Appuntamenti
Giurdignano Fest con il Tartufo
Le tante anime del Salento. Dal 30 maggio al 1° giugno in programma tre giorni di incontri tematici, degustazioni e percorsi esperienziali alla scoperta del territorio. Gastronomia, cultura e territorio si intrecciano in dialogo con realtà locali e nazionali
Torna nell’antico borgo nel cuore del Salento, “Giurdignano Fest – Festa del Tartufo”.
Promosso dal Comune di Giurdignano e dal Comune di Caprarica di Lecce in collaborazione con Puglia Expò (rete di chef, produttori e comunicatori del gusto) il festival, in programma da venerdì 30 maggio a domenica 1° giugno, propone un’esperienza immersiva in cui gastronomia, cultura e territorio si intrecciano in dialogo con realtà locali e nazionali.
Per tre giorni, il centro storico del piccolo centro dell’entroterra salentino si trasforma in un laboratorio diffuso: talk, degustazioni, narrazioni, workshop e percorsi esperienziali, ideati per promuovere un modello economico fondato su micro-realtà, filiere corte e antichi mestieri, rivisitati con lo sguardo di oggi.
L’obiettivo è quello di attirare nel centro storico di Giurdignano professionisti della comunicazione, giornalisti, blogger e storyteller che avranno il compito di dare voce alle storie di chi vive questa terra, spesso affrontando faticose sfide quotidiane, dimostrando una straordinaria tenacia nel preservare le micro-economie e custodire le tradizioni locali.
Ogni giornata offrirà percorsi di scoperta unici, come la Tartufo Experience, alla ricerca del pregiato fungo ipogeo con esperti tartufai e i loro cani, il Tour Megalitico & Oil Experience, un’escursione tra dolmen e menhir abbinata a una serie di degustazioni dei migliori oli extravergine d’oliva locali, e la Wine Experience, in compagnia di coltivatori e produttori della zona.
Il Palazzo Baronale di Giurdignano sarà il cuore pulsante dell’evento e ospiterà incontri con piccoli produttori, chef e ricercatori, pronti a condividere le loro conoscenze e passione per il tartufo e le altre eccellenze del territorio.
Inoltre, saranno organizzati momenti di approfondimento su temi legati alla sostenibilità, alla tradizione e al turismo responsabile.
In piazza Municipio e piazza dei Caduti, dalle ore 18 alle 22, saranno allestiti gli stand gastronomici gestiti da produttori locali: cittadini e turisti potranno scoprire, assaporare e acquistare un’attenta selezione di prodotti tipici del territorio, tra cui street food, vino, olio e specialità al tartufo, per un’immersione autentica nei sapori e nei profumi del Salento.
«Il titolo di Città del Tartufo condiviso da Giurdignano e Caprarica, rappresenta non solo un riconoscimento di eccellenza, ma anche un nuovo simbolo di identità, per tutto il Salento, che vogliamo fortemente valorizzare», afferma la Sindaca di Giurdignano Monica Gravante, «questa cooperazione, fondata su un elemento comune e distintivo, rafforza la riconoscibilità e l’unicità della nostra comunità, con l’obiettivo di promuovere e sviluppare insieme anche nuove attività imprenditoriali legate al turismo».
«Sono certo che la collaborazione con Giurdignano e con la Provincia di Lecce in occasione di questo evento», aggiunge il sindaco di Caprarica e consigliere provinciale con delega all’agricoltura Paolo Greco, «rappresenta una straordinaria opportunità per consolidare una rete di sviluppo comune, in grado di promuovere un turismo più lento e sostenibile e proporre il nostro territorio come meta di riferimento per il turismo enogastronomico di qualità».
IL PROGRAMMA COMPLETO
Venerdì 30 maggio
IL SALENTO TERRA DI VINO
Ore 8.00
WINE EXPERIENCE – IL PROFUMO DEL VINO
(riservato a blogger e giornalisti)
Barbatelle, vigneto, cantina, bottiglia, bicchiere e vino. Tutto made in Salento o quasi. In compagnia di coltivatori, produttori e Diego CONTINO.
PALAZZO BARONALE
Ore 10.30
WORK SHOP
SUA MAESTÀ IL TARTUFO – Dal Piemonte al Salento
Dal Piemonte (Alba) al Salento
con Gianluigi GREGORI – Direttore centro sperimentale di tartuficoltura
Andrea COLAGIORGIO – Associazione Regionale Pugliese Tartufo
Antonio DEGIACOMI – Centro Naz. Studi Tartufo – Alba
Michele FRISOLI – Associazione Regionale Pugliese Tartufo
Cosimo MARROCCO – Presidente GAL IsolaSalento
Mario VADRUCCI – Presidente Camera di Commercio di Lecce
Gabriella VILEI – Vice Sindaco del Comune di Giurdignano
Conduce Rosaria BIANCO
Ore 13.00
Approfondimenti GASTRONOMICI
Bianco o nero? Costoso o economico? Locale o globale?
La cucina di MASSERIA STALI – Caprarica di Lecce
Nell’interpretazione dello chef Gaetano VILLANI
In compagnia di Rita Esposito PICCINNO
In abbinamento i vini e gli oli della Masseria con SAMANTHA CENTONZE
Conducono Federica SGRAZZUTTI e Francesco ZOMPÌ
Ore 17.00
LE STORIE
Marta LAGNA – L’ARTE DELLA CALLIGRAFIA
Marta interpreta in modo originale e creativo l’antica arte della scrittura a mano, le sue mani danno nuova vita ad ogni lettera o parola, donando espressione a tutto ciò che dipinge che sia una tela, un muro, un divano o un corpo umano.
Intervistano Valeria BLANCO e Loris COPPOLA
Ore 19.30
LIBRI & CUCINA
“Le rape di Santino” di Pino DE LUCA – Edizioni Raggio Verde
*****
URBAN ASSASSINERIA – Bari
L’Assassina e il tartufo è una questione di tasca o di gusto?
La visione di Celso LAFORGIA
Conducono Vincenzo RIZZI e Francesco ZOMPÌ
In abbinamento il Negroamaro del Salento per spegnere o un distillato per bruciare? A voi la scelta.
Sabato 31 maggio
IL SALENTO CHE NON TI ASPETTI
Ore 8.00
TARTUFO EXPERIENCE
alla ricerca del tartufo con Aldo Borgia e i suoi cani (lagotto romagnolo)
PALAZZO BARONALE
Ore 10.30
CONVEGNO
GIURDIGNANO, CAPRARICA di LECCE e ROSETO VALFORTORE “Città del Tartufo”
Nuove destinazioni turistiche
Saluti del Prefetto di Lecce, Dott. Natalino Domenico MANNO
Giuseppa ANTONACI – Presidente ITS
Giuliano BORGIA – Borgia Tartufi
Antonella BRANCADORO – Direttore Associazione Nazionale Città del Tartufo
Antonio DEGIACOMI – Centro Naz. Studi Tartufo – Alba
Alessandro DELLI NOCI – Assessore alle Attività Produttive della Regione Puglia
Monica GRAVANTE – Sindaco di Giurdignano
Paolo GRECO – Sindaco di Caprarica di Lecce
Lucilla PARISI – Sindaco di Roseto Valfortore
Conduce Antonella MILLARTE
Ore 13.00
Approfondimenti GASTRONOMICI
Il risotto al Tartufo e… Cosa abbinarci?
OSTERIA DEGLI AMICI – Giurdignano
Nell’interpretazione dello chef Giovanni GULLONE
In abbinamento: Nebbiolo o Negroamaro? con Cristian MOSCAGGIURI
Conducono Antonio AMENDUNI e Francesco ZOMPÌ
Ore 17.00
LE STORIE
Elia CALÒ e Benedetta LOCANE
creatori de IL GIARDINO SOTTO IL NASO (tra piante selvatiche e cocktail)
Il BARTENDER – TRA PASSIONE E PROFESSIONE
Intervistano Mariella PISCOPO E Pierpaolo SAMMARTINO
Ore 19.30
LIBRI & CUCINA
“Non me la Bevo – Godersi il vino consapevolmente senza marketing né mode”
di Michele A. FINO – Mondadori Editore
*****
PASTA D’ELITE – Lecce
Quale pasta per il tartufo? Fettuccine, tagliatelle, tagliolini o altro?
La versione di Emanuela BRUNO e Alessio GUBELLO
Con Antonio MERCALDI (Ironfoodie) e Francesco ZOMPÌ
In abbinamento vini e oli del Salento con Giulio BENVENUTO
Domenica 1° giugno
CONOSCERE IL SALENTO
Ore 8.30
UN TOUR MEGALITICO & OIL EXPERIENCE
C’è ancora un futuro oltre al passato?
Dolmen, Menhir, frantoi ipogei e Abbazia Centoporte in compagnia di guide territoriali e Diego CONTINO
PALAZZO BARONALE
Ore 11.00
WORK SHOP
LE CITTA’ DEL TARTUFO, ECONOMIE E NUOVI MERCATI
con Marco CARRUEZZO – CEO Maestri Tartufai
Monica GRAVANTE – Sindaco di Giurdignano
Paolo GRECO – Sindaco di Caprarica di Lecce
Gianluigi GREGORI – Direttore Centro Sperimentale di Tartuficoltura
Sebastiano LEO – Assessore Formazione Professionale Regione Puglia
Gianfranco LOPANE – Assessore Turismo Regione Puglia
Roberto MONTI – Enoteca Monti, Spongano
Massimo MURCIANO – Tartufaio
Lucilla PARISI – Sindaco di Roseto Valfortore
Conduce Manuela LENOCI
Ore 13.00
Approfondimenti GASTRONOMICI
Pecore, formaggi e tartufi
In compagnia di Lina CUCUGLIATO, Gino DIMITRI e Nunzia MELCARNE
In abbinamento vini e oli del Salento con Valentina OTTOBRE
Conducono Paolo SCARCELLA (Assaggi a Sud Est) e Francesco ZOMPÌ
Ore 17.00
LE STORIE
Cesare SPINELLI
LE MACCHINE DA CAFFÈ SALENTINE CONQUISTANO IL MONDO
Intervistano Michele BRUNO e Jessica NIGLIO
Ore 19.30
LIBRI & CUCINA
“C’è ancora tempo – Storie di donne che resistono”
di Paolo MIGGIANO – Terrasomnia Editore
*****
CASA BORGIA – Giurdignano
La carbonara nell’interpretazione di Daniele Seviroli
a seguire
Il rustico al tartufo del Bar Claudio di Taviano
In abbinamento i vini e oli del Salento
Conducono Katia PERRONE e Francesco ZOMPì
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Appuntamenti
“Dove il cerchio continua”: a Torrepaduli convegno sulla Ronda di San Rocco
Un momento di riflessione pubblica dedicato alla sua tutela e salvaguardia, con preziosi e qualificati interventi
Sabato 10, alle ore 18:30, la Sala Callisto del Santuario di San Rocco a Torrepaduli ospiterà il convegno “Dove il cerchio continua”, un momento di riflessione pubblica dedicato alla tutela e alla salvaguardia della Ronda di San Rocco come patrimonio vivo. L’incontro nasce con l’idea di interrogarsi sul presente e sul futuro di una pratica rituale che, nel tempo, ha attraversato trasformazioni profonde, mantenendo tuttavia una forte continuità simbolica, comunitaria e identitaria.
Il proposito del convegno è quello di costruire uno spazio di confronto consapevole, capace di mettere in dialogo memoria storica, testimonianze dirette e pratiche contemporanee. Ripercorrendo l’evoluzione della Ronda dal secolo scorso fino ai giorni nostri, l’incontro intende osservare come pizzica, danza scherma e pratiche musicali legate al tamburello siano state trasmesse, modellate e custodite nel tempo, tra continuità e cambiamento. Il luogo che accoglie il convegno, il Santuario di San Rocco, nella Sala Callisto, non è casuale: spazio simbolico e rituale, è il cuore pulsante dinanzi al quale da decenni il cerchio si apre, si rinnova e continua.
I RELATORI
Siederà al tavolo dei relatori Giovanni Pellegrino, studioso di tradizioni popolari e promotore culturale. Pellegrino è una figura centrale nella riflessione sulla Ronda di San Rocco a partire dagli anni Ottanta. Il suo lavoro, legato all’esperienza di Ritorno a San Rocco, ha contribuito a riattivare un processo di consapevolezza intorno al senso profondo del “fare festa”, inteso non come intrattenimento, ma come pratica collettiva dotata di valore sociale, simbolico e culturale. In una prospettiva in cui la festa diventa lavoro liberato e sublimato: un’azione comunitaria che sottrae il gesto alla produttività economica per restituirlo alla relazione, al rito e alla costruzione di senso condiviso. Un momento in cui la comunità si riconosce e si rigenera nel tempo.
Seguirà l’intervento di Massimiliano Morabito, etnomusicologo, musicista e ricercatore indipendente laureato al DAMS di Bologna. Morabito conduce da oltre vent’anni ricerche demoetnoantropologiche indipendenti nel Sud Italia, con un’attenzione particolare alla documentazione delle pratiche musicali di tradizione orale. La sua attività di ricerca si è intrecciata con il lavoro dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi, contribuendo all’arricchimento degli archivi nazionali attraverso materiali audiovisivi e fotografici di grande valore. Il riconoscimento, nel 2025, dell’interesse storico particolarmente importante del suo archivio e della sua biblioteca da parte del Ministero della Cultura conferma la rilevanza del suo lavoro sul piano della tutela e della memoria. Accanto alla ricerca, Morabito è musicista attivo come organettista del Canzoniere Grecanico Salentino e ha svolto attività didattica nell’ambito dell’antropologia della musica e della metodologia della ricerca sul campo.
Serena Pellegrino invece offrirà al convegno uno sguardo prezioso sul corpo come luogo di trasmissione della memoria e come spazio in cui la tradizione può essere interrogata e rinnovata senza perdere la propria identità.
Danzatrice del corpo di ballo de La Notte della Taranta, Serena Pellegrino ha maturato una solida esperienza nella pratica della pizzica tradizionale. Il suo lavoro si è concentrato anche sulla relazione tra la danza popolare e altri linguaggi del movimento, esplorando le possibilità di dialogo tra tradizione e forme espressive contemporanee e classiche. Questa ricerca, sviluppata nel tempo, le consente di osservare la danza non solo come riproduzione di un codice, ma come linguaggio vivo, capace di adattarsi, trasformarsi e generare nuovi significati.
Al tavolo dei relatori anche Gioele Nuzzo, musicista e produttore, figura di forte innovazione nel panorama della musica di tradizione. Virtuoso del tamburello tradizionale, strumento appreso in ambito familiare, ha sviluppato nel tempo una ricerca sonora che integra pratiche ritmiche legate alla pizzica con strumenti e linguaggi provenienti da altre culture. La sua attenzione alla dimensione terapeutica del suono e alla costruzione di atmosfere trance restituisce alla musica una funzione profonda, capace di agire sul piano emotivo e collettivo. La sua duttilità artistica e la sensibilità nel mantenere un equilibrio tra innovazione e rispetto della tradizione lo rendono una voce significativa nel dibattito sul presente e sul futuro delle pratiche musicali legate alla Ronda.
Ronda su cui si esprimerà senz’altro Davide Monaco, ricercatore laureato in Storia delle tradizioni popolari presso l’Università del Salento e fondatore della Compagnia di Scherma Salentina. Da oltre vent’anni impegnato nello studio, nella ricerca sul campo e nella trasmissione della danza scherma salentina, Monaco ha appreso direttamente dagli ultimi maestri depositari questa pratica ancestrale, contribuendo alla sua codifica, tutela e valorizzazione come bene culturale immateriale.
Infine Vincenzo Gagliani, musicista, didatta e progettista culturale, offrirà il suo prezioso contributo dalla sua prospettiva di sviluppatore di percorsi formativi, residenze artistiche e spazi di confronto dedicati alla filiera della musica di tradizione italiana. Dal 2012, all’interno del contesto del laboratorio urbano rigenerato dell’ExFadda, è fondatore e direttore della World Music Academy APS di San Vito dei Normanni, centro impegnato nella promozione di formazione strutturata, produzione artistica e ricerca condivisa legate alle pratiche musicali e coreutiche di tradizione orale. Le progettualità da lui ideate – dalla Scuola di Pizzica ai percorsi residenziali e intergenerazionali – condividono una forte dimensione partecipativa e mirano a rispondere alle fragilità del settore, generando processi culturali dal basso. Il suo contributo al convegno offrirà una riflessione concreta sulle strategie di trasmissione, attivazione e tutela del patrimonio immateriale nel contesto contemporaneo.
A moderare l’incontro sarà il giornalista Lorenzo Zito.
Il percorso di riflessione avviato dal convegno troverà un ulteriore momento di approfondimento nel Laboratorio di Danza Scherma Salentina, di e con Davide Monaco, che partirà la settimana seguente. Un’iniziativa realizzata nell’ambito delle attività dell’Infopoint Torrepaduli-Ruffano. Il laboratorio rappresenta un’occasione formativa per conoscere e praticare la danza scherma salentina, mettendo in relazione gesto, ritmo e simbolo tra aspetto coreutico e marziale. Attraverso lo studio dei codici, delle simbologie e delle dinamiche corporee, il laboratorio si configura come esperienza concreta di trasmissione, capace di legare memoria, corpo e comunità, rafforzando una tutela consapevole e una salvaguardia attiva di questo patrimonio da restituire alle future generazioni. Un percorso che ha subito trovato grande riscontro nelle iscrizioni.
Il convegno “Dove il cerchio continua: per una tutela e salvaguardia della Ronda di San Rocco” è ad ingresso libero, quindi senza prenotazione. L’evento, a cura di ODV Kairòs, è realizzato col sostegno di POC Puglia 2021-2027 e Puglia365.
Appuntamenti
L’IA tra cultura, etica e narrazione: appuntamento a Taurisano
A Taurisano una riflessione sull’intelligenza artificiale tra cultura, etica e narrazione
Un’occasione di confronto culturale di grande attualità è in programma a Taurisano, dove venerdì 9 gennaio 2026, alle ore 18, nella Biblioteca comunale “Antonio Corsano”, verrà presentato il libro L’umano tecnologico. Da una sociosemiotica applicata a riflessioni sull’intelligenza artificiale di Giuseppe Gabriele Rocca. L’iniziativa è promossa dall’Associazione culturale Odigitria, in collaborazione con Officina di Cultura Taurisano, con il patrocinio del Comune.
Il volume affronta uno dei temi centrali del nostro tempo: il rapporto tra essere umano, tecnologia e intelligenza artificiale. Rocca sceglie una prospettiva originale, quella della sociosemiotica, per analizzare come la cultura contemporanea costruisce e rielabora questi temi attraverso le narrazioni, intese non come semplici racconti, ma come strumenti fondamentali con cui una società organizza e interpreta la realtà.
Il libro prende le mosse dalle teorie strutturaliste sviluppate negli ultimi anni all’Università di Torino, secondo cui i testi non sono mai entità chiuse, ma nodi di una rete culturale più ampia fatta di discorsi, pratiche e immaginari condivisi. Attraverso strumenti come il Percorso Generativo del Senso di Greimas e concetti chiave della semiotica contemporanea, l’autore analizza opere emblematiche della cultura pop e mediatica: dal videogioco Stray a Final Fantasy VI, dalla serie Westworld al film I Am Mother. In queste narrazioni la tecnologia diventa specchio delle paure, delle speranze e dei conflitti dell’uomo contemporaneo, interrogando temi come coscienza, libertà, potere ed etica.
Accanto alla fiction, Rocca mette in dialogo saggi e riflessioni di carattere filosofico e scientifico, mostrando come i modelli culturali sull’intelligenza artificiale non siano frutto di fantasia, ma riflettano dibattiti reali e attuali. Ne emerge un quadro critico che aiuta a comprendere non solo le visioni del futuro, ma soprattutto il modo in cui il presente viene interpretato e messo in discussione.
Alla presentazione interverranno il professor Mario Carparelli dell’Università del Salento e l’autore. I saluti istituzionali saranno affidati al sindaco Luigi Guidano. Un appuntamento che si annuncia come un momento di riflessione aperta e partecipata su uno dei nodi cruciali della contemporaneità.
Appuntamenti
Lu spirito te lu tata Ngiccu a Tricase
Questa sera alla Sala del Trono, la Compagnia teatrale Ama-Torre in un commedia brillante in vernacolo
La Sala del Trono del Palazzo dei Principi Gallone di Tricase si veste straordinariamente a teatro per ospitare il gruppo amatoriale Ama-Torre con una commedia brillante in vernacolo tratta da un testo di Raffaele Protopapa: Lu spirito te lu tata Ngiccu.
Appuntamento questa sera: sipario alle 19, ingresso libero.
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