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A Gallipoli è già Carnevale… nel nome di Dante
L’edizione di quest’anno sarà dedicata alla Divina Commedia. Venerdì 16 L’Araldo Teodoro annuncerà l’avvento del Carnevale
Aprirà le danze come al solito l’araldo Teodoro che, venerdì 16 gennaio, annuncerà per le strade del centro storico, il prossimo avvento del tempo di Carnevale. Sabato 17, l’insediamento dei regnanti del Carnevale e la solenne Festa del Fuoco.
Dal Palazzo di Città, alle 17, l’Araldo annuncerà che per tutta la durata del Carnevale, Re Candallino e Sua Maestà Mendula Riccia, prenderanno possesso della città di Gallipoli ed apriranno ufficialmente i festeggiamenti del Carnevale. Il Corteo Reale con gli Sbandieratori, percorrerà Corso Roma dove, alle 19, i regnanti del Carnevale accenderanno la Focareddhra con musica e colori.
“Per me si va nella città dolente, per me si va nell’eterno dolore, per me si va tra la perduta gente. Giustizia mosse il mio alto fattore… fecemi la divina potestate la somma sapienza e il primo amore… dinanzi a me non fuor cose create se non etterne… e io etterno duro… lasciate ogni speranza voi ch’entrate”.
Il Carnevale con il Poema dei Poemi
A seguito delle polemiche estive, nelle quali si sosteneva che Gallipoli non offrisse spazio a tutto ciò che è cultura, il direttivo della “Fabbrica”, all’unanimità, ha scelto la Divina Commedia per contribuire a sostenere la cultura della città bella anche attraverso la grande kermesse del carnevale, notoriamente allegra e festaiola. La nuova veste sarà, appunto, la Divina Commedia, uno sguardo al poema dei poemi per eccellenza, nel quale non mancheranno reinterpretazioni e riferimenti alla satira senza però evitare il fiabesco e il fantastico, nel quale i nostri maestri cartapestai si sbizzarriranno, lasciando ancora una volta a bocca aperta il pubblico di Corso Roma.
Ai Maestri Cartapestai sono stati attribuiti i 4 “mondi” fondamentali su cui ruota la Divina Commedia ovvero Paradiso (a cura del team F.lli Coppola), Inferno (curato dal M. Cosimo Perrone), Purgatorio (interpretato da “Siamo noi Group” di Giovanni Pacciolla), e Selva oscura (a cura della maestria del M. Franco Monterosso). Il carro di apertura sarà proprio la Divina Commedia, che aprirà la grande sfilata di questo enorme carrozzone (a cura di Roberto Perrone Pero e delle Ass. Off limits e Fideliter excubat) e che non risparmierà irriverenze politiche e morali. L’idea della direzione artistica non si distacca molto dalla formula vincente dello scorso anno, del tema unico della sfilata sia per i gruppi e sia per i Carri. Grande valorizzazione sarà data, inoltre, alle scuole di ballo che dall’anno scorso tendono la mano al Carnevale di Gallipoli sostenendolo con le loro performance artistiche. Importante è la partecipazione dei “pantagruelici” gruppi mascherati, che in occasione della scorsa nuova edizione, nonostante le difficoltà economiche, hanno dimostrato di “voler bene” allo storico Carnevale di Gallipoli, presentando allestimenti e costumi degni del miglior Carnevale.
Le celebrazioni per il Carnevale 2015 proseguiranno domenica 25 gennaio con la giornata dedicata alla Donazione di sangue in collaborazione con la Fidas di Gallipoli: presso il centro trasfusionale del locale Ospedale sarà possibile effettuare la donazione di sangue e ritirare un simpatico kit sfilata.
Sempre domenica 25 sarà la Giornata internazionale della guida turistica: alle 16 ritrovo in piazza A. Moro nei pressi dell’Antica Fontana, visita al centro storico di Gallipoli e, a seguire, visita agli hangar dei giganti in Cartapesta.
Open day agli hangar dei carri allegorici
Domenica 1° febbraio, dalle 10 alle 12,30 e dalle 16 alle 18,30, sarà possibile curiosare all’interno degli hangar dei carri per vedere la realizzazione dei grandi giganti in Cartapesta.
Doppia Parata
Domenica 8 e domenica 15 febbraio, il Carnevale attraverserà Gallipoli. Il programma di entrambe le giornate: alle 11 i superbi carri allegorici realizzati dai maestri Cartapestai attraverseranno Corso Roma e sosteranno nei pressi di piazza Aldo Moro: alle 15,30, Re Candallino e Sua maestà Mendula Riccia, percorrendo Corso Roma, raggiungeranno le postazioni d’onore ed apriranno ufficialmente la Sfilata; alle 16, i carri allegorici, con le scuole di ballo ed i gruppi mascherati animeranno tutto Corso Roma con musica e colori.
La grande festa finale
Martedì 17 febbraio, alle 16, su via Antonietta De Pace sfileranno i gruppi mascherati per la loro premiazione.
Alle 19 la grande festa della fine del Carnevale. Sul sagrato della Chiesa di S. Francesco, artisti, acrobati, giocolieri e giochi di luce attenderanno i 12 rintocchi del Campanone della Chiesa che decretavano e decreteranno la fine del Carnevale e la chiave della città verrà riconsegnata alla Confraternita che la custodirà fino al Carnevale successivo.
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L’Orto Urbano di Morciano di Leuca
Domenica 18 gennaio, alle 10, l’Orto urbano di Morciano di Leuca accoglie F.I.C.H.E.T.O.: la piantumazione di una collezione di fichi è l’occasione per restituire i risultati del primo modulo del corso di formazione “Social Gardening” e annunciare i prossimi. Musica con Mino De Santis e aperitivo biodiverso.
Piantare alberi, restituire spazi pubblici e costruire comunità a partire dalla terra.
È questo il senso di F.I.C.H.E.T.O., acronimo di Futuri di Innesti, Cura, Humus, Ecologia per Territori Ostinati, l’iniziativa pubblica in programma domenica 18 gennaio a partire dalle ore 10, presso l’Orto urbano di Morciano di Leuca, in Piazzetta via Jori (zona Ecocentro).
L’evento rappresenta la restituzione pubblica e la chiusura del primo modulo del percorso di formazione “Social Gardening”, promosso dal Comune di Morciano di Leuca e curato da Casa delle Agriculture, nell’ambito del progetto “Morciano Social Community – Welfare leggero ed inclusione”, finanziato dal PNRR – Missione Inclusione e Coesione.
Si inizia alle ore 10 con la piantumazione collettiva del ficheto; alle 11 la consegna degli attestati e gli interventi del sindaco Lorenzo Ricchiuti, dell’assessora alle Politiche Sociali Gabriella Renna, del consigliere comunale con delega all’Ambiente Diego Coppola e del direttore scientifico del corso Francesco Minonne.
Alle 11.30, l’aperitivo biodiverso offerto da Casa delle Agriculturee il concerto “Una storia da raccontare” di Mino De Santis e Pantaleo Colazzo, a sottolineare il legame tra cultura, territorio e pratiche di cura. La partecipazione all’evento è libera e gratuita.
SOCIAL GARDENING
Il primo modulo del corso “Social Gardening” è stato dedicato alle economie della rigenerazione e della cura del verde.
Avviato a metà novembre, ha coinvolto 19corsiste e corsisti in un percorso teorico-pratico incentrato su agroecologia, gestione sostenibile del paesaggio, rigenerazione degli spazi e cura del territorio, con attività sul campo e interventi diretti in aree pubbliche del Comune.
«Siamo lieti di aver condiviso e sostenuto questa progettualità con Casa delle Agriculture – spiegano dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Lorenzo Ricchiuti. Offrire ad alcuni concittadini l’opportunità di una formazione specifica, che guarda agli innesti non solo come competenza tecnica ma anche come metafora di nuova vita, rappresenta per noi un motivo di orgoglio.
Crediamo che questo percorso sia un sostegno concreto a una visione pedagogica che considera gli spazi che abitiamo come patrimonio collettivo, da vivere e promuovere nello sviluppo ecosostenibile, anche a favore delle nuove generazioni, attraverso azioni educative, formative e prosociali».
NON SOLO FICHI
Durante l’evento di domenica 18 gennaio, sarà anche possibile confrontarsi, porre domande, chiedere indicazioni pratiche sulla cura delle piante e sulla progettazione sostenibile degli spazi verdi, dialogando con i docenti ed esperti del percorso formativo che accompagneranno l’attività. Saranno messi a dimora terebinti, carrubi, alloro, viburno, corbezzoli, lentischi, insieme a piante aromatiche e mediterranee e a decine di varietà di fico, pianta simbolo del paesaggio mediterraneo e centrale nei sistemi agricoli tradizionali, inserita all’interno di un impianto che guarda alla consociazione tra le piante.
Una restituzione concreta di lavoro fatto, competenze condivise e pratiche che restano. «Questo percorso – dichiarano da Casa delle Agriculture – dimostra come la cura della terra possa diventare anche pratica di innovazione sociale, capace di generare competenze, relazioni e nuove possibilità per i territori. La restituzione pubblica è parte integrante del metodo: ciò che si impara e si costruisce deve tornare alla comunità».
L’evento sarà anche l’occasione per annunciare i contenuti e le modalità di iscrizione ai prossimi due moduli del percorso “Social Gardening”, dedicati alla trasformazione dei prodotti agricoli e alla produzione agricola sostenibile.

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A Tricase uno spettacolo contro le discriminazioni LGBTQIA+
In scena un gruppo di alunne ed alunni della scuola media “Via Apulia” di Tricase, a margine di un percorso realizzato da Pari aps nell’ambito del progetto Altritudini, vincitore del bando “Connecting Spheres” Oxfam Italia, finanziato dall’Unione Europea
“Belle Parole!” è il titolo dell’opera teatrale che andrà per la prima volta in scena il prossimo lunedì 19 gennaio, presso la Sala del Trono di Tricase (inizio ore 18:45, ingresso libero), frutto di un percorso laboratoriale curato dagli esperti formatori Walter Prete e Gustavo D’Aversa e parte integrante del progetto Altritudini, vincitore del bando “Connecting Spheres” Oxfam Italia, finanziato dall’Unione Europea.
Il progetto “Altritudini”, ideato da PARI APS con la collaborazione di Agedo Lecce, Commissione Pari Opportunità della Provincia di Lecce e dalla Città di Tricase, si propone di contrastare la violenza di genere e gli stereotipi contro le persone LGBTQIA+ adottando una prospettiva intersezionale e valorizzando il protagonismo giovanile.
L’impegno e la creatività degli alunni e delle alunne della scuola media di “via Apulia” hanno permesso di elaborare un testo semplice, ma ricco di suggestioni, dando importanza alle parole, che devono essere sempre in grado di rispettare l’altro, rigettando ogni tipo di violenza e discriminazione.
Il 2025 è stato un anno nero per i diritti e le libertà delle persone LGBTQIA+: dopo diversi anni, è tornato a crescere il numero dei Paesi dove l’omosessualità è criminalizzata (ben 65, nel 2024 erano 62) e anche in Italia si assiste a un aumento dei casi di omolesbobitransfobia. I giovanissimi che fanno coming out, purtroppo, sono troppo spesso oggetto di discriminazioni e violenze, compreso l’allontanamento dall’abitazione familiare.
L’omolesbobitransfobia ha un impatto negativo sulla salute e i diritti di chi la subisce e sull’intera comunità, facendo crescere l’intolleranza verso chi fa parte di una minoranza e non si conforma al pensiero della maggioranza. Sul fronte scolastico, i casi di bullismo omotransfobico sono in netto aumento, portando le giovani persone LGBTQIA* a vivere nel disagio fino alle estreme conseguenze. Proprio per questo, serve l’impegno dei più giovani per rendere la nostra società più libera e rispettosa, anche attraverso linguaggi dirompenti come quello del teatro civile.
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“Vivere e proteggere il Mare”: un progetto sulla sicurezza per i giovanissimi
Diffondere la cultura del mare e della sua corretta fruizione, con particolare riguardo alla sensibilizzazione delle nuove generazioni sulla sicurezza della navigazione e l’ambiente…
Le principali tipologie di unità navali, le regole fondamentali di comportamento in mare e le diverse tipologie di patenti nautiche spiegate ai ragazzi.
Al via il progetto di educazione, prevenzione e tutela dell’ambiente marino denominato “Sicurezza in Mare”, promosso dalla Motorizzazione di Lecce, in collaborazione con la Capitaneria di Porto di Gallipoli, il Gal Terra d’Arneo e l’Istituto Nautico Vespucci di Gallipoli, e in partenariato con la Provincia di Lecce e il GAL Blu Salento.
La manifestazione, presentata a Palazzo Adorno a Lecce, si pone l’obiettivo di diffondere la cultura del mare e della sua corretta fruizione, con particolare riguardo alla sensibilizzazione delle nuove generazioni sulla sicurezza della navigazione, sulla tutela dell’ambiente e sulla prevenzione di incidenti. Un percorso, dunque, che vuole accompagnare i ragazzi alla scoperta del mare, insegnando come viverlo in sicurezza, come proteggerlo e cosa fare prevenire i pericoli.
Ad illustrare i dettagli e il programma delle iniziative sono intervenuti Fabio Minerva, ingegnere e direttore della Motorizzazione di Lecce, Brindisi e Taranto, Pierpaolo Pallotti, comandante della Capitaneria di Porto di Gallipoli, Cosimo Durante, presidente GAL Terra D’Arneo, Carmelo Rollo, presidente GAL Blu, Patrizia Galzerano, docente dell’Istituto Nautico Vespucci di Gallipoli.
Il progetto prevede incontri tematici con gli studenti delle classi terze di cinque scuole secondarie di primo grado: 21 gennaio, all’Istituto comprensivo Polo 2 di Gallipoli; 23 gennaio, Comprensivo Stevens di Gallipoli; 6 febbraio, Comprensivo Renata Fonte di Nardò; 11 febbraio, Comprensivo di Porto Cesareo; 27 febbraio, Comprensivo Impastato di Veglie.
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