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Sotto il segno della restanza, il festival del volontariato

Domani a partire dalle ore 18 su Zoom e in diretta Facebook, la presentazione della ricerca-azione sociale discussa con docenti delle Università di Bari e Lecce, spiegherà il senso del “restare” e le soluzioni per reagire in terra di confine e in tempi di crisi

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Il Festival “Strade Volontarie – La sfida di chi resta” del CSV BRINDISI LECCE-VOLONTARIATO NEL SALENTO, apre i battenti domani, mercoledì 2 dicembre, e lo fa in grande spolvero, seppur virtuale, con la presentazione della ricerca sociale “𝐏𝐑𝐄𝐒𝐄𝐍𝐙𝐀, 𝐑𝐄𝐒𝐈𝐒𝐓𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐄 𝐑𝐄𝐒𝐓𝐀𝐍𝐙𝐀 𝐍𝐄𝐋 𝐒𝐀𝐋𝐄𝐍𝐓𝐎: 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐞 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐞 𝐝𝐢 𝐯𝐨𝐥𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚”. Non uno studio ‘su carta’ ma che pulsa, indica soluzioni: la nostra società, se vuole uscire dalle secche di un sistema che non riesce a realizzare gli obiettivi di produttività e benessere, non può più ragionare in termini di contrapposizione esclusiva Stato-Mercato, ma deve riconoscere il peso delle istituzioni dell’economia sociale.


Il programma di domani:


Saluti istituzionali del Presidente Luigi Conte e del Direttore Antonio Quarta del CSV BRINDISI-LECCE VOLONTARIATO NEL SALENTO;


Presentazione ricerca Antonella Nicolì, area ricerca CSV Brindisi-Lecce; dialogo con i Proff. Franco Chiarello (Sociologo-Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”) e Luigi Spedicato (Sociologo-Università del Salento);


Modera Maria Grazia Taliani- CSV Brindisi Lecce Volontariato nel Salento


Partecipare è semplice, tramite Zoom e/o diretta Facebook: https://zoom.us/j/9792208169?pwd=VVdTTExKY3pMNS9RMllqd0VXbXhpQT09

La ricerca esergo il Festival permea tutto il senso di questa edizione 2020: è uno scrigno prezioso di conoscenze, un racconto collettivo iniziato a novembre 2019 e conclusosi a ottobre 2020. Un’altra novità è costituita dal fatto che l’analisi mette assieme per la prima volta, sotto il profilo della comparazione e dello studio, associazioni ed enti conosciuti e apprezzati a livello nazionale.


Nelle pagine presentate viene trattata scientificamente la presenza e la resistenza dei tanti “volontariati”, analizzati con grande acume attraverso quasi 200 Enti del Terzo Settore, di cui 20 rappresentano realtà esemplari, dimostrando come la capacità di uscire dalla crisi pre e post COVID passa non dall’immobilismo o dalla fuga dei giovani bensì da progetti, azioni, percorsi di accompagnamento e rigenerazione finalizzati a trasformare questi territori in luoghi dell’abitare.


Le conclusioni. “Dall’amara esperienza innescata nel vivere in una zona geografica interna, ‘ragile e lontana dai servizi e opportunità, ci sono in questa indagine delle lezioni di cui dovremmo far tesoro in termini di rinascita di luoghi, di gestione delle emergenze, di dinamicità e partecipazione attiva. E se queste storie, questo agire sociale diventassero il framework del modello di sviluppo in un contesto di economia e sussidiarietà circolare, senza dubbio avremo dato un senso alla società. ‘Non si governa senza società civile ‘insegnava Václav Havel. Oggi questa lezione sembra di un’attualità sconcertante”.


l Festival Strade Volontarie – La sfida di chi Resta vede l’adesione di oltre cento realtà associative operanti nel territorio salentino. Gode inoltre del patrocinio della Provincia di Lecce – Salento d’Amare, Provincia di Brindisi, Città di Lecce, Città di Corsano, Università del Salento, CSVnet.


In collaborazione con Coop Alleanza 3.0.


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Bertuccia e i Signori del Fango a Collepasso

La rassegna “Briciole” prosegue domenica 1 febbraio (ore 17,30 | ingresso gratuito) con lo spettacolo di Ura Teatro scritto, diretto e interpretato da Fabrizio Pugliese

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A volte, per cambiare le cose, bisogna davvero sporcarsi le mani.

Domenica 1° febbraio (ore 17,30 | ingresso gratuito | prenotazione obbligatoria con messaggio WhatsApp 3285317676 – 3483725001) nel Teatro Auditorium della Scuola Primaria di via Giacomo Puccini a Collepasso con Bertuccia e i signori del fango di Ura Teatro, scritto, diretto e interpretato da Fabrizio Pugliese prosegue la seconda edizione della rassegna teatrale per bambini e famiglie Briciole.

Un burattino pigro, un mistero che puzza e un fiume che chiede aiuto.

Bertuccia non ama lavorare, non ama indagare.

Non si pone domande troppo complicate e, soprattutto, non ama sporcarsi le mani: poi bisogna anche lavarle.

Ma quando prima si ammala sua moglie, poi suo figlio e infine tutto il paese, anche un burattino pigro è costretto a fare qualcosa.

Seguendo il mormorio di un ruscello che non ride più, Bertuccia scopre che dietro l’acqua sporca si nascondono uomini ancora più sporchi.

E allora capisce che, per salvare il mondo, deve smettere di girarsi dall’altra parte.

Durante la serata, la libreria “La soffitta senza tetto” sarà presente con un’interessante proposta di libri e albi illustrati.

Briciole è organizzata dal Comune di Collepasso, nell’ambito delle iniziative del locale Coordinamento pedagogico, in collaborazione con l’associazione culturale Ura Teatro, con la direzione artistica di Laura Scorrano, e con il sostegno della Regione Puglia grazie al Sistema integrato di educazione e istruzione ZeroSei.

HAMELIN A FEBBRAIO

Partita il 7 dicembre la rassegna si concluderà domenica 22 febbraio (ore 16 e 17,30) nell’aula consiliare con due repliche di Hamelin.

Prodotto da Factory Compagnia Transadriatica e Fondazione Sipario Toscana, con il sostegno di Segni new generations festival, vincitore dell’Eolo Awards e del Premio Festebà, lo spettacolo (dai 5 ai 10 anni), con drammaturgia e regia di Tonio De Nitto, dramaturg Riccardo Spagnulo, musiche originali di Paolo Coletta, voiceover di Sara Bevilacqua, burattini di Michela Marrazzi, scene di Iole Cilento, costumi di Lapi Lou e luci di Davide Arsenio, vede in scena Fabio Tinella.

La storia del pifferaio di Hamelin è ancora avvolta nel mistero.

Hamelin è il nome di una cittadina al nord della Germania dove leggenda e realtà si sono fuse centinaia di anni fa, dove diverse ipotesi non hanno mai risolto il mistero della sparizione di 130 bambini, come riportato nella targa affissa sulla cosiddetta casa dell’accalappia topi.

Un fatto di cronaca traslato via via in fiaba, nella tradizione orale prima e nella raccolta “Saghe germaniche” dei Fratelli Grimm poi.

A Hamelin vige ancora il divieto assoluto di suonare musica nella via Senzatamburi, dove anche i cortei in festa che vi arrivano cessano immediatamente ogni suono.

Ma cosa è successo ai bambini di Hamelin?

Dove finisce la realtà e dove inizia la finzione? 

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Domenica 1° febbraioBertuccia e i Signori del Fango

 

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Fefè De Giorgi a Maglie per il nuovo Palasport

Il commissario tecnico della Nazionale italiana di pallavolo ospite d’eccezione a Maglie per l’inaugurazione di giovedì 29 gennaio. Un evento che celebra lo sport come motore educativo, sociale e culturale per l’intero territorio

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L’inaugurazione del nuovo Palasport di Maglie si trasformerà in un vero e proprio evento simbolico grazie alla presenza di Ferdinando Fefè De Giorgi, commissario tecnico della Nazionale italiana di pallavolo e figura di riferimento assoluto dello sport italiano al quale il sindaco Ernesto Toma, conferirà una targa di riconoscimento per il valore sportivo e educativo che rappresenta per i giovani.

L’appuntamento è per giovedì 29 gennaio, alle alle ore 18, in via Lecce.

Allenatore campione d’Europa con gli Azzurri e salentino di nascita, De Giorgi ha accolto con entusiasmo l’invito dell’amministrazione comunale, sottolineando il valore profondo di una struttura che non rappresenta solo un impianto sportivo, ma un investimento concreto sul futuro delle nuove generazioni.

UN PALASPORT MODERNO AL SERVIZIO DELLA COMUNITÀ

Il nuovo Palasport si presenta come una struttura all’avanguardia, pensata per ospitare competizioni sportive, attività scolastiche e momenti di aggregazione sociale.

Un luogo polifunzionale che risponde alle esigenze di atleti, associazioni e cittadini, diventando un punto di riferimento per l’intero territorio.

Le istituzioni locali ribadiscono come l’opera sia il frutto di una visione precisa: fare dello sport uno strumento di crescita, inclusione e promozione dei valori positivi, soprattutto tra i più giovani.

IL SINDACO: «LUOGO DI CRESCITA, INCLUSIONE E PARTECIPAZIONE»

«Il nuovo Palasport è un investimento sul benessere della comunità», dichiara il sindaco Toma, «perché non è solo un impianto sportivo, ma un luogo di crescita, inclusione e partecipazione, dove lo sport diventa strumento di formazione e aggregazione».

«La presenza di De Giorgi, poi, rafforza il valore simbolico dell’iniziativa», conclude il primo cittadino, «la sua esperienza è un messaggio forte per i ragazzi: impegno, squadra e responsabilità. Valori che, come amministrazione, vogliamo sostenere ogni giorno».

UN SEGNALE FORTE PER IL FUTURO

L’inaugurazione del Palasport di Maglie, impreziosita dalla presenza di uno dei protagonisti più vincenti dello sport italiano, lancia un messaggio chiaro: investire nello sport significa investire nel futuro.

E con l’incoraggiamento di Fefè De Giorgi, quel futuro oggi appare un po’ più vicino.

 

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Tamburi, fuoco e scherma a Torrepaduli: “il cerchio continua” ai piedi del Santuario

Evento pubblico giovedì sera, al calore del braciere, con la restituzione del laboratorio di Danza Scherma Salentina. Iniziativa che si inserisce nel solco del percorso a tutela della Ronda della Festa di San Rocco del locale InfoPoint

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Giovedì 29 gennaio, alle ore 20, in Largo San Rocco a Torrepaduli, la Ronda torna ad animare la piazza ai piedi del Santuario di San Rocco, con una serata (a cura di ODV Kairòs e del locale InfoPoint) aperta alla comunità e dal titolo evocativo: “Tamburi, fuoco e scherma… il cerchio continua”.

Un appuntamento che riporta al centro dello spazio rituale uno dei gesti coreutici più identitari di questo luogo: la Danza Scherma Salentina, accompagnata dal suono dei tamburi e dal grande braciere acceso in piazza, elementi che contribuiscono a ricreare l’atmosfera simbolica e partecipativa della ronda.

La serata rappresenta l’esito pubblico del laboratorio di Danza Scherma Salentina promosso dall’Infopoint Torrepaduli–Ruffano, condotto nelle scorse settimane da Davide Monaco, fondatore della Compagnia di Scherma Salentina e ricercatore laureato in Storia delle tradizioni popolari, impegnato da oltre vent’anni nello studio, nella trasmissione e nella tutela di questa pratica rituale.

Il percorso laboratoriale ha coinvolto i partecipanti nello studio dei codici, delle simbologie e delle dinamiche corporee proprie della danza scherma, restituendo alla comunità non una semplice esibizione, ma un momento di condivisione che si inserisce nella continuità del cerchio rituale.

L’iniziativa si colloca nel solco del percorso di riflessione avviato con il convegno dello scorso 10 gennaio, dedicato alla tutela e alla salvaguardia della Ronda di San Rocco come patrimonio culturale immateriale e tenutosi proprio nel Santuario di San Rocco. Dopo il momento di approfondimento teorico, la serata del 29 gennaio restituisce alla piazza la dimensione viva della pratica, riaffermando il legame tra corpo, suono, spazio e comunità.

Il ritorno della Ronda ai piedi del Santuario assume così un valore che va oltre la dimensione spettacolare: è un gesto simbolico e collettivo che rinnova la funzione sociale del rito, riaffermando la piazza come luogo di incontro, trasmissione e rigenerazione culturale. Il cerchio che si apre e si richiude, accompagnato dal ritmo dei tamburi e dal calore del fuoco, diventa ancora una volta spazio di relazione, confronto e riconoscimento reciproco.

L’evento, a ingresso libero, è curato da ODV Kairòs nell’ambito delle attività di potenziamento dell’InfoPoint Torrepaduli- Ruffano, realizzate con il sostegno del POC Puglia 2021–2027 e di Puglia365.

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