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Attualità

Al Club 84 di Maglie “il Venerdì del Jazz”

Dall’8 al 29 aprile, sempre alle 21,30 (ingresso gratuito). A distanza di oltre trent’anni dal suo ingresso nel mondo della musica (e del Jazz in particolare) ritorna a Maglie, in provincia di Lecce, come Underground Club 84

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Dall’8 al 29 aprile, sempre alle 21,30 (ingresso gratuito). A distanza di oltre trent’anni dal suo ingresso nel mondo della musica (e del Jazz in particolare) ritorna a Maglie, in provincia di Lecce, come Underground Club 84 lo storico jazz club salentino. Era nato come pub underground nel dicembre 1976 e nel corso degli anni ’80 e ’90 aveva ospitato il meglio del jazz nazionale ed internazionale (Romano Mussolini, Cedar Walton, Dave Schnitter, Howard Johnson, solo per fare qualche nome). Ancora oggi, nonostante l’ultimo lungo periodo di sosta, l’Underground è rimasto nel cuore e nelle “orecchie” di appassionati e jazzofili di Lecce e provincia e non solo. Oggi come allora, riappropriandosi delle sue origini, rimane uno dei pochi posti in grado di far respirare a pieni polmoni l’aria del black sound e di ricreare per gli amanti del jazz la classica atmosfera dei locali di Saint Louis o di New Orleans. Ad aprile l’Underground Club 84 torna a far rivivere quelle atmosfere del grande jazz proponendo numerosi artisti di fama nazionale ed internazionale in un cartellone ricco di novità.


Venerdì 8 aprile si parte con un evento speciale. Direttamente dal Devil 4tet di Paolo Fresu sul palco del club salentino arriva il chitarrista Bebo Ferra. Nel corso della sua lunga carriera ha collaborato con Enrico Pieranunzi, Giovanni Tommaso, Fabrizio Bosso, Rita Marcotulli, Alex Foster, John Clark, Enrico Rava, Steve Grossmann, Maria Pia de Vito, Billy Cobham, Dedè Ceccarelli, Franco Ambrosetti, Emanuel Bex, Carol Welsman, Adam Nussbaum, Gianluigi Trovesi, Antonello Salis.


Venerdì 15 aprile la cantante Carla Casarano e il pianista William Greco proporranno “Itinerary 2” un progetto con brani celebri da Ella Fitgerald ad Al Jarreau. Carla Casarano è specializzanda in musicoterapia, tra le tante collaborazioni anche quella con Albano Carrisi, Philippe Catherine, Ettore Carucci, Andrea Sabatino, Marco Bardoscia, Raffaele Casarano, Giovanni Imparato, Checco Fornarelli, Sheila Jordan, Luca Aquino e Javier Girotto. Il ventitreenne William Greco agli iniziali studi classici affianca quelli di musica jazz. Ha studiato e si è esibito con alcuni dei maggiori jazzisti italiani tra cui Franco D’Andrea, Stefano Battaglia, Paolo Birro, Riccardo Zegna, Marco Tamburini, Achille Succi, Giulio Visibelli, Stefano Zenni. Nel Marzo 2010 vince il primo premio, il premio del pubblico e il premio “Libertà” alla settima edizione del concorso nazionale “Chicco Bettinardi” di Piacenza.


Venerdì 29 aprile ultimo appuntamento del mese con Western & Country Acoustic Trio dal bluegrass tradizionale al folk nordamericano con brani di Neil Young, Bob Dylan, John Denver e molti altri.


L’Underground Club 84 ospiterà anche mostre d’arte e appuntamenti di cabaret

Giovedì 7 aprile il locale ospita “Contro…il pubblico”, punto di convergenza e fusione in cui pittura, musica, poesia e teatro, estraniandosi da qualsiasi logica di intrattenimento, si incontrano per dar vita ad un’esperienza di arte sperimentale. Il duo jazz composto da Fabrizio Savino (chitarra) e Domenico Cartago (piano) “sonorizzerà” i quadri e le installazioni della pittrice leccese Antonella Carluccio, che si proporrà con “Mi ricordo…”. In omaggio all’attore, regista, scrittore e poeta Carmelo Bene, si susseguiranno “attimi” di interpretazione teatrale a cura di Daniele Panarese e Matteo Mele.


Dal 15 aprile spazio alla personale di pittura a cura dell’artista Paola Rizzo. Nata a Galatina nel 1974, si è diplomata al Liceo Artistico di Lecce nel 1992, ha proseguito poi gli studi artistici laureandosi nel 1997 presso l’Accademia delle Belle Arti di Lecce nel corso di Pittura. Nel 2003 ha conseguito il diploma di  “Tecnico della Manutenzione e del Restauro di materiale Lapideo”. Le sue opere sono pubblicate su riviste nazionali e dizionari enciclopedici internazionali specifici del settore artistico.


Giovedì 21 aprile speciale appuntamento dedicato al cabaret con la musica e la comicità di Andrea Baccassino. Dopo il grande successo di “Gioventù Bruscata”, il cantante e autore neretino torna con il nuovo “Spettacolo senza titolo”. Uno spettacolo ancora non completo, ancora “Work in Progress”, che cambia da sera a sera, così come cambiava da sera a sera “Gioventù Bruscata”, che ha raggiunto una forma pressoché definitiva solo dopo anni di repliche. Ma la formula della comicità non cambia: monologhi comici, parodie e canzoni che raccontano gli improbabili personaggi che abitano questa improbabile regione chiamata Salento: vecchi lavoratori, giovani fruitori di internet, bonazze da Facebook e padri di famiglia alle prese con le rate del televisore al Plasma. Tra passato, presente e futuro: il Salento.


Attualità

Sessantenni in festa a Specchia

La “generazione 1965” si è ritrova per festeggiare i 60 anni

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Non più un traguardo di “confine”, ma il fischio d’inizio di un entusiasmante secondo tempo. I sessantenni di Specchia hanno celebrato la loro storia tra memoria, emozione e uno sguardo rivolto al futuro.

C’è stato un tempo in cui compiere sessant’anni evocava l’immagine del tramonto. Ma per i nati nel 1965, quella soglia varcata nel 2025 ha tutto un altro sapore: quello della consapevolezza, della vitalità e di una saggezza che non spegne l’energia, ma la orienta verso nuovi orizzonti.

Nascere nel 1965 significava, spesso, emettere il primo vagito tra le mura di casa, in un’Italia che correva veloce verso il futuro. Erano gli anni della Fiat 500 F, dell’inaugurazione del traforo del Monte Bianco e delle note di Bobby Solo che vinceva Sanremo, a giugno di quell’anno i Beatles suonarono in Italia per l’unico concerto della loro storia, l’avvento della minigonna rivoluzionò la moda internazionale e sugli schermi cinematografici venne proiettato un film iconico come “Per qualche dollaro in più” di Sergio Leone.

Questa generazione ha vissuto una metamorfosi epocale: sono cresciuti tra le corti del borgo antico di Specchia e i campi di calcio improvvisati ed estemporanei, formandosi con valori semplici e solidi, per poi attraversare il passaggio dal bianco e nero del televisore a valvole a quello a colori, dal gettone telefonico alla rivoluzione digitale degli smartphone.

Un bagaglio di esperienze umane che “nessun algoritmo potrà mai replicare”.

Il 30 dicembre scorso, i “ragazzi e le ragazze del ’65” di Specchia hanno voluto onorare questo traguardo con una giornata densa di significato. Il primo momento, toccante e solenne, si è svolto nella Chiesa Madre, dove don Antonio Riva ha presieduto una Santa Messa, concelebrata da Don Antonio Caccetta, come ringraziamento per l’età raggiunta e in suffragio dei coetanei scomparsi troppo presto: Alessandro Ferraro, Costantino Lanciano, Ruggero Riso e Irene Scarascia. Un modo per riannodare i fili di una storia collettiva che non dimentica nessuno.

I festeggiamenti sono poi proseguiti presso il ristorante “La Noviera” a Specchia, per ballare e cantare le canzoni e le musiche degli anni ‘ 80, mirabilmente proposte dal DJ Elvix. Non si è trattato di un incontro casuale: già nel 2015 la classe si era ritrovata per i 50 anni, facendosi una promessa che è stata puntualmente mantenuta dieci anni dopo.

Tra i tavoli, la musica e i brindisi, a farla da padrona è stata la convivialità. Aneddoti d’infanzia e di gioventù, con risate che hanno accorciato le distanze del tempo, dimostrando che i legami nati tra i banchi di scuola o nei vicoli bianchi di Specchia sono rimasti intatti, resistendo alle intemperie della vita, con la convinzione che i sessant’anni non sono un punto di arrivo, ma una nuova e vibrante partenza,” è stato il commento diffuso tra i partecipanti. Al termine della serata, tutti i partecipanti hanno ricevuto un piccolo tamburello salentino, personalizzato per l’incontro, riportante la frase: “Non sono 60…ma 30 + 30 di esperienza” e le parole: “Qualità” e “Resilienza”.

Oggi, questa generazione si conferma il cuore pulsante della comunità: persone che hanno ancora la forza di fare tutto, ma con la maturità di chi sa dare il giusto peso alle cose. Perché i decenni passano, ma le radici, proprio come quelle degli ulivi che circondavano Specchia fino a pochi anni fa, restano vive e profonde.

I sessantenni partecipanti sono stati: Stefania Branca, Sonia Cardigliano, Anna Carluccio, Maria Grazia De Rinaldis, Lucia Giangreco, Walter Indino, Maria Antonietta Musio, Fernando Palma, Maria Letizia Pecoraro, Antonio Penna, Daniele Riso (figlio di Ruggero), Roberta Branca (figlia di Irene Scarascia), Antonio Rizzo, Lucia Sanapo, Alberto Scarcia, Antonio Osvaldo Scupola, Salvatore Scupola, Giorgio Stendardo, Giuseppe Tranne, Nicola Petracca, Claudio Mannoni, Assunta Ungaro, Lory De Donno, Roberto Rizzo, Stefano Strambaci, Maurizio Santoro, Anna Rita Riso, Rocco De Giorgi, Salvatore Indino.

Ai quali si aggiungono gli assenti, ma giustificati: Assuntina Scarcia, Anna Rita Maglie, Nadia Rizzo, Vincenza Branca, Michelangelo Sanapo, Maria Grazia Sanapo, Gianna Martinucci e Daniela Sanapo.

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Cinzia De Rocco, Persona dell’Anno a Casarano

Prestigioso riconoscimento all’imprenditrice culturale e anima della galleria Percorsi d’Arte di piazza San Giovanni

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di Antonio Memmi

A voler dare corpo ad una tradizione, in corrispondenza della fine dell’anno, Casarano Oggi, lo storico sito “tuttocasarano” e Radio Diffusione, ha lanciato il sondaggio per individuare e premiare la persona dell’anno.

Casarano così, quest’anno celebra l’impegno culturale e la passione per l’arte premiando Cinzia De Rocco come Persona dell’Anno 2025.

Imprenditrice culturale e anima della galleria Percorsi d’Arte di piazza San Giovanni, Cinzia rappresenta da anni un punto di riferimento per la promozione artistica e creativa sul territorio.

Casaranese DOC, ha un percorso che nasce da una solida formazione artistica: prima all’Istituto d’Arte “Giannelli” di Parabita, poi all’Accademia di Belle Arti di Lecce, dove si laurea in pittura approfondendo il rapporto tra arte e comunicazione visiva. Competenze che ha messo a frutto nel settore della grafica pubblicitaria ed editoriale, senza mai perdere di vista però il legame con la sua comunità.

Ma la sua caparbia attività non si è mai limitata a questo perché parallelamente, ha portato l’arte nelle scuole, lavorando a stretto contatto con studenti e docenti per avvicinare le giovani generazioni al patrimonio artistico del Salento. Un impegno che nel 2002 si è tradotto nella nascita dell’associazione culturale e della galleria Percorsi d’Arte, spazio dedicato all’arte moderna e contemporanea, con un’attenzione costante ai talenti emergenti.

Cinzia però è anche l’anima dell’annuale appuntamento “le parole sono pietre” che ogni anno, a settembre, porta a Casarano l’arte in ogni sua forma, con la capacità e la forza di valorizzare luoghi originali e qualche volta dimenticati della città.

Dopo una breve pausa, nel 2022 la galleria ha poi riaperto con slancio rinnovato, tornando a essere un luogo vivo di confronto, esposizione e crescita culturale. In un momento storico di crisi, in cui l’offerta culturale si è mediamente ridotta, Percorsi d’Arte si è quindi affermata come un vero e proprio presidio culturale, punto di riferimento per chi crede ancora nel valore dell’arte come motore di comunità.

«Ringrazio tutti per questo riconoscimento», ha dichiarato Cinzia De Rocco, «essere nominata Persona dell’Anno mi gratifica perché dimostra che, svolgendo il proprio lavoro con impegno e passione, è possibile lasciare un’impronta nell’ambito culturale della nostra cittadina».

Un riconoscimento che va oltre il titolo: è il segno di una città che, nonostante le difficoltà, continua a credere nella cultura e in chi, soprattutto, ogni giorno, con fatica, la rende possibile.

 

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Attualità

Cappottamento sulla SS275 in prossimità di Miggiano

Auto fuori traiettoria, ribaltamento senza gravi conseguenze: illeso il conducente

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Spavento nella tarda mattinata di oggi per un uomo alla guida di un’auto sulla strada statale 275 Maglie-Leuca.

Per ragioni non meglio specificate, un ragazzo si è cappottato con la vettura che stava guidando nel tratto di strada che porta da Lucugnano (Tricase) a Montesano Salentino, in prossimità dell’abitato di Miggiano.

La macchina è uscita fuori traiettoria per poi ribaltarsi. Fortunatamente il conducente, della zona, non ha riportato ferite gravi. Al contrario, non ha avuto bisogno dell’intervento del 118. In autonomia, il giovane si è recato presso l’ospedale “Cardinale Panico” di Tricase, in pronto soccorso.

Sul luogo del sinistro sono intervenuti i carabinieri della locale Compagnia. Non vi sarebbero altri mezzi coinvolti nell’accaduto.

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