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La Notte Blu di Santa Cesarea Terme
Sabato 7 luglio nella stupenda e suggestiva cornice di Santa Cesarea Terme si svolgerà la seconda edizione della Notte Blu, evento promosso dall’Assessorato al Turismo e Spettacolo e realizzato grazie alla collaborazione degli Operatori Turistici di Santa Cesarea Terme e con il partenariato di G6 Rete Gas & Lombardi Ecologia.
La Notte Blu sarà un evento che vestirà con un elegante abito blu la già stupenda Santa Cesarea Terme. L’evento sarà una grande esperienza collettiva ed urbana che si snoderà in un arco temporale di 8 ore tra le strade, le piazzette, i negozi ed i musei presenti nel centro della cittadina Termale e che avrà come tematica centrale il risparmio energetico. Il programma della serata prevede l’esibizione di gruppi musicali dalla rinomata fama artistica, da artisti di strada e teatrini di burattini per i più piccoli, gastronomia locale salentina e tanto divertentismo.
La serata avrà inizio alle ore 19,30 con uno spettacolo dedicato ai più piccoli, dove gli artisti della Compagnia ARTEconDITA racconteranno ai bambini la Divina Commedia come non si era mai vista prima. Lo spettacolo si svolgerà sul sagrato della chiesa in Via Roma.
A seguire dalle ore 20 si esibirà nella centrali strade di Santa Cesarea Terme la New Orleans Dixty Band che con le sue frizzanti melodie si è fatta ormai conoscere ed apprezzare sul territorio nazionale con il suo repertorio funk, jazz e swing, arricchito da improvvisazioni e da influenze balcaniche.
Alle 21 si esibiranno sul palcoscenico del Piazzale delle Terme il gruppo di musica popolare salentina Alla Bua che con la loro musica, dal ritmo forte quasi violento, rivelano il loro carattere musicale. Gli Alla Bua sono l’unione di tutto ciò che la musica Salentina richiede e che nello sfrenato divertimento di musicisti, ballerini e appassionati che numerosi partecipano ai loro spettacoli, vengono recepite come una vera “altra cura”.
Alle ore 22.30 ci si allungherà verso la parte più orientale di Santa Cesarea Terme, sul Piazzale Tamborino, dove sarà la volta dei Rino’s Garden, gruppo di origine Salentina che si esibirà nel secondo concerto della serata. Nati come una cover band dedita a riproporre quasi didascalicamente i successi di Rino Gaetano attualmente girano lo stivale con il tour “Pirati” . Dal vivo ne viene fuori un sound vivace e allegro, uno spettacolo coinvolgente dalla prima all’ultima canzone con il pubblico che diventa parte integrante dello spettacolo stesso.
Ultimo concerto alle ore 24: sempre sul palco di Piazzale Tamborino si esibirà il blasonato Gruppo dei Boom Boom Vibration, Salentini di origine, ma bolognesi di adozione. Il loro sound attuale è un concentrato di NewRoots, il basso ed il calore della Jamaica oltrepassa le casse dell’hi-fi e arriva direttamente al cuore. I Boom Boom Vibration hanno sempre portato la vibrazione del Sud nelle loro avventure in levare. Energia pura, coinvolgente, entusiasmante, il Vibra Unica Tour è uno spettacolo live della band, uno show di roots reggae suonato interamente dal vivo, con sonorità che spaziano da reggae al dub ed al rock steady.
“La Notte Blu di Santa Cesarea Terme”, dichiara l’Assessore al Turismo Fedele Corsano, “è inserita nel calendario degli eventi estivi 2012 ed è l’evento sul quale, per il secondo anno consecutivo, l’Amministrazione Comunale ha inteso maggiormente investire ponendosi l’obiettivo di dare un maggiore impulso in termini di visibilità e centralità all’interno dell’Estate Salentina, con un evento dalla freschezza e dalla unicità che merita la Città di Santa Cesarea Terme.
Il connubio di obiettivi, che una serata come quella della Notte Blu di Santa Cesarea Terme si pone di raggiungere, spazia dalla creazione di un evento prettamente mondano alla sensibilizzazione per un uso più ragionevole e meno dispendioso dell’energia elettrica.
La scelta di organizzare l’evento in una serata di luna piena, il 7 Luglio appunto, permetterà di praticare fattivamente del risparmio energetico sull’utilizzo della pubblica illuminazione rientrando anche questo simbolico gesto, certamente in una campagna di sensibilizzazione sul risparmio energetico e su tutte le politiche di salvaguardia e tutela dell’ambiente e di tutto quanto ad esso correlato; materie sulle quali la Città di Santa Cesarea Terme ormai da anni mette in atto in modo fattivo e sostenibile.
Quest’anno inoltre nella scaletta, che vedrà anche vari Gruppi Musicali esibirsi, si è cercato di soddisfare tutte le varie esigenze musicali di diversi target di pubblico che un evento come quello della Notte Blu attira, si partirà con la Pizzica Salentina degli AllaBua per passare poi alla Cover Band di Rino Gaetano e per finire con il gruppo di genere Raggae, ormai blasonato, i Boom Boom Vibration.
Santa Cesarea Terme è uno spettacolo naturale in tutte le stagioni, dove il Creatore sembra quasi si sia divertito a pennellare, con estrema dovizia ed arte una delle più belle cartoline naturali del Pianeta, a noi l’arduo compito di renderla più bella e di salvaguardarla, più di quanto già lo sia, vestendola di un abito blu da sera che la renderà ancor più elegante attraente e sensuale!”
Appuntamenti
“Dove il cerchio continua”: a Torrepaduli convegno sulla Ronda di San Rocco
Un momento di riflessione pubblica dedicato alla sua tutela e salvaguardia, con preziosi e qualificati interventi
Sabato 10, alle ore 18:30, la Sala Callisto del Santuario di San Rocco a Torrepaduli ospiterà il convegno “Dove il cerchio continua”, un momento di riflessione pubblica dedicato alla tutela e alla salvaguardia della Ronda di San Rocco come patrimonio vivo. L’incontro nasce con l’idea di interrogarsi sul presente e sul futuro di una pratica rituale che, nel tempo, ha attraversato trasformazioni profonde, mantenendo tuttavia una forte continuità simbolica, comunitaria e identitaria.
Il proposito del convegno è quello di costruire uno spazio di confronto consapevole, capace di mettere in dialogo memoria storica, testimonianze dirette e pratiche contemporanee. Ripercorrendo l’evoluzione della Ronda dal secolo scorso fino ai giorni nostri, l’incontro intende osservare come pizzica, danza scherma e pratiche musicali legate al tamburello siano state trasmesse, modellate e custodite nel tempo, tra continuità e cambiamento. Il luogo che accoglie il convegno, il Santuario di San Rocco, nella Sala Callisto, non è casuale: spazio simbolico e rituale, è il cuore pulsante dinanzi al quale da decenni il cerchio si apre, si rinnova e continua.
I RELATORI
Siederà al tavolo dei relatori Giovanni Pellegrino, studioso di tradizioni popolari e promotore culturale. Pellegrino è una figura centrale nella riflessione sulla Ronda di San Rocco a partire dagli anni Ottanta. Il suo lavoro, legato all’esperienza di Ritorno a San Rocco, ha contribuito a riattivare un processo di consapevolezza intorno al senso profondo del “fare festa”, inteso non come intrattenimento, ma come pratica collettiva dotata di valore sociale, simbolico e culturale. In una prospettiva in cui la festa diventa lavoro liberato e sublimato: un’azione comunitaria che sottrae il gesto alla produttività economica per restituirlo alla relazione, al rito e alla costruzione di senso condiviso. Un momento in cui la comunità si riconosce e si rigenera nel tempo.
Seguirà l’intervento di Massimiliano Morabito, etnomusicologo, musicista e ricercatore indipendente laureato al DAMS di Bologna. Morabito conduce da oltre vent’anni ricerche demoetnoantropologiche indipendenti nel Sud Italia, con un’attenzione particolare alla documentazione delle pratiche musicali di tradizione orale. La sua attività di ricerca si è intrecciata con il lavoro dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi, contribuendo all’arricchimento degli archivi nazionali attraverso materiali audiovisivi e fotografici di grande valore. Il riconoscimento, nel 2025, dell’interesse storico particolarmente importante del suo archivio e della sua biblioteca da parte del Ministero della Cultura conferma la rilevanza del suo lavoro sul piano della tutela e della memoria. Accanto alla ricerca, Morabito è musicista attivo come organettista del Canzoniere Grecanico Salentino e ha svolto attività didattica nell’ambito dell’antropologia della musica e della metodologia della ricerca sul campo.
Serena Pellegrino invece offrirà al convegno uno sguardo prezioso sul corpo come luogo di trasmissione della memoria e come spazio in cui la tradizione può essere interrogata e rinnovata senza perdere la propria identità.
Danzatrice del corpo di ballo de La Notte della Taranta, Serena Pellegrino ha maturato una solida esperienza nella pratica della pizzica tradizionale. Il suo lavoro si è concentrato anche sulla relazione tra la danza popolare e altri linguaggi del movimento, esplorando le possibilità di dialogo tra tradizione e forme espressive contemporanee e classiche. Questa ricerca, sviluppata nel tempo, le consente di osservare la danza non solo come riproduzione di un codice, ma come linguaggio vivo, capace di adattarsi, trasformarsi e generare nuovi significati.
Al tavolo dei relatori anche Gioele Nuzzo, musicista e produttore, figura di forte innovazione nel panorama della musica di tradizione. Virtuoso del tamburello tradizionale, strumento appreso in ambito familiare, ha sviluppato nel tempo una ricerca sonora che integra pratiche ritmiche legate alla pizzica con strumenti e linguaggi provenienti da altre culture. La sua attenzione alla dimensione terapeutica del suono e alla costruzione di atmosfere trance restituisce alla musica una funzione profonda, capace di agire sul piano emotivo e collettivo. La sua duttilità artistica e la sensibilità nel mantenere un equilibrio tra innovazione e rispetto della tradizione lo rendono una voce significativa nel dibattito sul presente e sul futuro delle pratiche musicali legate alla Ronda.
Ronda su cui si esprimerà senz’altro Davide Monaco, ricercatore laureato in Storia delle tradizioni popolari presso l’Università del Salento e fondatore della Compagnia di Scherma Salentina. Da oltre vent’anni impegnato nello studio, nella ricerca sul campo e nella trasmissione della danza scherma salentina, Monaco ha appreso direttamente dagli ultimi maestri depositari questa pratica ancestrale, contribuendo alla sua codifica, tutela e valorizzazione come bene culturale immateriale.
Infine Vincenzo Gagliani, musicista, didatta e progettista culturale, offrirà il suo prezioso contributo dalla sua prospettiva di sviluppatore di percorsi formativi, residenze artistiche e spazi di confronto dedicati alla filiera della musica di tradizione italiana. Dal 2012, all’interno del contesto del laboratorio urbano rigenerato dell’ExFadda, è fondatore e direttore della World Music Academy APS di San Vito dei Normanni, centro impegnato nella promozione di formazione strutturata, produzione artistica e ricerca condivisa legate alle pratiche musicali e coreutiche di tradizione orale. Le progettualità da lui ideate – dalla Scuola di Pizzica ai percorsi residenziali e intergenerazionali – condividono una forte dimensione partecipativa e mirano a rispondere alle fragilità del settore, generando processi culturali dal basso. Il suo contributo al convegno offrirà una riflessione concreta sulle strategie di trasmissione, attivazione e tutela del patrimonio immateriale nel contesto contemporaneo.
A moderare l’incontro sarà il giornalista Lorenzo Zito.
Il percorso di riflessione avviato dal convegno troverà un ulteriore momento di approfondimento nel Laboratorio di Danza Scherma Salentina, di e con Davide Monaco, che partirà la settimana seguente. Un’iniziativa realizzata nell’ambito delle attività dell’Infopoint Torrepaduli-Ruffano. Il laboratorio rappresenta un’occasione formativa per conoscere e praticare la danza scherma salentina, mettendo in relazione gesto, ritmo e simbolo tra aspetto coreutico e marziale. Attraverso lo studio dei codici, delle simbologie e delle dinamiche corporee, il laboratorio si configura come esperienza concreta di trasmissione, capace di legare memoria, corpo e comunità, rafforzando una tutela consapevole e una salvaguardia attiva di questo patrimonio da restituire alle future generazioni. Un percorso che ha subito trovato grande riscontro nelle iscrizioni.
Il convegno “Dove il cerchio continua: per una tutela e salvaguardia della Ronda di San Rocco” è ad ingresso libero, quindi senza prenotazione. L’evento, a cura di ODV Kairòs, è realizzato col sostegno di POC Puglia 2021-2027 e Puglia365.
Appuntamenti
L’IA tra cultura, etica e narrazione: appuntamento a Taurisano
A Taurisano una riflessione sull’intelligenza artificiale tra cultura, etica e narrazione
Un’occasione di confronto culturale di grande attualità è in programma a Taurisano, dove venerdì 9 gennaio 2026, alle ore 18, nella Biblioteca comunale “Antonio Corsano”, verrà presentato il libro L’umano tecnologico. Da una sociosemiotica applicata a riflessioni sull’intelligenza artificiale di Giuseppe Gabriele Rocca. L’iniziativa è promossa dall’Associazione culturale Odigitria, in collaborazione con Officina di Cultura Taurisano, con il patrocinio del Comune.
Il volume affronta uno dei temi centrali del nostro tempo: il rapporto tra essere umano, tecnologia e intelligenza artificiale. Rocca sceglie una prospettiva originale, quella della sociosemiotica, per analizzare come la cultura contemporanea costruisce e rielabora questi temi attraverso le narrazioni, intese non come semplici racconti, ma come strumenti fondamentali con cui una società organizza e interpreta la realtà.
Il libro prende le mosse dalle teorie strutturaliste sviluppate negli ultimi anni all’Università di Torino, secondo cui i testi non sono mai entità chiuse, ma nodi di una rete culturale più ampia fatta di discorsi, pratiche e immaginari condivisi. Attraverso strumenti come il Percorso Generativo del Senso di Greimas e concetti chiave della semiotica contemporanea, l’autore analizza opere emblematiche della cultura pop e mediatica: dal videogioco Stray a Final Fantasy VI, dalla serie Westworld al film I Am Mother. In queste narrazioni la tecnologia diventa specchio delle paure, delle speranze e dei conflitti dell’uomo contemporaneo, interrogando temi come coscienza, libertà, potere ed etica.
Accanto alla fiction, Rocca mette in dialogo saggi e riflessioni di carattere filosofico e scientifico, mostrando come i modelli culturali sull’intelligenza artificiale non siano frutto di fantasia, ma riflettano dibattiti reali e attuali. Ne emerge un quadro critico che aiuta a comprendere non solo le visioni del futuro, ma soprattutto il modo in cui il presente viene interpretato e messo in discussione.
Alla presentazione interverranno il professor Mario Carparelli dell’Università del Salento e l’autore. I saluti istituzionali saranno affidati al sindaco Luigi Guidano. Un appuntamento che si annuncia come un momento di riflessione aperta e partecipata su uno dei nodi cruciali della contemporaneità.
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Lu spirito te lu tata Ngiccu a Tricase
Questa sera alla Sala del Trono, la Compagnia teatrale Ama-Torre in un commedia brillante in vernacolo
La Sala del Trono del Palazzo dei Principi Gallone di Tricase si veste straordinariamente a teatro per ospitare il gruppo amatoriale Ama-Torre con una commedia brillante in vernacolo tratta da un testo di Raffaele Protopapa: Lu spirito te lu tata Ngiccu.
Appuntamento questa sera: sipario alle 19, ingresso libero.
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