Attualità
Verbale, ti aspetto al varco
Ztl a Tricase: pioggia di ricorsi, il giudice di pace accoglie: “Difetto di presegnalazione”. La segnaletica disposta lungo il tratto stradale che porta al varco, è assente o non idonea
Corsi e ricorsi storici a Tricase. Non filosofici o di vichiana memoria ma di altra natura, più letterale. Laddove i corsi (a proposito di “Vico”) sono più che altro delle stradine, ed i ricorsi, se non proprio storia, fanno giurisprudenza.
Parliamo della Zona a Traffico Limitato che regola la circolazione nel centro storico di Tricase. Destinata per nascita a far discutere, tra opinione e norma, non manca mai di far parlare di sé.
In otto mesi di vita, da maggio ad oggi, ha portato la polizia municipale di Tricase ad elevare centinaia di verbali per infrazioni commesse ai suoi tre varchi d’accesso. Legittimi? Non sempre. È del mese di dicembre, infatti, una sentenza del Giudice di Pace di Tricase (causa civile nr 512/2019), emessa dall’avv. Anna R. Costa, che dà ragione ad un automobilista incappato in infrazione e conseguente sanzione.
La sentenza chiama in causa un verbale che vede l’automobilista introdursi nella ZTL dal varco di Via Tempio. Quest’ultimo, pur avendo “circolato in area ZTL”, ottiene la ragione dal giudice di pace in quanto “sussiste il difetto di presegnalazione ed avviso della presenza dell’apparecchio di rilevamento infrazione”.
In altre parole, la segnaletica disposta lungo il tratto stradale che porta al varco, è assente o non idonea. Nel caso in questione, si direbbe che non è affatto idonea. Come la stessa sentenza spiega (e come stabilito dall’articolo 79 del Regolamento di esecuzione e di attuazione del Codice della Strada), “il cartello deve essere posto in uno spazio minimo di 80 metri (…) per consentire all’automobilista una corretta visione di lettura sia di giorno che di notte” e per permettergli “di avere il tempo adeguato per individuare il punto esatto in cui inizia il rilevamento della delimitazione del traffico e avere lo spazio per retrocedere e/o arrestare il proprio transito, senza peraltro creare pericolo per gli altri utenti della strada, così da evitare il soggiacere alla sanzione prescritta”.
Un cartello non disposto a distanza prestabilita, pertanto, rientra a pieno titolo tra quegli elementi che inficiano la legittimità dell’intero sistema di delimitazione al traffico in una determinata area.
La segnaletica, ricorda il giudice, “sia sempre idonea per dimensioni, visibilità, leggibilità e posizionamento (…). La violazione di uno solo di questi parametri può provocare l’illegittimità dell’accertamento sanzionatorio”.
Nel caso in questione, facente riferimento ad una infrazione dello scorso mese di ottobre, il giudice rammenta come, la parte resistente (il Comune di Tricase) pur avendo “indicato nel verbale di contestazione che l’area pedonale è preventivamente segnalata con cartello fisso collocato con adeguato anticipo, non ha provato documentalmente che la presegnalazione è stata posta ad una distanza minima di 80 metri dall’inizio della zona a traffico limitato”.
I più informati, o magari chi vi era già cascato, forse lo sapevano già: negli ultimi mesi numerosi ricorsi sono stati accolti dal giudice di pace. In ballo poi anche la questione del tabellone luminoso. Tiene banco, in quel caso, la fraintendibile interpretazione della dicitura “varco attivo” o “varco non attivo”.
Dopo varie sentenze altalenanti, che in alcuni casi avevano definito il display semplice elemento integrativo e coadiuvante alla segnaletica fissa facente fede, e che in altri invece lo avevano effettivamente ritenuto oggetto di disguido, ha vinto la corrente confondista.
Sulla scia di una pronuncia della Cassazione del 2008 che sottolineava che per superare l’equivoco normativo bisognava che “dichiarante e destinatario (legislatore e destinatario della norma) fossero d’accordo sul significato della dichiarazione che li collega comunicativamente”, il Ministero dei Trasporti ha recentemente deciso di dare un valore condiviso ed inequivocabile a quella flagellata segnaletica luminosa.
Come stabilito dalle “Linee Guida sulla regolamentazione della circolazione stradale e segnaletica nelle zone a traffico limitato” dello scorso 28 giugno, il cosiddetto PMV (pannello a messaggio variabile) non deve più riportare la scritta “varco attivo” o “varco non attivo”.
Nel caso di ZTL non permanente ma variabile nel tempo e con controllo elettronico (come appunto a Tricase), in aggiunta alla segnaletica verticale prescrittiva, il PMV deve riportare le seguenti diciture: “ZTL attiva” quando è vigente il divieto; “ZTL non attiva” quando non è vigente il divieto.
Nel caso in cui la tecnologia utilizzata lo consenta, le due diciture devono essere riportate rispettivamente in colore rosso l’una e verde l’altra (nonché anche in lingua inglese quando si ritiene rilevante la presenza turistica straniera).
Ebbene sì, dalla succitata sentenza della Cassazione che già nel 2008 coglieva nel segno, son dovuti passare 11 anni per trovare un banalissimo punto d’incontro comunicativo che mettesse d’accordo controllato e controllore sul senso della segnaletica.
Oggi quindi tutto chiaro, direte voi. Macché: se vi state chiedendo quale sia la scritta che ad oggi compare sui pannelli elettronici del centro storico tricasino, sappiate che non è né la vecchia né la nuova. Nè “Varco attivo” né “Ztl attiva”. I PMV recitano solamente “attivo” e “non attivo”.
Forse una via di mezzo per ciò che riguarda la facilità di interpretazione. Certamente una terza via, più breve del dovuto. Come quella che intercorre tra i cartelli di presegnalazione e il varco. Per la gioia degli avvocati e dei multati.
Lorenzo Zito
Attualità
Controlli della velocità sulle strade provinciali: il calendario di febbraio
Autovelox, telelaser e postazioni fisse: tutti i giorni, le strade e gli orari dei controlli: la Polizia provinciale ha reso noto il piano di prevenzione e controllo della velocità per il prossimo mese. I controlli interesseranno numerose strade provinciali del territorio, con l’obiettivo dichiarato di aumentare la sicurezza stradale e ridurre il numero di incidenti
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La Polizia provinciale ha ufficializzato il calendario dei controlli elettronici della velocità che saranno effettuati nel mese di febbraio sulle principali strade provinciali.
Il piano di prevenzione prevede l’impiego di autovelox mobili, telelaser e postazioni fisse di controllo, operativi secondo un calendario giornaliero e in fasce orarie prestabilite.
I controlli, programmati e resi pubblici in anticipo come previsto dalla normativa vigente, hanno una finalità principalmente preventiva e mirano a sensibilizzare gli automobilisti al rispetto dei limiti di velocità, contribuendo così a migliorare la sicurezza della circolazione.
📍 Calendario controlli con AUTOVELOX – Febbraio 2026
Orario: dalle 7 alle 19
| Data | Strada provinciale | Tratto |
|---|---|---|
| 01/02 | S.P. 18 | Galatina – Copertino |
| 02/02 | S.P. 297 | Melendugno – Torre dell’Orso |
| 03/02 | S.P. 72 | Ugento – Casarano |
| 04/02 | S.P. 362 | Lecce – Galatina |
| 05/02 | S.P. 18 | Galatina – Copertino |
| 06/02 | S.P. 297 | Melendugno – Torre dell’Orso |
| 07/02 | S.P. 72 | Casarano – Ugento |
| 08/02 | S.P. 362 | Lecce – Galatina |
| 09/02 | S.P. 18 | Galatina – Copertino |
| 10/02 | S.P. 297 | Melendugno – Torre dell’Orso |
| 11/02 | S.P. 72 | Ugento – Casarano |
| 12/02 | S.P. 362 | Lecce – Galatina |
| 13/02 | S.P. 18 | Galatina – Copertino |
| 14/02 | S.P. 297 | Melendugno – Torre dell’Orso |
| 15/02 | S.P. 72 | Casarano – Ugento |
| 16/02 | S.P. 362 | Lecce – Galatina |
| 17/02 | S.P. 18 | Galatina – Copertino |
| 18/02 | S.P. 297 | Melendugno – Torre dell’Orso |
| 19/02 | S.P. 72 | Ugento – Casarano |
| 20/02 | S.P. 362 | Lecce – Galatina |
| 21/02 | S.P. 18 | Galatina – Copertino |
| 22/02 | S.P. 297 | Melendugno – Torre dell’Orso |
| 23/02 | S.P. 72 | Casarano – Ugento |
| 24/02 | S.P. 362 | Lecce – Galatina |
| 25/02 | S.P. 18 | Galatina – Copertino |
| 26/02 | S.P. 297 | Melendugno – Torre dell’Orso |
| 27/02 | S.P. 362 | Lecce – Galatina |
| 28/02 | S.P. 18 | Galatina – Copertino |
🚓 Postazioni fisse di controllo della velocità
Attive tutti i giorni, festivi compresi – h24
| Strada | Tratto | Chilometrica | Orario |
|---|---|---|---|
| S.P. 04 | Lecce – Novoli | Km 5+760 direzione Lecce | 00:00 – 24:00 |
🎯 Calendario controlli con TELELASER – Febbraio 2026
Orario: dalle 7 alle 19
| Data | Strada provinciale | Tratto |
|---|---|---|
| 01/02 | S.P. 87 – 358 | Otranto – Santa Cesarea Terme |
| 02/02 | S.P. 15 | Veglie – Novoli |
| 03/02 | S.P. 112 | Nardò – S.P. 359 |
| 04/02 | S.P. 367 | Mediana del Salento |
| 05/02 | S.P. 236 | Surbo – Casalabate |
| 06/02 | S.P. 100 | Squinzano – Casalabate |
| 07/02 | S.P. 87 | Otranto – Porto Badisco |
| 08/02 | S.P. 21 | Leverano – Porto Cesareo |
| 09/02 | S.P. 102 | Campi Salentina – San Donaci |
| 10/02 | S.P. 100 | Squinzano – Casalabate |
| 11/02 | S.P. 193 | Presicce – Lido Marini |
| 12/02 | S.P. 87 – 358 | Otranto – Santa Cesarea Terme |
| 13/02 | S.P. 48 | Martano – Soleto |
| 14/02 | S.P. 21 | Leverano – Porto Cesareo |
| 15/02 | S.P. 87 | Otranto – Porto Badisco |
| 16/02 | S.P. 15 | Veglie – Novoli |
| 17/02 | S.P. 236 | Surbo – Casalabate |
| 18/02 | S.P. 102 | Campi Salentina – San Donaci |
| 19/02 | S.P. 100 | Squinzano – Casalabate |
| 20/02 | S.P. 17 | Nardò – SS 101 |
| 21/02 | S.P. 87 – 358 | Otranto – Santa Cesarea Terme |
| 22/02 | S.P. 90 | Galatone – Santa Maria al Bagno |
| 23/02 | S.P. 112 | Nardò – S.P. 359 |
| 24/02 | S.P. 236 | Surbo – Casalabate |
| 25/02 | S.P. 87 – 358 | Otranto – Santa Cesarea Terme |
| 26/02 | S.P. 90 | Galatone – Santa Maria al Bagno |
| 27/02 | S.P. 367 | Mediana del Salento |
| 28/02 | S.P. 100 | Squinzano – Casalabate |
🚦 Un invito alla prudenza
La Polizia provinciale invita tutti gli automobilisti a rispettare i limiti di velocità, adottare comportamenti di guida responsabili e prestare attenzione alla segnaletica stradale, ricordando che la sicurezza sulle strade dipende prima di tutto dal comportamento di ciascuno.
Attualità
La Panchina sVasoQuattro: simbolo di legalità, comunità e dialogo
Una panchina come luogo di incontro, ascolto e condivisione dei valori della legalità. È questo il significato profondo della “Panchina sVasoQuattro”, l’opera realizzata dagli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “Enrico Medi” di Galatone e destinata al Comando Compagnia Carabinieri di Gallipoli. Un progetto che unisce creatività, cittadinanza attiva e dialogo tra giovani e Arma dei Carabinieri
Promuovere la cultura della legalità attraverso un gesto concreto e altamente simbolico.
È l’obiettivo del progetto “La Panchina sVasoQuattro”, accolto con profonda gratitudine dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Lecce, frutto del percorso educativo e creativo portato avanti dagli studenti dell’Istituto “Enrico Medi” di Galatone.
L’iniziativa nasce nell’ambito degli incontri formativi che, nel corso dell’anno scolastico, hanno visto protagonisti gli alunni dell’istituto e i rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri.
Momenti di confronto dedicati ai temi della legalità, della tutela del territorio, del rispetto delle regole e del ruolo delle Istituzioni nella vita democratica del Paese.
Occasioni preziose che hanno contribuito a rafforzare nei giovani il senso civico e la consapevolezza di una cittadinanza responsabile e partecipe.
Da questo dialogo continuo, sostenuto con convinzione dalla dirigente scolastica Annamaria Campa e dal referente di sede Gianluigi Antonaci, è maturata l’idea di trasformare la riflessione in un segno tangibile di riconoscenza verso chi opera quotidianamente per la sicurezza della collettività.
All’interno del laboratorio di Grafica dell’indirizzo “Made in Italy”, gli studenti hanno così ideato e progettato una panchina dal forte valore sociale.
“La Panchina sVasoQuattro” non è solo un arredo urbano, ma un vero e proprio spazio simbolico di incontro e inclusione.
La struttura, a composizione modulare, richiama solidità ed equilibrio attraverso una forma quadrilatera, mentre lo stile moderno si esprime con geometrie essenziali.
Quattro parallelepipedi rettangolari fungono da contenitori floreali e da supporto alle sedute in legno, sostenute da elementi cubici in ferro.
La disposizione volutamente disallineata dei moduli dona dinamismo all’opera, al centro della quale trova posto un totem circolare con l’emblema dell’Arma dei Carabinieri.
Anche la scelta dei materiali racconta un messaggio preciso: il legno, simbolo di vita, continuità e legame con la natura, si unisce al ferro, emblema di forza, determinazione e resistenza.
Un connubio che rappresenta efficacemente l’equilibrio tra accoglienza e fermezza, valori che caratterizzano la missione della Benemerita.
Il progetto è stato realizzato grazie all’impegno degli studenti e alla guida deigli insegnanti Salvatore Papa e Daniele Seclì, con la collaborazione delle officine DAC e dell’artista e scultore del ferro Daniele Dell’Angelo Custode.
Un lavoro corale che dimostra come la sinergia tra scuola, territorio e Istituzioni possa generare iniziative di alto valore educativo e sociale.
Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Lecce ha espresso vivo apprezzamento per l’iniziativa, definendola un esempio virtuoso di collaborazione e un segnale concreto di come i valori della legalità e del rispetto possano tradursi in gesti reali, capaci di parlare alla comunità e alle nuove generazioni.
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Appuntamenti
Verso il Distretto Culturale del Capo di Leuca
Un accordo tra istituzioni, operatori culturali e comunità locali per valorizzare il patrimonio del territorio e costruire un modello di sviluppo sostenibile e condiviso. Venerdì 30 gennaio a Patù la sottoscrizione ufficiale del Protocollo che avvia il percorso verso la nascita del Distretto, frutto di un ampio processo partecipativo e sostenuto dalla cooperazione europea
Il Capo di Leuca compie un passo significativo verso la costruzione di una visione strategica e condivisa del proprio futuro culturale.
Venerdì 30 gennaio, alle ore 18, presso Palazzo Romano a Patù, sarà sottoscritto il Protocollo d’Intesa che segna l’avvio formale del percorso per la creazione del Distretto Culturale del Capo di Leuca.
L’accordo, già approvato dalle Giunte comunali di Patù e Morciano di Leuca, rappresenta il risultato di un articolato processo partecipativo che ha coinvolto amministrazioni locali, operatori culturali, associazioni e cittadini, estendendo il confronto anche oltre i confini dei comuni promotori.
Un cammino condiviso che ha posto al centro l’idea di una valorizzazione integrata del patrimonio culturale, storico, paesaggistico e identitario di uno dei territori più suggestivi della Puglia.
Il Distretto Culturale nasce con l’obiettivo di promuovere un modello di sviluppo sostenibile, inclusivo e duraturo, capace di coniugare tutela del patrimonio, innovazione culturale e crescita economica.
Un progetto ambizioso che punta a rafforzare la cooperazione tra enti pubblici, realtà associative e operatori locali, creando nuove opportunità occupazionali e sociali e favorendo una fruizione consapevole del territorio.
Nel corso dell’incontro pubblico saranno presentati i risultati del percorso partecipativo, insieme agli obiettivi, alle strategie e alle prospettive future del nascente Distretto.
Interverranno: Antonio De Marco, presidente di Archeorete del Mediterraneo; Francesca Casaluci, antropologa e facilitatrice dei processi partecipativi; Gabriele Abaterusso, sindaco di Patù; Lorenzo Ricchiuti, sindaco di Morciano di Leuca.
Coordinerà i lavori la giornalista Luana Prontera.
L’evento si configura come un momento chiave di confronto e condivisione, aperto all’intera comunità, con l’intento di costruire insieme un progetto territoriale capace di generare valore, rafforzare l’identità locale e posizionare il Capo di Leuca come laboratorio virtuoso di innovazione culturale e turistica.
Il percorso rientra nell’ambito di un Progetto di Cooperazione Territoriale Europea finanziato dal programma Interreg 2021–2027 Italia–Croazia “Value Plus”, confermando la dimensione internazionale e strategica dell’iniziativa.
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