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Melendugno

Tra fede e tradizione

Dalla festa di Santa Cesarea all’Assunta a Santa Maria la Bagno; a Lucugnanosi celebra la Madonna addolorata, a Taviano la Madonna dal manto nero; Melendugno festeggia San Niceta e a Tricase si celebra la festa rionale di Sant’Eufemia

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Festa di Santa Cesarea


Caratteristica Processione in mare martedì 11: alle 17,30 il via al corteo dalla Chiesa Madre fino al Lungomare, località Fontanelle, dove il Peschereccio San Rocco, da tradizione, accoglierà la statua della Vergine e la condurrà con se in alto mare. La Processione di barche, dopo la Benedizione dell’Adriatico, farà ritorno al Lido Caicco e da lì la statua della Madonna sarà condotta al Piazzale delle Terme per la Santa Messa. Alle 23 spettacolo pirotecnico. Domenica 21, appuntamento con la buona musica in piazza del Comune (ore 21) con Alta Tensione e cabaret con i MalfAttori.


S. M. al Bagno celebra l’Assunta


Tradizionale appuntamento con la Cuccagna in mare, martedì 11 alle 16. In serata, la Sagra dei Sapori in piazzetta Eventi.  Mercoledì caratteristica Processione in mare, al ritorno fuochi d’artificio.


Lucugnano: festa con i Santo California


Dal 14 al 16 settembre a Lucugnano di Tricase i festeggiamenti in onore della Madonna Addolorata. Sabato 15, alle 18, S. Rosario e S. Messa presieduta dal Vescovo di Ugento – S.M. di Leuca, Mons. Vito Angiuli; alle 19, solenne Processione. Al termine e dopo i fuochi pirotecnici, presso il Calvario, panegirico in piazza Comi a lode della B.V. Addolorata a cura del Vescovo di Ugento – S.M. di Leuca. Domenica 16, Sante Messe nel Santuario alle 6, 7, 8, 9 e 10; in Chiesa Madre alle 11 e alle 17,30. Sabato 15, per tutta la giornata suonerà il Concerto Bandistico Città di Taviano. Alle 21, tutti in piazza Comi con i Ragazzi di “Ti lascio una canzone”. Seguirà il Concerto de I Santo California. Domenica 16, tradizionale Fiera; per l’intera giornata suoneranno il Gran Concerto Città di Squinzano e la Grande Orchestra di Fiati Città di Rutigliano.


Taviano: “La Madonna dal manto nero”

Si narra che nel XVII secolo salvò la città due volte, a distanza di 50 anni, da pericolosissime epidemie che seminarono morte e dolore, il colera e la meningite. Si racconta che i tavianesi disperati portarono la Santissima per le strade della città tutte colorate con dei ceri accesi. E al suo passaggio le due epidemie miracolosamente scomparvero. Dal ricco programma del Comitato feste segnaliamo: sabato 15 settembre, la solenne Processione alle 19,30; la commemorazione del 60° anniversario della fondazione della Parrocchia e del Santuario, e l’accensione del Campanile del Santuario della Beata Vergine alle 23. Domenica 16 il concerto di Luisa Corna presentato da Francesca Protopapa a partire dalle 21,30 sulla Piazzetta Don Luigi Antonazzo. “L’occasione mi è propizia”, dice il sindaco della città Carlo Portaccio, “per estendere i più sentiti auguri a tutti, ringraziare il parroco del Santuario don Fernando Vitali per l’egregio operato svolto e, contestualmente, dare il benvenuto a don Francesco Marulli quale nuovo pastore della nostra Parrocchia”.


(Giuseppe Aquila)


San Niceta a Melendugno


Sabato 15, alle 19, la solenne Processione; alla fine, benedizione della reliquia e consegna delle chiavi in piazza Monsignor Durante. A mezzanotte, presso il campo sportivo, spettacolo pirotecnico. Domenica 16, musica con le bande Città di Conversano e Città di Francavilla Fontana e lancio di palloni aerostatici.


Tricase: la festa di Sant’Eufemia


Nel caratteristico rione tricasino, domenica 16, la Processione accompagnata dalla Banda Città di Mottola, prenderà il via alle 18,30. In serata, fuochi d’artificio e musica dal vivo con il gruppo  Il Resto della Truppa.


Cronaca

«Ospedale di Scorrano, che degrado!»

Infiltrazioni d’acqua, muffe diffuse e intonaci che si distaccano. L’appello dell’assessore del comune di Melendugno Annalisa Prete alla politica e al neogovernatore Decaro

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«Infiltrazioni d’acqua, muffe diffuse, intonaci distaccati e soffitti degradati in luoghi che dovrebbero garantire cura, sicurezza e dignità».

È la descrizione desolante e senza eufemismi, che l’assessore alla cultura di Melendugno, Anna Elisa Prete fa dell’ospedale di Scorrano, pubblicando un post sul suo profilo personale con foto che documentano quanto scrive.

«Richiamo l’attenzione della ASL e della politica a tutti i livelli – regionale, provinciale e locale – sulle gravissime condizioni in cui versano alcune stanze dell’Ospedale di Scorrano», scrive l’amministratrice, chiedendo che il presidente Decaro «a cui mi rivolgo con rispetto istituzionale, parta proprio dalla sanità, perché è da qui che si misura la capacità di garantire diritti fondamentali e dignità alle persone».

«Scrivo anche da figlia», prosegue Anna Elisa Prete, «perché mia madre è stata ricoverata in questa struttura e ho potuto constatare personalmente lo stato in cui versano ambienti destinati alla degenza dei pazienti».

Le immagini documentano infiltrazioni d’acqua, muffe diffuse, intonaci distaccati e soffitti degradati in luoghi che dovrebbero garantire cura, sicurezza e dignità.

«Non sono più ammissibili silenzi, scaricabarile o ritardi»

«Si tratta di una situazione vergognosa e inaccettabile», attacca, «indegna di un luogo di cura, che lede la dignità delle persone ricoverate e può mettere a rischio la salute dei pazienti e del personale sanitario».

Anna Elisa Prete

L’amministratrice va a difesa anche di coloro che lavorano nell’ospedale, mettendo a rischio la propria salute: «In questi ultimi dieci giorni mi sono interfacciata con il personale medico e sanitario, che vive una condizione di evidente disagio e impotenza, spesso non sapendo che cosa fare e che cosa dire di fronte a criticità che non dipendono dalla loro volontà. A loro va il mio sincero ringraziamento, per la professionalità, la disponibilità e l’umanità dimostrate, nonostante carenze strutturali gravi che rendono il lavoro quotidiano ancora più difficile».

Anna Elisa Prete intende farsi portavoce «non solo di mia madre, ma di tanti pazienti e delle loro famiglie, che vivono queste condizioni in silenzio. La ASL, quale soggetto responsabile della gestione e della sicurezza delle strutture sanitarie, e la politica a ogni livello di governo, hanno il dovere di vigilare, intervenire e garantire standard minimi di igiene, sicurezza e decoro. Non sono più ammissibili silenzi, scaricabarile o ritardi».

Si chiede «un intervento immediato, con sopralluoghi urgenti, messa in sicurezza degli ambienti e risposte chiare alla cittadinanza. Il presidente Decaro, a cui mi rivolgo con rispetto istituzionale, dovrebbe partire proprio dalla sanità, perché è da qui che si misura la capacità di garantire diritti fondamentali e dignità alle persone. La sanità pubblica merita rispetto. I pazienti meritano dignità, non vergogna».

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Cronaca

59enne perde la vita in un incidente dopo il turno di lavoro

Stando alle ricostruzioni Maggio avrebbe perso il controllo dell’auto, finendo contro un muretto a secco…

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Ennesima tragedia sulle strade del Salento.

Nella tarda serata di ieri, mentre rientrava a casa dal lavoro, si è verificato un grave incidente lungo la litoranea che collega Otranto con gli Alimini, nelle vicinanze della Baia dei Turchi.

La vittima è il cuoco Angelo Maggio, 59 anni, di Ortelle che, dopo aver concluso il turno di lavoro in un ristorante di Melendugno, rientrava a casa. 

Stando alle ricostruzioni Maggio avrebbe perso il controllo dell’auto, finendo contro un muretto a secco. 

I soccorsi del 118, arrivati prontamente, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

Dolore e sconcerto ad Ortelle dove Maggio viveva, il cuoco, nonostante fosse schivo e riservato, era molto conosciuto. Nel Salento questa è la prima vittima delle strade del 2026.

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Cronaca

Ordigno di sabato sera in pieno centro

La bomba artigianale con oltre un chilo di polvere pirica era stata piazzata in uno dei luoghi più frequentati della vita notturna leccese. La mancata esplosione ha evitato conseguenze che avrebbero potuto essere gravissime. Già individuato colui che l’ha piazzata, un 31enne di Melendugno che è stato arrestato

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Poteva finire davvero male vista la dimensione dell’ordigno, con oltre un chilo di miscela pirica piazzato nel centro dei luoghi di vita notturna di Lecce.

Per quell’esplosivo è finito nei guai un 31nne di Melendugno che è stato arrestato dalla polizia.

Ora è indagato per porto abusivo di armi e tentata pubblica intimidazione.

L’attività investigativa della Digos della Questura di Lecce ha preso avvio dopo l’allarme scattato lo scorso 16 novembre in piazzetta Santa Chiara, dove gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico erano intervenuti per il ritrovamento di un ordigno artigianale inesploso.

Grazie alle immagini della videosorveglianza dell’intero centro cittadino, alle testimonianze di alcuni presenti e al riconoscimento diretto degli investigatori degli avventori della zona, gli investigatori hanno tempestivamente ricostruito la vicenda, giungendo all’individuazione e all’identificazione del responsabile.

Gli artificieri della Polizia di Stato, dopo aver messo in sicurezza l’area, hanno accertato che il manufatto conteneva oltre un chilo di miscela pirica.

La mancata esplosione ha evitato conseguenze che avrebbero potuto essere gravissime, considerando l’elevata affluenza della zona nelle ore serali, specie di sabato sera.

L’operazione rientra nel piano di rafforzamento dei controlli disposto dal Questore di Lecce, volto a garantire maggiore sicurezza nei luoghi più frequentati della vita notturna.

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