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Spalla Dolorosa: tutti gli esperti nel Salento

“La Rottura della Cuffia dei Rotatori”: convegno Nazionale di Ortopedia sabato 12 dicembre a Merine di Lizzanello

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Almeno il 10% della popolazione italiana adulta soffre di dolore alla spalla. A lamentarsi non sono solo gli anziani e i giocatori di rugby, ma più spesso i lavoratori impiegati in agricoltura, in attività manifatturiere o nelle costruzioni.


Evento 12 Dicembre 2015 A3Il dolore alla spalla rappresenta la seconda causa più frequente di assenteismo dal lavoro dopo la lombalgia. La limitazione funzionale che ne deriva ha conseguenti ricadute sul SSN e sull’attività produttiva e in particolare sull’INAIL.


La medicina nel suo complesso – l’ortopedia, la radiologia, la medicina legale, la medicina generale – è chiamata a gestire una quantità considerevole di pazienti, affetti da dolore alla spalla, spesso impossibilitati a svolgere il proprio lavoro.


Una tempestiva e corretta valutazione clinica può permettere un giusto trattamento e, di conseguenza, un rapido recupero funzionale, con benefici effetti sociali.


Gli esami strumentali sono tradizionalmente la ecografia e la risonanza magnetica. Quest’ultima finora permetteva valutazioni solo statiche. La Risonanza Magnetica in dinamica rappresenta oggi la rivoluzione della diagnostica strumentale.  Questo primato tutto italiano sarà presentato per la prima volta in Puglia sabato 12  dicembre, dalle 9,30, presso la Sala Auditorium de I Giardini di Atena a Merine di Lizzanello, dove si incontreranno specialisti di tutte le parti d’Italia per un confronto organizzato da Medinforma.


Periartrite-Di-SpallaIn convegno “La Spalla Dolorosa: la Rottura della Cuffia dei Rotatori”, coordinato dall’ Ortopedico Lucio Catamo e moderato dal Sovrintendente Medico Legale INAIL della Regione Puglia Pietro Amico, vedrà a confronto sugli aspetti clinici e terapeutici alla ricerca delle migliori soluzioni possibili primari e ricercatori delle più importanti strutture sanitarie italiane e specialisti INAIL.


Interverranno alla presenza del Presidente dell’Ordine dei Medici di Lecce Luigi Pepe e del rappresentante regionale pugliese della Commissione Sanità Mario Pendinelli: Roberto Rotini, Direttore della Chirurgia della Spalla e Gomito dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna con la reumatologa Luana Mancarella; Giuseppe Rollo, Responsabile dell’UO di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale “Vito Fazzi” di Lecce; Vincenzo Piccinno e Mario Tavolaro in rappresentanza dell’INAIL di Lecce; Donato Zocchi e Antonio Metrucci per la Società Italiana di Medicina Generale; Giuseppe Monetti, Stefano Galletti e Antonio Fasano per l’approfondimento sulle innovative soluzioni in ambito radiologico.


I relatori del convegno


Lucio Catamo: Chirurgo ortopedico, Responsabile Unità Operativa di Ortopedia Villa Torri Hospital di Bologna, Direttore Sanitario e Coordinatore Scientifico dei Centri Medici Medinforma di Bologna e di Lecce.


Pietro Amico: Sovrintendete Medico Legale Inail Regione Puglia.

Stefano Galletti: Radiologo, Coordinatore SIUMB Scuola di Ecografia MSK Bologna e Docente all’Università degli Studi di Bologna.


Luana Mancarella: Reumatologa, Dirigente Medico di I Livello presso SSD Medicina e Reumatologia presso l’Istituto Rizzoli di Bologna.


Evento 12 Dicembre 2015 A3Giuseppe Monetti: Radiologo, Direttore Servizio Medico Autodromo di Modena, primario della clinica Nigrisoli di Bologna e consulente radiologo per il Barcellona calcio e per la Ferrari.


Giuseppe Palaia: Medico sportivo, Responsabile Sanitario U.S. Lecce, Enel Basket e Kinesis, già responsabile U.O. Medicina dello Sport presso l’Ospedale Melli san Pietro Vernotico (Lecce).


Giuseppe Rollo: Chirurgo Ortopedico, Responsabile dell’Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale “Vito Fazzi” di Lecce.


Roberto Rotini: Chirurgo Ortopedico, Direttore Chirurgia della Spalla e Gomito dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna.


Mario Giuseppe Tavolaro: Specialista in Medicina del lavoro e Dirigente Medico di 1° Livello presso  INAIL sede di Lecce.


Donato Zocchi: Medico di Medicina Generale, Presidente Regionale Società Italiana di Medicina Generale Emilia Romagna, Animatore di Formazione e incarichi di Docenza  presso l’Università degli Studi di Bologna.


Antonio Fasano: Radiologo, Direttore della struttura complessa di Radiologia presso il “Centro Diagnostico Fasano” e Responsabile della Radiologia della Casa di Cura EuroItalia.


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L’Orto Urbano di Morciano di Leuca

Domenica 18 gennaio, alle 10, l’Orto urbano di Morciano di Leuca accoglie F.I.C.H.E.T.O.:  la piantumazione di una collezione di fichi è l’occasione per restituire i risultati del primo modulo del corso di formazione “Social Gardening” e annunciare i prossimi. Musica con Mino De Santis e aperitivo biodiverso.

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Piantare alberi, restituire spazi pubblici e costruire comunità a partire dalla terra.

È questo il senso di F.I.C.H.E.T.O., acronimo di Futuri di Innesti, Cura, Humus, Ecologia per Territori Ostinati, l’iniziativa pubblica in programma domenica 18 gennaio a partire dalle ore 10, presso l’Orto urbano di Morciano di Leuca, in Piazzetta via Jori (zona Ecocentro).

L’evento rappresenta la restituzione pubblica e la chiusura del primo modulo del percorso di formazione “Social Gardening”, promosso dal Comune di Morciano di Leuca e curato da Casa delle Agriculture, nell’ambito del progetto “Morciano Social Community – Welfare leggero ed inclusione”, finanziato dal PNRR – Missione Inclusione e Coesione.

Si inizia alle ore 10 con la piantumazione collettiva del ficheto; alle 11 la consegna degli attestati e gli interventi del sindaco Lorenzo Ricchiuti, dell’assessora alle Politiche Sociali Gabriella Renna, del consigliere comunale con delega all’Ambiente Diego Coppola e del direttore scientifico del corso Francesco Minonne.

Alle 11.30, l’aperitivo biodiverso offerto da Casa delle Agriculturee il concerto “Una storia da raccontare” di Mino De Santis e Pantaleo Colazzo, a sottolineare il legame tra cultura, territorio e pratiche di cura. La partecipazione all’evento è libera e gratuita.

SOCIAL GARDENING

Il primo modulo del corso “Social Gardening” è stato dedicato alle economie della rigenerazione e della cura del verde.

Avviato a metà novembre, ha coinvolto 19corsiste e corsisti in un percorso teorico-pratico incentrato su agroecologia, gestione sostenibile del paesaggio, rigenerazione degli spazi e cura del territorio, con attività sul campo e interventi diretti in aree pubbliche del Comune.

«Siamo lieti di aver condiviso e sostenuto questa progettualità con Casa delle Agriculture – spiegano dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Lorenzo Ricchiuti. Offrire ad alcuni concittadini l’opportunità di una formazione specifica, che guarda agli innesti non solo come competenza tecnica ma anche come metafora di nuova vita, rappresenta per noi un motivo di orgoglio.

Crediamo che questo percorso sia un sostegno concreto a una visione pedagogica che considera gli spazi che abitiamo come patrimonio collettivo, da vivere e promuovere nello sviluppo ecosostenibile, anche a favore delle nuove generazioni, attraverso azioni educative, formative e prosociali». 

NON SOLO FICHI

Durante l’evento di domenica 18 gennaio, sarà anche possibile confrontarsi, porre domande, chiedere indicazioni pratiche sulla cura delle piante e sulla progettazione sostenibile degli spazi verdi, dialogando con i docenti ed esperti del percorso formativo che accompagneranno l’attività. Saranno messi a dimora terebinti, carrubi, alloro, viburno, corbezzoli, lentischi,  insieme a piante aromatiche e mediterranee e a decine di varietà di fico, pianta simbolo del paesaggio mediterraneo e centrale nei sistemi agricoli tradizionali, inserita all’interno di un impianto che guarda alla consociazione tra le piante.

Una restituzione concreta di lavoro fatto, competenze condivise e pratiche che restano. «Questo percorso – dichiarano da Casa delle Agriculture – dimostra come la cura della terra possa diventare anche pratica di innovazione sociale, capace di generare competenze, relazioni e nuove possibilità per i territori. La restituzione pubblica è parte integrante del metodo: ciò che si impara e si costruisce deve tornare alla comunità».

L’evento sarà anche l’occasione per annunciare i contenuti e le modalità di iscrizione ai prossimi due moduli del percorso “Social Gardening”, dedicati alla trasformazione dei prodotti agricoli e alla produzione agricola sostenibile.

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A Tricase uno spettacolo contro le discriminazioni LGBTQIA+

In scena un gruppo di alunne ed alunni della scuola media “Via Apulia” di Tricase, a margine di un percorso realizzato da Pari aps nell’ambito del progetto Altritudini, vincitore del bando “Connecting Spheres” Oxfam Italia, finanziato dall’Unione Europea

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Belle Parole!” è il titolo dell’opera teatrale che andrà per la prima volta in scena il prossimo lunedì 19 gennaio, presso la Sala del Trono di Tricase (inizio ore 18:45, ingresso libero), frutto di un percorso laboratoriale curato dagli esperti formatori Walter Prete e Gustavo D’Aversa e parte integrante del progetto Altritudini, vincitore del bando “Connecting Spheres” Oxfam Italia, finanziato dall’Unione Europea.

Il progetto “Altritudini”, ideato da PARI APS con la collaborazione di Agedo Lecce, Commissione Pari Opportunità della Provincia di Lecce e dalla Città di Tricase, si propone di contrastare la violenza di genere e gli stereotipi contro le persone LGBTQIA+ adottando una prospettiva intersezionale e valorizzando il protagonismo giovanile.

L’impegno e la creatività degli alunni e delle alunne della scuola media di “via Apulia” hanno permesso di elaborare un testo semplice, ma ricco di suggestioni, dando importanza alle parole, che devono essere sempre in grado di rispettare l’altro, rigettando ogni tipo di violenza e discriminazione.

Il 2025 è stato un anno nero per i diritti e le libertà delle persone LGBTQIA+: dopo diversi anni, è tornato a crescere il numero dei Paesi dove l’omosessualità è criminalizzata (ben 65, nel 2024 erano 62) e anche in Italia si assiste a un aumento dei casi di omolesbobitransfobia. I giovanissimi che fanno coming out, purtroppo, sono troppo spesso oggetto di discriminazioni e violenze, compreso l’allontanamento dall’abitazione familiare.

L’omolesbobitransfobia ha un impatto negativo sulla salute e i diritti di chi la subisce e sull’intera comunità, facendo crescere l’intolleranza verso chi fa parte di una minoranza e non si conforma al pensiero della maggioranza. Sul fronte scolastico, i casi di bullismo omotransfobico sono in netto aumento, portando le giovani persone LGBTQIA* a vivere nel disagio fino alle estreme conseguenze. Proprio per questo, serve l’impegno dei più giovani per rendere la nostra società più libera e rispettosa, anche attraverso linguaggi dirompenti come quello del teatro civile.

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“Vivere e proteggere il Mare”: un progetto sulla sicurezza per i giovanissimi

Diffondere la cultura del mare e della sua corretta fruizione, con particolare riguardo alla sensibilizzazione delle nuove generazioni sulla sicurezza della navigazione e l’ambiente…

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Le principali tipologie di unità navali, le regole fondamentali di comportamento in mare e le diverse tipologie di patenti nautiche spiegate ai ragazzi.

Al via il progetto di educazione, prevenzione e tutela dell’ambiente marino denominato “Sicurezza in Mare”, promosso dalla Motorizzazione di Lecce, in collaborazione con la Capitaneria di Porto di Gallipoli, il Gal Terra d’Arneo e l’Istituto Nautico Vespucci di Gallipoli, e in partenariato con la Provincia di Lecce e il GAL Blu Salento.

La manifestazione, presentata a Palazzo Adorno a Lecce, si pone l’obiettivo di diffondere la cultura del mare e della sua corretta fruizione, con particolare riguardo alla sensibilizzazione delle nuove generazioni sulla sicurezza della navigazione, sulla tutela dell’ambiente e sulla prevenzione di incidenti. Un percorso, dunque, che vuole accompagnare i ragazzi alla scoperta del mare, insegnando come viverlo in sicurezza, come proteggerlo e cosa fare prevenire i pericoli.

Ad illustrare i dettagli e il programma delle iniziative sono intervenuti Fabio Minerva, ingegnere e direttore della Motorizzazione di Lecce, Brindisi e Taranto, Pierpaolo Pallotti, comandante della Capitaneria di Porto di Gallipoli, Cosimo Durante, presidente GAL Terra D’Arneo, Carmelo Rollo, presidente GAL Blu, Patrizia Galzerano, docente dell’Istituto Nautico Vespucci di Gallipoli.

Il progetto prevede incontri tematici con gli studenti delle classi terze di cinque scuole secondarie di primo grado: 21 gennaio, all’Istituto comprensivo Polo 2 di Gallipoli; 23 gennaio, Comprensivo Stevens di Gallipoli; 6 febbraio, Comprensivo Renata Fonte di Nardò; 11 febbraio, Comprensivo di Porto Cesareo; 27 febbraio, Comprensivo Impastato di Veglie.

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