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Cronaca

Tentato omicidio di minore: la Questura chiude una birreria in provincia

Dopo i fatti dell’Epifania che hanno portato all’arresto di un 31enne che si sarebbe scagliato contro un ragazzo reo di uno sguardo di troppo ad una donna

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Chiusa una birreria di Galatone.





Il provvedimento, emesso dal Questore della Provincia di Lecce, ha disposto la chiusura e la sospensione della licenza per 20 giorni di un noto ubicata nel paese.





A notificarlo, in queste ore, gli agenti della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Lecce che, unitamente al Commissariato di Nardò, hanno effettuato serrati controlli amministrativi presso attività commerciali situate nel territorio di Nardò e Galatone durante le festività natalizie.




Come specifica la polizia, le motivazioni che hanno determinato il provvedimento risiedono negli “episodi delittuosi verificatisi nel periodo festivo, all’interno del locale o nelle immediate pertinenze dello stesso”.





Il riferimento è ad una aggressione di un minore ad opera di un uomo (finito poi agli arresti domiciliari). La sera dell’Epifania, un 31enne avrebbe aggredito un 17enne, probabilmente per quello che sarebbe stato ritenuto uno sguardo di troppo ad una donna. Per il 31enne l’accusa è di tentato omicidio.





La polizia aggiunge che “è stato rilevato che tali episodi risultavano gravemente pregiudizievoli per l’ordine e la sicurezza pubblica, ed hanno pertanto indotto il Questore di Lecce ad adottare il provvedimento inibitorio in questione al fine di evitare il verificarsi di ulteriori violazioni dal rilevante carattere di gravità ed allarme per i cittadini”.


Cronaca

Brutto scontro sulla Taurisano-Ugento: tre feriti

In ospedale una famiglia, illeso conducente secondo mezzo coinvolto

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Due mezzi e quattro persone coinvolti in un violento incidente stradale registrato nel pomeriggio di oggi, sabato 2 marzo, sulla strada provinciale che collega i centri di Taurisano e Ugento.

Le vetture che si sono scontrate sono un Fiat Doblò ed una Mercedes classe C coupé. ad avere la peggio gli occupanti di quest’ultima vettura, una famiglia di Taurisano composta da padre madre e figlia.

L’uomo e sua figlia sono stati condotti in codice giallo verde all’ospedale di Tricase. La donna, invece, a Casarano, in codice giallo.

Il leso il conducente del furgone Fiat.sul posto al lavoro, oltre al 118, gli agenti del commissariato di polizia di Taurisano.

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Casarano

Omicidio in piazza in pieno giorno a Casarano

Tre spari freddano il 32enne Antonio Amin Afendi, pregiudicato, ritenuto potenziale successore del precedente boss mafioso Augustino Potenza

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di Lorenzo Zito

Un uomo è stato ucciso questa mattina a Casarano in pieno centro a colpi di arma da fuoco.

Si tratta di Antonio Amin Afendi, 32 anni, scampato nel 2019 ad un tentato omicidio.

Afendi era nella zona nota come “i portici”, in via Lupo, a ridosso di piazza Petracca. Erano da poco passate le 11 quando, tra bar ed attività aperte, sono stati esplosi tre colpi di pistola da distanza ravvicinata. Sarebbero partiti da una vettura di colore scuro in transito, che si sarebbe immediatamente allontanata facendo perdere le sue tracce.

Sul posto il 118 accorso da Tricase, che non ha potuto che constatare il decesso dell’uomo. Sono già in corso indagini per ricostruire l’accaduto e individuare i responsabili. Intervenuto personale del commissariato di Polizia di Taurisano e Carabinieri della locale Compagnia, col supporto della polizia locale per l’interdizione dell’area al traffico, anche pedonale.

Tutto lascia intendere che possa trattarsi di un regolamento di conti, un omicidio legato al mondo della malavita: la vittima, oltre ad essere sfuggita a precedenti agguati, era pregiudicata e ritenuta, negli scorsi anni dagli inquirenti, potenziale successore del boss Augustino Potenza, ucciso nel 2016 a colpi di kalashnikov nel parcheggio di un centro commerciale casaranese.

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Cronaca

Su 27 imprese edili controllate, 22 sono irregolari

In tutte le ditte ispezionate accertata la presenza di lavoratori con contratti irregolari o privi di assunzioni. Le maggiori violazioni riscontrate hanno riguardato l’inosservanza delle norme in materia di tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro

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Proseguono a Lecce e provincia, i controlli svolti dal Nucleo Carabinieri Ispettorato del lavoro unitamente ai militari del Comando Provinciale dei Carabinieri e personale dell’Ispettorato Territoriale del lavoro.

Le ispezioni sono state disposte per verificare la fondatezza di numerose segnalazioni su irregolarità in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e l’osservanza della normativa giuslavoristica.

Nel periodo in esame, febbraio 2024, sono state controllate 27 imprese edili di cui 22 sono risultate irregolari.

In tutte le ditte ispezionate sono state accertate la presenza di lavoratori con contratti irregolari o privi di assunzioni.

Sono stati adottati provvedimenti di
sospensione dell’attività imprenditoriale e comminate sanzioni e ammende per un totale di euro 150mila complessivi.

Le maggiori violazioni riscontrate hanno riguardato l’inosservanza delle norme in materia di tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e la mancata adozione di misure utili a salvaguardare i lavoratori da pericoli connessi a mancata formazione, rischio elettrico,
rischio di caduta dall’alto, mancanza di idonee opere provvisionali e la mancata valutazione
dei rischi.

L’azione dei Carabinieri e dell’Ispettorato del Lavoro attesta il grande impegno alla salvaguardia della legalità e la tutela dei lavoratori.

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