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Attualità

Tricase: il GAT sulla soppressione dell’Ufficio del Giudice di Pace

Il dr. Antonio Metrangolo, coordinatore del G.A.T. (Gruppo Aperto Tricase), movimento ufficialmente costituitosi lo scorso dicembre, scrive al Commissario Straordinario

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Il dr. Antonio Metrangolo, coordinatore del G.A.T. (Gruppo Aperto Tricase), movimento ufficialmente costituitosi lo scorso dicembre, scrive al Commissario Straordinario, Guido Aprea. “Com’è ormai noto, il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di decreto legislativo che prevede la soppressione di numerosi Uffici di Giudice di Pace in tutta Italia. A tal proposito, fonti di stampa economico-giuridiche (Sole24ore del 12.01.2012), riportano la notizia – data ormai per certa – che tutti gli Uffici del Giudice di Pace dislocati nel territorio provinciale saranno soppressi e le relative competenze e funzioni trasferite all’Ufficio di Lecce. Lo schema del decreto legislativo, tuttavia, prevede la possibilità di evitare la soppressione degli Uffici del Giudice di Pace “di prossimità”, a patto che gli enti locali che intenderanno conservare la presenza dell’Ufficio Giudiziario in questione si rendano disponibili a sostenere tute le spese di gestione della struttura, con dichiarazione da effettuarsi entro 60 giorni dalla pubblicazione sul bollettino ufficiale del Ministero della lista definitiva delle sedi giudiziarie da sopprimere. Considerata, pertanto, non solo la posizione di assoluta “prossimità” dell’Ufficio del Giudice di Pace di Tricase, ma anche la sua importanza sociale, la sua scomparsa dal territorio rappresenterebbe una ulteriore mannaia per l’intera comunità. Ciò posto, si ritiene doveroso invitare la S.V. a farsi carico con urgenza del problema, convocando al più presto, se del caso, un tavolo tecnico con i rappresentanti dei Comuni limitrofi ricadenti nel mandamento dell’Ufficio del Giudice di Pace di Tricase (che dal G.A.T. saranno investiti formalmente del problema), provvedendo altresì preliminarmente alla redazione di un piano economico di massima circa la sostenibilità e la possibile ripartizione tra i suddetti Comuni dei costi di gestione dell’Ufficio Giudiziario in questione”.

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Provinciali, ufficiale: centrosinistra con Tarantino

Su di lui convergono le sigle partitiche nazionali, insieme ai movimenti civici locali dell’area progressista

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Fabio Tarantino è il candidato alla carica di Presidente della Provincia di Lecce: è quanto hanno deliberato all’unanimità le forze di coalizione progressiste, riunitesi nel pomeriggio di oggi.

Su di lui convergono le sigle partitiche nazionali, insieme ai movimenti civici locali tra cui quelli che fanno riferimento al neoeletto Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro.

Classe ’82 e una formazione giuridica, Fabio Tarantino è stato rieletto sindaco di Martano nel 2020 come espressione della società civile e attualmente ricopre la carica di Presidente Facente Funzioni della Provincia, a seguito delle dimissioni di Stefano Minerva, del quale è stato vicario in questi anni.

“Fabio Tarantino” si legge in una nota a firma di tutte le componenti dell’area progressista, “è scelta naturale, trasparente e in continuità rispetto all’impostazione di Provincia che si fa “Casa dei Comuni”, dimostrandosi modello virtuoso sotto il profilo del bilancio e vincente perché in grado di restituire protagonismo ad un ente di secondo livello, depotenziato nelle competenze e nelle risorse dalla riforma “Delrio”, trasformandolo in punto di riferimento per i cittadini e gli amministratori di tutto il territorio.

Un modello che, in questi anni, grazie all’impegno, al lavoro e ai processi partecipativi adottati durante l’amministrazione “Salento Bene Comune” guidata da Stefano Minerva, ha permesso di raggiungere numerosi e importanti risultati tra i quali la stabilizzazione del personale LSU e dei dipendenti di Alba Service, gli interventi di ammodernamento sulla viabilità, gli investimenti su scuole e palestre, l’atteso ritorno della Stagione Lirica e la riapertura del complesso masserizio di Torcito. E, ancora, la sottoscrizione dei Patti Territoriali e la sperimentazione dell’assistenza qualificata ai Comuni sottodimensionati nella gestione dei fondi PNRR, la formazione dedicata ad amministratori e dirigenti sulle questioni legate alla P.A. Non da ultimo, in questi anni, è inoltre tornata al centro la questione ambientale attraverso i protocolli sulla gestione dei rifiuti, d’intesa con la Prefettura di Lecce, la riconvocazione della Consulta Ambientale, voluta proprio dal vicepresidente Tarantino, e i progetti di forestazione dei suoli pubblici, con il coinvolgimento dei comuni. Un modello fondato su dialogo, apertura, partecipazione e inclusione che ha già prodotto risultati concreti e oggettivi e che oggi intende continuare a porsi come iniziativa di rinnovamento della classe dirigente e dei processi decisionali e si pone in netta alternativa rispetto al tentativo operato dal centrodestra di trasformare la Provincia di Lecce in camera di compensazione dei dissidi politici della città di Lecce forzando una candidatura di profilo identitario e poco inclusiva”.


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Al via i saldi invernali, dureranno 60 giorni

Gli sconti varranno su abbigliamento, elettronica, make up, accessori e scarpe. Tanti i salentini in cerca d’affari

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Oggi partono con i saldi invernali in tutta la Puglia.

Gli sconti varranno su abbigliamento, elettronica, make up, accessori e scarpe. Tanti i salentini in cerca d’affari, gli sconti oscillano dal 30 al 70%,  secondo Confcommercio, e si spenderanno circa 137 euro a persona. 

Dureranno 60 giorni a partire da oggi, ma attenzione al rispetto delle regole.

Chi compra dovrà tenere a mente il vademecum all’acquisto sicuro: i prezzi originali di vendita dovranno sempre essere esposti, assieme allo sconto e al prezzo finale.

Sì al pagamento cashless

Gli esercenti non potranno rifiutare le carte di credito. 

Sarà a loro discrezione, invece, la scelta sulla prova dei capi, assieme alla possibilità di effettuare cambi.

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Attualità

Castro, caduto il sindaco Fersini si insedia il commissario Papa

Sei, dei dieci Consiglieri comunali di Castro, negli ultimi giorni del 2025, si sono dimessi…

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Sei, dei dieci Consiglieri comunali di Castro, negli ultimi giorni del 2025, si sono dimessi decretando, di fatto, la caduta del Sindaco, Luigi Fersini, in carica dal giugno 2022.

Dopo lo scioglimento del Consiglio Comunale, si è insediato il Commissario prefettizio, Viceprefetto aggiunto dott. Mauro Papa, per la provvisoria amministrazione dell’Ente, con i poteri di Sindaco, Giunta e Consiglio Comunale.

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