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Tricase Porto esempio virtuoso: l’Italia ringrazia
Domani la visita del Ministro Plenipotenziario Mario Andrea Vattani, Coordinatore UE – Asia Pacifico della Direzione Generale per la Mondializzazione e le Questioni Globali del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
Tricase Porto, esempio virtuoso di comunità costiera, modello da imitare per tutta l’Europa, il bacino Mediterraneo e non solo.
Per questo motivo, domani, sabato 11 maggio, il Ministro Plenipotenziario Mario Andrea Vattani, Coordinatore UE – Asia Pacifico della Direzione Generale per la Mondializzazione e le Questioni Globali del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, visiterà Tricase per conoscere la realtà dell’Avamposto Mare del CIHEAMBari, inserito nel contesto del Porto Museo di Tricase.
L’interesse nasce dall’aver più volte constatato il prestigio di cui gode, a livello internazionale e dall’apprezzamento che il Maeci ha sempre rivolto alla best practice del Porto Museo di Tricase e della sua comunità che ha portato l’Italia ad approfondire i rapporti con l’organizzazione internazionale “Indian Ocean Rim Association (IORA)”.
La IORA comprende 21 paesi rivieraschi dell’Oceano Indiano e, la sua rappresentatività nella regione, la rende un interlocutore in grado di rafforzare la dimensione multilaterale di fronte alle sfide legate allo sviluppo e della sicurezza regionale.
Obiettivo di una partnership rafforzata dell’Italia con la IORA è facilitare gli scambi e gli investimenti con i suoi Paesi membri, promuovendo la cooperazione in particolare nel settore della blue economy ma, anche nel campo della prevenzione e della gestione dei disastri, della collaborazione accademica, scientifica e tecnologica, del turismo e degli scambi culturali.
La IORA ha ritenuto di grande valore l’esperienza di Tricase, presentata dall’Italia, in quanto modello ideale di sviluppo delle comunità e territori costieri dei Paesi prima indicati e, le iniziative sviluppate (come NEMO-Webport) e finanziate dalla Cooperazione italiana ed attuate dal CIHEAMBari presso l’Avamposto MARE, sono identificate come strumento per creare, come nel Mediterraneo, un dialogo tra comunità costiere dei Paesi dell’Oceano Indiano, attraverso lo snodo di Tricase.
“Una soddisfazione ed una gioia per noi“, ha dichiarato il sindaco Carlo Chiuri, “sapere che l’esempio virtuoso di Tricase ha consentito all’Italia di entrare da protagonista nello IORA”
Il diplomatico italiano sarà accolto domattina, intorno alle 10, in aula consiliare proprio dal sindaci e dall’amminisitrazione comunale e, in quell’occasione, il Ministro Plenipotenziario ringrazierà ufficialmente Tricase a nome di tutta l’Italia.
Mario Andrea Vattani
Mario Andrea Vattani è un diplomatico, autore e musicista italiano.
Nato in Francia il 7 luglio 1966, ha vissuto molti anni in Gran Bretagna. Appassionato di musica alternativa, negli anni ’80 ha dato vita in Italia a vari gruppi rock, di cui il più noto è Sottofasciasemplice (SFS).
Ha pubblicato nel 2016 con Mondadori il suo primo romanzo “Doromizu. Acqua torbida” ambientato a Tokyo, che ha ottenuto un ampio successo di critica e di pubblico, ed è stato scelto come finalista al premio Acqui Storia dello stesso anno. Nel 2017 viene pubblicato il suo secondo romanzo, “La Via del Sol Levante. Un viaggio giapponese” (Edizioni Idrovolante), il racconto autobiografico di un viaggio in motocicletta che è anche un percorso nella storia dei rapporti tra Italia e Giappone. Il libro, arricchito da una bibliografia mirata, viene ufficialmente inserito nelle celebrazioni del 150mo anniversario dei rapporti tra i due paesi.
Nipote e figlio di diplomatici, Mario Vattani è entrato lui stesso in diplomazia nel 1991, classificandosi primo del suo concorso. Ha prestato servizio negli Stati Uniti, in Egitto e in Giappone, dove è tornato più volte e con incarichi diversi, anche come ricercatore universitario, a Tokyo, a Osaka e a Kyoto. E’ stato consigliere diplomatico al Ministero dell’Agricoltura dal 2001 al 2003 e al Comune di Roma dal 2008 al 2011, anno in cui è stato nominato al grado di Ministro Plenipotenziario. Dal 2007 è Cavaliere Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Parla correntemente la lingua giapponese, e si è dedicato allo studio dell’arte e della cultura del Sol Levante, come anche del kendo, la scherma tradizionale.
Dal 2014 Mario Vattani è in servizio alla Farnesina con un incarico di coordinamento nel settore Asia Pacifico, ed è stato eletto nel consiglio del sindacato nazionale dei diplomatici (SNDMAE).
Ha collaborato con Il Foglio, con Libero, e ha una rubrica sul periodico Il Primato Nazionale. Ha collaborato inoltre con il settimanale Tempi e con altri quotidiani e testate online, occupandosi di tematiche culturali, politiche e storiche.
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Bertuccia e i Signori del Fango a Collepasso
La rassegna “Briciole” prosegue domenica 1 febbraio (ore 17,30 | ingresso gratuito) con lo spettacolo di Ura Teatro scritto, diretto e interpretato da Fabrizio Pugliese
A volte, per cambiare le cose, bisogna davvero sporcarsi le mani.
Domenica 1° febbraio (ore 17,30 | ingresso gratuito | prenotazione obbligatoria con messaggio WhatsApp 3285317676 – 3483725001) nel Teatro Auditorium della Scuola Primaria di via Giacomo Puccini a Collepasso con Bertuccia e i signori del fango di Ura Teatro, scritto, diretto e interpretato da Fabrizio Pugliese prosegue la seconda edizione della rassegna teatrale per bambini e famiglie Briciole.
Un burattino pigro, un mistero che puzza e un fiume che chiede aiuto.
Bertuccia non ama lavorare, non ama indagare.
Non si pone domande troppo complicate e, soprattutto, non ama sporcarsi le mani: poi bisogna anche lavarle.
Ma quando prima si ammala sua moglie, poi suo figlio e infine tutto il paese, anche un burattino pigro è costretto a fare qualcosa.
Seguendo il mormorio di un ruscello che non ride più, Bertuccia scopre che dietro l’acqua sporca si nascondono uomini ancora più sporchi.
E allora capisce che, per salvare il mondo, deve smettere di girarsi dall’altra parte.
Durante la serata, la libreria “La soffitta senza tetto” sarà presente con un’interessante proposta di libri e albi illustrati.
Briciole è organizzata dal Comune di Collepasso, nell’ambito delle iniziative del locale Coordinamento pedagogico, in collaborazione con l’associazione culturale Ura Teatro, con la direzione artistica di Laura Scorrano, e con il sostegno della Regione Puglia grazie al Sistema integrato di educazione e istruzione ZeroSei.
HAMELIN A FEBBRAIO
Partita il 7 dicembre la rassegna si concluderà domenica 22 febbraio (ore 16 e 17,30) nell’aula consiliare con due repliche di Hamelin.
Prodotto da Factory Compagnia Transadriatica e Fondazione Sipario Toscana, con il sostegno di Segni new generations festival, vincitore dell’Eolo Awards e del Premio Festebà, lo spettacolo (dai 5 ai 10 anni), con drammaturgia e regia di Tonio De Nitto, dramaturg Riccardo Spagnulo, musiche originali di Paolo Coletta, voiceover di Sara Bevilacqua, burattini di Michela Marrazzi, scene di Iole Cilento, costumi di Lapi Lou e luci di Davide Arsenio, vede in scena Fabio Tinella.
La storia del pifferaio di Hamelin è ancora avvolta nel mistero.
Hamelin è il nome di una cittadina al nord della Germania dove leggenda e realtà si sono fuse centinaia di anni fa, dove diverse ipotesi non hanno mai risolto il mistero della sparizione di 130 bambini, come riportato nella targa affissa sulla cosiddetta casa dell’accalappia topi.
Un fatto di cronaca traslato via via in fiaba, nella tradizione orale prima e nella raccolta “Saghe germaniche” dei Fratelli Grimm poi.
A Hamelin vige ancora il divieto assoluto di suonare musica nella via Senzatamburi, dove anche i cortei in festa che vi arrivano cessano immediatamente ogni suono.
Ma cosa è successo ai bambini di Hamelin?
Dove finisce la realtà e dove inizia la finzione?
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Fefè De Giorgi a Maglie per il nuovo Palasport
Il commissario tecnico della Nazionale italiana di pallavolo ospite d’eccezione a Maglie per l’inaugurazione di giovedì 29 gennaio. Un evento che celebra lo sport come motore educativo, sociale e culturale per l’intero territorio
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L’inaugurazione del nuovo Palasport di Maglie si trasformerà in un vero e proprio evento simbolico grazie alla presenza di Ferdinando “Fefè” De Giorgi, commissario tecnico della Nazionale italiana di pallavolo e figura di riferimento assoluto dello sport italiano al quale il sindaco Ernesto Toma, conferirà una targa di riconoscimento per il valore sportivo e educativo che rappresenta per i giovani.
L’appuntamento è per giovedì 29 gennaio, alle alle ore 18, in via Lecce.
Allenatore campione d’Europa con gli Azzurri e salentino di nascita, De Giorgi ha accolto con entusiasmo l’invito dell’amministrazione comunale, sottolineando il valore profondo di una struttura che non rappresenta solo un impianto sportivo, ma un investimento concreto sul futuro delle nuove generazioni.
UN PALASPORT MODERNO AL SERVIZIO DELLA COMUNITÀ
Il nuovo Palasport si presenta come una struttura all’avanguardia, pensata per ospitare competizioni sportive, attività scolastiche e momenti di aggregazione sociale.
Un luogo polifunzionale che risponde alle esigenze di atleti, associazioni e cittadini, diventando un punto di riferimento per l’intero territorio.
Le istituzioni locali ribadiscono come l’opera sia il frutto di una visione precisa: fare dello sport uno strumento di crescita, inclusione e promozione dei valori positivi, soprattutto tra i più giovani.
IL SINDACO: «LUOGO DI CRESCITA, INCLUSIONE E PARTECIPAZIONE»
«Il nuovo Palasport è un investimento sul benessere della comunità», dichiara il sindaco Toma, «perché non è solo un impianto sportivo, ma un luogo di crescita, inclusione e partecipazione, dove lo sport diventa strumento di formazione e aggregazione».
«La presenza di De Giorgi, poi, rafforza il valore simbolico dell’iniziativa», conclude il primo cittadino, «la sua esperienza è un messaggio forte per i ragazzi: impegno, squadra e responsabilità. Valori che, come amministrazione, vogliamo sostenere ogni giorno».
UN SEGNALE FORTE PER IL FUTURO
L’inaugurazione del Palasport di Maglie, impreziosita dalla presenza di uno dei protagonisti più vincenti dello sport italiano, lancia un messaggio chiaro: investire nello sport significa investire nel futuro.
E con l’incoraggiamento di Fefè De Giorgi, quel futuro oggi appare un po’ più vicino.
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Tamburi, fuoco e scherma a Torrepaduli: “il cerchio continua” ai piedi del Santuario
Evento pubblico giovedì sera, al calore del braciere, con la restituzione del laboratorio di Danza Scherma Salentina. Iniziativa che si inserisce nel solco del percorso a tutela della Ronda della Festa di San Rocco del locale InfoPoint
Giovedì 29 gennaio, alle ore 20, in Largo San Rocco a Torrepaduli, la Ronda torna ad animare la piazza ai piedi del Santuario di San Rocco, con una serata (a cura di ODV Kairòs e del locale InfoPoint) aperta alla comunità e dal titolo evocativo: “Tamburi, fuoco e scherma… il cerchio continua”.

Un appuntamento che riporta al centro dello spazio rituale uno dei gesti coreutici più identitari di questo luogo: la Danza Scherma Salentina, accompagnata dal suono dei tamburi e dal grande braciere acceso in piazza, elementi che contribuiscono a ricreare l’atmosfera simbolica e partecipativa della ronda.
La serata rappresenta l’esito pubblico del laboratorio di Danza Scherma Salentina promosso dall’Infopoint Torrepaduli–Ruffano, condotto nelle scorse settimane da Davide Monaco, fondatore della Compagnia di Scherma Salentina e ricercatore laureato in Storia delle tradizioni popolari, impegnato da oltre vent’anni nello studio, nella trasmissione e nella tutela di questa pratica rituale.

Il percorso laboratoriale ha coinvolto i partecipanti nello studio dei codici, delle simbologie e delle dinamiche corporee proprie della danza scherma, restituendo alla comunità non una semplice esibizione, ma un momento di condivisione che si inserisce nella continuità del cerchio rituale.
L’iniziativa si colloca nel solco del percorso di riflessione avviato con il convegno dello scorso 10 gennaio, dedicato alla tutela e alla salvaguardia della Ronda di San Rocco come patrimonio culturale immateriale e tenutosi proprio nel Santuario di San Rocco. Dopo il momento di approfondimento teorico, la serata del 29 gennaio restituisce alla piazza la dimensione viva della pratica, riaffermando il legame tra corpo, suono, spazio e comunità.
Il ritorno della Ronda ai piedi del Santuario assume così un valore che va oltre la dimensione spettacolare: è un gesto simbolico e collettivo che rinnova la funzione sociale del rito, riaffermando la piazza come luogo di incontro, trasmissione e rigenerazione culturale. Il cerchio che si apre e si richiude, accompagnato dal ritmo dei tamburi e dal calore del fuoco, diventa ancora una volta spazio di relazione, confronto e riconoscimento reciproco.
L’evento, a ingresso libero, è curato da ODV Kairòs nell’ambito delle attività di potenziamento dell’InfoPoint Torrepaduli- Ruffano, realizzate con il sostegno del POC Puglia 2021–2027 e di Puglia365.
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