Appuntamenti
Taviano fa la festa a Fido
Per sensibilizzare sulla cultura del rispetto degli animali d’affezione, l’obbligatorietà dell’iscrizione all’anagrafe canina, l’applicazione del microchip ai cani di proprietà, la prevenzione del randagismo e la sterilizzazione dei cani di proprietà
Torna la Giornata del cane nella città dei fiori. L’amministrazione comunale di Taviano, su iniziativa della Consigliera delegata al randagismo Avv. Letizia Di Mattina, organizza anche per il 2015 una giornata per sensibilizzare la cittadinanza verso la cultura del rispetto degli animali d’affezione, l’obbligatorietà dell’iscrizione all’anagrafe canina, l’applicazione del microchip ai cani di proprietà, la prevenzione del randagismo e la presentazione dell’iniziativa “sterilizziamo assieme il tuo cane”, domenica 7 giugno, a partire dalle ore 09.00 nell’area del Parco Ricchello.
La manifestazione “II Giornata del cane” è organizzata in collaborazione con il dipartimento di prevenzione della ASL di Lecce – servizio veterinario, con il Comando della Polizia Municipale, con i volontari animalisti locali e con i medici veterinari che vorranno aderire all’iniziativa.
Durante la manifestazione sarà possibile prenotarsi per far applicare dai medici veterinari il microchip al proprio cane in modo assolutamente gratuito; sarà altresì presentata ai cittadini di Taviano l’iniziativa legata alla possibilità di sterilizzare il proprio cane di proprietà (con priorità per le cagne di proprietà), già dotato di microchip, con un contributo in denaro da parte del Comune di Taviano.
La novità di questa seconda edizione, infatti, sta nell’iniziativa “Sterilizziamo insieme il tuo cane” Campagna di sterilizzazione e di prevenzione del randagismo.
Il Comune di Taviano ha predisposto lo stanziamento di una somma pari a 2.500,00 euro, al fine di assegnare un contributo alla sterilizzazione pari a 50,00 euro per ciascuna sterilizzazione di cani di proprietà, in favore del proprietario, cittadino tavianese che l’avrà effettuata successivamente alla data del 7 giugno e fino all’8 agosto. Il contributo in denaro verrà erogato, secondo la modalità del rimborso, previa presentazione dell’apposita istanza presso il Comando di Polizia Municipale, unitamente alla fattura rilasciata dal Medico veterinario, secondo un criterio di priorità temporale e con preferenza delle sterilizzazioni di cagne femmine.
Durante la manifestazione di domenica 7 giugno, saranno, inoltre, distribuiti gustosi gadget in omaggio ai cani registrati!
Come si identifica un cane?
Un cane è identificato quando porta con sé un microchip nel quale è registrato un numero unico. Il microchip viene semplicemente “iniettato” sotto la cute del cane e quindi non può andare perso. Tutti i numeri di microchip associati con i rispettivi proprietari sono raccolti nella banca dati delle anagrafi canine presso l’ASL competente per territorio.
Cos’è il microchip?
Il microchip è realizzato in materiale biocompatibile, non fa male, non comporta rischi per la salute del cane, né pericolo di crisi di rigetto. Tecnicamente il microchip è un transponder miniaturizzato, cioè un circuito elettronico microscopico; ha la forma di una minuscola capsula (di pochissimi millimetri di lunghezza e di circa un millimetro di diametro). Il microchip emette un brevissimo segnale solo se “attivato” con apposito lettore, sul quale appare un serie di 15 cifre che costituisce il “numero unico al mondo” di identificazione del cane. I lettori sono in dotazione ai Veterinari, alle ASL, alla Polizia Municipale e agli operatori dei canili.
“Avere un cane”, dichiara il primo cittadino Carlo Portaccio, “comporta l’assunzione di un impegno tutt’altro che lieve. La nostra amministrazione si è dimostrata molto attenta e particolarmente sensibile al tema del randagismo canino, pertanto si è deciso di rinnovare l’appuntamento con questa festa del cane, dopo il successo riscosso nella prima edizione”.
“Visti i positivi risultati conseguiti con questa iniziativa lo scorso anno”, aggiunge la consigliera Letizia Di Mattina, “abbiamo preparato con entusiasmo la II edizione de ‘La Giornata del Cane’ per offrire ai cittadini dei servizi utili a combattere il fenomeno del randagismo, la novità quest’anno è rappresentata dalla possibilità di effettuare anche la sterilizzazione del proprio cane di proprietà , già dotato di microchip, con un contributo in denaro da parte del Comune di Taviano”.
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Il Premio Lilt e l’Accessibilità
19° premio Flavia Inguscio e Vittorio Velotti. Al via le candidature on-line. Lilt lecce celebra l’impegno del volontariato sul territorio. Cerimonia l’8 marzo a Melissano
Da anni l’8 marzo rappresenta una data simbolica per il mondo del Volontariato: è il giorno in cui si rinnova l’appuntamento con il Premio Flavia Inguscio e Vittorio Velotti, storica manifestazione organizzata dalla Delegazione LILT di Melissano in collaborazione con LILT Lecce e il patrocinio del Comune di Melissano, giunta alla 19esima edizione.
Anche quest’anno il cineteatro Aurora, in piazza Garibaldi, farà da cornice alla cerimonia, in programma a partire dalle ore 18.
“Solidarietà dentro e oltre le Istituzioni” è il principio-guida che ispira da sempre il Premio Inguscio-Velotti, volto a riconoscere l’impegno di chi opera nel mondo del volontariato.
Un’attenzione particolare è riservata a chi agisce nel silenzio, nell’umiltà e nella discrezione, incarnando pienamente lo spirito del riconoscimento, rappresentato dall’ape, simbolo del Premio, «umile e laboriosa, lavora senza chiedere nulla in cambio», come amava ricordare Vittorio Velotti.
Come da tradizione, anche l’edizione 2026 sarà caratterizzata da un tema principale, un filo conduttore che accompagnerà gli interventi dal palco e le premiazioni.
Il tema-cardine del 19° Premio Flavia Inguscio e Vittorio Velotti è l’Accessibilità, intesa come la capacità del volontariato di rendere fruibili i servizi essenziali in ambito sanitario, ma anche culturale, sportivo e civile; di contrastare le disuguaglianze, intercettare le fragilità e promuovere un’azione di prossimità concreta e inclusiva sul territorio.
Saranno assegnati, come di consueto, due premi principali – uno per la categoria Operatore sanitario e uno per Operatore non sanitario – una Menzione speciale e un riconoscimento Alla memoria.
A questi si aggiungeranno i Riconoscimenti di merito, attribuiti sulla base delle segnalazioni pervenute alla LILT e valutate dalla commissione del Premio, presieduta da Paolo Scarcella e composta, tra gli altri, dalla presidente della Lega contro i tumori di Lecce, dott.ssa Simonetta Pepe; dal dr. Carmine Cerullo, presidente del Comitato tecnico-scientifico LILT Lecce; dal dr. Giuseppe Serravezza, direttore del Centro Ilma–LILT Lecce; da Medea Velotti, figlia di Flavia e Vittorio.
La serata sarà condotta da Monia Saponaro.
Le candidature per l’assegnazione dei premi dovranno essere presentate on-line, compilando (entro il 20 febbraio 2026) l’apposito modulo disponibile al seguente link: https://www.legatumorilecce.org/premioingusciovelotti/
Il Premio “Inguscio-Velotti” nasce nel 2006 su impulso di Vittorio Velotti, primo fondatore, nel 1992, della delegazione LILT di Melissano, in memoria della moglie Flavia Inguscio, figura emblematica di impegno civile e dedizione agli altri. Fino al giorno della sua scomparsa, avvenuta nel 2005 all’età di 59 anni, Flavia è stata una delle volontarie più attive della locale delegazione LILT. La scelta dell’8 marzo non è casuale: in questa data ricorre infatti il compleanno di Flavia. Con passione, amore e dedizione, Vittorio Velotti ha coordinato il Premio sino all’edizione del 2018, l’ultima prima della sua scomparsa.
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Il rapporto tra cultura e potere
“Una esecuzione memorabile. Giovanni Gentile, il fascismo e la memoria della guerra civile”: a Lecce la presentazione del libro di Alessandro Campi. L’autore dialogherà con Massimo Bray, Hervé Cavallera e Maria Cristina Fornari, studiosi di rilievo nel panorama culturale nazionale
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Sabato 24 gennaio, alle ore 18, presso la Biblioteca Ognibene – La biblioteca creativa degli Agostiniani, si terrà la presentazione del libro di Alessandro Campi, “Una esecuzione memorabile. Giovanni Gentile, il fascismo e la memoria della guerra civile”, edito da Le Lettere.
L’iniziativa, patrocinata dalla Città di Lecce, si inserisce nel calendario di incontri culturali dedicati alla riflessione storica e politica del Novecento italiano.
Il volume affronta uno degli episodi più controversi della storia contemporanea: l’uccisione del filosofo Giovanni Gentile, avvenuta a Firenze nel 1944, e il suo significato simbolico nella memoria collettiva della guerra civile italiana.
Attraverso una rigorosa analisi storica, Campi ricostruisce il contesto politico e culturale dell’epoca, soffermandosi sul ruolo svolto da Gentile all’interno del regime fascista e sulle diverse interpretazioni che nel tempo sono state date del suo assassinio.
L’autore dialogherà con Hervé Cavallera, Massimo Bray e Maria Cristina Fornari, studiosi di rilievo nel panorama culturale nazionale, dando vita a un confronto aperto e plurale su temi cruciali quali la responsabilità intellettuale, il rapporto tra cultura e potere e la difficile elaborazione del passato fascista.
L’incontro si propone non solo come presentazione editoriale, ma come occasione di approfondimento e dibattito pubblico su una vicenda che continua a interrogare la coscienza civile del Paese.
Attraverso la lente della storiografia, Campi invita a superare letture ideologiche e semplificazioni, per comprendere la complessità di una stagione segnata da lacerazioni profonde.
La Biblioteca Ognibene si conferma così luogo di dialogo e confronto, aperto alla cittadinanza e alle nuove generazioni, offrendo spazi di riflessione critica sulla memoria storica e sull’eredità del Novecento.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
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Il teologo Vito Mancuso incontra mons. Vito Angiuli a Tricase
Due serate a Palazzo Gallone con la presentazione del libro “Gesù e Cristo” ed il confronto tra due personalità di spicco del mondo della teologia e della cultura
Tricase ospita Vito Mancuso per due serate di dialogo su fede, cultura e spiritualità. L’iniziativa si terrà venerdì 23 e sabato 24 gennaio, sempre alle ore 18:30, nella Sala del Trono di Palazzo Gallone.
L’evento è realizzato da: Città di Tricase, Mediterraneo – Le rotte possibili, Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali, Associazione Amici dell’Università Cattolica. L’iniziativa ha inoltre ricevuto il patrocinio della Pia Fondazione “Card. G. Panico”, di Unitelma Sapienza e dell’Istituto Superiore di Scienze religiose Metropolitano “Don Tonino Bello”.
La prima serata, venerdì 23 gennaio dalle 18:30 a Palazzo Gallone, è dedicata alla presentazione dell’ultimo volume di Vito Mancuso, Gesù e Cristo (Garzanti, 2025). Nel libro Mancuso raccoglie anni di ricerca e riflessione e propone una lettura innovativa della cristologia, mostrando come la fede cristiana sia il risultato di un processo storico e simbolico che, a partire da fatti documentati, si è progressivamente arricchito di significati.
Sabato 24 gennaio, sempre alle 18:30 e nello stesso luogo, è in programma un confronto pubblico aperto alla cittadinanza tra mons. Vito Angiuli, Vescovo di Ugento – Santa Maria di Leuca, e Vito Mancuso. A moderare l’incontro sarà Antonio Bergamo, direttore dell’Istituto metropolitano “Don Tonino Bello”.
UN OSPITE D’ECCEZIONE
Vito Mancuso, teologo laico e filosofo, docente che ha insegnato tra l’altro all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e all’Università degli Studi di Padova, oggi impegnato anche in ambito universitario e di ricerca, è ospite d’eccezione per la Città di Tricase.
Mancuso è autore di numerosi saggi che hanno suscitato grande attenzione del pubblico su temi come il senso della vita, la fede, il dolore, la libertà, la bellezza e l’etica. Tra i titoli più conosciuti: Il dolore innocente, Dio e il suo destino, La vita autentica, Il coraggio di essere liberi, La via della bellezza, Etica per giorni difficili, A proposito del senso della vita e Non ti manchi mai la gioia. Il suo pensiero è indicato complessivamente come una “filosofia della relazione” ed è anche noto per la presenza nel dibattito pubblico e giornalistico come editorialista de La Stampa.
A rendere unica la seconda delle due serate sarà il dialogo con mons. Vito Angiuli, figura di solida formazione filosofica e teologica. Oggi vescovo della Diocesi Ugento-S.M. di Leuca, Angiuli ha alle spalle un percorso accademico articolato. Un dottorato in Teologia dogmatica presso la Gregoriana, oltre alla laurea in Filosofia presso l’UNIBA, e una lunga attività di insegnamento in ambito filosofico e teologico, insieme a incarichi di responsabilità nella formazione e nelle istituzioni ecclesiali. Tra questi, il ruolo di direttore dell’ISSR di Bari, la docenza alla Facoltà Teologica Pugliese e la presidenza della Consulta dei Laici della CEI.. Un profilo che rende il confronto con Mancuso particolarmente significativo per profondità e competenza, nel segno del dialogo tra fede e cultura.
L’iniziativa sarà occasione di dialogo capace di riunire istituzioni, università, comunità religiose e protagonisti della cultura, offrendo alla cittadinanza un appuntamento di alto profilo.
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