Melendugno
Notte Blu: Premio Acqua Mater a Torre dell’Orso
Mercoledì 20 luglio, dalle 21, presso l’Anfiteatro comunale, in occasione dei festeggiamenti dedicati all’assegnazione del prestigioso riconoscimento, la Bandiera Blu 2011,
Mercoledì 20 luglio, dalle 21, presso l’Anfiteatro comunale, in occasione dei festeggiamenti dedicati all’assegnazione del prestigioso riconoscimento, la Bandiera Blu 2011, PER IL SECONDO ANNO CONSECUTIVO, LA CITTÀ DI MELENDUGNO (Assessorati ambiente e turismo) HA ISITUITO UN PREMIO, IL PREMIO ACQUA MATER – MARINE DI MELENDUGNO 2011, CHE NELLO STESSO SPIRITO DELLA BANDIERA BLU PREMIA L’UMANITÀ CHE CREDE E SI SPENDE PER UNO SVILUPPO ETICO E RESPONSABILE DELLE RISORSE DEL PIANETA E CHE SVOLGE IL SUO LAVORO MIRANDO SOLO ALL’ECCELLENZA E ALLA VALORIZZAZIONE DELL’IDENTITÀ DEL TERRITORIO. SARANNO PRESENTI: LA DOTT.SSA CARLA CREO REFERENTE FEE ITALIA FEE, FOUNDATION FOR ENVIRONMENTAL EDUCATION (Fondazione per l’Educazione Ambientale), E IL DOTT. FINN BOLDING THOMSEN, SEGRETARIO GENERALE DELLA FEE DI COPENAGHEN; GIOVANNI SERAFINO REFERENTE DI CONFINDUSTRIA LECCE, IL PRESIDENTE PROVINCIALE DELLA CONFARTIGIANATO LECCE DOTT.CORRADO BRIGANTE. ARTISTI DELLA SERATA: LA GRANDE ORCHESTRA ITALIANA, IL CHITARRISTA VINCENZO TOMMASI, L’ATTORE COSIMO GUARINI, LE BALLERINE DEL CENTRO STUDI DANZA MARIA ROSARIA CIMAFONTE DI MELENDUGNO, IL CORO DELLA SCUOLA DI MUSICA ARMONIUM DI MELENDUGNO. PRESENTERA’ IL PREMIO ACQUA MATER 2011: IVAN BONETTI.
CATEGORIE DEI PREMI
1 – PREMIO MIGLIOR FONDAZIONE/ASSOCIAZIONE
PER LA PROMOZIONE E LA CURA DEL TERRITORIO
PER UN TURISMO SOSTENIBILE E RESPONSABILE
2 – PREMIO MIGLIOR IMPRENDITORIA ETICA
PER UNO SVILUPPO RESPONSABILE DEL TERRITORIO
E LA TUTELA E VALORIZZAZIONE DELLA SUA IDENTITÀ
3 – PREMIO MIGLIOR OPERATORE TURISTICO DELLA SALENTINITÀ
4 – PREMIO MIGLIOR CHEF
5 – PREMIO SPECIALE AL MERITO
I CINQUE PREMIATI RICEVERANNO UN’OPERA IN CERAMICA DELL’ARTISTA LECCESE PATRIZIA ANGELOZZI, PITTRICE E CERAMISTA DI FAMA INTERNAZIONALE. PATRIZIA ANGELOZZI Inizia la sua carriera di pittrice-designer-ceramista nel 1964, ha in esposizione i suoi lavori presso il suo studio-laboratorio in via G. Paladini 11 (spalle Piazza Duomo) Lecce. ORGANIZZA MOSTRE A LIVELLO INTERNAZIONALE.
Cronaca
«Ospedale di Scorrano, che degrado!»
Infiltrazioni d’acqua, muffe diffuse e intonaci che si distaccano. L’appello dell’assessore del comune di Melendugno Annalisa Prete alla politica e al neogovernatore Decaro
«Infiltrazioni d’acqua, muffe diffuse, intonaci distaccati e soffitti degradati in luoghi che dovrebbero garantire cura, sicurezza e dignità».
È la descrizione desolante e senza eufemismi, che l’assessore alla cultura di Melendugno, Anna Elisa Prete fa dell’ospedale di Scorrano, pubblicando un post sul suo profilo personale con foto che documentano quanto scrive.
«Richiamo l’attenzione della ASL e della politica a tutti i livelli – regionale, provinciale e locale – sulle gravissime condizioni in cui versano alcune stanze dell’Ospedale di Scorrano», scrive l’amministratrice, chiedendo che il presidente Decaro «a cui mi rivolgo con rispetto istituzionale, parta proprio dalla sanità, perché è da qui che si misura la capacità di garantire diritti fondamentali e dignità alle persone».
«Scrivo anche da figlia», prosegue Anna Elisa Prete, «perché mia madre è stata ricoverata in questa struttura e ho potuto constatare personalmente lo stato in cui versano ambienti destinati alla degenza dei pazienti».
Le immagini documentano infiltrazioni d’acqua, muffe diffuse, intonaci distaccati e soffitti degradati in luoghi che dovrebbero garantire cura, sicurezza e dignità.
«Non sono più ammissibili silenzi, scaricabarile o ritardi»
«Si tratta di una situazione vergognosa e inaccettabile», attacca, «indegna di un luogo di cura, che lede la dignità delle persone ricoverate e può mettere a rischio la salute dei pazienti e del personale sanitario».
L’amministratrice va a difesa anche di coloro che lavorano nell’ospedale, mettendo a rischio la propria salute: «In questi ultimi dieci giorni mi sono interfacciata con il personale medico e sanitario, che vive una condizione di evidente disagio e impotenza, spesso non sapendo che cosa fare e che cosa dire di fronte a criticità che non dipendono dalla loro volontà. A loro va il mio sincero ringraziamento, per la professionalità, la disponibilità e l’umanità dimostrate, nonostante carenze strutturali gravi che rendono il lavoro quotidiano ancora più difficile».
Anna Elisa Prete intende farsi portavoce «non solo di mia madre, ma di tanti pazienti e delle loro famiglie, che vivono queste condizioni in silenzio. La ASL, quale soggetto responsabile della gestione e della sicurezza delle strutture sanitarie, e la politica a ogni livello di governo, hanno il dovere di vigilare, intervenire e garantire standard minimi di igiene, sicurezza e decoro. Non sono più ammissibili silenzi, scaricabarile o ritardi».
Si chiede «un intervento immediato, con sopralluoghi urgenti, messa in sicurezza degli ambienti e risposte chiare alla cittadinanza. Il presidente Decaro, a cui mi rivolgo con rispetto istituzionale, dovrebbe partire proprio dalla sanità, perché è da qui che si misura la capacità di garantire diritti fondamentali e dignità alle persone. La sanità pubblica merita rispetto. I pazienti meritano dignità, non vergogna».
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Cronaca
59enne perde la vita in un incidente dopo il turno di lavoro
Stando alle ricostruzioni Maggio avrebbe perso il controllo dell’auto, finendo contro un muretto a secco…
Ennesima tragedia sulle strade del Salento.
Nella tarda serata di ieri, mentre rientrava a casa dal lavoro, si è verificato un grave incidente lungo la litoranea che collega Otranto con gli Alimini, nelle vicinanze della Baia dei Turchi.
La vittima è il cuoco Angelo Maggio, 59 anni, di Ortelle che, dopo aver concluso il turno di lavoro in un ristorante di Melendugno, rientrava a casa.
Stando alle ricostruzioni Maggio avrebbe perso il controllo dell’auto, finendo contro un muretto a secco.
I soccorsi del 118, arrivati prontamente, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.
Dolore e sconcerto ad Ortelle dove Maggio viveva, il cuoco, nonostante fosse schivo e riservato, era molto conosciuto. Nel Salento questa è la prima vittima delle strade del 2026.
Cronaca
Ordigno di sabato sera in pieno centro
La bomba artigianale con oltre un chilo di polvere pirica era stata piazzata in uno dei luoghi più frequentati della vita notturna leccese. La mancata esplosione ha evitato conseguenze che avrebbero potuto essere gravissime. Già individuato colui che l’ha piazzata, un 31enne di Melendugno che è stato arrestato
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Poteva finire davvero male vista la dimensione dell’ordigno, con oltre un chilo di miscela pirica piazzato nel centro dei luoghi di vita notturna di Lecce.
Per quell’esplosivo è finito nei guai un 31nne di Melendugno che è stato arrestato dalla polizia.
Ora è indagato per porto abusivo di armi e tentata pubblica intimidazione.
L’attività investigativa della Digos della Questura di Lecce ha preso avvio dopo l’allarme scattato lo scorso 16 novembre in piazzetta Santa Chiara, dove gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico erano intervenuti per il ritrovamento di un ordigno artigianale inesploso.
Grazie alle immagini della videosorveglianza dell’intero centro cittadino, alle testimonianze di alcuni presenti e al riconoscimento diretto degli investigatori degli avventori della zona, gli investigatori hanno tempestivamente ricostruito la vicenda, giungendo all’individuazione e all’identificazione del responsabile.
Gli artificieri della Polizia di Stato, dopo aver messo in sicurezza l’area, hanno accertato che il manufatto conteneva oltre un chilo di miscela pirica.
La mancata esplosione ha evitato conseguenze che avrebbero potuto essere gravissime, considerando l’elevata affluenza della zona nelle ore serali, specie di sabato sera.
L’operazione rientra nel piano di rafforzamento dei controlli disposto dal Questore di Lecce, volto a garantire maggiore sicurezza nei luoghi più frequentati della vita notturna.
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