricchiuti, sindaco di Morciano di Leuca.
Coordinerà i lavori la giornalista Luana Prontera.
L’evento si configura come un momento chiave di confronto e condivisione, aperto all’intera comunità, con l’intento di costruire insieme un progetto territoriale capace di generare valore, rafforzare l’identità locale e posizionare il Capo di Leuca come laboratorio virtuoso di innovazione culturale e turistica.
Il percorso rientra nell’ambito di un Progetto di Cooperazione Territoriale Europea finanziato dal programma Interreg 2021–2027 Italia–Croazia “Value Plus”, confermando la dimensione internazionale e strategica dell’iniziativa.
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Appuntamenti
Bertuccia e i Signori del Fango a Collepasso
La rassegna “Briciole” prosegue domenica 1 febbraio (ore 17,30 | ingresso gratuito) con lo spettacolo di Ura Teatro scritto, diretto e interpretato da Fabrizio Pugliese
A volte, per cambiare le cose, bisogna davvero sporcarsi le mani.
Domenica 1° febbraio (ore 17,30 | ingresso gratuito | prenotazione obbligatoria con messaggio WhatsApp 3285317676 – 3483725001) nel Teatro Auditorium della Scuola Primaria di via Giacomo Puccini a Collepasso con Bertuccia e i signori del fango di Ura Teatro, scritto, diretto e interpretato da Fabrizio Pugliese prosegue la seconda edizione della rassegna teatrale per bambini e famiglie Briciole.
Un burattino pigro, un mistero che puzza e un fiume che chiede aiuto.
Bertuccia non ama lavorare, non ama indagare.
Non si pone domande troppo complicate e, soprattutto, non ama sporcarsi le mani: poi bisogna anche lavarle.
Ma quando prima si ammala sua moglie, poi suo figlio e infine tutto il paese, anche un burattino pigro è costretto a fare qualcosa.
Seguendo il mormorio di un ruscello che non ride più, Bertuccia scopre che dietro l’acqua sporca si nascondono uomini ancora più sporchi.
E allora capisce che, per salvare il mondo, deve smettere di girarsi dall’altra parte.
Durante la serata, la libreria “La soffitta senza tetto” sarà presente con un’interessante proposta di libri e albi illustrati.
Briciole è organizzata dal Comune di Collepasso, nell’ambito delle iniziative del locale Coordinamento pedagogico, in collaborazione con l’associazione culturale Ura Teatro, con la direzione artistica di Laura Scorrano, e con il sostegno della Regione Puglia grazie al Sistema integrato di educazione e istruzione ZeroSei.
HAMELIN A FEBBRAIO
Partita il 7 dicembre la rassegna si concluderà domenica 22 febbraio (ore 16 e 17,30) nell’aula consiliare con due repliche di Hamelin.
Prodotto da Factory Compagnia Transadriatica e Fondazione Sipario Toscana, con il sostegno di Segni new generations festival, vincitore dell’Eolo Awards e del Premio Festebà, lo spettacolo (dai 5 ai 10 anni), con drammaturgia e regia di Tonio De Nitto, dramaturg Riccardo Spagnulo, musiche originali di Paolo Coletta, voiceover di Sara Bevilacqua, burattini di Michela Marrazzi, scene di Iole Cilento, costumi di Lapi Lou e luci di Davide Arsenio, vede in scena Fabio Tinella.
La storia del pifferaio di Hamelin è ancora avvolta nel mistero.
Hamelin è il nome di una cittadina al nord della Germania dove leggenda e realtà si sono fuse centinaia di anni fa, dove diverse ipotesi non hanno mai risolto il mistero della sparizione di 130 bambini, come riportato nella targa affissa sulla cosiddetta casa dell’accalappia topi.
Un fatto di cronaca traslato via via in fiaba, nella tradizione orale prima e nella raccolta “Saghe germaniche” dei Fratelli Grimm poi.
A Hamelin vige ancora il divieto assoluto di suonare musica nella via Senzatamburi, dove anche i cortei in festa che vi arrivano cessano immediatamente ogni suono.
Ma cosa è successo ai bambini di Hamelin?
Dove finisce la realtà e dove inizia la finzione?
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