Attualità
Vaccino anti-covid: quarta dose per tutti?
È una della ipotesi al vaglio insieme a quella della somministrazione solo per gli over 50 (o 60). Il consulente del Ministero della Salute Walter Ricciardi: «L’autunno sarà un momento delicato e difficile, con le condizioni favorevoli al virus, si spera di avere vaccini onnicomprensivi, e quando arriveranno sarà consigliabile un richiamo per tutti». Ipotesi proroga per l’utilizzo delle mascherine al chiuso e all’aperto in caso di assembramenti
È bene sottolinearlo: siamo ancora alle prese con una pandemia ed è bene non mollare la presa.
Per questo si fa strada la possibilità di una quarta dose del vaccino anticovid per tutti dopo l’estate.
Lo si evince chiaramente dalle parole professor Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute, Roberto Speranza, intervistato dal quotidiano “Il Messaggero”.
Dopo aver premesso che «nel nostro Paese il covid non ha raggiunto il picco pandemico, ma è possibile che i numeri italiani siano sottostimati ed esiste il rischio di un ulteriore aumento dei casi», il prof. Ricciardi ha invitato, «a non abbassare la guardia per non favorire un rigurgito del contagio: l’autunno sarà un momento delicato e difficile, con le condizioni favorevoli al virus, per cui sarà necessaria una nuova dose per tutti: si spera di avere vaccini onnicomprensivi, e quando arriveranno sarà consigliabile un richiamo per tutti», ha detto il consulente del ministero della Salute. Che ha poi annunciato come possibile «che i dati consiglino di prorogare l’utilizzo delle mascherine di protezione non solo al chiuso ma anche all’aperto negli assembramenti».
Intanto, proprio dal 12 aprile hanno avuto inizio le somministrazioni della quarta dose di vaccino anticovid per le persone che hanno compiuto o superato gli 80 anni di età, per gli ospiti delle Rsa e per i pazienti che sono inseriti nelle categorie a rischio e abbiano un’età compresa tra i 60 e i 79 anni.
Il timore degli esperti, però, è che la campagna per la seconda dose booster, ad ora solamente raccomandata, risulti poco partecipata. E sebbene la pandemia da covid, in Italia, abbia fatto segnalare nelle ultime settimane curve in discesa, pur mantenendo numeri ancora alti in termini di casi e decessi, gli esperti guardano al prossimo autunno, quando la minaccia del virus potrebbe tornare ad impensierire.
Tra le ipotesi al vaglio, proprio per la stagione autunnale, quella di una quarta dose, somministrata a partire dai 50 o 60 anni di età, basata sui nuovi vaccini adattati “anti-varianti” attualmente in fase di sperimentazione e che potrebbero essere sottoposti a valutazione dell’Agenzia Europea del Farmaco (Ema) entro l’estate.
Anche secondo Nicola Magrini, direttore generale dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), attualmente «è ancora da decidere se vaccineremo tutta la popolazione o solo gli over 50 o over 60».
Quarta dose per tutti o solo per gli over 50 (o 60)? Molto dipenderà dai numeri e dall’andamento del contagio e una decisione definitiva verrà presa solo alle porte dell’autunno.
Attualità
Il Capozza torna a far festa
Vittoria convincente del Casarano contro il Sorrento. Si torna già in campo martedì (ore 20:30) con l’insidiosa trasferta all’Arechi di Salerno
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di Giuseppe Lagna
CASARANO-SORRENTO 2-0
Reti: st 2′ Giraudo, 26′ Versienti
Un Casarano, schierato in formazione rimaneggiata, vuoi per otto titolari assenti (fra squalifiche e infortuni) vuoi per inserimento di nuovi acquisti, offre al pubblico del Capozza una prestazione molto simile a quelle in avvio di campionato.
Ne fa le spese un Sorrento arcigno e volitivo, fresco della vittoria contro il Catania, ma del tutto a secco di azioni pericolose, se non l’unica, sventata da Bacchin nella fase del recupero al termine della gara.
Risultato che poteva senz’altro essere più congruo alla verve degli attacchi portati alla porta campana, se non fosse stato per imprecisione nelle conclusioni e per la bravura del portiere ospite.
Dagli spalti del Capozza partivano spesso cori di incitamento e scroscianti applausi alle folate di gioco mai esausto dei Rossoazzurri, sicuri e rapidi nelle manovre offensive, tempestivi e decisi in quelle a protezione della propria area.
Insomma, un dieci e lode, senza far nomi, agli uomini scesi in campo, compresi tre giovani molto promettenti per il futuro.
Non può che essere finalmente soddisfatto dei suoi il tecnico Vito Di Bari, che vede finalmente alle spalle il periodo confuso di inizio del girone di ritorno.
In classifica si resta sempre in zona play-off al nono posto, riportandosi però a ben nove punti da quella play-out.
Tempo di gioire ristretto,
perché già martedì è lì in attesa l’Arechi di Salerno, alle 20,30, per la venticinquesima giornata di un campionato degno di Hitchcock.

Attualità
Elezioni regionali, al via i primi ricorsi: contestata la legge elettorale pugliese
I giudici del Tar dovranno ora valutare la fondatezza delle istanze e decidere se rimettere la questione al Consiglio di Stato o alla Corte Costituzionale…
Sono stati depositati a Bari i primi ricorsi contro la legge elettorale regionale pugliese. A presentare le istanze sono stati Sergio Blasi del PD e Domenico Damascelli di FdI, che si sono rivolti al TAR Puglia chiedendo l’assegnazione del seggio in Consiglio regionale.
La legge elettorale, come accade ormai ciclicamente a ogni tornata, torna dunque sotto esame giudiziario. Al centro delle contestazioni vi è il meccanismo di attribuzione dei seggi, ritenuto dai ricorrenti in contrasto con i principi di rappresentanza e proporzionalità del voto.
Secondo quanto sostenuto nei ricorsi, nella ripartizione dei seggi di Fratelli d’Italia sarebbero emerse distorsioni che avrebbero penalizzato alcune circoscrizioni, in particolare quella di Bari, a vantaggio di altre.
Damascelli, primo a depositare l’istanza, contesta l’assegnazione di due seggi alla Bat e di uno solo a Bari, nonostante il maggiore numero di voti ottenuti nel capoluogo. Una ricostruzione che, a suo avviso, violerebbe il principio di equità nella distribuzione dei rappresentanti.
Sulla stessa linea si muove Blasi, che chiede ai giudici amministrativi di rivedere l’attribuzione dei seggi. Diversa, invece, la posizione di Lucia Parchitelli e dell’intero gruppo regionale del Partito Democratico, che puntano a una pronuncia più ampia, sollevando dubbi di costituzionalità sull’intera normativa elettorale.
I giudici del Tar dovranno ora valutare la fondatezza delle istanze e decidere se rimettere la questione al Consiglio di Stato o alla Corte Costituzionale. Una decisione che potrebbe avere effetti rilevanti sugli equilibri del Consiglio regionale della Regione Puglia.
La vicenda riaccende il dibattito su una legge elettorale che, da anni, finisce sotto la lente della magistratura amministrativa e che continua a sollevare polemiche politiche e istituzionali all’indomani delle elezioni.
Attualità
Case di comunità, nasce la task force regionale
È la decisione assunta dalla Regione Puglia per accelerare la realizzazione delle nuove strutture sanitarie e rispettare le scadenze..
Una task force regionale per monitorare lo stato di avanzamento dei lavori delle case e degli ospedali di comunità finanziati con i fondi del Pnrr.
È la decisione assunta dalla Regione Puglia per accelerare la realizzazione delle nuove strutture sanitarie e rispettare le scadenze previste dal piano nazionale.
Il provvedimento riguarda complessivamente 121 case di comunità e 38 ospedali di comunità distribuiti sul territorio pugliese. Come spiegato dal presidente Antonio Decaro, l’obiettivo è quello di ottenere in tempi rapidi una fotografia chiara e oggettiva dello stato dei cantieri, individuando eventuali criticità e intervenendo per evitare ritardi.
Le strutture dovranno iniziare a erogare le prime prestazioni entro il 30 giugno, una scadenza considerata fondamentale anche per la decongestione degli ospedali e il rafforzamento dell’assistenza territoriale.
Novità anche sul fronte delle aziende sanitarie locali.
Per otto Asl pugliesi sono stati pubblicati gli avvisi per la nomina dei nuovi direttori generali. Si tratta delle Asl di Bari, Bat, Foggia, Lecce, Taranto, Brindisi, dell’Oncologico e del Policlinico di Foggia, oltre all’Irccs “De Bellis”.
Chi aveva risposto al precedente avviso, voluto a fine legislatura dall’ex governatore Michele Emiliano, dovrà ripresentare la propria candidatura. Nel frattempo, gli attuali commissari e direttori generali resteranno in proroga fino al 31 marzo, garantendo la continuità amministrativa.
L’istituzione della task force e l’avvio delle procedure per i nuovi vertici sanitari rappresentano un passaggio chiave nella riorganizzazione del sistema sanitario regionale, chiamato a rispettare le tempistiche del Pnrr e a rispondere alle esigenze di un territorio sempre più orientato verso l’assistenza di prossimità.
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