Attualità
Calcio, serie A: il Lecce sprofonda a Genova
Terribile pomeriggio per la compagine salentina, battuta 4-2 dal Genoa e relegata al terz’ultimo posto. Inutili i due gol nel primo tempo di Di Michele, i liguri rispondono con le doppiette di Floro Flores e Palacio.
Dall’uovo di Pasqua spuntano cattive sorprese per il Lecce. Viene fuori una vigilia da incubo, che stavolta rende Genova più amara che mai. Dopo tre risultati utili di fila, la formazione di De Canio vede franare i mattoncini apposti per costruirsi una salvezza che fino a ieri sembrava non molto distante. Ora, invece, è praticamente tutto da rifare, visto che l’attuale terz’ultimo posto (a quattro turni dalla fine) significa retrocessione. I secondi tempi della 34^ giornata affossano i giallorossi, che, mentre capitolano a “Marassi” contro il Genoa, vengono a conoscenza dei successi esterni delle dirette rivali Parma, Cesena e Sampdoria (rispettivamente vittoriose a Udine, Bologna e Bari). Un turno completamente negativo, come del resto chiaramente illustra la classifica.
Contro il Grifone, non basta passare due volte in vantaggio, la doppietta di Di Michele è vanificata dalla rincorsa genoana e dalle perenni amnesie difensive del team leccese. I sessanta gol subiti fin qui sono un mannaia pesantissima, eclatante tanto quanto l’incapacità della squadra di gestire le partite e soprattutto i risultati, con le diverse situazioni di vantaggio capitate sino in svariate occasioni. Le lacune tattiche non hanno certo semplificato la vita ad una inadeguata difesa a tre, poco aiutata dagli esterni e dalle continue modifiche in corso d’opera. Sino ad arrivare al ribaltone della ripresa, dove gli inserimenti dei poco utilizzati Corvia, Coppola e Piatti non hanno nemmeno lasciato intravedere l’assalto che ci si attendeva per rimediare alla situazione venutasi a creare.
Alla ripresa, martedì pomeriggio, De Canio dovrà lavorare soprattutto in chiave psicologica, scacciare via ogni tipo di pressione e far abortire i fantasmi che inevitabilmente la classifica concepirà. Dalla trasferta ligure, resta da salvare il solito valore aggiunto Di Michele, che per due volte ha portato avanti i suoi: al 3′ con un magico tiro a giro di sinistro, al 36′ con un lestissimo tocco sottoporta a seguito degli sviluppi di un calcio d’angolo. Del Genoa si parlava come squadra ormai tranquilla, ma sul prato verde non lo sono certo stati i suoi attaccanti, ossia Floro Flores e Palacio, letali sulle croniche disattenzioni della difesa salentina. Per il Lecce c’è un’altra montagna da scalare, l’ennesima rincorsa da compiere. Con una nuova trasferta all’orizzonte: domenica prossima nella tana del Chievo.
Giorgio Coluccia
Il programma della 34^ giornata, sabato 23 aprile, ore 15:
Juventus-Catania (ore 21)
Bologna-Cesena 0-2
Roma-Chievo 1-0
Cagliari-Fiorentina 1-2
Inter-Lazio 2-1
Genoa-Lecce 4-2
Brescia-Milan (ore 19)
Palermo-Napoli 2-1
Udinese-Parma 0-2
Bari-Sampdoria 0-1
Classifica: Milan 71; Inter 66; Napoli 65; Lazio 60; Udinese 59; Roma 56; Juventus 52; Palermo 50; Fiorentina 46; Genoa 42; Cagliari 44; Bologna 40; Chievo 39; Parma 38; Cesena 37; Catania 36; Sampdoria, Lecce 35; Brescia 30; Bari 21.
* Bologna 3 punti di penalizzazione
** Milan, Brescia, Juventus e Catania una gara in meno (posticipi)
Il programma della 35^ giornata, domenica 1° maggio, ore 15:
Milan-Bologna
Sampdoria-Brescia
Catania-Cagliari
Napoli-Genoa (sabato 30, ore 20,45)
Cesena-Inter (sabato 30, ore 18)
Lazio-Juventus (lunedì 2, ore 20,45)
Chievo-Lecce
Parma-Palermo
Bari-Roma (ore 20,45)
Fiorentina-Udinese
Attualità
Tricase: “I bus fermano sulla rotatoria, è progettata male”
Un lettore, che preferisce rimanere anonimo, ci segnala un disagio su Corso Apulia
All’atto della sua realizzazione fu corretta in corso d’opera per alcune precedenze “montate male”. Oggi torna a far parlare di sé. È la nuova rotatoria tra Corso Apulia e via Pirandello a Tricase.
Opera che ha sicuramente contributo ad aumentare la sicurezza stradale in quel punto, ma che secondo alcuni nostri lettori avrebbe potuto esser progettata meglio.

L’ultima segnalazione giunta in Redazione riguarda un disagio legato al bus che porta i bambini a scuola, il Comprensivo ubicato proprio all’angolo tra le due vie succitate.

“Hanno pensato di realizzare una rotatoria con aiuola su di un lato che costeggia la scuola e un marciapiede largo 4 metri”, ci scrive un lettore che preferisce rimanere anonimo, “ma non hanno pensato al bisogno di una piazzola per la fermata del bus dei bambini che tuttora ferma proprio sulla rotatoria (come si evince anche dalla foto)”.
Attualità
Un Cuore Amico da 25 anni
Maratona di solidarietà su TeleRama. Raccolti quasi 35mila euro con i salvadanai dell’associazione che aggiungerà 10mila euro per la piccola Azzurra. Presentato il Mezzo del Cuore, un furgoncino attrezzato a disposizione gratuitamente di chi ha difficoltà a spostarsi per visite, terapie o cure in tutta la provincia di Lecce
Epifania all’insegna della solidarietà su TeleRama con la maratona televisiva dedicata alla 25ª edizione del Progetto Salento Solidarietà Cuore Amico.
Un appuntamento ormai storico che celebra venticinque anni di impegno concreto al fianco delle famiglie più fragili del territorio.
Cuore Amico è molto più di una onlus: è una comunità fatta di volontari, cittadini e famiglie che non si sentono più sole. Un progetto nato nel duemila da un’idea semplice e forte, quella del presidente Paolo Pagliaro: usare anche la comunicazione per aiutare davvero chi è in difficoltà.
Un impegno rimasto sempre fedele al Salento e diventato, nel tempo, una delle esperienze di solidarietà più autentiche del Mezzogiorno.
Si sono alternati conduttori e ospiti per una lunga diretta fatta di testimonianze, racconti di vita, emozioni, sorrisi e momenti di festa.
Alla conduzione si sono succeduti Manuela Sparapano, Lino Perrone, Mario Vecchio, Isabel Tramacere, Vincenzo Sparviero, Paolo Franza, Erica Fiore e Gianfranco Lattante.
Numerosi gli ospiti intervenuti, tra cui il presidente dell’US Lecce Saverio Sticchi Damiani, il direttore dell’area tecnica Pantaleo Corvino, l’on. Saverio Congedo e il sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone, insieme a tanti artisti che hanno reso la maratona un evento di condivisione e gioia.
Momento centrale della giornata è stata l’apertura dei 45 salvadanai di questa edizione per 34.224, 70, euro con la rendicontazione pubblica e trasparente delle donazioni raccolte durante l’anno. Un segno concreto della fiducia di chi ha scelto di sostenere il progetto, anche con piccoli gesti capaci di fare la differenza.
Inoltre, per questi 25 anni Cuore Amico ha allargato gli orizzonti facendo un regalo alla comunità, il Mezzo del Cuore: un furgoncino attrezzato a disposizione gratuitamente di chi ha difficoltà a spostarsi per visite, terapie o cure in tutta la provincia di Lecce.
Il progetto vede l’impegno anche dell’associazione “Lecce sicura” che si occupa della guida del mezzo. Con una semplice chiamata, chi ha bisogno sarà accompagnato a destinazione e poi riaccompagnato a casa.
Un’idea, un progetto, che testimonia ancora di più la vicinanza al territorio dell’associazione del presidente Paolo Pagliaro.
Importante anche la testimonianza del giovane Pierluigi Salomi, che ha coinvolto diverse scuole del territorio – tra cui l’Ascanio Grandi di Castromediano, gli Istituti Comprensivi De Amicis, Quinto Ennio, Ugento e la Oxford – in un percorso di solidarietà condivisa, al quale ha partecipato anche la Scuola primaria V.M. Masselli di Cutrofiano.
Durante la diretta è stato presentato il caso della piccola Azzurra: il presidente Pagliaro ha annunciato che il comitato scientifico di Cuore Amico destinerà 10mila euro a sostegno delle sue spese mediche.
Gesti concreti che raccontano il senso più vero di Cuore Amico e che riassumono il motto che da sempre muove la onlus salentina: «Donare fa rima con amare».
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Attualità
Aqp, letturisti senza tredicesima e internalizzazione: è sciopero
Mancati pagamenti e promesse non mantenute. Lavoratori con le braccia incrociate dal 2 gennaio reclamano l’internalizzazione che Acquedotto pugliese aveva deliberato a partire dal 1° gennaio. La Fimm non paga la 13esima, elude lo sciopero e non coinvolge il personale storico nel servizio di sostituzione dei contatori. Filctem: «Violati i diritti dei lavoratori. Intervenga Decaro»
Ombre sul futuro dei 42 letturisti di Acquedotto Pugliese.
Avrebbero dovuto assaggiare finalmente il sapore della stabilità e della internalizzazione, prevista a partire dal 1° gennaio.
E invece vivono un presente fatto di mancati pagamenti ed presagiscono un futuro angosciante.
La Fimm, appaltatrice del servizio, ha erogato solo il 30% della tredicesima e per questo è stato proclamato uno sciopero che si sta cercando di eludere impiegando altri lavoratori.
L’azienda peraltro non solo continua a gestire il servizio oltre la scadenza prevista dal bando ma, da alcune settimane, ha acquisito il servizio di installazione dei contatori idrici elettronici.
E questo è ciò che toglie il sonno ai 42 letturisti: non sono stati coinvolti nel processo di sostituzione e soprattutto nel medio termine la loro attività sarà sorpassata dalla tecnologia.
La Filctem sostiene da sempre la lotta dei lavoratori e fa appello ad Antonio Decaro, appena proclamato presidente della Regione (proprietaria di Aqp), affinché faccia luce sul futuro di questi lavoratori.
LO SCIOPERO
La prima grana, quella che ha rovinato il Natale ai lavoratori, riguarda la tredicesima.
In busta paga è riportata per intero, ma poi in banca il versamento è stato di appena il 30%.
La Filctem ha dapprima inviato delle pec (a Fimm ed Aqp) e poi proclamato uno sciopero, partito il 2 gennaio e tuttora in corso, fino al saldo della tredicesima (mancherebbero anche 200 euro di welfare).
L’azienda, che al momento non ha provveduto al pagamento, ha deciso di eludere il diritto allo sciopero, garantito dalla Costituzione, coinvolgendo il personale incardinato nella lettura dei contatori del gas anche nella lettura dei contatori Aqp.
L’APPALTO
La Filctem ha scritto ad Aqp per capire come mai il servizio di letturazione sia ancora gestito da Fimm, ben oltre il periodo massimo previsto dalla gara di appalto.
Tenuto conto soprattutto di quanto stabilito dal Consiglio di amministrazione di Aqp che il 24 marzo scorso ipotizzava l’internalizzazione del servizio e del personale a partire dal 1° gennaio, dando seguito al Piano strategico 2023-26.
A oggi, invece, si procede solo all’installazione dei contatori elettronici, un servizio affidato alla Fimm.
Filctem Cgil nutre dubbi sulla legittimità dell’affidamento, visto che l’azienda ha ricercato risorse umane esterne, senza coinvolgere minimamente (neanche attraverso un percorso formativo) il personale storico.
Infine, sottolinea come l’attività di installazione di contatori elettronici destini la mansione di lettura tradizionale alla soppressione del ruolo in un prossimo futuro.
Non inserire il personale storico in un piano di aggiornamento e riqualificazione per la gestione dei nuovi dispositivi equivale a impedire la riconversione professionale dei letturisti.
Tale comportamento configura una strategia aziendale volta a creare un esubero programmato e artificioso del personale storico, condannandolo alla futura espulsione dal ciclo produttivo.
L’APPELLO
Da qui la richiesta di intervento ad Antonio Decaro.
«Il 31 maggio del 2023, con l’approvazione da parte della giunta regionale del piano strategico 2023/2026 in cui era prevista anche l’assunzione dei 42 letturisti, credevamo che il calvario di questi lavoratori, che si protrae da oltre 12 anni, fosse arrivato al capolinea. E invece no», dice Franco Giancane, coordinatore regionale del comparto Gas/acqua per la Filctem Puglia.
«Aqp ha sempre frapposto una serie di problematiche rifiutandosi di convocare, come più volte richiesto, il tavolo tecnico, salvo poi deliberare di fatto l’internalizzazione il 24 marzo scorso nella seduta del Consiglio di amministrazione. Ci chiediamo quali ostacoli si frappongano ancora e per quale motivo si è proceduto alla proroga dell’affidamento del servizio di letturazione alla Fimm ben oltre i termini previsti nella gara di appalto. Lanciamo un appello al presidente Decaro: acquisisca tutta la documentazione necessaria per scrivere finalmente la parola fine su questa storia di precarietà e dia un segnale forte a tutti quei cittadini e lavoratori che votandolo hanno creduto nel vero cambiamento».
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