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A scuola di bellezza e di legalità

Don Antonio Coluccia e il magistrato Maria Francesca Mariano domattina (ore 11) incontreranno gli alunni dell’Istituto comprensivo “Tricase Via Apulia”. Diretta facebook sul canale youtube della scuola e sulla pagna facebook de “il Gallo”

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Una giornata dedicata alla legalità per piantarne il seme. Quale posto migliore della scuola? I ragazzi sono come l’acqua limpida che può continuare ad innaffiare questo seme, per far sì che diventi un albero dalle radici robuste.


La Bellezza della Legalità, che rimanda alla straordinaria espressione di Peppino Impastato, è il titolo dell’incontro organizzato dall’Istituto comprensivo Tricase – Via Apulia in programma domani mattina (venerdì 11 marzo), a partire dalle 11, nelle sede centrale della scuola.


I ragazzi della scuola Secondaria di I grado incontreranno Don Antonio Coluccia e il magistrato Maria Francesca Mariano.


Don Antonio Coluccia, è il sacerdote originario di Specchia noto per il suo costante impegno contro la mafia e la criminalità da sempre in prima linea contro ogni tipo di illegalità ed in difesa di chi subisce ingiustizie. Non si è certo lasciato spaventare dalle ignobili intimidazioni di alcuni energumeni che lo hanno fatto oggetto di lancio di petardi e bombe carta durante un suo intervento sulla legalità nel quartiere Laurentino, a Roma. Nello stesso quartiere, alcuni giorni prima, aveva partecipato a una fiaccolata a sostegno del titolare di un bar aggredito.


Domani dirà ancora presente e incontrerà i ragazzi perché sa quanto è importante continuare a seminare legalità anche nel suo Salento. Ricordando a chi fa finta di non capire che è un errore pensare che la droga, la mafia, la malavita sono di altri, di altri luoghi di altra gente, lontani da noi e dai nostri paesi.


Sarà presente anche il Magistrato Maria Francesca Mariano. Una donna che come giurista ha deciso di percorrere la strada della lotta alla delinquenza.


Magistrato più giovane d’Italia a soli ventiquattro anni, dopo l’esperienza professionale in Sicilia, oggi è Giudice della Corte di Assise di Lecce. Autrice di romanzi come “Ha visto e non ha taciuto” ; “Nel nome di Dio-un giudice penale e un sacerdote mago”, “Salento- racconti dal sud del mondo” e autrice del testo teatrale “Falcone e Borsellino. Storia di un dialogo”, rappresentato in occasione dell’inaugurazione del centro Paolo Borsellino nel gennaio 2013 a Palermo.

«Una mattinata importante per la nostra scuola», ha sottolineato la dirigente scolastica Rina Mariano, «abituata a mettere al centro dell’attività didattica ed educativa principi e valori, quali la legalità, il rispetto delle regole, il rispetto di sé stesso e dell’altro. Abbiamo voluto intitolare la giornata alla legalità e alla sua bellezza perché se contribuiamo a togliere lo sporco dai luoghi in cui la mafia, la malavita, la delinquenza il malaffare hanno messo le mani allora tutto diventerà più bello. Legalità, intesa quindi come educazione alla corresponsabilità sociale, per sviluppare la coscienza etica personale e comunitaria, per difendere i valori della costituzione nel pieno spirito di una cittadinanza attiva».


La dirigente scolastica nel ringraziare «i docenti della scuola che hanno creduto nel percorso progettuale e che hanno voluto condividere con i ragazzi questi momenti operativi», ha ricordato che «non è solo compito della magistratura, della polizia, dei sacerdoti, persone alle quali vanno sicuramente il mio apprezzamento, la mia vicinanza e la mia stima per il lavoro svolto e per il loro sacrificio. È compito di ciascuno di noi, anche attraverso l’arte, la musica, lo sport, quello sport semplice che recupera i giochi di strada, tutte espressioni della cultura che, se curate bene e portate avanti con passione, si trasformano in etica ed estetica, contribuendo significativamente alla lotta alla illegalità, alla corruzione».


Infine la dirigente scolastica si rivolge ai suoi ragazzi: «Prendete esempio; partite dal vostro essere alunni e costruite gli ideali per oggi e per domani. Costruite il vostro vivere quotidiano sul bello. Rifiutate a voce alta e sempre in modo dignitoso, le offerte del male. Tenete le orecchie aperte! Ascoltate, osservate e usate la testa nel distinguere il bene dal male. E, soprattutto, studiate, perché sono la cultura e la conoscenza che vi rendono consapevoli e liberi per davvero».


A partire dalle 11 potrete seguire l’incontro e gli interventi di don Antonio Coluccia e del giudice Maria Francesca Mariano in diretta sul canale Youtube dell’Istituto comprensivo “Tricase – Via Apulia”  o sulla pagina Facebook de “il Gallo”.



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Anche a Caprarica (di Tricase), domenica festa pittule e vino

Nel Rione di Caprarica, a Tricase, il giorno della festa del patrono Sant’Andrea, domenica 30 novembre, si aprirà la mattina presto con la tradizionale fiera mercato…

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CAPRARICA DI TRICASE FESTEGGIA SANT’ANDREA
La festa di Sant’Andrea, celebrata il 30 novembre, commemora l’apostolo Andrea, il primo dei discepoli chiamati da Gesù e fratello di Pietro.
Le origini della festa sono legate alla sua devozione e alla tradizione del martirio subito su una croce a forma di X (croce decussata), da cui la sua iconografia e il suo patrocinio su pescatori, fabbricanti di corde e altre categorie.
Nel Rione di Caprarica, a Tricase, il giorno della festa del patrono Sant’Andrea, domenica 30 novembre, si aprirà la mattina presto con la tradizionale fiera mercato.
Sante messe alle 8, 10,30 e, al pomeriggio, dopo la solenne processione in programma alle ore 16.30. Al termine della funzione religiosa si terrà lo spettacolo pirotecnico a cura della ditta Fireworks Salento di Corsano.
Per l’intera giornata presterà servizio il Concerto Bandistico di Terra d’Otranto.
Dalle 20 si festeggerà insieme, assistendo lo spettacolo musicale e girando tra gli stand gastronomici allestiti dal Comitato festa (con priorità a pittule e vino). Le luminarie sono a cura della ditta Fratelli Parisi di Taurisano. Il Rione celebra il suo patrono con una grande festa in estate, a fine luglio.
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Presicce festeggia Sant’Andrea, tra storia, leggenda e tradizione

Con l’inizio della Novena e fino a sabato 29, ogni mattina all’alba, dalle 4 alle 6, risuona il tradizionale Tamburreddu, una sorta di processione notturna…

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Le origini di Presicce sono legate alla leggenda del principe Bartilotti che fece erigere una colonna votiva per il figlio Andrea, e la tradizione della Focareddha, un grande falò che risale a un rito pagano di purificazione e buon auspicio per l’inverno. Il rito viene celebrato ogni anno la vigilia di Sant’Andrea Apostolo (29 novembre) con il falò e la processione.
Sant’Andrea Apostolo è patrono di Presicce perché era un pescatore e il culto del Santo è legato alla tradizione marittima e alla pesca, un’attività storicamente importante per il territorio.

LA COLONNA

Fu eretta nel 1600 dal principe Bartilotti in memoria del figlio Andrea, morto in tenera età. Il monumento, in stile barocco, si trova di fronte alla chiesa Madre e poggia su un basamento con statue che rappresentano le quattro virtù cardinali (Prudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza).
Oltre al culto del santo, simboleggia la famiglia Bartilotti e le virtù del principe stesso.

LA FOCAREDDHA

È un rito antichissimo che affonda le radici nelle tradizioni pagane del fuoco purificatore. In passato, bruciare oggetti e cibo simboleggiava la speranza di un inverno meno rigido e di buoni raccolti. Ogni anno, nella sera della vigilia di Sant’Andrea, si accende un grande falò in piazza Villani.
Il rito è accompagnato da una processione religiosa che percorre le strade del paese.

IL PROGRAMMA

Con l’inizio della Novena e fino a sabato 29, ogni mattina all’alba, dalle 4 alle 6, risuona il tradizionale Tamburreddu, una sorta di processione notturna che risveglia il paese con strumenti a fiato come sassofoni, flauti e clarinetti, accompagnata dalla cassa armonica e da musica tradizionale.

Fino a domenica 30 novembre saranno esposti in sacrestia i registri restaurati e gli antichi manoscritti miniati della Chiesa di Sant’Andrea Apostolo.
Sabato 29, giorno di vigilia, dalle 9 alle 12, il Tambureddu girerà tra le vie del borgo.
Subito dopo la Santa Messa delle 17,30, si snoderà la processione, durante la quale si terranno la benedizione della Focaredda in via Molise e l’accensione dei fuochi pirotecnici di Palazzo Ducale in piazza del Popolo. A seguire, degustazione di pesce fritto e vino novello.
Domenica 30 novembre, giorno della festa del santo protettore, Sante Messe alle 8 (Chiesa del Carmine), 10,30 e 17,30 (Chiesa di Sant’Andrea). Durante la mattina il borgo sarà animato dalle bancarelle della Fiera Mercato.
Nel corso della giornata si esibirà il Gran Concerto Bandistico Città di Presicce – Acquarica “Amici della Musica”.
Quella di domenica 30 sarà anche la giornata della tradizionale Focareddha de Sant’Andrea: dalle 16 Mercatino dell’Artigianato e intrattenimento a cura dell’associazione Zaratustra; cerimonia di accensione in programma alle 19 con i bambini di Presicce – Acquarica e lo spettacolo piromusicale.  Dalle 20, direttamente da La Notte della Taranta, il concerto di Consuelo Alfieri; sul palco con la cantante la ballerina Serena Pellegrino.
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Sabato, Crita e Vivi a Ruffano!

Secondo appuntamento del progetto pensato per promuovere la parità di genere e contrastare i discorsi d’odio attraverso l’arte partendo dalla considerazione che le parole ostili contro le donne sono ancora dominanti nella vita quotidiana

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Secondo appuntamento con Crita e Vivisabato 29 novembre alle ore 18.00, progetto ideato e promosso da Made In Soap e vincitore dell’avviso pubblico regionale Futura – La Puglia per la parità Terza edizione.

Crita e Vivi è stato pensato per promuovere la parità di genere e contrastare i discorsi d’odio attraverso l’arte partendo dalla considerazione che le parole ostili contro le donne sono ancora dominanti nella vita quotidiana, in particolare nei social network, dove il linguaggio nei confronti delle donne è sempre più violento e praticato. Per contro, il progetto propone l’arte come strumento di aggregazione e azione femminile, attraverso cui trasformare le parole ostili in cultura dei diritti e della parità di genere.

Ne parleremo insieme in un incontro aperto al pubblico presso il laboratorio d’arte di Pamela Maglie design in Piazzetta Giangreco a Ruffano con la nostra ospite d’onore la professoressa Maria Chiara Spagnolo, docente dell’Università del Salento.

A seguire, le donne protagoniste del laboratorio di pensiero e ceramica artistica tenutosi lo scorso 11 novembre, si incontreranno per una cena performance presso il ristorante Farmacia dei Sani di Ruffano in cui si discuterà sul processo creativo portato a termine.

Le donne coinvolte nel progetto sono Ornella Ricchiuto, Monica Moretto, Valentina Rizzo, Enza Miceli. Nancy Motta, Rita Accogli, Paola Medici, Paola De Masi, Maria Concetta D’Aversa, Giada De Benedetto, Alessandra Carrozzo, Aran Prathumtang, Karin Macrì.

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