Attualità
Caprarica di Lecce: “Le Notti del Mito”
Kalòs: Una scenografia accattivante, riprodotta in materiali autentici, e una troupe di 50 attori e dimostranti faranno rivivere il passato messapico e la storia di un popolo
“Verso il verde d’un oceano d’ulivi, smisi di guardare l’infinito per assaporare la gioia del passato. Fiaccole e vestali seguivano il mio cammino come ombre di un tempo passato, vivevo nei giorni dove il mito irrompe nella realtà”. Queste poche parole di Oronzo Murrone, molto poetiche e decisamente esortative, descrivono alla grande il fantastico scenario della Serra, delizioso rilievo nel territorio di Galugnano e Caprarica di Lecce.
Il verde delle chiome arboree, distinto dal nero delle olive, ben visibile durante la stagione autunnale, il rosso della terra… il blu della notte, magari stellata e illuminata da una bella Luna piena. Ecco a voi “Le notti del mito” (venerdì 17 e sabato 18 agosto dalle 21), evento fortemente voluto da Alessandro Quarta, ideatore del Museo Archeologico a cielo aperto più grande d’Italia. Kalòs, l’Archeodromo del Salento, può giovarsi di una scenografia accattivante, riprodotta in materiali autentici, e di una troupe di cinquanta attori e dimostranti che faranno rivivere il passato messapico, la storia di un popolo che ha donato le radici alla civiltà salentina più di due millenni e mezzo fa. Il successo di Kalòs è ragguardevole, il suo grande sviluppo nel corso del tempo è confermato dalla fortuna che ogni anno ha “Un giorno nella storia”, evento che in primavera accoglie studenti da tutta la regione e oltre. E dopo una manifestazione prettamente diurna, gli uomini di Alessandro Quarta metteranno su due serate da non perdere, un mix tra turismo e cultura. Di particolare rilievo saranno il culto in onore del Dio Sole, invocato dallo Sciamano, e i rituali per Demetra, dea della fertilità e del raccolto, veneratissima dal popolo messapico. Un’età in cui la natura assumeva un ruolo determinante, in cui ogni agente atmosferico rappresentava il bene o il male. Una civiltà che, legatissima alla preghiera e alla danza ben auspicanti per propiziare la buona resa dei campi, la cacciagione e la salute, rappresenta una nicchia di storia e di cultura che ci appartiene tuttora: anche oggi infatti si vive spesso di superstizioni e di spergiuri, scaramanzie e talismani: come vediamo il mondo non è cambiato poi tanto! Riportare alla luce i costumi delle antiche civiltà significa riscoprire ciò che l’uomo è stato in un trascorso relativamente lontano (e vedrete, neanche così tanto lontano!).
“Le notti del mito vogliono riportare alla luce l’identità storica salentina attraverso un viaggio nel corso dei secoli, venendo trasportati dalla magia e dal mistero della notte”: così Quarta, che vede quest’iniziativa notturna finalmente a compimento dopo anni di lavoro. “Danze ancestrali e scene di vita quotidiana si alterneranno in due serate stupende, allietate da stands gastronomici, musica a suon di tamburelli, la pizzica dei gruppi locali (anche questo è tradizione e salvaguardia dell’identità folkloristica, Ndc)”. Intervenendo alla conferenza stampa di presentazione così Bruno Ciccarese, assessore provinciale ai Trasporti. “L’idea di Quarta è aperta verso i giovani. Non posso non esprimere il mio compiacimento verso una persona che valorizza il nostro territorio, impiegando tutte le proprie energie per fare cultura e fare conoscere le potenzialità del Salento, tramite una grande opera come Kalòs”.
Attualità
Decaro nomina la Giunta: ecco tutti gli assessori regionali
Tra gli assenti Stefano Minerva, c’è invece (dei salentini) Silvia Miglietta
Il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro ha presentato oggi la giunta regionale.
“Siamo qui per compiere il primo passo di un percorso che durerà cinque anni. Un percorso con una squadra unita di assessori e consiglieri, che camminano insieme al servizio della Puglia. Di tutta la Puglia. Io sono il Presidente della Regione, ma sarò assessore insieme a loro e tra loro”, ha affermato il governatore.
“Ognuna e ognuno dei componenti di questa giunta – ha aggiunto Decaro – porta con sé una storia, un’esperienza, un percorso professionale e politico che oggi viene messo al servizio della nostra comunità regionale”.
Di seguito i nomi, tra i quali spiccano già grandi assenti come Stefano Minerva (che ha collezionato oltre 30mila preferenze) e Loredana Capone (precedentemente Presidente del Consiglio e che potrebbe puntare al Parlamento).
Tra i salentini anche la riconferma di Sebastiano Leo (con nuove deleghe), la nomina di Casili (tra i candidati a 5 Stelle) e Marina Leuzzi, salentina d’adozione.
Le nomine










Appuntamenti
Ufficiale di Macchina e Coperta, inaugurazione del Corso Triennale a Tricase
Nuovo percorso formativo d’eccellenza. Lunedì 19 la cerimonia presso l’Aula Magna del “Don Tonino Bello” in via Apulia
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Costruiamo oggi le rotte del domani, unendo istruzione tecnica superiore e vocazione marittima.
A Tricase l’inaugurazione del Corso Triennale per Ufficiale di Macchina e Coperta della Fondazione ITS Mobilità Sostenibile Aerospazio Puglia.
La cerimonia si terrà lunedì 19 gennaio, alle 11, presso l’Aula Magna dell’I.I.S.S. “Don Tonino Bello“, in via Apulia.
Si tratta di un nuovo percorso formativo d’eccellenza per Ufficiale di Macchina e Coperta.
Il corso triennale rappresenta un’opportunità strategica per le giovani e i giovani del territorio, mirando a formare professionisti altamente qualificati nel settore marittimo, pronti a ricoprire ruoli di responsabilità come Ufficiali di Macchine e di Coperta nella Marina Mercantile.
Interverranno i promotori dell’iniziativa: Antonio Ficarella, presidente dell’ITS Academy Mobilità Sostenibile Aerospazio; Anna Lena Manca, dirigente scolastica dell’I.I.S.S. “Don Tonino Bello” di Tricase/Alessano; Brigida Morsellino, dirigente scolastica del Politecnico del Mare di Catania, vice presidente dell’ITS Academy Fondazione Mobilità Sostenibile e Logistica della Sicilia e direttrice del Corso.
Corso che ammette, per il primo anno, 25 studentesse e studenti diplomati presso gli Istituti Nautici (o di altri Istituti Superiori che abbiano adeguato il proprio titolo di studio frequentando un corso di allineamento), ha la durata di 3 anni e si sviluppa alternando periodi a terra (circa 1.550 ore) con periodi di imbarco (durata complessiva 12 mesi).
Si articola in due declinazioni, che formeranno le figure altamente professionalizzate di Ufficiale di Coperta e di Ufficiale di Macchine.
Il primo è responsabile della conduzione del mezzo navale e delle operazioni di navigazione, con competenze per la pianificazione delle rotte, la gestione del carico, le manovre e la sicurezza a bordo.
La qualifica di Ufficiale di Coperta rappresenta un’opportunità di grande interesse nell’ambito della gerarchia di bordo sulle navi mercantili e anche nella Nautica da Diporto.
Il secondo è responsabile della gestione degli apparati e degli impianti di bordo delle navi mercantili, competente per operare e mantenere sistemi complessi, garantendo l’efficienza e la sicurezza delle macchine.
L’Ufficiale di Macchine è di grande interesse nel contesto del commercio e del trasporto marittimo di passeggeri e merci.
Attualità
Prodotti agricoli: una miseria ai produttori, +25% alla grande distribuzione
Indagine conoscitiva dell’Autorità Garante della Concorrenza sulla sperequazione lungo le filiere. Sicolo (Cia Puglia): «Operazione verità. I consumatori devono sapere»
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato una indagine conoscitiva sulla GDO (Grande Distribuzione Organizzata) e, in particolare, sulla ripartizione del valore aggiunto lungo la filiera agroalimentare e nella formazione dei prezzi.
Al centro dell’indagine, le dinamiche che hanno portato, secondo quanto certificato dall’ISTAT, a un incremento dei prezzi dei beni alimentari del 24,9% tra ottobre 2021 e ottobre 2025, superiore di quasi 8 punti rispetto a quello registrato nello stesso periodo dall’indice generale dei prezzi al consumo (17,3%).
L’altro dato al centro dell’indagine è l’evidente squilibrio tra i prezzi al produttore (cioè, il basso valore riconosciuto ai prodotti agricoli), che spesso non coprono nemmeno i costi di produzione, e l’impennata dei prezzi degli stessi prodotti una volta raggiunto lo scaffale dei supermercati.
«Apprezziamo l’iniziativa e lo sforzo importante dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato», ha commentato Gennaro Sicolo, presidente regionale e vicepresidente nazionale di CIA Agricoltori Italiani, «aver rilevato, con dati oggettivi, lo squilibrio fra lo strapotere contrattuale della GDO e le enormi sperequazioni a danno del settore primario, frammentato e spesso incapace di farsi sentire con voce forte e unitaria sui tavoli di contrattazione, è un passo in avanti di rilievo».
REGOLE PER IL MERCATO
«Siamo d’accordo sulla necessità di un rinnovato e più incisivo ruolo delle Organizzazioni e Associazioni dei Produttori», aggiunge il presidente regionale della CIA, «ma primariamente è necessario introdurre strumenti che, da subito, regolino in modo diverso, più efficace e più equo il mercato. Ci permettiamo due proposte operative: abbandono delle tecniche delle ‘aste’ telematiche camuffate da TENDER per la selezione di fornitori in base a prezzi sempre più aggressivi, che sicuramente non agevolano il lavoro sulla qualità dei prodotti e la possibilità di sviluppo e partecipazione delle piccole-medie imprese, ossatura della nostra produzione agricola, né aiutano lo sviluppo di nuova progettualità».
OPERAZIONE TRASPARENZA
«Inoltre», ha proseguito, «serve un’operazione trasparenza. Il consumatore deve sapere l’origine del prodotto (della materia prima) e il valore riconosciuto all’agricoltore per lo stesso. Il consumatore deve sapere quanto è pagata la materia prima al produttore, quanto il giusto reddito del trasformatore, quanto il giusto reddito del distributore. Apprezziamo il programma e lo sforzo del Garante, ma è necessario intervenire in tempi rapidi, pena il declino di tutto il nostro sistema produttivo di eccellenze italiane: olio, vino, pasta, ortofrutta, etc.».
Secondo Gennaro Sicoloo, infine, «l’azione si rende ancor più necessaria e urgente in difesa dei produttori e delle eccellenze italiane che hanno consentito il riconoscimento della Cucina Italiana come Patrimonio dell’Unesco, frutto della qualità dei nostri prodotti e del lavoro dei Nostri produttori».
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