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“Ogni stagione ha il suo pesce”
Show cooking a cura del GAC Ionco Salentino, domani sera a Galatone
Quanto è importante mangiare pesce fresco di stagione in una corretta alimentazione, basata su una sana dieta mediterranea? La risposta proverà a darcela il GAC Ionico Salentino (dove GAC sta per Gruppo di Azione Costiera) durante lo show cooking sul tema “Ogni stagione ha il suo pesce”, in programma domani, venerdì 4, alle ore 19, in piazza San Demetrio a Galatone.
Lo show cooking è il primo dei quattro eventi che compongono il progetto di comunicazione “I love Gac: Great Autenthic Cooking”, ideato e realizzato per il Gac Ionico Salentino dal Gruppo di Ricerca Dedalos di Lecce. L’intento è quello di accrescere la conoscenza dei prodotti della gastronomia, delle tradizioni, della cultura e dell’artigianato tipici dell’area costiera che interessa i comuni di Porto Cesareo, Nardò, Galatone e Gallipoli, che fanno parte, appunto, del Gac. Sarà realizzato, quindi, un ciclo di eventi a tema intorno al filo conduttore della pesca, finalizzati a promuovere la cucina marinara salentina, divulgandone gli aspetti salutistici, storici e sociali e insistendo sulla valorizzazione delle tipicità locali e stagionali. Per far questo, saranno coinvolti, di volta in volta, pescatori, chef, artigiani, biologi nutrizionisti, docenti e studenti degli istituti alberghieri, oltre che residenti e turisti, e saranno valorizzati gli attrattori culturali dei quattro comuni del Gac. Ci sarà, poi, una specifica attenzione volta alla sensibilizzazione del pubblico sulla corretta gestione dei rifiuti a mare, sul risparmio energetico e, più in generale, sul rispetto dell’ambiente.
La serata inizierà già alle 18 con l’apertura dello stand “Info Point Gac” con i rappresentanti del Gruppo che distribuiranno materiale informativo sull’attività istituzionale. Fuori dallo stand, sarà allestito un laboratorio dimostrativo a cura di pescatori, impagliatori e ricamatrici locali che mostreranno come si fanno i nodi del marinaio, come si costruisce una nassa, come si riparano le reti danneggiate e come si lavora il pizzo al tombolo. Alle 19, quindi, inizierà lo show cooking sul tema della stagionalità delle specie ittiche. Dunque, saranno preparati dei piatti a base di pesce fresco da offrire gratuitamente in degustazione ai presenti.
Durante la serata, sarà presentato anche il calendario dei pesci.
Dopo “Ogni stagione ha il suo pesce”, altri tre sono gli eventi a marchio Gac che si terranno nelle prossime settimane e nelle altre città del Gruppo: “Il cibo povero del Mediterraneo”, una serata gastronomica all’insegna dello streetfood marinaro, per spingere al consumo del pesce azzurro, altrettanto valido sul piano nutrizionale ma più a buon mercato rispetto ad altre specie ittiche blasonate, poi, “Sano come un pesce”, il seminario tecnico sull’importanza del consumo del pesce ai fini della corretta alimentazione, abbinato a un laboratorio del gusto sulla salatura delle sardine, consigliate per prevenire le cardiopatie, infine, “Le erbe del Mediterraneo”, il seminario tecnico dedicato al riconoscimento e al corretto impiego delle erbe aromatiche e officinali che popolano l’intera area costiera ionico-salentina, anch’esso abbinato a un laboratorio del gusto sulla conservazione sott’aceto delle specie vegetali costiere più diffuse.
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Anche a Caprarica (di Tricase), domenica festa pittule e vino
Nel Rione di Caprarica, a Tricase, il giorno della festa del patrono Sant’Andrea, domenica 30 novembre, si aprirà la mattina presto con la tradizionale fiera mercato…
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Presicce festeggia Sant’Andrea, tra storia, leggenda e tradizione
Con l’inizio della Novena e fino a sabato 29, ogni mattina all’alba, dalle 4 alle 6, risuona il tradizionale Tamburreddu, una sorta di processione notturna…
LA COLONNA
Fu eretta nel 1600 dal principe Bartilotti in memoria del figlio Andrea, morto in tenera età. Il monumento, in stile barocco, si trova di fronte alla chiesa Madre e poggia su un basamento con statue che rappresentano le quattro virtù cardinali (Prudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza).
Oltre al culto del santo, simboleggia la famiglia Bartilotti e le virtù del principe stesso.
È un rito antichissimo che affonda le radici nelle tradizioni pagane del fuoco purificatore. In passato, bruciare oggetti e cibo simboleggiava la speranza di un inverno meno rigido e di buoni raccolti. Ogni anno, nella sera della vigilia di Sant’Andrea, si accende un grande falò in piazza Villani.
Il rito è accompagnato da una processione religiosa che percorre le strade del paese.
IL PROGRAMMA
Con l’inizio della Novena e fino a sabato 29, ogni mattina all’alba, dalle 4 alle 6, risuona il tradizionale Tamburreddu, una sorta di processione notturna che risveglia il paese con strumenti a fiato come sassofoni, flauti e clarinetti, accompagnata dalla cassa armonica e da musica tradizionale.
Sabato 29, giorno di vigilia, dalle 9 alle 12, il Tambureddu girerà tra le vie del borgo.
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Sabato, Crita e Vivi a Ruffano!
Secondo appuntamento del progetto pensato per promuovere la parità di genere e contrastare i discorsi d’odio attraverso l’arte partendo dalla considerazione che le parole ostili contro le donne sono ancora dominanti nella vita quotidiana
Secondo appuntamento con Crita e Vivi, sabato 29 novembre alle ore 18.00, progetto ideato e promosso da Made In Soap e vincitore dell’avviso pubblico regionale Futura – La Puglia per la parità Terza edizione.
Crita e Vivi è stato pensato per promuovere la parità di genere e contrastare i discorsi d’odio attraverso l’arte partendo dalla considerazione che le parole ostili contro le donne sono ancora dominanti nella vita quotidiana, in particolare nei social network, dove il linguaggio nei confronti delle donne è sempre più violento e praticato. Per contro, il progetto propone l’arte come strumento di aggregazione e azione femminile, attraverso cui trasformare le parole ostili in cultura dei diritti e della parità di genere.
Ne parleremo insieme in un incontro aperto al pubblico presso il laboratorio d’arte di Pamela Maglie design in Piazzetta Giangreco a Ruffano con la nostra ospite d’onore la professoressa Maria Chiara Spagnolo, docente dell’Università del Salento.
A seguire, le donne protagoniste del laboratorio di pensiero e ceramica artistica tenutosi lo scorso 11 novembre, si incontreranno per una cena performance presso il ristorante Farmacia dei Sani di Ruffano in cui si discuterà sul processo creativo portato a termine.
Le donne coinvolte nel progetto sono Ornella Ricchiuto, Monica Moretto, Valentina Rizzo, Enza Miceli. Nancy Motta, Rita Accogli, Paola Medici, Paola De Masi, Maria Concetta D’Aversa, Giada De Benedetto, Alessandra Carrozzo, Aran Prathumtang, Karin Macrì.
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