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Attualità

Il futuro che ci fa paura

Camminavo distrattamente fra le viuzze semisederte del mio piccolo paesino, in un pomeriggio di inizio autunno, pensando al niente, diretta verso casa. Poi mi sono fermata

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Camminavo distrattamente fra le viuzze semisederte del mio piccolo paesino, in un pomeriggio di inizio autunno, pensando al niente, diretta verso casa. Poi mi sono fermata, attratta da una scritta a caratteri cubitali e malconci, che campeggiava su di un muretto altrettanto malconcio, eroso in più parti, scalfito dal tempo; la scritta diceva: “Non esiste più il futuro di una volta”.Quanto è vero, pensai amaramente, anche se probabilmente l’autore di quella triste verità non ne era pienamente consapevole. O magari la mano che aveva guidato la bomboletta spray sul muretto, era una mano come la mia, giovane, inesperta e timorosa. Beh, non si può certo dire che viviamo un bel momento(e “bel momento” sembra addirittura un beffardo eufemismo), minacciati dai continui dati Istat, da tristi sondaggi, da classifiche deludenti e da notizie sconfortanti, che immancabilmente e continuamente i media ci propinano, come se non ci rendessimo conto già da soli di quanto le cose vadano male; come se noi giovani non sapessimo già abbastanza quanto la parola “futuro” sia diventata un lusso che pochissimi si possono permettere. “Che cosa vuoi fare da grande?”: è questa la domanda che più spesso ti viene posta, caro studente senza futuro, non è vero? Ma forse farebbero meglio a chiederti: “Cosa sogni di fare, cosa speri di diventare?”. Giusto. La speranza è l’unica cosa su cui ormai possiamo contare ora che il futuro ci fa paura; ora che vorremmo restare per sempre studenti universitari, per poter così rimandare il momento in cui, con quel pezzo di laurea in mano, non sapremo da che parte andare, nonostante tutto l’impegno e gli sforzi profusi per conquistarlo, quel pezzo di carta che, ahimè, ci servirà a ben poco. E i sogni… beh, anche quelli sono la nostra salvezza, caro laureato precario, e ti serviranno soprattutto quando, dietro la postazione di un Call Center, rassegnato all’idea che non diventerai mai un bravo giornalista, un affermato professionista, un apprezzato chirurgo piuttosto che uno stimato avvocato, non ti resterà che chiudere nel cassetto le tue ambizioni e sognare come sarebbe stato per te se il mondo in cui vivi fosse girato un po’ per il verso giusto.


Carla Imperato

Attualità

Provinciali, ufficiale: centrosinistra con Tarantino

Su di lui convergono le sigle partitiche nazionali, insieme ai movimenti civici locali dell’area progressista

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Fabio Tarantino è il candidato alla carica di Presidente della Provincia di Lecce: è quanto hanno deliberato all’unanimità le forze di coalizione progressiste, riunitesi nel pomeriggio di oggi.

Su di lui convergono le sigle partitiche nazionali, insieme ai movimenti civici locali tra cui quelli che fanno riferimento al neoeletto Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro.

Classe ’82 e una formazione giuridica, Fabio Tarantino è stato rieletto sindaco di Martano nel 2020 come espressione della società civile e attualmente ricopre la carica di Presidente Facente Funzioni della Provincia, a seguito delle dimissioni di Stefano Minerva, del quale è stato vicario in questi anni.

“Fabio Tarantino” si legge in una nota a firma di tutte le componenti dell’area progressista, “è scelta naturale, trasparente e in continuità rispetto all’impostazione di Provincia che si fa “Casa dei Comuni”, dimostrandosi modello virtuoso sotto il profilo del bilancio e vincente perché in grado di restituire protagonismo ad un ente di secondo livello, depotenziato nelle competenze e nelle risorse dalla riforma “Delrio”, trasformandolo in punto di riferimento per i cittadini e gli amministratori di tutto il territorio.

Un modello che, in questi anni, grazie all’impegno, al lavoro e ai processi partecipativi adottati durante l’amministrazione “Salento Bene Comune” guidata da Stefano Minerva, ha permesso di raggiungere numerosi e importanti risultati tra i quali la stabilizzazione del personale LSU e dei dipendenti di Alba Service, gli interventi di ammodernamento sulla viabilità, gli investimenti su scuole e palestre, l’atteso ritorno della Stagione Lirica e la riapertura del complesso masserizio di Torcito. E, ancora, la sottoscrizione dei Patti Territoriali e la sperimentazione dell’assistenza qualificata ai Comuni sottodimensionati nella gestione dei fondi PNRR, la formazione dedicata ad amministratori e dirigenti sulle questioni legate alla P.A. Non da ultimo, in questi anni, è inoltre tornata al centro la questione ambientale attraverso i protocolli sulla gestione dei rifiuti, d’intesa con la Prefettura di Lecce, la riconvocazione della Consulta Ambientale, voluta proprio dal vicepresidente Tarantino, e i progetti di forestazione dei suoli pubblici, con il coinvolgimento dei comuni. Un modello fondato su dialogo, apertura, partecipazione e inclusione che ha già prodotto risultati concreti e oggettivi e che oggi intende continuare a porsi come iniziativa di rinnovamento della classe dirigente e dei processi decisionali e si pone in netta alternativa rispetto al tentativo operato dal centrodestra di trasformare la Provincia di Lecce in camera di compensazione dei dissidi politici della città di Lecce forzando una candidatura di profilo identitario e poco inclusiva”.


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Al via i saldi invernali, dureranno 60 giorni

Gli sconti varranno su abbigliamento, elettronica, make up, accessori e scarpe. Tanti i salentini in cerca d’affari

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Oggi partono con i saldi invernali in tutta la Puglia.

Gli sconti varranno su abbigliamento, elettronica, make up, accessori e scarpe. Tanti i salentini in cerca d’affari, gli sconti oscillano dal 30 al 70%,  secondo Confcommercio, e si spenderanno circa 137 euro a persona. 

Dureranno 60 giorni a partire da oggi, ma attenzione al rispetto delle regole.

Chi compra dovrà tenere a mente il vademecum all’acquisto sicuro: i prezzi originali di vendita dovranno sempre essere esposti, assieme allo sconto e al prezzo finale.

Sì al pagamento cashless

Gli esercenti non potranno rifiutare le carte di credito. 

Sarà a loro discrezione, invece, la scelta sulla prova dei capi, assieme alla possibilità di effettuare cambi.

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Attualità

Castro, caduto il sindaco Fersini si insedia il commissario Papa

Sei, dei dieci Consiglieri comunali di Castro, negli ultimi giorni del 2025, si sono dimessi…

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Sei, dei dieci Consiglieri comunali di Castro, negli ultimi giorni del 2025, si sono dimessi decretando, di fatto, la caduta del Sindaco, Luigi Fersini, in carica dal giugno 2022.

Dopo lo scioglimento del Consiglio Comunale, si è insediato il Commissario prefettizio, Viceprefetto aggiunto dott. Mauro Papa, per la provvisoria amministrazione dell’Ente, con i poteri di Sindaco, Giunta e Consiglio Comunale.

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