Attualità
Forniture mediche: dallo spreco alla razionalizzazione
Negli ultimi mesi tra i familiari degli assistiti aventi diritto alla fornitura di materiale di medicazione si è diffusa una falsa notizia e cioè che l’Asl non erogasse
Negli ultimi mesi tra i familiari degli assistiti aventi diritto alla fornitura di materiale di medicazione si è diffusa una falsa notizia e cioè che l’Asl non erogasse più tali sussidi. Molti di loro si sono rivolti presso gli sportelli SOS Sanità istituiti dall’Associazione di volontariato “SOS per la vita” per chiedere spiegazioni ed hanno scoperto che in realtà le cose stanno in modo diverso: a partire dallo scorso luglio, infatti, l’Asl ha adottato un altro sistema per evitare inutili sprechi e razionalizzare la distribuzione del materiale. Non più “liste della spesa” dunque come dal 2001 ad oggi con garze, guanti, spray e medicazioni varie prescritte dai medici curanti su richiesta dei familiari degli assistiti e in diversi casi rimasti inutilizzati negli armadi, ma criteri di erogazione più rigidi in modo da abbattere i costi sproporzionati evidenziati dall’azienda. L’Asl Lecce ha così deciso di rideterminare i criteri e le modalità di gestione e si è proceduto all’individuazione di diverse categorie di utenti: per quanto riguarda i soggetti inseriti nel circuito del Servizio di Assistenza Domiciliare Distrettuale, solo Infermieristica (ADS) ovvero Integrata per l’apporto di varie figure professionali (ADI), la fornitura di materiale di medicazione d’uso e consumo è definita da un’Unità Valutativa che si reca presso il domicilio del beneficiario e ne valuta il Piano di Assistenza Individuale (P.A.I.); dopodiché sono gli infermieri del Servizio Domiciliare del Distretto che praticano direttamente le medicazioni che gestiscono il fabbisogno del paziente anche per eventuali forme integrative di materiale che potrebbero essere lasciate al care giver (parente/persona che si prende cura) presso il domicilio del paziente per le medicazioni nei giorni prefestivi/festivi o per brevi interruzioni del servizio. Per quanto riguarda, invece, i pazienti tracheostomizzati in ventilazione assistita intensiva, quelli con catetere venoso centrale o con PEG che, eccezionalmente, non sono gestiti dal Servizio di Assistenza Domiciliare Distrettuale, sarà possibile l’erogazione del materiale solo dietro apposita prescrizione specialistica, a validità annuale, e successiva richiesta del medico curante. Una volta ottenuta l’autorizzazione del Distretto, la fornitura da parte della farmacia dell’ospedale di riferimento avverrà entro i limiti massimi mensili stabiliti. Infine, alcuni pazienti già inseriti nei circuiti di assistenza domiciliate programmata (ADP), temporanea (ADT) o integrata (ADI) senza l’intervento dell’infermiere, possono ricevere il materiale di medicazione direttamente dal medico curante che, preventivamente, si approvvigiona presso il Distretto per l’erogazione all’assistito delle prestazioni definite di “particolare impegno professionale (PPIP)” quali medicazioni e curettage di ferite, cateterismo vescicale, fleboclisi, posizionamento di sondino naso-gastrico, paracentesi. Da quanto si può intuire, dunque, non soltanto il materiale continuerà ad essere erogato gratuitamente nei modi anzidetti, ma tale disposizione risulta forse persino tardiva considerando che con questa forma ottimizzata di somministrazione non solo si abbattono gli sprechi del passato ma si raggiunge anche l’obiettivo della formazione e della responsabilizzazione della famiglia, o di chi si prende carico di cura, del paziente. Un passaggio importante dalla quantità alla qualità.
Carlo Quaranta
Attualità
Senz’acqua per un giorno
Lavori in corso e sospensione dell’erogazione idrica a Santa Maria di Leuca, Presicce – Acquarica e Castro
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Acquedotto Pugliese sta effettuando interventi per il miglioramento del servizio negli abitati di Leuca, Presicce – Acquarica (località Presicce) e Castro per questo gli utenti potrebbero andare incontro a disagi.
A SANTA MARIA DI LEUCA
I lavori riguardano interventi per la realizzazione in sostituzione di un nuovo tronco idrico previsto nell’appalto di Risanamento Reti 4-Lotto 7.
Per consentire l’esecuzione dei lavori, sarà necessario sospendere temporaneamente la normale erogazione idrica lunedì 2 febbraio su via Doppia Croce (nel tratto compreso tra via Ugo Foscolo e via E. Martinez) in Contrada Masseria Li Turchi (nel tratto compreso tra via Panoramica e la prima traversa di Contrada Masseria Li Turchi) e in via Panoramica.
La sospensione avrà la durata di 8 ore, a partire dalle ore 8,30 con ripristino alle ore 16,30.
A PRESICCE – ACQUARICA
Acquedotto Pugliese sta effettuando interventi per il miglioramento del servizio nell’abitato di Presicce.
I lavori riguardano interventi per la realizzazione in sostituzione di un nuovo tronco idrico previsto nell’appalto di Risanamento Reti 4-Lotto 7.
Per consentire l’esecuzione dei lavori, sarà necessario sospendere temporaneamente la normale erogazione idrica martedì 3 febbraio su via Preite (nel tratto compreso tra via Rossini e via Bellini), in via Della Resistenza (nel tratto tra Via I Maggio e via Carducci), in via Puccini (nel tratto tra Via I Maggio e via Carducci) e in via Primo Maggio (nel tratto tra Via Della Resistenza e via Puccini).
La sospensione avrà la durata di 8 ore, a partire dalle ore 8,30 con ripristino alle ore 16,30
A CASTRO
I lavori riguarderanno l’installazione di nuove opere acquedottistiche in via Litoranea per Santa Cesarea, angolo Via Mucurrune.
Per consentire l’esecuzione dei lavori, sarà necessario sospendere la normale erogazione idrica giovedì 5 febbraio su via Litoranea per Santa Cesarea (strada compresa tra Vecchia Castro al pozzetto origine verso Santa Cesarea), via Mucurrune, via Zinzulusa, Via Vivaldi, Via Indipendenza.
La sospensione avrà la durata di 8 ore, a partire dalle ore 8 con ripristino alle ore 16.
In tutte queste località i disagi saranno avvertiti esclusivamente negli stabili sprovvisti di autoclave e riserva idrica o con insufficiente capacità di accumulo.
Acquedotto Pugliese raccomanda i residenti delle aree interessata di razionalizzare i consumi, evitando gli usi non prioritari dell’acqua nelle ore interessate dall’interruzione idrica.
I consumi, infatti, costituiscono una variabile fondamentale per evitare eventuali disagi.
Attualità
Cassa Edile: 1,5 milioni per lavoratori e imprese salentini
Accordo tra ANCE e sindacati per rafforzare tutele, sostegno al reddito e legalità nel settore edile. Presentato un accordo contrattuale che destina oltre 1,5 milioni di euro a lavoratori e aziende virtuose
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La Cassa Edile della provincia di Lecce annuncia un investimento superiore a 1,5 milioni di euro a favore dei lavoratori del settore edile e delle imprese considerate virtuose.
L’iniziativa nasce da un accordo contrattuale sottoscritto da ANCE Lecce, FENEAL-Uil Lecce, FILCA-Cisl Lecce e FILLEA-Cgil Lecce.
Le risorse, gestite tramite la Cassa Edile, sono destinate ad ampliare il sostegno al reddito dei lavoratori, degli imprenditori e dei loro nuclei familiari, con particolare attenzione agli ambiti della sanità, del welfare e delle misure di supporto alla famiglia, in un contesto segnato da difficoltà economiche e denatalità.
L’accordo si inserisce in una strategia di sviluppo del comparto edile salentino orientata alla legalità, alla concorrenza leale e al contrasto del lavoro irregolare e del caporalato.
I dettagli dell’intesa saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa in programma lunedì 2 febbraio, alle ore 11, presso la Sala Convegni della Cassa Edile, in viale Leopardi 160/A a Lecce. Interverranno i rappresentanti della Cassa Edile, di ANCE Lecce e delle organizzazioni sindacali firmatarie dell’accordo
Attualità
ASL Lecce, caos nei laboratori analisi: software in tilt e servizi al collasso
Prenotazioni bloccate, prelievi contingentati e disagi per pazienti e operatori. Giovanni D’Ambra (CISAL Sanità): «Aumenta il rischio clinico e lo stress lavoro-correlato. Situazione non più tollerabile»
Il nuovo software gestionale dei laboratori analisi dell’ASL di Lecce continua a presentare gravi malfunzionamenti.
La CISAL Sanità, con una denuncia formale firmata dal segretario provinciale Giovanni D’Ambra, parla di criticità strutturali, rischio clinico, stress per i lavoratori e possibile danno erariale.
Diffida l’Azienda e minaccia il ricorso alle autorità competenti.
I continui blocchi del software gestionale in uso nei laboratori analisi dei presidi ospedalieri salentini, soprattutto quello di Casarano, stanno provocando gravi disservizi, con pesanti ricadute sull’utenza e sul personale sanitario.
A denunciarlo è la Federazione CISAL Sanità di Lecce, che con una nota ufficiale indirizzata ai vertici aziendali, alla Regione Puglia e agli organismi di controllo, parla apertamente di una situazione «non più archiviabile come disservizio occasionale».
Secondo quanto segnalato dal Segretario Generale Provinciale Giovanni D’Ambra, i malfunzionamenti del sistema informatico starebbero compromettendo la normale attività dei laboratori, in particolare presso l’ospedale di Casarano, struttura che serve un vasto bacino di utenza del sud Salento.
«I continui crash del software stanno mettendo a rischio la tempestiva refertazione e la tracciabilità dei campioni biologici, con potenziali gravi ripercussioni sulla salute dei cittadini», afferma D’Ambra.
Tra le criticità segnalate figurano il contingentamento dei prelievi, le lunghe file ai CUP, le prenotazioni bloccate e il rinvio a domicilio di centinaia di pazienti, spesso fragili o con difficoltà motorie.
Una situazione che, secondo il sindacato, scarica ancora una volta sui lavoratori il peso dei disservizi.
«Gli operatori sono sottoposti a uno stress lavoro-correlato insostenibile, costretti a gestire proteste, disagi e l’ansia di non poter svolgere correttamente il proprio lavoro», sottolinea il segretario CISAL.
La denuncia punta il dito anche contro la gestione complessiva dei sistemi informatici aziendali, definiti vulnerabili e strutturalmente inadeguati, nonostante gli ingenti fondi pubblici investiti per la digitalizzazione.
«Si annunciano cambiamenti tecnologici come grandi progressi, ma senza verificarne funzionalità, usabilità, sicurezza dei dati e interoperabilità. Così la digitalizzazione diventa un’involuzione che compromette le basi dell’assistenza sanitaria», accusa D’Ambra.
Nel mirino anche le difficoltà di accesso al sito istituzionale dell’ASL Lecce, spesso non raggiungibile perché “in manutenzione”, con ulteriori disagi per cittadini e dipendenti.
La CISAL Sanità chiede chiarimenti al Collegio Sindacale su eventuali profili di danno erariale, al Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione sulla valutazione dello stress lavoro-correlato e denuncia una possibile violazione del CCNL Sanità per la mancata informazione preventiva alle organizzazioni sindacali sull’introduzione del nuovo software.
Con una formale diffida, il sindacato chiede il ripristino immediato della piena funzionalità dei sistemi, l’attivazione di punti di prenotazione e pagamento ticket direttamente nei laboratori, e un’informativa dettagliata entro sette giorni sulle cause dei disservizi e sulle eventuali penali applicate al fornitore.
«In assenza di risposte concrete ci riserviamo di adire le autorità competenti, dall’Ispettorato del Lavoro al Ministero della Salute fino alla Corte dei Conti», conclude D’Ambra.
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