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Tricase

Lucugnano: “Come vengono scelti i cantanti per la festa?!”

Di seguito alcune righe per esprimere il mio completo disappunto riguardo alle alte spese sostenute dal Comitato organizzatore della festa di Lucugnano riguardo

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Di seguito alcune righe per esprimere il mio completo disappunto riguardo alle alte spese sostenute dal Comitato organizzatore della festa di Lucugnano riguardo all’artista che si esibirà sabato 17 settembre. Sono passati ormai più di vent’anni da quando, appoggiato ad una scala delle luminarie, ascoltavo il concerto dei Matia Bazar. E lo stesso tempo è trascorso da quando molta gente pensava che a Lucugnano veniva organizzata una delle migliori feste del basso Salento. Ormai questo non succede più. Chi viene a Lucugnano il sabato sera per ascoltare il concerto? Chi viene ad ascoltare un gruppo che non conosce praticamente nessuno? Dopo tanti anni non ho ancora capito quale criterio viene adottato per selezionare l’artista che intratterrà il pubblico: sarà forse in base alla popolarità? In funzione del budget? Oppure basta che abbia partecipato almeno una volta al festival di Sanremo? Queste poche righe non sono per denigrare il gruppo che verrà (“Il Giardino dei Semplici”, Ndr) o quelli che si sono susseguiti negli anni passati, ma servono solo per segnalare agli ormai attempati organizzatori un malcontento comune della gente di Lucugnano. Nessuno vuole più vedere nel bilancio finale, alla voce “cantante”, che sono stati spesi migliaia di euro derivanti dalle offerte dei lucugnanesi per poi non recare soddisfazione praticamente a nessuno. Direi che con molto meno della metà del cachet del gruppo chiamato quest’anno (non conosco la cifra reale ma la posso ipotizzare dagli anni passati) si possa tranquillamente trovare un gruppo di ragazzi che di certo non è conosciuto da nessuno, ma può far divertire molto di più il pubblico che viene ad ascoltarlo. Forse è arrivato il momento che i vecchi organizzatori lascino il posto a forze giovani che finora hanno sicuramente dimostrato spirito d’iniziativa e, soprattutto, tanto entusiasmo. Comunque vadano le cose, buona festa a tutti.


alessio.sanapo@gmail.com

Alessano

Tempesta di vento si abbatte sul Salento, danni e paura a Tricase e Alessano

La prevista burrasca ha interessato nelle ultime ore il basso Salento causando danni significativi. Prime foto dei danni da Tricase, Zona Draghi. Segnalazioni anche da Tutino, dove la burrasca ha riportato danni il campanile della chiesa di San Gaetano. Non risultano feriti

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Un violento vortice di vento, abbattutosi improvvisamente sul Salento, ha lasciato dietro di sé una scia di danni e preoccupazione.

Tra le prime e più significative segnalazioni ci sono quelle provenienti dalla zona Draghi di Tricase, dove il fenomeno atmosferico ha causato il crollo di parti di muri di recinzione, la caduta di alberi e rami sulla carreggiata e danni a strutture private.

Le immagini raccolte nelle ore successive mostrano detriti sparsi sull’asfalto, recinzioni abbattute e materiali edili divelti dalla forza del vento.

In alcuni casi, i danni si sono verificati in prossimità di abitazioni, rendendo necessario l’intervento dei residenti per mettere in sicurezza le aree più colpite.

CAMPANILE DISTRUTTO A TUTINO

Segnalazioni arrivano anche da Tutino, dove il vortice ha interessato il centro abitato.

In particolare, si sono registrati seri danni al campanile della chiesa di San Gaetano (foto in alto), praticamente crollato con distacchi di parti strutturali che hanno destato forte preoccupazione tra i fedeli e i residenti della zona.

Al momento non si registrano feriti, ma l’episodio ha generato paura e apprensione, soprattutto per la rapidità con cui il fenomeno si è sviluppato.

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Le autorità locali stanno effettuando verifiche per accertare l’entità complessiva dei danni e valutare eventuali interventi di messa in sicurezza, in particolare sugli edifici storici e nelle aree più esposte.

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DANNI ANCHE AD ALESSANO

Come si evince da video e foto in basso non è stata risparmiato nenache Alessano.

Danni al cimitero e anche in centro.

il complesso dell’ex ACAIT. Non appena il meteo lo permetterà verranno conteggiati i danni.

L’evento riporta l’attenzione sulla crescente instabilità meteorologica che sta interessando il territorio salentino, con fenomeni intensi e localizzati sempre più frequenti.

Ulteriori aggiornamenti sono attesi nelle prossime ore.

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Cronaca

Venti di scirocco da forti a burrasca spazzano il sud Salento

Fino alle ore 20 ore sono previsti venti da forti a burrasca dai quadranti meridionali…

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Allerta arancione lanciata dalla Protezione civile regionale rispettata.

Per il maltempo e il forte vento di scirocco proveniente da Sud, da questa mattina fino a stasera in Salento sono previste precipitazioni sparse sulla parte centro-meridionale con quantitativi di vento e pioggia localmente moderati.

Sulle coste esposte, inoltre, sono previste forti mareggiate.

Un’ulteriore allerta è stata emanata in mattinata, valida fino alle 20 di questa sera,  per “precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale sulla Puglia centro-meridionale, con quantitativi cumulati deboli o puntualmente moderati”, sono previsti venti da forti a burrasca dai quadranti meridionali, con raffiche intense e mareggiate lungo le coste esposte.

Per questo motivo è stata emessa un’allerta per rischio vento su tutto il territorio regionale.

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Cronaca

Chiodi sporgenti dal cantiere di Poste italiane: «Pericolo in piazza Cappuccini»

La segnalazione: «I chiodi fuoriescono per diversi centimetri e si trovano a circa un metro da terra, un’altezza particolarmente insidiosa: sufficiente per colpire gambe, braccia o addirittura il volto di chi transita a piedi, ma soprattutto dei bambini, che potrebbero facilmente ferirsi giocando o passando vicino alla recinzione».

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Una situazione di potenziale pericolo per cittadini e passanti è stata segnalata in Piazza Cappuccini, nei pressi dell’uscita del container di Poste italiane.

A destare preoccupazione due grossi chiodi metallici che sporgono dalla recinzione in legno di un cantiere, visibili e non protetti.

«I chiodi fuoriescono per diversi centimetri e si trovano a circa un metro da terra, un’altezza particolarmente insidiosa: sufficiente per colpire gambe, braccia o addirittura il volto di chi transita a piedi, ma soprattutto dei bambini, che potrebbero facilmente ferirsi giocando o passando vicino alla recinzione».

La segnalazione, corredata di foto, è giunta da un nostro lettore che auspica un rapido intervento da parte dei responsabili del cantiere o degli enti competenti, prima che un potenziale pericolo si trasformi in un episodio di cronaca ben più grave.

La zona è, infatti, molto frequentata, sia per la presenza dei servizi postali sia per il passaggio quotidiano di residenti, anziani e famiglie.

In assenza di segnalazioni di pericolo o protezioni adeguate, il rischio di graffi, tagli o lesioni più serie appare concreto.

Una situazione che richiederebbe un intervento immediato, anche minimo, come il taglio dei chiodi sporgenti o la loro copertura con materiali protettivi.

Soluzioni semplici e rapide che potrebbero prevenire incidenti e garantire condizioni di maggiore sicurezza.

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