Lecce
A Lecce tutto sui diritti dell’infanzia in un convegno
Giovedì 19 novembre, alle 11, presso il Risorgimento – Resort a Lecce, il convegno “I diritti dell’infanzia nella città contemporanea – Ruolo delle Istituzioni, della Famiglia, della Scuola e dell’Editoria per Ragazzi”. Nell’ambito delle iniziative che ruotano intorno alla Giornata Mondiale dedicata all’Infanzia, che sarà venerdì 20 novembre, l’Assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di Lecce, in partnership con l’Accademia di Belle Arti di Lecce, all’Istituto di Culture Mediterranee, l’Osservatorio Urbanistico Teknè, Primavera del Libro e l’Associazione GiocoArmonia, e in collaborazione con Lupo Editore, Manni Editore, Secop Edizioni, Edizioni La Meridiana, Lineadaria Editore e Falzea Editore, propone un momento di riflessione sulle figure che quotidianamente vivono con i bambini e che maggiormente sono responsabili della loro crescita.
Il Convegno, in particolare, si inserisce nella cornice della mostra internazionale d’illustrazione per l’infanzia “La città sostenibile – I diritti delle bambine e dei bambini”, che si inaugurerà proprio venerdì 20, alle 17, presso il Museo Provinciale “S. Castromediano” di Lecce. L’intento è quello di entrare nel mondo dei bambini, conoscerne i bisogni, far riflettere gli adulti sui propri vissuti di educatori, di genitori e cittadini, e riuscire ad entrare, così, più empaticamente in dialogo con l’infanzia vicina e l’infanzia lontana, per rispettarne e difenderne i diritti, verso una migliore qualità della vita per tutti.
“Il 20 novembre è la Giornata Mondiale dei diritti dell’Infanzia e si celebra la data in cui la Convenzione internazionale sui Diritti dell’Infanzia venne approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York. Era il 1989. Oggi, 20 Novembre 2009, la Provincia di Lecce e l’Assessorato alle Politiche sociali, intendono dar vita ad una serie di iniziative per sensibilizzare e promuovere la cultura del rispetto e della tutela dei bambini, troppo spesso attori passivi di violenze e vittime di abusi e soprusi di ogni genere, troppe volte occultati e non denunciati” (Filomena D’Antini, assessore alle Politiche Sociali della Provincia di Lecce).
“Il Convegno vuole tentare di dare una soluzione ad uno dei problemi più urgenti e più drammatici della società contemporanea che è quello della tutela dei minori. I bambini sono i soggetti più deboli, subiscono ogni giorno violenze sia fisiche che morali. La cronaca ce lo racconta quotidianamente. I bambini, invece, hanno il diritto a giocare, ad avere una famiglia sana ed equilibrata, hanno diritto ad un’ istruzione. Tutti questi diritti, purtroppo, vengono calpestati troppo spesso; pensiamo, un caso per tutti, ai bambini-soldato nei paesi in guerra. Da qui l’urgenza che le istituzioni, quali scuola, famiglia, enti in generale, si uniscano per dare una risposta concreta ad un problema reale” (Livio Sossi, docente di Storia e Letteratura per l’infanzia, Università di Udine).
Prenderanno parte al Convegno: Antonio Gabellone, presidente della Provincia di Lecce; Filomena D’Antini, assessore alle Politiche Sociali della Provincia di Lecce; Giuseppe Schiamone, presidente Accademia di Belle Arti di Lecce; Antonio Cassiano, direttore Museo provinciale S. Castromediano di Lecce; Luigi Mazzei, direttore Osservatorio Urbanistico Teknè; Alessandro Nocco, coordinatore Centro Risorse per la Famiglia della Provincia di Lecce; Livio Sossi, docente di Storia e Letteratura per l’Infanzia, Università di Udine; Elena Canova, presidente Associazione Giocoarmonia; Ljubivoje Rsumovic, scrittore, autore “Abbecedario dei Diritti dell’Infanzia”.
Attualità
Cassa Edile: 1,5 milioni per lavoratori e imprese salentini
Accordo tra ANCE e sindacati per rafforzare tutele, sostegno al reddito e legalità nel settore edile. Presentato un accordo contrattuale che destina oltre 1,5 milioni di euro a lavoratori e aziende virtuose
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La Cassa Edile della provincia di Lecce annuncia un investimento superiore a 1,5 milioni di euro a favore dei lavoratori del settore edile e delle imprese considerate virtuose.
L’iniziativa nasce da un accordo contrattuale sottoscritto da ANCE Lecce, FENEAL-Uil Lecce, FILCA-Cisl Lecce e FILLEA-Cgil Lecce.
Le risorse, gestite tramite la Cassa Edile, sono destinate ad ampliare il sostegno al reddito dei lavoratori, degli imprenditori e dei loro nuclei familiari, con particolare attenzione agli ambiti della sanità, del welfare e delle misure di supporto alla famiglia, in un contesto segnato da difficoltà economiche e denatalità.
L’accordo si inserisce in una strategia di sviluppo del comparto edile salentino orientata alla legalità, alla concorrenza leale e al contrasto del lavoro irregolare e del caporalato.
I dettagli dell’intesa saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa in programma lunedì 2 febbraio, alle ore 11, presso la Sala Convegni della Cassa Edile, in viale Leopardi 160/A a Lecce. Interverranno i rappresentanti della Cassa Edile, di ANCE Lecce e delle organizzazioni sindacali firmatarie dell’accordo
Cronaca
Anziano aggredito per soldi
Un uomo di 86 anni rifiuta di consegnare il denaro e viene colpito alla testa: paura in via Adriatica a Lecce. L’intervento tempestivo della Polizia di Stato ha portato all’arresto dell’aggressore, ora detenuto nel carcere di Lecce. L’anziano ha riportato ferite giudicate guaribili in 25 giorni
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Un episodio di violenza che riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza urbana quello di via Adriatica.
Un anziano di 86 anni, residente in città, è stato aggredito in strada dopo un acceso diverbio con un uomo che pretendeva del denaro.
A lanciare l’allarme è stato un passante, che ha contattato il Numero Unico di Emergenza 112 segnalando la presenza di una persona anziana in difficoltà.
Sul posto sono intervenuti in pochi minuti gli agenti della Squadra Volante della Questura di Lecce, che hanno trovato l’anziano ferito alla testa e visibilmente scosso.
Dai primi accertamenti è emerso che la vittima era stata colpita dopo essersi rifiutata di consegnare il denaro richiesto.
L’aggressore, un uomo di 41 anni di origini pakistane, senza fissa dimora e richiedente protezione internazionale, è stato immediatamente bloccato e arrestato con l’accusa di tentata rapina.
L’uomo è stato condotto presso la Casa Circondariale di Lecce, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.
Nel frattempo, la posizione dell’arrestato sarà ulteriormente esaminata dall’Ufficio Immigrazione della Questura per la valutazione di eventuali provvedimenti di competenza.
L’anziano è stato trasportato in ospedale dai sanitari del 118: dopo le cure del caso, è stato dimesso con una prognosi di 25 giorni.
Le sue condizioni, pur non essendo critiche, hanno destato forte preoccupazione tra i residenti della zona, scossi dall’accaduto avvenuto in pieno giorno e in un’area urbana frequentata.
Un episodio che, ancora una volta, richiama l’attenzione sull’importanza della vigilanza del territorio e sul ruolo fondamentale delle segnalazioni dei cittadini, rivelatesi decisive per un rapido intervento delle forze dell’ordine.
Attualità
ASL Lecce, caos nei laboratori analisi: software in tilt e servizi al collasso
Prenotazioni bloccate, prelievi contingentati e disagi per pazienti e operatori. Giovanni D’Ambra (CISAL Sanità): «Aumenta il rischio clinico e lo stress lavoro-correlato. Situazione non più tollerabile»
Il nuovo software gestionale dei laboratori analisi dell’ASL di Lecce continua a presentare gravi malfunzionamenti.
La CISAL Sanità, con una denuncia formale firmata dal segretario provinciale Giovanni D’Ambra, parla di criticità strutturali, rischio clinico, stress per i lavoratori e possibile danno erariale.
Diffida l’Azienda e minaccia il ricorso alle autorità competenti.
I continui blocchi del software gestionale in uso nei laboratori analisi dei presidi ospedalieri salentini, soprattutto quello di Casarano, stanno provocando gravi disservizi, con pesanti ricadute sull’utenza e sul personale sanitario.
A denunciarlo è la Federazione CISAL Sanità di Lecce, che con una nota ufficiale indirizzata ai vertici aziendali, alla Regione Puglia e agli organismi di controllo, parla apertamente di una situazione «non più archiviabile come disservizio occasionale».
Secondo quanto segnalato dal Segretario Generale Provinciale Giovanni D’Ambra, i malfunzionamenti del sistema informatico starebbero compromettendo la normale attività dei laboratori, in particolare presso l’ospedale di Casarano, struttura che serve un vasto bacino di utenza del sud Salento.
«I continui crash del software stanno mettendo a rischio la tempestiva refertazione e la tracciabilità dei campioni biologici, con potenziali gravi ripercussioni sulla salute dei cittadini», afferma D’Ambra.
Tra le criticità segnalate figurano il contingentamento dei prelievi, le lunghe file ai CUP, le prenotazioni bloccate e il rinvio a domicilio di centinaia di pazienti, spesso fragili o con difficoltà motorie.
Una situazione che, secondo il sindacato, scarica ancora una volta sui lavoratori il peso dei disservizi.
«Gli operatori sono sottoposti a uno stress lavoro-correlato insostenibile, costretti a gestire proteste, disagi e l’ansia di non poter svolgere correttamente il proprio lavoro», sottolinea il segretario CISAL.
La denuncia punta il dito anche contro la gestione complessiva dei sistemi informatici aziendali, definiti vulnerabili e strutturalmente inadeguati, nonostante gli ingenti fondi pubblici investiti per la digitalizzazione.
«Si annunciano cambiamenti tecnologici come grandi progressi, ma senza verificarne funzionalità, usabilità, sicurezza dei dati e interoperabilità. Così la digitalizzazione diventa un’involuzione che compromette le basi dell’assistenza sanitaria», accusa D’Ambra.
Nel mirino anche le difficoltà di accesso al sito istituzionale dell’ASL Lecce, spesso non raggiungibile perché “in manutenzione”, con ulteriori disagi per cittadini e dipendenti.
La CISAL Sanità chiede chiarimenti al Collegio Sindacale su eventuali profili di danno erariale, al Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione sulla valutazione dello stress lavoro-correlato e denuncia una possibile violazione del CCNL Sanità per la mancata informazione preventiva alle organizzazioni sindacali sull’introduzione del nuovo software.
Con una formale diffida, il sindacato chiede il ripristino immediato della piena funzionalità dei sistemi, l’attivazione di punti di prenotazione e pagamento ticket direttamente nei laboratori, e un’informativa dettagliata entro sette giorni sulle cause dei disservizi e sulle eventuali penali applicate al fornitore.
«In assenza di risposte concrete ci riserviamo di adire le autorità competenti, dall’Ispettorato del Lavoro al Ministero della Salute fino alla Corte dei Conti», conclude D’Ambra.
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