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C’è Francesco Scimemi al “TorreSuda Bar”

Sarà la verve magicomica dell’artista siciliano Francesco Scimemi ad aprire, mercoledì 22 giugno, alle 21, la stagione estiva 2011 del cabaret targato “TorreSuda Bar”

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Francesco Scimemi


Sarà la verve magicomica dell’artista siciliano Francesco Scimemi ad aprire, mercoledì 22 giugno, alle 21, la stagione estiva 2011 del cabaret targato “TorreSuda Bar” (a Torre Suda, marina di Racale (Litoranea Gallipoli-Santa Maria di Leuca, Infoline : 348 / 2815977), locale storico per tutti gli appassionati del relax mixato al divertimento, che da quest’anno è ancor più accogliente e finemente curato. Lo spettacolo,  organizzato dall’agenzia Mad Management di Copertino, porta scena uno fra gli artisti più ricercati ed originali dell’intero panorama d’intrattimento italiano.  Francesco Scimemi fa ridere per tutta la durata dello spettacolo ma non è un comico. Un intrattenitore fuori dagli schemi, un inventore che grazie ai suoi strabilianti giochi di prestigio diverte e trascina.


Nato a Palermo sotto il segno del Leone, inizia da giovanissimo a praticare la prestidigitazione e a 13 anni mette in scena il suo primo spettacolo esibendosi nei teatrini siciliani. L’idea di unire magia e comicità gli viene quando ancora quindicenne, al suo primo spettacolo importante al Teatro Madison di Palermo, insegue un coniglio “ribelle”. Da quell’incidente nasce Magicomio, lo spettacolo che da anni porta con successo in giro per il mondo. Nel 1988 cura gli effetti magici e ottici ne “Le Nuvole” di Aristofane al Teatro Greco di Siracusa. Arriva a Roma nel 1989 con il suo spettacolo che va in scena al Teatro Fellini per ben 450 repliche. Nel 1990 viene “scoperto” da Pippo Baudo nella trasmissione “Gran Premio” dove riscuote un grosso successo e torna per 15 settimane. Dopo l’ esperienza con Baudo è chiamato a partecipare a numerose trasmissioni televisive, sia in Italia che all’estero. Protagonista nel 2003 in 36 puntate di Domenica in, già presente gli scorsi anni, nel cast di Zelig.

Un intrattenitore fuori dagli schemi, un inventore che grazie ai suoi strabilianti giochi di prestigio diverte e trascina. Questo è Francesco Scimemi, un mago con le “carte” in regola. Presentato da Raffaella Carrà come uno dei più grandi intenditori e conoscitori di Cinema, in casa sua infatti si contano oltre 9000 videocassette e più di 3800 libri di storia del cinema. Il suo spettacolo ha un ritmo velocissimo e senza tregua per le risate, coinvolge il pubblico nei suoi giochi di prestigio in un’ atmosfera di ironia che non è mai offensiva ma che lascia letteralmente senza fiato.


Mad Management è nata con l’intento di promuovere e sviluppare in Italia e all’estero la diffusione di tutti i settori della musica contemporanea, che hanno caratteristiche di ricerca, qualità e innovazione. In vent’anni di attività, la Mad Management ha proposto artisti provenienti da ogni parte del mondo, cogliendo l’onda delle avanguardie e precorrendo in alcuni casi l’esplosione di fenomeni musicali che si sono poi affermati gradualmente anche in Italia. Motore di ogni iniziativa è la ricerca culturale, obiettivo che ha portato il gruppo Mad Management ad ideare e realizzare eventi multiespressivi, attraverso l’organizzazione di rassegne e festival legati alla musica, al cinema o al cabaret. Mad si occupa inoltre, di produzioni discografiche e televisive. I Rapporti di collaborazione con le maggiori agenzie e l’affidabilità riconosciutale in tutto il mondo, ne fanno una delle più autorevoli realtà italiane. Numerose associazioni, aziende, ed enti pubblici si rivolgono infatti a Mad Management per la consulenza e la fornitura di un cast artistico di alto livello.


Attualità

Sessantenni in festa a Specchia

La “generazione 1965” si è ritrova per festeggiare i 60 anni

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Non più un traguardo di “confine”, ma il fischio d’inizio di un entusiasmante secondo tempo. I sessantenni di Specchia hanno celebrato la loro storia tra memoria, emozione e uno sguardo rivolto al futuro.

C’è stato un tempo in cui compiere sessant’anni evocava l’immagine del tramonto. Ma per i nati nel 1965, quella soglia varcata nel 2025 ha tutto un altro sapore: quello della consapevolezza, della vitalità e di una saggezza che non spegne l’energia, ma la orienta verso nuovi orizzonti.

Nascere nel 1965 significava, spesso, emettere il primo vagito tra le mura di casa, in un’Italia che correva veloce verso il futuro. Erano gli anni della Fiat 500 F, dell’inaugurazione del traforo del Monte Bianco e delle note di Bobby Solo che vinceva Sanremo, a giugno di quell’anno i Beatles suonarono in Italia per l’unico concerto della loro storia, l’avvento della minigonna rivoluzionò la moda internazionale e sugli schermi cinematografici venne proiettato un film iconico come “Per qualche dollaro in più” di Sergio Leone.

Questa generazione ha vissuto una metamorfosi epocale: sono cresciuti tra le corti del borgo antico di Specchia e i campi di calcio improvvisati ed estemporanei, formandosi con valori semplici e solidi, per poi attraversare il passaggio dal bianco e nero del televisore a valvole a quello a colori, dal gettone telefonico alla rivoluzione digitale degli smartphone.

Un bagaglio di esperienze umane che “nessun algoritmo potrà mai replicare”.

Il 30 dicembre scorso, i “ragazzi e le ragazze del ’65” di Specchia hanno voluto onorare questo traguardo con una giornata densa di significato. Il primo momento, toccante e solenne, si è svolto nella Chiesa Madre, dove don Antonio Riva ha presieduto una Santa Messa, concelebrata da Don Antonio Caccetta, come ringraziamento per l’età raggiunta e in suffragio dei coetanei scomparsi troppo presto: Alessandro Ferraro, Costantino Lanciano, Ruggero Riso e Irene Scarascia. Un modo per riannodare i fili di una storia collettiva che non dimentica nessuno.

I festeggiamenti sono poi proseguiti presso il ristorante “La Noviera” a Specchia, per ballare e cantare le canzoni e le musiche degli anni ‘ 80, mirabilmente proposte dal DJ Elvix. Non si è trattato di un incontro casuale: già nel 2015 la classe si era ritrovata per i 50 anni, facendosi una promessa che è stata puntualmente mantenuta dieci anni dopo.

Tra i tavoli, la musica e i brindisi, a farla da padrona è stata la convivialità. Aneddoti d’infanzia e di gioventù, con risate che hanno accorciato le distanze del tempo, dimostrando che i legami nati tra i banchi di scuola o nei vicoli bianchi di Specchia sono rimasti intatti, resistendo alle intemperie della vita, con la convinzione che i sessant’anni non sono un punto di arrivo, ma una nuova e vibrante partenza,” è stato il commento diffuso tra i partecipanti. Al termine della serata, tutti i partecipanti hanno ricevuto un piccolo tamburello salentino, personalizzato per l’incontro, riportante la frase: “Non sono 60…ma 30 + 30 di esperienza” e le parole: “Qualità” e “Resilienza”.

Oggi, questa generazione si conferma il cuore pulsante della comunità: persone che hanno ancora la forza di fare tutto, ma con la maturità di chi sa dare il giusto peso alle cose. Perché i decenni passano, ma le radici, proprio come quelle degli ulivi che circondavano Specchia fino a pochi anni fa, restano vive e profonde.

I sessantenni partecipanti sono stati: Stefania Branca, Sonia Cardigliano, Anna Carluccio, Maria Grazia De Rinaldis, Lucia Giangreco, Walter Indino, Maria Antonietta Musio, Fernando Palma, Maria Letizia Pecoraro, Antonio Penna, Daniele Riso (figlio di Ruggero), Roberta Branca (figlia di Irene Scarascia), Antonio Rizzo, Lucia Sanapo, Alberto Scarcia, Antonio Osvaldo Scupola, Salvatore Scupola, Giorgio Stendardo, Giuseppe Tranne, Nicola Petracca, Claudio Mannoni, Assunta Ungaro, Lory De Donno, Roberto Rizzo, Stefano Strambaci, Maurizio Santoro, Anna Rita Riso, Rocco De Giorgi, Salvatore Indino.

Ai quali si aggiungono gli assenti, ma giustificati: Assuntina Scarcia, Anna Rita Maglie, Nadia Rizzo, Vincenza Branca, Michelangelo Sanapo, Maria Grazia Sanapo, Gianna Martinucci e Daniela Sanapo.

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Cinzia De Rocco, Persona dell’Anno a Casarano

Prestigioso riconoscimento all’imprenditrice culturale e anima della galleria Percorsi d’Arte di piazza San Giovanni

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di Antonio Memmi

A voler dare corpo ad una tradizione, in corrispondenza della fine dell’anno, Casarano Oggi, lo storico sito “tuttocasarano” e Radio Diffusione, ha lanciato il sondaggio per individuare e premiare la persona dell’anno.

Casarano così, quest’anno celebra l’impegno culturale e la passione per l’arte premiando Cinzia De Rocco come Persona dell’Anno 2025.

Imprenditrice culturale e anima della galleria Percorsi d’Arte di piazza San Giovanni, Cinzia rappresenta da anni un punto di riferimento per la promozione artistica e creativa sul territorio.

Casaranese DOC, ha un percorso che nasce da una solida formazione artistica: prima all’Istituto d’Arte “Giannelli” di Parabita, poi all’Accademia di Belle Arti di Lecce, dove si laurea in pittura approfondendo il rapporto tra arte e comunicazione visiva. Competenze che ha messo a frutto nel settore della grafica pubblicitaria ed editoriale, senza mai perdere di vista però il legame con la sua comunità.

Ma la sua caparbia attività non si è mai limitata a questo perché parallelamente, ha portato l’arte nelle scuole, lavorando a stretto contatto con studenti e docenti per avvicinare le giovani generazioni al patrimonio artistico del Salento. Un impegno che nel 2002 si è tradotto nella nascita dell’associazione culturale e della galleria Percorsi d’Arte, spazio dedicato all’arte moderna e contemporanea, con un’attenzione costante ai talenti emergenti.

Cinzia però è anche l’anima dell’annuale appuntamento “le parole sono pietre” che ogni anno, a settembre, porta a Casarano l’arte in ogni sua forma, con la capacità e la forza di valorizzare luoghi originali e qualche volta dimenticati della città.

Dopo una breve pausa, nel 2022 la galleria ha poi riaperto con slancio rinnovato, tornando a essere un luogo vivo di confronto, esposizione e crescita culturale. In un momento storico di crisi, in cui l’offerta culturale si è mediamente ridotta, Percorsi d’Arte si è quindi affermata come un vero e proprio presidio culturale, punto di riferimento per chi crede ancora nel valore dell’arte come motore di comunità.

«Ringrazio tutti per questo riconoscimento», ha dichiarato Cinzia De Rocco, «essere nominata Persona dell’Anno mi gratifica perché dimostra che, svolgendo il proprio lavoro con impegno e passione, è possibile lasciare un’impronta nell’ambito culturale della nostra cittadina».

Un riconoscimento che va oltre il titolo: è il segno di una città che, nonostante le difficoltà, continua a credere nella cultura e in chi, soprattutto, ogni giorno, con fatica, la rende possibile.

 

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Attualità

Cappottamento sulla SS275 in prossimità di Miggiano

Auto fuori traiettoria, ribaltamento senza gravi conseguenze: illeso il conducente

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Spavento nella tarda mattinata di oggi per un uomo alla guida di un’auto sulla strada statale 275 Maglie-Leuca.

Per ragioni non meglio specificate, un ragazzo si è cappottato con la vettura che stava guidando nel tratto di strada che porta da Lucugnano (Tricase) a Montesano Salentino, in prossimità dell’abitato di Miggiano.

La macchina è uscita fuori traiettoria per poi ribaltarsi. Fortunatamente il conducente, della zona, non ha riportato ferite gravi. Al contrario, non ha avuto bisogno dell’intervento del 118. In autonomia, il giovane si è recato presso l’ospedale “Cardinale Panico” di Tricase, in pronto soccorso.

Sul luogo del sinistro sono intervenuti i carabinieri della locale Compagnia. Non vi sarebbero altri mezzi coinvolti nell’accaduto.

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