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riChiAmi festival a Presicce – Acquarica

Memoria, storie, umanità, bellezza: festival promosso dalla Biblioteca Comunale per proporre occasioni di socializzazione, riflessione, scoperta, benessere

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Il “riChiAmi festival | memoria, storie, umanità, bellezza” è un’iniziativa promossa dalla Biblioteca Comunale di Presicce-Acquarica (insieme ad altre associazioni della comunità) che intende proporre occasioni di socializzazione, riflessione, scoperta, benessere.


Una rassegna di eventi e attività avviata nel novembre 2022 cui si è data una cadenza (almeno) mensile.


Per riflettere su passato e presente, per immaginare e costruire futuro, con l’aiuto dell’arte: il cinema (in particolare il documentario) e le produzioni audiovisive, la musica, il teatro, la letteratura, l’illustrazione e le arti grafiche.


«Le 3 giornate di festa, definite di finizio, giocando con le parole fine e inizio», spiegano gli organizzatori, «sono un approdo al termine di un anno di attività. Il secondo anno, questo, un piccolo traguardo. Un’occasione per fare il punto su quanto realizzato, per restituire il lavoro di raccolta di memorie della nostra comunità, per accogliere nuove storie, nuovi saperi, nuova umanità».


Tre le serate, due i luoghi, sei i momenti principali proposti al pubblico.


Il festival prende avvio al Palazzo Ducale giovedì 27 giugno con “ALBUM. Memoria di una immagineinaugurazione della mostra che raccoglie 40 illustrazioni dell’omonimo libro di Marco Cazzato, artista che vive e lavora a Torino di origini presiccesi, che ha collaborato e collabora con importanti case editrici, musicisti (Marlene Kuntz, Gianni Maroccolo, Vasco Brondi…), festival, progetti culturali etc.


A seguire una breve restituzione dell’attività di raccolta di memorie di comunità Foto sa Raccontare a cura de La Bottega della memoria.


Venerdì 28 giugno ci si sposta al Castello Medievale (loc. Acquarica) per la proiezione del film documentario Kissing Gorbaciov, racconto di un’impresa culturale e sociale fra Melpignano e l’URSS, che ha portato alcune band sovietiche a suonare per la prima volta in Occidente (nel piccolo paese salentino!) insieme ai CCCP, i Litifiba a altri gruppi italiani, che l’anno successivo finiranno per a suonare a Mosca e a Leningrado.


La serata proseguirà con i ricordi del festival Bianco Rock & Verde che si è tenuto a Presicce negli anni ’90 nel racconto del suo promotore Franco Pizzolante.


E si chiuderà con uno sciò (!) punk dal titolo Punk’s Not Dead, in cui la neonata e sperimentale reCall band farà immergere nei suoni e nelle parole del punk di quegli anni.


Nell’ultima serata sabato 29 giugno si torna al Palazzo Ducale per una doppietta di spettacoli.


Si inizia alle 21 con Trip – Viaggio in Salento tra santi e fantiuna performance di Factory Compagnia Transadriatica (con Angela De Gaetano e Fabio Tinella) in cui un altare votivo consente un viaggio nel tempo che ha il sapore di una pillola e l’efficacia di un juke box.


Alle 22.30 si prosegue con lo spettacolo di musica e teatro Guarda Che Luna, Fred!, una produzione URA Teatro (con Fabrizio Pugliese, attore | Massimo Donno, voce | Andrea Rossetti, piano | Marco Puzzello, tromba) che riunisce sul palco musicisti e attori d’eccezione per un viaggio nelle vicenda umana e musicale di Fred Buscaglione.


La partecipazione a tutti gli eventi è libera e gratuita.


IL PROGRAMMA NEL DETTAGLIO


giovedì 27 giugno 2024


>> ore 21.00 | Palazzo ducale (loc. Presicce)


ALBUM | inaugurazione mostra di Marco Cazzato


Per un paio di anni Marco ha fatto una continua ricerca di vecchie fotografie nei mercatini d’antiquariato. Raccogliendo e catalogando quelle foto che vengono buttate perché sbagliate, venute male, o magari perché erano rimaste per decenni in una qualche cantina. Arrivando anche a ricomporre vacanze e storie di famiglie vissute 40-50 anni fa. Questa sua ricerca ha prodotto “Album” un insieme di scatti (raccolti poi in un libro) divenuti illustrazioni surreali in pieno stile Cazzato.


E così mentre stai guardando una “fotografia” con la didascalia che riporta “Villa Ada – Roma” ti compare dal nulla un dinosauro sullo sfondo, con l’utilizzo magistrale da parte di Cazzato di quei dettagli che destabilizzano l’intero equilibrio, rompendo la pace generata dalle sue tavole con elementi di disturbo che rendono indimenticabili ognuno di questi “scatti”.


A seguire:


ore 22.00 | Giardini Pensili Palazzo Ducale ((loc. Presicce)


FOTO DA RACCONTARE


a cura di La bottega della memoria | musiche di Antonio Corsano


Performance di restituzione delle storie raccolte nell’ambito dell’iniziativa TI RACCONTO UNA FOTO, che prevede la creazione di un archivio di memorie attraverso il racconto di foto che i cittadini di Presicce-Acquarica intendono condividere per salvare ricordi personali, familiari e di comunità.


venerdì 28 giugno | Castello Medioevale (loc. Acquarica)

>> ore 21.00


KISSING GORBACIOV


regia di Andrea Paco Mariani, Luigi D’Alife. – Italia, 2023. – 96’


con Massimo Don, Giovanni Lindo Ferretti, Viktor Sologub, Massimo Zamboni, Pavel Zelinskiy.


Un piccolo paese del Salento, alcune rock band sovietiche, i CCCP e un viaggio di 8 giorni tra Mosca e Leningrado. L’incredibile storia di un tour tra due Mondi che non sarebbero stati più gli stessi e che ha stabilito un ponte tra due mondi divisi, attraverso un linguaggio che non ha bisogno di interpreti: la musica.


Tutto nasce da un sogno, quello che gli organizzatori del festival “Le idi di marzo”, Antonio Princigalli e Sergio Blasi – che in seguito avrebbe dato vita alla Notte della Taranta – fanno nel 1988: invitare alcuni gruppi musicali sovietici a suonare a Melpignano, e portare alcune band italiane a suonare in Russia. La cosa incredibile è che ci riuscirono: le band sovietiche arrivano in Salento. E l’anno successivo i CCCP, i Litifiba, i Rats e i Mista & Missis  finiranno a suonare a Mosca e a Leningrado. Il film ricostruisce la parte italiana e quella sovietica di quel doppio tour, con materiale d’archivio e le testimonianze dei protagonisti di quell’impresa.


A seguire:


BIANCO ROCK & VERDE 


ricordi di un festival che si è tenuto a Presicce negli anni ’90 – che è rimasto nella memoria di tanti appassionati, musicisti e non –  nel racconto del suo promotore Franco Pizzolante.


>> ore 22.30 | Castello Medioevale (loc. Acquarica)


PUNK’S NOT DEAD


sciò punk con la reCall band 


“Punk’s not dead”: storico slogan e per qualche tempo un graffito sul muro della chiesa del Carmine di Presicce, tanti anni fa. Ora non c’è più, cancellato. Ma non lo spirito che anima i componenti della sperimentale reCall band, formatasi per questa occasione speciale.


Una performance-evento per suonare e cantare brani della storia del punk – dai Sex Pistols ai CCCP – per urlare tutti in coro Cuuuuuraaaamiiiiii… prendimi in cura da te! 


sabato 29 giugno


>> ore 21.00 | Palazzo Ducale (loc. Presicce)


TRIP – Viaggio in Salento tra santi e fanti


con Angela De Gaetano e Fabio Tinella | Una performance di Factory Compagnia Transadriatica, scritta e diretta da Tonio De Nitto.


Un altare votivo su cui 25 candele custodiscono 25 racconti su Lecce e il Salento, tradizioni, colori, sapori, personaggi illustri che hanno costruito il capoluogo salentino. Un viaggio nel tempo, low cost, che ha il sapore di una pillola e l’efficacia di un juke box.


>> ore 22.30 | Giardini pensili del Palazzo Ducale (loc. Presicce)


GUARDA CHE LUNA, FRED! 


spettacolo di teatro e musica in ricordo di Fred Buscaglione | prod.: Ura Teatro con Fabrizio Pugliese, attore | Massimo Donno, voce | Andrea Rossetti, piano | Marco Puzzello, tromba


Un ricordo del cantautore, polistrumentista e attore Fred Buscaglione – outsider della musica leggera dalla personalità incredibile e dal talento innato per lo spettacolo – che ha composto alcuni memorabili successi come “Eri piccola così”, “Che bambola!”, “Love in Portofino”, “Sofisticata”, “Guarda che luna”, “Whisky facile”, “Teresa non sparare” e tanti altri. Protagonista anche del famoso Carosello in tv e in numerosi film (diretto da registi come Dino Risi, Lucio Fulci, Camillo Mastrocinque e Silvio Amadio), morì all’età di 38 anni – all’alba del 3 febbraio 1960 – in un incidente stradale mentre rientrava all’hotel Rivoli dopo aver trascorso la notte esibendosi in un night a Roma.


A seguire Dediche e Richiestetelefonando dalla cabina del festival, DJ set con tanti saluti, a cura di Underground Records.



 


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Bertuccia e i Signori del Fango a Collepasso

La rassegna “Briciole” prosegue domenica 1 febbraio (ore 17,30 | ingresso gratuito) con lo spettacolo di Ura Teatro scritto, diretto e interpretato da Fabrizio Pugliese

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A volte, per cambiare le cose, bisogna davvero sporcarsi le mani.

Domenica 1° febbraio (ore 17,30 | ingresso gratuito | prenotazione obbligatoria con messaggio WhatsApp 3285317676 – 3483725001) nel Teatro Auditorium della Scuola Primaria di via Giacomo Puccini a Collepasso con Bertuccia e i signori del fango di Ura Teatro, scritto, diretto e interpretato da Fabrizio Pugliese prosegue la seconda edizione della rassegna teatrale per bambini e famiglie Briciole.

Un burattino pigro, un mistero che puzza e un fiume che chiede aiuto.

Bertuccia non ama lavorare, non ama indagare.

Non si pone domande troppo complicate e, soprattutto, non ama sporcarsi le mani: poi bisogna anche lavarle.

Ma quando prima si ammala sua moglie, poi suo figlio e infine tutto il paese, anche un burattino pigro è costretto a fare qualcosa.

Seguendo il mormorio di un ruscello che non ride più, Bertuccia scopre che dietro l’acqua sporca si nascondono uomini ancora più sporchi.

E allora capisce che, per salvare il mondo, deve smettere di girarsi dall’altra parte.

Durante la serata, la libreria “La soffitta senza tetto” sarà presente con un’interessante proposta di libri e albi illustrati.

Briciole è organizzata dal Comune di Collepasso, nell’ambito delle iniziative del locale Coordinamento pedagogico, in collaborazione con l’associazione culturale Ura Teatro, con la direzione artistica di Laura Scorrano, e con il sostegno della Regione Puglia grazie al Sistema integrato di educazione e istruzione ZeroSei.

HAMELIN A FEBBRAIO

Partita il 7 dicembre la rassegna si concluderà domenica 22 febbraio (ore 16 e 17,30) nell’aula consiliare con due repliche di Hamelin.

Prodotto da Factory Compagnia Transadriatica e Fondazione Sipario Toscana, con il sostegno di Segni new generations festival, vincitore dell’Eolo Awards e del Premio Festebà, lo spettacolo (dai 5 ai 10 anni), con drammaturgia e regia di Tonio De Nitto, dramaturg Riccardo Spagnulo, musiche originali di Paolo Coletta, voiceover di Sara Bevilacqua, burattini di Michela Marrazzi, scene di Iole Cilento, costumi di Lapi Lou e luci di Davide Arsenio, vede in scena Fabio Tinella.

La storia del pifferaio di Hamelin è ancora avvolta nel mistero.

Hamelin è il nome di una cittadina al nord della Germania dove leggenda e realtà si sono fuse centinaia di anni fa, dove diverse ipotesi non hanno mai risolto il mistero della sparizione di 130 bambini, come riportato nella targa affissa sulla cosiddetta casa dell’accalappia topi.

Un fatto di cronaca traslato via via in fiaba, nella tradizione orale prima e nella raccolta “Saghe germaniche” dei Fratelli Grimm poi.

A Hamelin vige ancora il divieto assoluto di suonare musica nella via Senzatamburi, dove anche i cortei in festa che vi arrivano cessano immediatamente ogni suono.

Ma cosa è successo ai bambini di Hamelin?

Dove finisce la realtà e dove inizia la finzione? 

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Domenica 1° febbraioBertuccia e i Signori del Fango

 

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Fefè De Giorgi a Maglie per il nuovo Palasport

Il commissario tecnico della Nazionale italiana di pallavolo ospite d’eccezione a Maglie per l’inaugurazione di giovedì 29 gennaio. Un evento che celebra lo sport come motore educativo, sociale e culturale per l’intero territorio

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L’inaugurazione del nuovo Palasport di Maglie si trasformerà in un vero e proprio evento simbolico grazie alla presenza di Ferdinando Fefè De Giorgi, commissario tecnico della Nazionale italiana di pallavolo e figura di riferimento assoluto dello sport italiano al quale il sindaco Ernesto Toma, conferirà una targa di riconoscimento per il valore sportivo e educativo che rappresenta per i giovani.

L’appuntamento è per giovedì 29 gennaio, alle alle ore 18, in via Lecce.

Allenatore campione d’Europa con gli Azzurri e salentino di nascita, De Giorgi ha accolto con entusiasmo l’invito dell’amministrazione comunale, sottolineando il valore profondo di una struttura che non rappresenta solo un impianto sportivo, ma un investimento concreto sul futuro delle nuove generazioni.

UN PALASPORT MODERNO AL SERVIZIO DELLA COMUNITÀ

Il nuovo Palasport si presenta come una struttura all’avanguardia, pensata per ospitare competizioni sportive, attività scolastiche e momenti di aggregazione sociale.

Un luogo polifunzionale che risponde alle esigenze di atleti, associazioni e cittadini, diventando un punto di riferimento per l’intero territorio.

Le istituzioni locali ribadiscono come l’opera sia il frutto di una visione precisa: fare dello sport uno strumento di crescita, inclusione e promozione dei valori positivi, soprattutto tra i più giovani.

IL SINDACO: «LUOGO DI CRESCITA, INCLUSIONE E PARTECIPAZIONE»

«Il nuovo Palasport è un investimento sul benessere della comunità», dichiara il sindaco Toma, «perché non è solo un impianto sportivo, ma un luogo di crescita, inclusione e partecipazione, dove lo sport diventa strumento di formazione e aggregazione».

«La presenza di De Giorgi, poi, rafforza il valore simbolico dell’iniziativa», conclude il primo cittadino, «la sua esperienza è un messaggio forte per i ragazzi: impegno, squadra e responsabilità. Valori che, come amministrazione, vogliamo sostenere ogni giorno».

UN SEGNALE FORTE PER IL FUTURO

L’inaugurazione del Palasport di Maglie, impreziosita dalla presenza di uno dei protagonisti più vincenti dello sport italiano, lancia un messaggio chiaro: investire nello sport significa investire nel futuro.

E con l’incoraggiamento di Fefè De Giorgi, quel futuro oggi appare un po’ più vicino.

 

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Tamburi, fuoco e scherma a Torrepaduli: “il cerchio continua” ai piedi del Santuario

Evento pubblico giovedì sera, al calore del braciere, con la restituzione del laboratorio di Danza Scherma Salentina. Iniziativa che si inserisce nel solco del percorso a tutela della Ronda della Festa di San Rocco del locale InfoPoint

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Giovedì 29 gennaio, alle ore 20, in Largo San Rocco a Torrepaduli, la Ronda torna ad animare la piazza ai piedi del Santuario di San Rocco, con una serata (a cura di ODV Kairòs e del locale InfoPoint) aperta alla comunità e dal titolo evocativo: “Tamburi, fuoco e scherma… il cerchio continua”.

Un appuntamento che riporta al centro dello spazio rituale uno dei gesti coreutici più identitari di questo luogo: la Danza Scherma Salentina, accompagnata dal suono dei tamburi e dal grande braciere acceso in piazza, elementi che contribuiscono a ricreare l’atmosfera simbolica e partecipativa della ronda.

La serata rappresenta l’esito pubblico del laboratorio di Danza Scherma Salentina promosso dall’Infopoint Torrepaduli–Ruffano, condotto nelle scorse settimane da Davide Monaco, fondatore della Compagnia di Scherma Salentina e ricercatore laureato in Storia delle tradizioni popolari, impegnato da oltre vent’anni nello studio, nella trasmissione e nella tutela di questa pratica rituale.

Il percorso laboratoriale ha coinvolto i partecipanti nello studio dei codici, delle simbologie e delle dinamiche corporee proprie della danza scherma, restituendo alla comunità non una semplice esibizione, ma un momento di condivisione che si inserisce nella continuità del cerchio rituale.

L’iniziativa si colloca nel solco del percorso di riflessione avviato con il convegno dello scorso 10 gennaio, dedicato alla tutela e alla salvaguardia della Ronda di San Rocco come patrimonio culturale immateriale e tenutosi proprio nel Santuario di San Rocco. Dopo il momento di approfondimento teorico, la serata del 29 gennaio restituisce alla piazza la dimensione viva della pratica, riaffermando il legame tra corpo, suono, spazio e comunità.

Il ritorno della Ronda ai piedi del Santuario assume così un valore che va oltre la dimensione spettacolare: è un gesto simbolico e collettivo che rinnova la funzione sociale del rito, riaffermando la piazza come luogo di incontro, trasmissione e rigenerazione culturale. Il cerchio che si apre e si richiude, accompagnato dal ritmo dei tamburi e dal calore del fuoco, diventa ancora una volta spazio di relazione, confronto e riconoscimento reciproco.

L’evento, a ingresso libero, è curato da ODV Kairòs nell’ambito delle attività di potenziamento dell’InfoPoint Torrepaduli- Ruffano, realizzate con il sostegno del POC Puglia 2021–2027 e di Puglia365.

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