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Come sarà il 2018? Fra ponti e festività una pacchia
Come sarà il 2018? Aldilà di quello che dicono le stelle, avete controllato quanti e quali “ponti” ci saranno fra le varie festività?
Come sarà il 2018? Aldilà di quello che dicono le stelle, avete controllato quanti e quali “ponti” ci saranno fra le varie festività? Sfogliando l’agenda o affidandosi alle applicazioni specializzate ecco le prime sorprese: la Pasqua del prossimo anno, coinciderà con il pesce d’aprile (e non è uno scherzo).
Poi non ci saranno ponti almeno fino alla fine di aprile, per la precisione fino a lunedì 23, quando, chi ne avrà la possibilità, potrà andare in vacanza da sabato 21 aprile fino a giovedì 26 approfittando del 25 Aprile, festa della Liberazione. Oppure potrà andare in vacanza dal 25 fino a domenica 29 grazie ad un ponte di due giorni. E poi magari, prendendo 3 giorni di ferie, potrebbe farsi una bella vacanza da martedì 1 maggio fino a domenica 6.
Perso il 2 giugno che sarà un sabato, altro ponte, quello di Ferragosto cadrà esattamente in mezzo alla settimana: si potranno così incastrare due giorni di ponte, con la domenica precedente, oppure con sabato 18. Unendo entrambe le date e prendendo altri 4 giorni di ferie si potranno fare 9 giorni di vacanza, da sabato 11 a domenica 19 agosto.
Dopo un salto di 2 mesi, alla fine di ottobre, vi potrete regalare 6 giorni di vacanza prendendone solo 3 di ferie, da sabato 27 fino a giovedì 1 novembre. E subito dopo ci potrà essere il secondo ponte sicuro: da venerdì 2 novembre, uno scivolo garantito tra la festa di Ognissanti e domenica 4 novembre.
Anche Natale, che cade di martedì, ci darà grandi soddisfazioni: si potrà approfittare del lunedì 24 e dei due giorni successivi incastrati con la domenica. E invece i più festaioli si potranno godere 16 giorni filati di vacanza. Come? Sfruttando 7 giorni di ferie da sabato 22 dicembre e ritornando al lavoro dopo l’Epifania 2019.
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Anche a Caprarica (di Tricase), domenica festa pittule e vino
Nel Rione di Caprarica, a Tricase, il giorno della festa del patrono Sant’Andrea, domenica 30 novembre, si aprirà la mattina presto con la tradizionale fiera mercato…
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Presicce festeggia Sant’Andrea, tra storia, leggenda e tradizione
Con l’inizio della Novena e fino a sabato 29, ogni mattina all’alba, dalle 4 alle 6, risuona il tradizionale Tamburreddu, una sorta di processione notturna…
LA COLONNA
Fu eretta nel 1600 dal principe Bartilotti in memoria del figlio Andrea, morto in tenera età. Il monumento, in stile barocco, si trova di fronte alla chiesa Madre e poggia su un basamento con statue che rappresentano le quattro virtù cardinali (Prudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza).
Oltre al culto del santo, simboleggia la famiglia Bartilotti e le virtù del principe stesso.
È un rito antichissimo che affonda le radici nelle tradizioni pagane del fuoco purificatore. In passato, bruciare oggetti e cibo simboleggiava la speranza di un inverno meno rigido e di buoni raccolti. Ogni anno, nella sera della vigilia di Sant’Andrea, si accende un grande falò in piazza Villani.
Il rito è accompagnato da una processione religiosa che percorre le strade del paese.
IL PROGRAMMA
Con l’inizio della Novena e fino a sabato 29, ogni mattina all’alba, dalle 4 alle 6, risuona il tradizionale Tamburreddu, una sorta di processione notturna che risveglia il paese con strumenti a fiato come sassofoni, flauti e clarinetti, accompagnata dalla cassa armonica e da musica tradizionale.
Sabato 29, giorno di vigilia, dalle 9 alle 12, il Tambureddu girerà tra le vie del borgo.
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Sabato, Crita e Vivi a Ruffano!
Secondo appuntamento del progetto pensato per promuovere la parità di genere e contrastare i discorsi d’odio attraverso l’arte partendo dalla considerazione che le parole ostili contro le donne sono ancora dominanti nella vita quotidiana
Secondo appuntamento con Crita e Vivi, sabato 29 novembre alle ore 18.00, progetto ideato e promosso da Made In Soap e vincitore dell’avviso pubblico regionale Futura – La Puglia per la parità Terza edizione.
Crita e Vivi è stato pensato per promuovere la parità di genere e contrastare i discorsi d’odio attraverso l’arte partendo dalla considerazione che le parole ostili contro le donne sono ancora dominanti nella vita quotidiana, in particolare nei social network, dove il linguaggio nei confronti delle donne è sempre più violento e praticato. Per contro, il progetto propone l’arte come strumento di aggregazione e azione femminile, attraverso cui trasformare le parole ostili in cultura dei diritti e della parità di genere.
Ne parleremo insieme in un incontro aperto al pubblico presso il laboratorio d’arte di Pamela Maglie design in Piazzetta Giangreco a Ruffano con la nostra ospite d’onore la professoressa Maria Chiara Spagnolo, docente dell’Università del Salento.
A seguire, le donne protagoniste del laboratorio di pensiero e ceramica artistica tenutosi lo scorso 11 novembre, si incontreranno per una cena performance presso il ristorante Farmacia dei Sani di Ruffano in cui si discuterà sul processo creativo portato a termine.
Le donne coinvolte nel progetto sono Ornella Ricchiuto, Monica Moretto, Valentina Rizzo, Enza Miceli. Nancy Motta, Rita Accogli, Paola Medici, Paola De Masi, Maria Concetta D’Aversa, Giada De Benedetto, Alessandra Carrozzo, Aran Prathumtang, Karin Macrì.
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