Cronaca
Estate pericolosa: misure preventive a carico di 18 persone
Per “eventi criminosi pericolosi per l’ordine della sicurezza pubblica”. Continuano, intanto, i controlli straordinari di controllo del territorio, con particolare attenzione alle zone di Lecce, Taurisano e Gallipoli. Controlli della Polizia di Stato estesi anche alla zona della casa circondariale per intercettare eventuali droni utilizzati per la consegna di droga o altro materiale illecito ai detenuti
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Il Questore della provincia di Lecce Giampietro Lionetti ha disposto una serie di servizi straordinari della Polizia di Stato che si sono svolti prevalentemente nei territori di Lecce, Taurisano e Gallipoli.
La finalità era quella di effettuare controlli ad ampio raggio sia di carattere amministrativo, all’interno di esercizi pubblici, sia di contrasto a fenomeni di illegalità in genere.
Durante i posti di controllo effettuata anche l’identificazione di veicoli e motoveicoli per verificarne documentazione e eventuale alterazione di potenza e velocità.
Per rendere più incisivo l’operato è stato impiegato personale appartenente a vari settori della Polizia di Stato, quali il Reparto Prevenzione Crimine, la Polizia Stradale, gli agenti delle Volanti, personale della Squadra amministrativa, della Squadra Mobile, della Scientifica, i Commissariati interessati coadiuvati dalla polizia locale dei rispettivi comuni e un team di Cinofili della Guardia di Finanza.
Il riepilogo dei risultati corrisponde a: 4.531persone controllate in totale lungo tutto il territorio salentino; 1.934 veicoli controllati,
558 documenti controllati.
Durante il servizio di controllo sono stati effettuati mirati servizi nelle vicinanze della Casa Circondariale di Borgo San Nicola, nello specifico, è stata pattugliata tutta l’area allo scopo di intercettare eventuali droni utilizzati per la consegna di droga o altro materiale illecito ai detenuti.
Inoltre, nel corso dei festeggiamenti per Halloween, sono stati effettuati ripetuti controlli agli avventori di pubblici esercizi nel centro storico di Lecce, anche con l’ausilio di un equipaggio della Guardia di Finanza di Otranto e un equipaggio cinofili delle Fiamme Gialle, soprattutto nei luoghi di maggiore aggregazione giovanile.
Si è poi conclusa l’attività istruttoria elaborata dalla Divisione Anticrimine in merito a tre episodi verificatisi durante l’estate scorsa e che hanno portato all’emissione da parte del Questore della provincia di Lecce di misure preventive a carico di diciotto persone coinvolte in eventi criminosi pericolosi per l’ordine della sicurezza pubblica.
Nell’ordine: nella serata del 22 giugno 2025, a Santa Maria al Bagno, a seguito di una rissa scatenatasi per futili motivi che ha visto coinvolti 7 uomini di nazionalità straniera, era intervenuto personale della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri. La situazione aveva creato allarme e sconcerto tra gli abitanti del luogo e i numerosi turisti presenti e per tale motivo sono stati emessi sette divieti di accesso alle aree urbane (D.Ac.Ur.) della durata di diciotto mesi.
Mentre nella giornata del 15 agosto a Torre dell’Orso, presso un villaggio turistico erano intervenute diverse pattuglie dei carabinieri a causa di una rissa scatenata da alcuni ospiti per l’utilizzo di alcune sdraio a bordo della piscina, creando preoccupazione e disagio tra i presenti.
Considerato il comportamento pericoloso per l’ordine e la sicurezza pubblica è stata adottata la misura di prevenzione del “Foglio di via obbligatorio” per sette delle persone coinvolte nello scontro: divieto di ingresso a Melendugno, della durata da 1 a 3 anni a seconda della gravità della condotta.
Infine, l’ultimo episodio avvenuto il 18 agosto presso la discoteca Rio Bo a Gallipoli, dove erano intervenuti i poliziotti del locale Commissariato, per una segnalazione di aggressione a seguito dello strappo di una collanina, che aveva permesso di denunciare in stato di libertà 11 ragazzi, responsabili a vario titolo di reati di rapina in concorso, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, lesioni aggravate e ricettazione.
Per tali fatti, considerati pregiudizievoli per l’ordine e la sicurezza pubblica il Questore, ha ritenuto di adottare la misura di prevenzione del Foglio di via obbligatorio da Gallipoli della durata di due anni nei confronti di quattro dei ragazzi coinvolti.
Cronaca
Maglie, rottura improvvisa di un tronco dell’acquedotto. Disagi in città
Il ripristino del regolare servizio, che dovrebbe avvenire, presumibilmente,
Rottura improvvisa e imprevedibile di un tronco idrico in via Salvatore Fitto ang. via Vittorio Emanuele a Maglie (LE)
A causa di una rottura improvvisa di un tronco idrico dell’abitato di Maglie, i tecnici di Acquedotto Pugliese stanno eseguendo un delicato intervento di riparazione che proseguirà per tutta la giornata per il ripristino del normale regime nelle reti.
Pertanto, per consentire i lavori, sarà necessario ridurre temporaneamente la normale pressione idrica nelle reti che alimentano alcune vie dell’abitato di Maglie.
I disagi potrebbero essere avvertiti soprattutto negli stabili sprovvisti di autoclave e riserva idrica o con insufficiente capacità di accumulo.
Il ripristino del regolare servizio, che dovrebbe avvenire, presumibilmente, entro la serata odierna.
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Corsano
Sicurezza, raffica di controlli: oltre 4.300 persone identificate
Polizia di Stato in campo tra Lecce e provincia: verifiche su malamovida, discoteche, centro storico e stazione ferroviaria. Pattugliamenti rafforzati, verifiche amministrative e prevenzione dei reati predatori in diversi centri del Salento come Gallipoli, Presicce/Acquarica, Taviano, Racale, Corsano e Tricase. Massima attenzione ai luoghi di aggregazione e agli obiettivi sensibili
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La Polizia di Stato ha rafforzato la propria presenza sul territorio salentino con una serie di servizi straordinari di controllo, disposti dal Questore della provincia di Lecce, Giampietro Lionetti.
Le operazioni hanno interessato non solo il capoluogo, ma anche Comuni della provincia come Gallipoli, Presicce/Acquarica, Taviano, Racale, Corsano e Tricase, in un’azione coordinata e capillare.
In campo equipaggi appartenenti a diversi settori della Polizia di Stato: Reparto Prevenzione Crimine, Polizia Stradale, Ufficio Immigrazione, Polizia Scientifica, Squadra Volante, Divisione Polizia Amministrativa e Squadra Mobile, a conferma di un dispositivo operativo articolato e mirato.
Prevenzione dei reati e tutela degli obiettivi sensibili
I controlli sono stati orientati in particolare alla prevenzione dei reati predatori, come i furti in appartamento, e alla tutela di obiettivi sensibili quali uffici postali, sportelli bancari ed esercizi commerciali.
Parallelamente, è stata rafforzata la vigilanza nei luoghi frequentati da soggetti potenzialmente in grado di turbare l’ordine e la sicurezza pubblica, potenziando il costante controllo del territorio già svolto dalle pattuglie della Questura e dei Commissariati di Pubblica Sicurezza.
Le attività sono state pianificate attraverso briefing operativi tenuti in Questura, durante i quali sono state definite modalità di intervento e obiettivi da conseguire.
Lecce: focus su centro storico, stazione e luoghi di aggregazione
A Lecce l’attenzione si è concentrata in modo particolare sulle zone del centro cittadino e del centro storico, oltre che sui principali luoghi di aggregazione giovanile.
Tra le aree maggiormente controllate figurano piazzetta Vittorio Emanuele, via Maremonti, via Ascanio Grandi, Convitto Palmieri, via Paladini, via Basseo, via Cavour, via Merine, piazzetta Alleanza, nonché la zona della stazione ferroviaria.
Non è mancato il presidio dei luoghi legati alla cosiddetta “malamovida”, come stabilito nel corso del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica tenutosi in Prefettura.
Discoteche sotto osservazione: controlli congiunti con i Vigili del Fuoco
Alla luce dei recenti fatti di cronaca avvenuti in Svizzera, è cresciuta l’attenzione verso gli esercizi pubblici che organizzano spettacoli aperti al pubblico.
In particolare, nella notte tra sabato e domenica, una nota discoteca di Lecce è stata sottoposta a un controllo congiunto tra Polizia di Stato e Vigili del Fuoco.
Le verifiche hanno riguardato l’intero impianto antincendio, le uscite di emergenza, il numero delle persone presenti, gli estintori e la documentazione amministrativa.
L’esito è stato positivo: tutto è risultato conforme alle normative vigenti.
I titolari sono stati comunque invitati a presentare ulteriore documentazione agli uffici competenti per completare l’istruttoria.
I numeri dell’operazione
Nel periodo compreso tra il 26 gennaio e il 1° febbraio, i servizi straordinari hanno portato all’identificazione di 4.337 persone e al controllo di 1.807 veicoli sull’intero territorio salentino.
Un bilancio significativo che conferma l’impegno costante delle forze dell’ordine nel garantire sicurezza, legalità e prevenzione, soprattutto nei contesti urbani e nei luoghi a maggiore afflusso di cittadini e giovani.
Cronaca
“Le hanno clonato la targa”: occhio al nuovo raggiro per gli anziani
Finti Carabinieri al telefono, paura e senso del dovere usati come armi: l’allarme arriva anche nel Salento
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Una nuova truffa telefonica, particolarmente subdola, prende di mira soprattutto gli anziani.
I malviventi si fingono Carabinieri e raccontano di una presunta “clonazione della targa” dell’auto della vittima per rapine criminali. L’obiettivo è spaventare, confondere e sottrarre denaro e gioielli.
Le Forze dell’Ordine lanciano l’allerta e ricordano: mai consegnare beni, mai fidarsi di chi chiama.
Nel Salento cresce l’attenzione su una nuova e pericolosa tipologia di truffa che sta già colpendo diverse zone d’Italia e che potrebbe diffondersi rapidamente anche sul territorio locale. A lanciare l’allarme è il Comando Provinciale dei Carabinieri di Lecce, che invita i cittadini – e in particolare le persone anziane – alla massima prudenza.
Il copione è studiato nei minimi dettagli.
Tutto inizia con una telefonata improvvisa: dall’altra parte della linea, una voce rassicurante ma autorevole si presenta come appartenente all’Arma dei Carabinieri.
Spesso, per risultare ancora più credibile, l’interlocutore parla in dialetto locale, creando un immediato clima di fiducia.
La trappola psicologica: paura e senso di colpa
Il falso militare comunica una notizia scioccante: “La targa della sua auto è stata clonata ed è stata usata per commettere rapine, anche in gioielleria”.
Una frase che getta la vittima nel panico.
La paura di essere coinvolti in un’indagine penale, di finire nei guai o di “aver fatto qualcosa senza saperlo” paralizza il pensiero critico.
A quel punto scatta la seconda fase del raggiro: la richiesta di “collaborare” per dimostrare la propria innocenza.
Con tono apparentemente protettivo, i truffatori chiedono se in casa ci siano contanti o gioielli, invitando l’anziano a mostrarli o a prepararli per una presunta verifica.
In alcuni casi, il colpo finale: un complice si presenta direttamente a casa, approfitta di un momento di distrazione e fugge con i preziosi.
Una truffa che colpisce la fiducia nelle Forze dell’Ordine
Si tratta di un raggiro particolarmente odioso, perché sfrutta il rispetto e la fiducia che i cittadini nutrono verso le Forze dell’Ordine, oltre alla fragilità emotiva di chi vive spesso solo.
Non è solo un danno economico: è una ferita profonda alla sicurezza e alla serenità delle persone.
DA TENERE A MENTE
Il Comando Provinciale dei Carabinieri ribadisce alcuni punti fondamentali, che possono fare la differenza:
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I Carabinieri non chiedono mai denaro o gioielli, né per telefono né di persona.
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Nessuna Forza dell’Ordine ritira o custodisce beni privati.
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In caso di chiamate sospette, interrompere subito la conversazione e contattare il NUE 112.
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Avvisare immediatamente un familiare, un vicino o una persona di fiducia.
Parlarne può salvarvi
La prevenzione passa soprattutto dall’informazione.
Parlare di queste truffe con genitori, nonni e vicini di casa anziani è un gesto semplice ma fondamentale.
Riconoscere il raggiro in tempo può evitare conseguenze dolorose.
La collaborazione dei cittadini resta un’arma decisiva per fermare questi reati e aiutare le Forze dell’Ordine a individuare i responsabili.
La paura è l’alleata dei truffatori: l’informazione è la nostra difesa più forte.
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