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Cutrofiano

Li Ucci Festival chiude in bellezza la XV edizione

Il gran finale vedrà salire sul palco chi sin dal 2013 si dedica a tramandare la tradizione dei grandi cantori salentini. L’orchestra proporrà un repertorio che spazia dai brani storici come “Quannu te llai la facce” e “Beddhra ci dormi,…

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Il Li Ucci Festival si prepara a chiudere in bellezza la sua quindicesima edizione. 


Sabato 6 settembre, la Masseria L’Astore di Cutrofiano ospiterà una lunga giornata di eventi che culmineranno con l’attesissimo concerto finale de Li Ucci Orkestra e numerosi ospiti.


La giornata inizierà già alle 12:00 con l’apertura dell’area picnic, pensata per famiglie e amici. Nel pomeriggio, alle 16:00, è in programma un laboratorio di pizzica-pizzica, con posti limitati e prenotazione obbligatoria (via Whatsapp al numero 3284315313). Dalle 19:00, l’atmosfera si scalderà con l’apertura dell’area food AssaggiUcci, visite guidate al frantoio ipogeo e le esibizioni di artisti locali come P40, Lecce Canta e lo Jonica Popolare Trio. L’arte sarà protagonista con un’estemporanea di pittura che vedrà all’opera gli artisti Giulia Cortese, Brenda Ciardo, Giovanni De Milito e Antonio Peluso.


Alle 21:00 la presentazione ufficiale del tamburello Zzinfunia ispirato a un antico comignolo in terracotta con quattro bocche, che suonava col vento da ogni direzione, ideato per l’edizione 2025 di Li Ucci Festival grazie alla visione di Antonio Melegari, con il disegno in scala firmato da Riccardo Cortese e i consigli tecnici di Andrea Stefanizzi, realizzato dai maestri Biagio e Lorenzo Panico.


Seguirà la consegna del Premio Riconoscimento cultura d’onore ai Menamenamò, gruppo che da trent’anni diffonde la musica popolare salentina.

Il gran finale vedrà salire sul palco Li Ucci Orkestra, un ensemble di musicisti che dal 2013 si dedica a tramandare la tradizione dei grandi cantori salentini. Con una formazione di oltre 20 elementi, l’orchestra proporrà un repertorio che spazia dai brani storici come “Quannu te llai la facce” e “Beddhra ci dormi”, fino a classici intramontabili della pizzica.


A impreziosire lo spettacolo, si uniranno alla band numerosi ospiti, tra cui Ninfa Giannuzzi, Totò Rolli e i Menamenamò. La danza avrà un ruolo centrale, con le esibizioni di coreografi e ballerini come Andrea Caracuta e Claudio Longo. La serata si concluderà con il world dj-set di Cesare Dell’Anna.


Il festival continuerà anche con due eventi fuori programma: domenica 21 settembre, all’Azienda Agricola Piccapane, si terrà il “Pranzo sociale di comunità” con il concerto del cantautore Mino De Santis e martedì 21 ottobre, a quindici anni dalla sua scomparsa, un concerto celebrerà la figura di Uccio Aloisi, storico cantore e ispiratore del festival.


Attualità

A Cutrofiano si parla di politica: nasce “Adesso Cutrofiano”

Accanto ai consiglieri, numerosi cittadini ed esponenti della società civile hanno deciso di aderire al nuovo percorso, con l’obiettivo di…

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Una nuova lista civica guarda alle prossime comunaliDall’unione delle minoranze consiliari e della società civile prende forma un nuovo progetto politico basato su partecipazione e comunità.

Nasce ufficialmente Adesso Cutrofiano, la nuova lista civica che si propone come alternativa all’attuale amministrazione in vista delle prossime elezioni comunali.

Il progetto nasce dall’unione dei gruppi Cutrofiano Città per Tutti e Uniti per Cutrofiano, rappresentati in Consiglio comunale dai consiglieri Santo Donno, Lillino Masciullo e Oriele Rolli, dopo tre anni di confronto e lavoro comune nel ruolo di minoranza.

Accanto ai consiglieri, numerosi cittadini ed esponenti della società civile hanno deciso di aderire al nuovo percorso, con l’obiettivo di contribuire alla crescita culturale, sociale ed economica della città.

Adesso Cutrofiano” punta a ripensare il modo di amministrare attraverso ascolto, partecipazione e coinvolgimento attivo della comunità. In vista della definizione del programma 2026–2031, la lista intende avviare un percorso inclusivo aperto ad associazioni, enti e cittadini, per costruire risposte condivise alle criticità del territorio e strategie di sviluppo durature.

Saremo in via Bovio (ex Punto Enel fronte Farmacia Gorgoni), dove sarà presente uno spazio di incontro e confronto aperto a tutti, per ascoltare proposte, condividere idee, evidenziare criticità ed elaborare insieme possibili soluzioni.

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Cronaca

Scontri dopo il derby, DASPO a tifosi dello Scorrano

Al termine dell’incontro di calcio, un gruppo di tifosi dello Scorrano si è posizionato all’esterno dello stadio, con in mano bastoni e aste di bandiere, mentre i tifosi della squadra ospite del Cutrofiano sono stati tenuti all’interno dello stadio, per evitare scontri

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Polizia di Stato: adottati dal Questore due D.A.SPO. a carico di tifosi dello Scorrano calcio

 

Il Questore della Provincia di Lecce ha emesso due D.A.SPO. a carico di un 33enne e di un 29enne, entrambi residenti a Scorrano, a seguito dei fatti avvenuti lo scorso 23 novembre, in occasione dell’incontro di calcio “Lorenzo Mariano Scorrano – Calcio Cutrofiano A. Manco”, disputatosi presso lo stadio comunale di Scorrano.

Durante lo svolgimento della partita, i tifosi di entrambe le squadre si sono resi responsabili di lancio di oggetti, petardi e fumogeni sul terreno di gioco, sugli spalti e sulla pubblica via, causando il danneggiamento del manto di erba del terreno di gioco.

Al termine dell’incontro di calcio, un gruppo di tifosi dello Scorrano si è posizionato all’esterno dello stadio, con il volto coperto, con l’intento di attendere l’uscita dei tifosi ospiti, pertanto sono stati bloccati all’uscita dello stadio, perché trovati con in mano bastoni e aste di bandiere, mentre i tifosi della squadra ospite del Cutrofiano sono stati tenuti all’interno dello stadio, per evitare scontri.

Durante questi concitati momenti, però, sono stati lanciati diversi petardi che sono esplosi vicino ai Carabinieri in servizio, causando loro un temporaneo disturbo alla vista e all’udito; inoltre uno di essi veniva urtato da un tifoso, riportando lesioni.

Per tali fatti, i due tifosi dello Scorrano sono stati entrambi denunciati per essersi travisati durante le manifestazioni sportive, nelle quali è vietato l’uso di caschi protettivi, o di qualunque altro mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona, in luogo pubblico o aperto al pubblico, senza giustificato motivo.

L’istruttoria finalizzata all’emissione delle misure di prevenzione è stata curata dalla Divisione Anticrimine della Questura, su proposta della Stazione Carabinieri di Scorrano.

Per il 33enne il provvedimento è di anni UNO, per il 29enne è di anni TRE.

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Attualità

AAA, elettori cercasi

Elezioni comunali 2026: a primavera si voterà per il nuovo sindaco in 21 centri della provincia di Lecce. Ma in quanti diserteranno ancora le urne?

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di Giuseppe Cerfeda

Ci apprestiamo a una nuova stagione di elezioni con chiamate alle urne prima per il referendum di fine marzo e poi per le amministrative di primavera che, in provincia di Lecce, riguarderanno 21 Comuni: Casarano, Gallipoli, Tricase (con popolazione superiore a 15mila abitanti ed eventuale ballottaggio), Maglie, Martano, Melpignano, Caprarica di Lecce, Calimera, Corigliano d’Otranto, Cutrofiano, Sogliano Cavour, Gagliano del Capo, Ruffano, Castro, Presicce-Acquarica, Racale, Porto Cesareo, Uggiano La Chiesa, Arnesano, Monteroni di Lecce e San Pietro in Lama.

Prima ancora di avviare le contese e accendere il dibattito politico, però, gli addetti ai lavori dovrebbero iniziare a interrogarsi seriamente sulla questione dell’affluenza, sempre più bassa e meno rappresentativa.

Il distacco tra la gente comune e la politica, sia locale che nazionale, è diventato sempre più evidente.

Sempre meno persone vanno a votare, partecipano a incontri pubblici o seguono il dibattito politico.

E non perché manchi interesse per il futuro, ma perché cresce la sensazione di non contare nulla.

Molti cittadini si sentono ignorati, traditi da promesse mai mantenute, stanchi di un linguaggio fatto di slogan, polemiche e giochi di potere.

La politica sembra spesso lontana dalla vita reale: dai problemi del lavoro, della sanità, dei trasporti, delle famiglie.

Anche a livello locale, dove il contatto dovrebbe essere più diretto, molti amministratori appaiono distanti, chiusi nei palazzi, poco inclini all’ascolto.

Il distacco è pericoloso, perché una democrazia senza partecipazione si indebolisce.

Servono più dialogo, più trasparenza, più presenza sul territorio.

La politica deve tornare a essere servizio, non carriera.

Deve tornare a parlare con le persone, non sopra le persone.

Solo così si potrà ricostruire la fiducia e far sentire ogni cittadino parte di una comunità che decide insieme il proprio futuro.

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