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Attualità

Desertificazione bancaria, a rischio inclusione e economia locale 

Nella provincia di Lecce 15 paesi sono totalmente sprovvisti di servizio bancario e altri 13 con il solo ATM. Antonio Perrone (Segretario Territoriale CISL Lecce): «Basta proclami, le banche dimostrino nei fatti il loro ruolo sociale. Subito un tavolo di coordinamento in Prefettura»

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La desertificazione bancaria, ovvero la progressiva chiusura degli sportelli e la riduzione dei servizi bancari in vaste aree geografiche, è ormai una criticità nazionale che minaccia l’accesso ai servizi finanziari essenziali e l’inclusione sociale, con forti ripercussioni sull’economia locale.


A lanciare l’allarme è Antonio Perrone, Segretario Territoriale della CISL di Lecce, sulla base di dati recenti che evidenziano una situazione allarmante.


​I NUMERI DELLA CRISI


​I dati sono fin troppo chiari: ben 3.386 Comuni in Italia sono totalmente sprovvisti di uno sportello bancario. Tra i centri con più di 5mila abitanti, 96 non hanno sportelli.


La situazione è particolarmente grave in Puglia, che a marzo 2025 contava 76 centri senza sportelli.


Nella sola provincia di Lecce, si registrano 15 paesi totalmente sprovvisti di servizio bancario e altri 13 con il solo ATM.


​«Non comprendiamo i tanti proclami e i tanti annunci di molti istituti di credito che dichiarano di voler essere banche presenti fisicamente sui territori, quando poi di fatto li stanno abbandonando», dichiara Perrone, «il fenomeno, generato prevalentemente dai grandi player bancari, e solo in parte compensato dalle banche di credito cooperativo, provoca l’esclusione finanziaria e la limitazione dei servizi bancari per intere comunità, impoverendo l’economia locale».


​ALIBI PRETESTUOSI


​Le motivazioni addotte dagli Istituti di Credito – dalla digitalizzazione alla riduzione dei costi, dalle fusioni ai rischi di credito – spesso appaiono come alibi pretestuosi di fronte agli utili registrati negli ultimi anni (dati ABI), che dimostrano la grande proficuità dell’attività di intermediazione creditizia.

​Per contrastare efficacemente la desertificazione, la CISL Lecce propone un approccio integrato che vada oltre le semplici dichiarazioni di intenti.


​AZIONE IMMEDIATA PER IL SALENTO


La priorità per la provincia di Lecce è la costituzione di un tavolo di coordinamento, con la regia del Prefetto, che riunisca ​BCC, banche (locali e nazionali), corpi intermedi, sindaci dei Comuni sprovvisti di presidi bancari.


​«È nostro dovere», insiste il Segretario Territoriale della CISL di Lecce, «ricercare soluzioni condivise per garantire i servizi essenziali. Il tavolo avrà il compito di analizzare la situazione e avviare una sperimentazione concreta».


LE PROPOSTE


Le misure proposte dalla Cisl: ​presenza concordata («Chiedere alle banche di concordare tra loro l’insediamento di uno sportello in ciascun comune carente»); immobili comunali I sindaci metteranno a disposizione gli immobili di proprietà comunale e sottoscriveranno con la banca convenzioni per i servizi finanziari come tesoreria, c/c in convenzione, ecc.»); strategie di contrasto nazionali e territoriali Oltre all’intervento locale, sono necessarie politiche di ampio respiro come: incentivi fiscali per le banche che mantengono o aprono filiali in aree a rischio; sviluppo di reti flessibili come filiali mobili e pop-up banking; collaborazioni con enti locali per sviluppare l’economia e la domanda di servizi bancari; promozione dell’educazione finanziaria in collaborazione con i Comuni».


​ APPELLO ALLA RESPONSABILITÀ SOCIALE


​«Le banche utilizzano i bilanci sociali per vantare il loro ruolo di supporto alle comunità. È giunto il momento di dimostrare tale impegno nei fatti. L’innovazione digitale e la moneta elettronica non possono prescindere dalla necessaria presenza fisica delle banche sui territori» conclude Antonio Perrone, «in questo contesto storico, le Banche hanno l’opportunità di dimostrare di essere un interlocutore credibile, promotore di progresso, civiltà e inclusione sociale».


Attualità

Provinciali, Tarantino ribalta i pronostici

Battuta Poli Bortone. E nel centrodestra si apre il caso Lecce. Fabio Tarantino è il nuovo presidente della Provincia. Il candidato del centrosinistra si impone con 49.474 voti ponderati contro i 42.695 della sfidante di centrodestra

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È Fabio Tarantino il nuovo presidente della Provincia di Lecce.

Il candidato del centrosinistra ha superato la sindaca del capoluogo Adriana Poli Bortone, sostenuta dal centrodestra, con un margine netto nei voti ponderati: 49.474 contro 42.695.

Un risultato che ribalta i pronostici della vigilia e che apre ora una fase di riflessione profonda nello schieramento sconfitto.

Il centrosinistra conferma così la propria guida dell’ente provinciale per la terza volta consecutiva, dopo i due mandati di Stefano Minerva, di cui Tarantino è stato vice e successore negli ultimi mesi, in seguito alla candidatura del sindaco di Gallipoli alle elezioni regionali.

Le reazioni: «A Lecce non ci sono più i numeri»

Le prime reazioni politiche non si sono fatte attendere.

A parlare apertamente di un problema politico nel centrodestra è stato Domenico De Santis, segretario regionale del Partito Democratico.

«Questa elezione», ha dichiarato,  «evidenzia che c’è un problema nella città di Lecce perché sono mancati sette voti alla sindaca Poli Bortone. È chiaro che ormai non ci sono più i numeri per governare. Noi siamo pronti per qualsiasi tipo di sfida, anche per tornare al governo della città, perché questa vittoria dimostra la compattezza del centrosinistra».

Parole destinate ad alimentare il dibattito politico nel capoluogo, dove il risultato provinciale rischia di avere ripercussioni dirette sugli equilibri amministrativi.

Il “giallo” delle defezioni

Il riferimento ai sette voti mancanti nasce da un dato politico preciso. La composizione dei consigli comunali di Lecce e Nardò garantiva sulla carta una base di partenza di 42 voti per Poli Bortone: i 40 consiglieri di maggioranza più i due sindaci, Poli Bortone e Mellone.

A conti fatti, però, le schede a suo favore sono state 35.

Un dato che segnala defezioni inattese all’interno di un bacino che appariva solido alla vigilia e che ora pone interrogativi sulla tenuta del centrodestra, in particolare nel capoluogo.

Il voto ponderato: decisivi i piccoli comuni

Fondamentale, come spesso accade nelle elezioni provinciali, è stato il meccanismo del voto ponderato, che attribuisce un peso diverso a ciascun elettore in base alla popolazione del comune di appartenenza.

Alle urne si sono recati praticamente tutti gli aventi diritto: 658 voti per Tarantino, 475 per Poli Bortone, con 22 schede nulle e 5 bianche.

Ma è nella distribuzione per fasce demografiche che si è deciso il risultato.

Tarantino ha prevalso nettamente nelle prime tre fasce, quelle dei comuni fino a 10mila abitanti, e ha sostanzialmente pareggiato nella quarta fascia (tra 10mila e 30mila residenti).

Poli Bortone si è invece imposta nella quinta fascia, quella dei grandi comuni di Lecce e Nardò, ma il vantaggio accumulato in questo segmento non è stato sufficiente a colmare il distacco maturato nei centri più piccoli.

Una vittoria che pesa sugli equilibri politici

Il successo di Fabio Tarantino rafforza il centrosinistra salentino e conferma il peso determinante dei comuni medio-piccoli nelle dinamiche provinciali. Allo stesso tempo, il risultato apre una fase di tensione e riposizionamento nel centrodestra, soprattutto a Lecce, dove il dato politico delle defezioni rischia di avere conseguenze ben oltre l’elezione provinciale.

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Senz’acqua per un giorno

Lavori in corso e sospensione dell’erogazione idrica a Santa Maria di Leuca, Presicce – Acquarica e Castro

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Acquedotto Pugliese sta effettuando interventi per il miglioramento del servizio negli abitati di Leuca, Presicce – Acquarica (località Presicce) e Castro per questo gli utenti potrebbero andare incontro a disagi.

A SANTA MARIA DI LEUCA

I lavori riguardano interventi per la realizzazione in sostituzione di un nuovo tronco idrico previsto nell’appalto di Risanamento Reti 4-Lotto 7.

Per consentire l’esecuzione dei lavori, sarà necessario sospendere temporaneamente la normale erogazione idrica lunedì 2 febbraio su via Doppia Croce (nel tratto compreso tra via Ugo Foscolo e via E. Martinez) in Contrada Masseria Li Turchi (nel tratto compreso tra via Panoramica e la prima traversa di Contrada Masseria Li Turchi) e in via Panoramica.

La sospensione avrà la durata di 8 ore, a partire dalle ore 8,30 con ripristino alle ore 16,30.

A PRESICCE – ACQUARICA

Acquedotto Pugliese sta effettuando interventi per il miglioramento del servizio nell’abitato di Presicce.

I lavori riguardano interventi per la realizzazione in sostituzione di un nuovo tronco idrico previsto nell’appalto di Risanamento Reti 4-Lotto 7.

Per consentire l’esecuzione dei lavori, sarà necessario sospendere temporaneamente la normale erogazione idrica martedì 3 febbraio su via Preite (nel tratto compreso tra via Rossini e via Bellini), in via Della Resistenza (nel tratto tra Via I Maggio e via Carducci), in via Puccini (nel tratto tra Via I Maggio e via Carducci) e in via Primo Maggio (nel tratto tra Via Della Resistenza e via Puccini).

La sospensione avrà la durata di 8 ore, a partire dalle ore 8,30 con ripristino alle ore 16,30

A CASTRO

I lavori riguarderanno l’installazione di nuove opere acquedottistiche in via Litoranea per Santa Cesarea, angolo Via Mucurrune.

Per consentire l’esecuzione dei lavori, sarà necessario sospendere la normale erogazione idrica giovedì 5 febbraio su via Litoranea per Santa Cesarea (strada compresa tra Vecchia Castro al pozzetto origine verso Santa Cesarea), via Mucurrune, via Zinzulusa, Via Vivaldi, Via Indipendenza.

La sospensione avrà la durata di 8 ore, a partire dalle ore 8 con ripristino alle ore 16.

In tutte queste località i disagi saranno avvertiti esclusivamente negli stabili sprovvisti di autoclave e riserva idrica o con insufficiente capacità di accumulo.

Acquedotto Pugliese raccomanda i residenti delle aree interessata di razionalizzare i consumi, evitando gli usi non prioritari dell’acqua nelle ore interessate dall’interruzione idrica.

I consumi, infatti, costituiscono una variabile fondamentale per evitare eventuali disagi.

 

 

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Attualità

Cassa Edile: 1,5 milioni per lavoratori e imprese salentini

Accordo tra ANCE e sindacati per rafforzare tutele, sostegno al reddito e legalità nel settore edile. Presentato un accordo contrattuale che destina oltre 1,5 milioni di euro a lavoratori e aziende virtuose

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La Cassa Edile della provincia di Lecce annuncia un investimento superiore a 1,5 milioni di euro a favore dei lavoratori del settore edile e delle imprese considerate virtuose.

L’iniziativa nasce da un accordo contrattuale sottoscritto da ANCE Lecce, FENEAL-Uil Lecce, FILCA-Cisl Lecce e FILLEA-Cgil Lecce.

Le risorse, gestite tramite la Cassa Edile, sono destinate ad ampliare il sostegno al reddito dei lavoratori, degli imprenditori e dei loro nuclei familiari, con particolare attenzione agli ambiti della sanità, del welfare e delle misure di supporto alla famiglia, in un contesto segnato da difficoltà economiche e denatalità.

L’accordo si inserisce in una strategia di sviluppo del comparto edile salentino orientata alla legalità, alla concorrenza leale e al contrasto del lavoro irregolare e del caporalato.

I dettagli dell’intesa saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa in programma lunedì 2 febbraio, alle ore 11, presso la Sala Convegni della Cassa Edile, in viale Leopardi 160/A a Lecce. Interverranno i rappresentanti della Cassa Edile, di ANCE Lecce e delle organizzazioni sindacali firmatarie dell’accordo

 

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