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Taurisano: XIV rassegna teatrale per bambini “Ambarabà… racconti sotto la stella”

Dal 19 al 28 luglio ritorna l’Associazione Culturale “Aldo Sabato”con la rassegna teatrale per i piccoli AMBARABA’ – la rassegna teatrale estiva per bambini a cura dell’Associazione

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Dal 19 al 28 luglio ritorna l’Associazione Culturale “Aldo Sabato”con la rassegna teatrale per i piccoli AMBARABA’ – la rassegna teatrale estiva per bambini a cura dell’Associazione Culturale “Aldo Sabato”- è arrivata alla XIV edizione. Da quattordici anni l’associazione è attiva con impegno e responsabilità nei confronti della comunità  di Taurisano e instancabilmente,  con occhio attento e sensibile, offre servizi  socio-culturali ed educativi  rispettando tutte le fasce d’età e i  bisogni del territorio stesso.


Inoltre con puntualità, serietà e professionalità rinnova e accresce di anno in anno quelli che sono ormai diventati importanti appuntamenti culturali e di spettacolo per il nostro territorio. I bambini sono stati sempre e lo saranno ancora i primi e più importanti protagonisti di tutte  le edizioni di Ambarabà  insieme agli attori e animatori che ne fanno parte.


Perché i bambini? Perché, nonostante questa corsa verso l’omologazione, verso la cellularizzazione, verso la solitudine corporea ed emozionale, vi è ancora nel profondo di ogni bambino, ma anche dell’adulto (visto il riscontro positivo avutosi durante tutte le rassegne), quel desiderio antico  di sentire storie…di sognare ed immaginare eroi, di ridere e di spaventarsi un po’. Abbiamo sempre scelto e selezionato accuratamente le  compagnie teatrali , colto il messaggio più  divertente ed educativo e messo il tutto in scena. E’ questo quindi un modo per avvicinarsi al teatro vero e proprio, attraverso la forza evocativa delle scene, la fantasia dei costumi, dei suoni, dei colori, la capacità espressiva degli attori. Accompagnare i bambini a teatro significa offrire loro un’esperienza speciale, che apre orizzonti alla loro immaginazione, crea entusiasmo e libera energie. Il teatro aiuta il bambino a rendersi conto che ci sono stati d’animo che non appartengono solo a lui, ma a tutti  e lo incoraggia a esprimerli. Il teatro è soprattutto una dimensione culturale a cui i bambini  devono, quando è possibile, essere avvicinati. Le compagnie di teatro per ragazzi sono oggi numerose e propongono un repertorio ricco e stimolante. Si tratta di spettacoli che consentono ai bambini di essere attivi anche se spettatori perché ricercano la loro partecipazione e il loro coinvolgimento. Come ogni nostra manifestazione , anche questa avrà uno scopo umanitario , infatti già da tempo siamo Ambasciatori di AZIONE AIUTO Onlus (Sezione italiana di Action Aid), un’organizzazione internazionale che opera a favore dei bambini del terzo mondo, sia con il sistema delle adozioni a distanza sia con la raccolta fondi destinati a progetti mirati. Le compagnie di teatro per ragazzi sono oggi numerose e propongono un repertorio ricco e stimolante. Si tratta di spettacoli che consentono ai bambini di essere attivi anche se spettatori perché ricercano la loro partecipazione e il loro coinvolgimento. La rassegna si terrà nell’Anfiteatro  del palazzo Comunale di Taurisano, gli spettacoli inizieranno tutti alle ore 21.

Apre la rassegna, Martedì 19 Luglio  il “Teatro Giramonda”, che ci sorprenderà con uno spettacolo interattivo e colorato dal titolo “Il galletto solo soletto” . E’ la storia di un povero galletto triste e solo, chiuso in gabbia … non ha amici, mangia solo bistecche blu e per nome ha solo un numero. Sarà un piccolo topino a fargli vivere una meravigliosa avventura in campagna, dove incontrerà per la prima volta la natura, dei nuovi amici e dove imparerà a volare, cantare e conoscerà anche l’amore. Il galletto nelle sue avventure incontrerà qualche rischio … e allora l’aiuto dei bambini ed un pizzico di magia salveranno il nostro amico. Il divertimento è assicurato. In seconda serata, Giovedì 21 Luglio andrà in scena il “Teatro Spettinato”, talentuosa compagnia salentina che ci proporrà lo spettacolo “ Lu scazzamurreddho scombina tutto”. E’ la divertentissima storia dello scazzamurreddho, folletto salentino che vive solitamente nelle case o nelle campagne. Storie e racconti popolari sono ricchi di particolari su questo curioso personaggio. Per il terzo appuntamento, Martedì 26 Luglio ci incanterà la compagnia teatrale Cooperativa Thalassia con l’innovativo spettacolo “Storia d’amore e alberi”. E’ la storia di un piccolo uomo dalla strana andatura, un po’ confuso e sporco, che entra in una sala chiedendo conferma a chi incontra che li troverà dei bambini. Ha con sé una valigia, tenuta insieme da uno spago. Un barbone verrebbe da pensare, è molto emozionato, vorrebbe parlare ma ha paura. Poi, finalmente comincia e racconta, racconta di … di nuvole perdute, cieli e montagne, ma soprattutto di un grande uomo, un uomo che piantava gli alberi. Chiude la rassegna, in quarta serata Giovedì 28 Luglio lo “Spettacolo di intrattenimento e divertentismo con il magicoliere Gegè” ci presenta  “Gege’ in giro”. Lo spettacolo ha inizio con un elegante presentazione del personaggio dove Gegè si accorge di avere la stoffa del mago, “a modo suo” visto che è un pasticcione. Si cimenta in due numeri della più antica arte circense mescolando giocoleria o clounerìa, dove è un grande non tanto per la riuscita dei suoi numeri, ma per il modo in cui riesce a coinvolgere e rendere partecipe tutto il pubblico che lo circonda. Gegè inoltra riserva sempre un numero speciale per un’occasione… state bene attenti che, come lui, anche i suoi numeri sono imprevedibili!


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Sessantenni in festa a Specchia

La “generazione 1965” si è ritrova per festeggiare i 60 anni

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Non più un traguardo di “confine”, ma il fischio d’inizio di un entusiasmante secondo tempo. I sessantenni di Specchia hanno celebrato la loro storia tra memoria, emozione e uno sguardo rivolto al futuro.

C’è stato un tempo in cui compiere sessant’anni evocava l’immagine del tramonto. Ma per i nati nel 1965, quella soglia varcata nel 2025 ha tutto un altro sapore: quello della consapevolezza, della vitalità e di una saggezza che non spegne l’energia, ma la orienta verso nuovi orizzonti.

Nascere nel 1965 significava, spesso, emettere il primo vagito tra le mura di casa, in un’Italia che correva veloce verso il futuro. Erano gli anni della Fiat 500 F, dell’inaugurazione del traforo del Monte Bianco e delle note di Bobby Solo che vinceva Sanremo, a giugno di quell’anno i Beatles suonarono in Italia per l’unico concerto della loro storia, l’avvento della minigonna rivoluzionò la moda internazionale e sugli schermi cinematografici venne proiettato un film iconico come “Per qualche dollaro in più” di Sergio Leone.

Questa generazione ha vissuto una metamorfosi epocale: sono cresciuti tra le corti del borgo antico di Specchia e i campi di calcio improvvisati ed estemporanei, formandosi con valori semplici e solidi, per poi attraversare il passaggio dal bianco e nero del televisore a valvole a quello a colori, dal gettone telefonico alla rivoluzione digitale degli smartphone.

Un bagaglio di esperienze umane che “nessun algoritmo potrà mai replicare”.

Il 30 dicembre scorso, i “ragazzi e le ragazze del ’65” di Specchia hanno voluto onorare questo traguardo con una giornata densa di significato. Il primo momento, toccante e solenne, si è svolto nella Chiesa Madre, dove don Antonio Riva ha presieduto una Santa Messa, concelebrata da Don Antonio Caccetta, come ringraziamento per l’età raggiunta e in suffragio dei coetanei scomparsi troppo presto: Alessandro Ferraro, Costantino Lanciano, Ruggero Riso e Irene Scarascia. Un modo per riannodare i fili di una storia collettiva che non dimentica nessuno.

I festeggiamenti sono poi proseguiti presso il ristorante “La Noviera” a Specchia, per ballare e cantare le canzoni e le musiche degli anni ‘ 80, mirabilmente proposte dal DJ Elvix. Non si è trattato di un incontro casuale: già nel 2015 la classe si era ritrovata per i 50 anni, facendosi una promessa che è stata puntualmente mantenuta dieci anni dopo.

Tra i tavoli, la musica e i brindisi, a farla da padrona è stata la convivialità. Aneddoti d’infanzia e di gioventù, con risate che hanno accorciato le distanze del tempo, dimostrando che i legami nati tra i banchi di scuola o nei vicoli bianchi di Specchia sono rimasti intatti, resistendo alle intemperie della vita, con la convinzione che i sessant’anni non sono un punto di arrivo, ma una nuova e vibrante partenza,” è stato il commento diffuso tra i partecipanti. Al termine della serata, tutti i partecipanti hanno ricevuto un piccolo tamburello salentino, personalizzato per l’incontro, riportante la frase: “Non sono 60…ma 30 + 30 di esperienza” e le parole: “Qualità” e “Resilienza”.

Oggi, questa generazione si conferma il cuore pulsante della comunità: persone che hanno ancora la forza di fare tutto, ma con la maturità di chi sa dare il giusto peso alle cose. Perché i decenni passano, ma le radici, proprio come quelle degli ulivi che circondavano Specchia fino a pochi anni fa, restano vive e profonde.

I sessantenni partecipanti sono stati: Stefania Branca, Sonia Cardigliano, Anna Carluccio, Maria Grazia De Rinaldis, Lucia Giangreco, Walter Indino, Maria Antonietta Musio, Fernando Palma, Maria Letizia Pecoraro, Antonio Penna, Daniele Riso (figlio di Ruggero), Roberta Branca (figlia di Irene Scarascia), Antonio Rizzo, Lucia Sanapo, Alberto Scarcia, Antonio Osvaldo Scupola, Salvatore Scupola, Giorgio Stendardo, Giuseppe Tranne, Nicola Petracca, Claudio Mannoni, Assunta Ungaro, Lory De Donno, Roberto Rizzo, Stefano Strambaci, Maurizio Santoro, Anna Rita Riso, Rocco De Giorgi, Salvatore Indino.

Ai quali si aggiungono gli assenti, ma giustificati: Assuntina Scarcia, Anna Rita Maglie, Nadia Rizzo, Vincenza Branca, Michelangelo Sanapo, Maria Grazia Sanapo, Gianna Martinucci e Daniela Sanapo.

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Cinzia De Rocco, Persona dell’Anno a Casarano

Prestigioso riconoscimento all’imprenditrice culturale e anima della galleria Percorsi d’Arte di piazza San Giovanni

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di Antonio Memmi

A voler dare corpo ad una tradizione, in corrispondenza della fine dell’anno, Casarano Oggi, lo storico sito “tuttocasarano” e Radio Diffusione, ha lanciato il sondaggio per individuare e premiare la persona dell’anno.

Casarano così, quest’anno celebra l’impegno culturale e la passione per l’arte premiando Cinzia De Rocco come Persona dell’Anno 2025.

Imprenditrice culturale e anima della galleria Percorsi d’Arte di piazza San Giovanni, Cinzia rappresenta da anni un punto di riferimento per la promozione artistica e creativa sul territorio.

Casaranese DOC, ha un percorso che nasce da una solida formazione artistica: prima all’Istituto d’Arte “Giannelli” di Parabita, poi all’Accademia di Belle Arti di Lecce, dove si laurea in pittura approfondendo il rapporto tra arte e comunicazione visiva. Competenze che ha messo a frutto nel settore della grafica pubblicitaria ed editoriale, senza mai perdere di vista però il legame con la sua comunità.

Ma la sua caparbia attività non si è mai limitata a questo perché parallelamente, ha portato l’arte nelle scuole, lavorando a stretto contatto con studenti e docenti per avvicinare le giovani generazioni al patrimonio artistico del Salento. Un impegno che nel 2002 si è tradotto nella nascita dell’associazione culturale e della galleria Percorsi d’Arte, spazio dedicato all’arte moderna e contemporanea, con un’attenzione costante ai talenti emergenti.

Cinzia però è anche l’anima dell’annuale appuntamento “le parole sono pietre” che ogni anno, a settembre, porta a Casarano l’arte in ogni sua forma, con la capacità e la forza di valorizzare luoghi originali e qualche volta dimenticati della città.

Dopo una breve pausa, nel 2022 la galleria ha poi riaperto con slancio rinnovato, tornando a essere un luogo vivo di confronto, esposizione e crescita culturale. In un momento storico di crisi, in cui l’offerta culturale si è mediamente ridotta, Percorsi d’Arte si è quindi affermata come un vero e proprio presidio culturale, punto di riferimento per chi crede ancora nel valore dell’arte come motore di comunità.

«Ringrazio tutti per questo riconoscimento», ha dichiarato Cinzia De Rocco, «essere nominata Persona dell’Anno mi gratifica perché dimostra che, svolgendo il proprio lavoro con impegno e passione, è possibile lasciare un’impronta nell’ambito culturale della nostra cittadina».

Un riconoscimento che va oltre il titolo: è il segno di una città che, nonostante le difficoltà, continua a credere nella cultura e in chi, soprattutto, ogni giorno, con fatica, la rende possibile.

 

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Cappottamento sulla SS275 in prossimità di Miggiano

Auto fuori traiettoria, ribaltamento senza gravi conseguenze: illeso il conducente

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Spavento nella tarda mattinata di oggi per un uomo alla guida di un’auto sulla strada statale 275 Maglie-Leuca.

Per ragioni non meglio specificate, un ragazzo si è cappottato con la vettura che stava guidando nel tratto di strada che porta da Lucugnano (Tricase) a Montesano Salentino, in prossimità dell’abitato di Miggiano.

La macchina è uscita fuori traiettoria per poi ribaltarsi. Fortunatamente il conducente, della zona, non ha riportato ferite gravi. Al contrario, non ha avuto bisogno dell’intervento del 118. In autonomia, il giovane si è recato presso l’ospedale “Cardinale Panico” di Tricase, in pronto soccorso.

Sul luogo del sinistro sono intervenuti i carabinieri della locale Compagnia. Non vi sarebbero altri mezzi coinvolti nell’accaduto.

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