Approfondimenti
Dove andiamo stasera di bello?
Tutti gli appuntamenti dalla A alla Z, in ogni comune del Salento: feste, sagre, concerti, riti, commedie, notti bianche…
SABATO 9 AGOSTO 2025
ALESSANO –
Eleusi, Festival del Capo di Leuca, Rassegna Cameristica Internazionale: BioMasseria Santa Lucia, ore 19,30, Quartetto Ciak (Valeria Vecerina, violino; Sara Fazio, viola; Emanuele Rigamonti, violoncello; Loredana Paolicelli, pianoforte), SoundTracks
ANDRANO –
Marina, zona Fiume, Torneo di Water Volley (anche domenica 10). Marina, zona botte, Lido Swim, ore 18, corso di primo soccorso
BOTRUGNO –
Piazza Indipendenza, ore 21, Mondoradio Dance Tour
CASTIGLIONE (Andrano) –
Vivaio dell’Inclusione Luigi Russo, via Vecchia Lecce, ore 21, Casa delle Agricolture, Il Pane e le Rose, cena di comunità sostenibile e omaggio al cantautorato italiano dei Café Chinaski. Parco Renata Fonte, ore 21, V17, Pink Floyd Tribute Band
CASTRIGNANO DE’ GRECI –
Ogni altro suono: dal palazzo Baronale ai giardini Unicef, dalle 21, Rachele Andrioli & Coro A Coro. Kascignana Festival: parco Alan Kurdi, dalle 22, Vinicio Capossela, Sirene. Richiami, emergenze e affioramenti.
CASTRO –
Marina, dalle 19, Zarathustra, L’Artigianato che piace, mercatini
CORIGLIANO D’OTRANTO –
Castello Volante, ore 21, The Big Show, spettacolo per bambini. Castello Volante, dalle 21,30, SEI Festival di Coolclub: dopo l’opening act di Cigno, gli Offlaga Disco Pax celebreranno il ventennale di Socialismo Tascabile (Prove Tecniche di Trasmissione)
CORSANO –
Palazzetto dello Sport, ore 21, Contrabbando Speranza, Confini Fest, spazio dedicato a chi crea: artigianə, designer, illustratori, ceramisti, ricamatrici, produttori di sogni fatti a mano (anche domenica 10)
CUTROFIANO –
Mostra della Ceramica Artigianale (fino al 16 agosto): ore 18,30, taglio del nastro con la partecipazione straordinaria dell’Arma dei Carabinieri.
Festival itinerante Notte della Taranta: piazza Municipio, dalle 20,30, la Scuola di Danza, a cura dei danzatori della Taranta, e sul palco Fronni d’alia, il viaggio musicale tra tradizione, memoria e innovazione di Hiram Salsano (vincitrice nel 2023 del Premio Loano Giovani per la Musica Tradizionale Italiana) e Marcello De Carolis; chiuderà la serata la pizzica travolgente dei Kamafei
GAGLIANO DEL CAPO –
Chiesa Immacolata, ore 20,30, inaugurazione Francesco Saverio Mercaldi, mostra Retrospettiva (fino a giovedì 21 agosto); a seguire concerto d’organo
LEUCA –
Lampus, I Concerti del Faro – Note di Luna Piena: piazza della Basilica, ai piedi del Faro, dalle 21, Riofonic con Mafalda Minnozzi, ambasciatrice della musica italiana nel mondo, e Paul Ricci, (bossa nova, jazz, canzone d’autore e improvvisazione)
Premio Leuca: piazza Asti, ore 21, Compagnia della Lira, Che pasticcio Mrs Peach, il musical
LIDO MARINI (Salve) –
Piazza Tirolo, ore 21,30, Mondo Radio in Tour
MANCAVERSA (Taviano) –
Piazza Mancaversa, ore 20, degustazione vini Calici a Riva, concerto Inner Town. Parco Jonico, ore 21, Balla sotto le stelle, liscio e balli di gruppo con Marco Restelli
MARITTIMA (Diso) –
Festa degli Amici del Mare: piazza Principe Umberto, dalle 19, sagra del pesce fritto e panino allu purpu; ore 22, Antonio Amato Ensemble
MONTESANO SALENTINO –
Piazza IV Novembre, ore 21, Festival musica classica Mario Rizzello
MONTESARDO (Alessano) –
Piazza Sant’Antonio, ore 20,30, Donna Popa, Festivolando
POGGIARDO –
Largo Piscina, ore 20, Fomenta Beer Fest, festival della birra artigianale, dJ set, live band e spettacoli di Circus Salento, ospiti a sorpresa e format musicali fuori dagli schemi
PRESICCE-ACQUARICA –
Borgo di Acquarica, dalle 20, La Via dei Sapori, tradizioni, storia, gastronomia, folclore, artisti di strada
OTRANTO –
Jeans Music Festival: largo Porta Terra, ore 21, Ispirazioni, concerto di chiusura del Festival, recital pianistico con Roberto Esposito
SALVE –
Anfiteatro Le Trappite, ore 20,30, Premio Canto del Grillo, in memoria di Norman Mommens
SAN GREGORIO (Patù) –
Rotonda, ore 21, Tanguedia Duo live music, duo pianoforte e fisarmonica
SPECCHIA –
Piazza del Popolo, Festa degli Emigranti di ieri e di oggi
STERNATIA –
La Civetta sul Pozzo: Chiostro del Convento dei Domenicani, Antonio Gemma presenta il libro Il convento dei domenicani di Sternatia fra storia e leggenda
TAVIANO –
Piazza San Martino, ore 21, Il loro grido è la mia voce con Nabil Bey
TORREPADULI (Ruffano) –
Festa di San Rocco: largo San Rocco, ore 20,30, spettacolo musicale Medianus in Opera e musiche liriche moderne
TORRE SAN GIOVANNI (Ugento) –
Festa Madonna dell’Aiuto (anche domenica 10)
TORRE SUDA (Racale) –
Giardino Costiero G. Toma, Sagra della Carne Arrosto (anche domenica 10): concerto de Lu Rusciu Nosciu
TRICASE –
Festa di San Vito (fino all’11 agosto): piazza Pisanelli, ore 20, apertura degli stand gastronomici; alle 22, Siroco, il progetto musicale che nasce dalla collaborazione tra Consuelo Alfieri e Giuseppe Astore
UGENTO –
Nuovo Museo Archeologico, ore 19, Fili del tempo, corso di tessitura su telaio
UGGIANO LA CHIESA –
Pro Loco Uggiano e Casamassella, Note di Stelle
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DOMENICA 10 AGOSTO
ANDRANO –
Marina, zona Botte, Lido Swim, ore 19, Cristiano Accogli, sfilata, Filo Conduttore – Weaving Dreams Through Fashion,
BOTRUGNO –
Chiesa Santo Solomo, ore 20, CTG-GIS, Insieme stiamo a vedere le stelle
CANNOLE –
Festa della Municeddha: dalle 21, spettacolo itinerante della Stella Band; dalle 23, Antonio Castrignanò & Taranta Sounds, Babilonia; Area Cocktail Bar, dall’una di notte dj-set Lamar
CASARANO –
Parrocchia San Domenico, ore 20, Accademia della Minerva, Da Franciscus a Francesco, concerto in chiesa
CASTRO –
Area portuale, ore 21, Festa dei Sapori; Note Calanti e i Calanti. Castello Aragonese, ore 21, Puer Natus, E quindi uscimmo a veder le stelle
CORIGLIANO D’OTRANTO –
Dalle 21,30, La Notte dei Desideri: fossato dal Castello, ore 21,30, Balletto del Sud, From Italy, with love; piazza Castello, via Dante Alighieri e piazza San Nicola, artisti di strada, musica e magia
CUTROFIANO –
Mostra della Ceramica Artigianale (fino al 16 agosto): piazza Cavallotti, dalle 19, Tremulacore, giovanissimi pionieri della tradizione salentina
GAGLIANO DEL CAPO –
Cortile palazzo Ciardo, ore 21, Io Robot, divulgazione scientifica con Domenico Licchelli
MANCAVERSA (Taviano) –
Lungomare Jonico, ore 21,30, Gli Indiavolati e Vittorio Ciurlia in concerto
MATINO –
Piazza Primiceri, ore 20,30, Cinema all’aperto, Girodibanda
PESCOLUSE (Salve) –
Parco dei Gigli, ore 21, Astronomy Domine, laboratorio astronomico, a cura di Sidereus di Vito Lecci
PRESICCE-ACQUARICA –
Borgo di Presicce, ore 21, BazArt Salento, Galleria a cielo aperto
SAN GREGORIO (Patù) –
Piazza Valiani, ore 21, Giulio & Giulio live music con la partecipazione di Soul Dance
SANT’ANDREA (Melendugno) –
Festival itinerante Notte della Taranta: tappa del Furèsta Tour de La Niña; aprirà la serata l’ensemble Emanuela Gabrieli, Chora-Trad & Gambling Band; sul lungomare, dalle 20,30, la Scuola di Danza a cura dei danzatori della Taranta
SPECCHIA –
Piazza del Popolo, musica popolare salentina, Uccio Aloisi Group
TAVIANO –
Girodicorte: atrio Palazzo Marchesale, ore 21, concerto Riccardo Tesi e Giua
TORRE PALI (Salve) –
Zona Porto, ore 9, prova gratuita sub per bambini dai 6 anni in su
TORRE SUDA (Racale) –
Giardino Costiero G. Toma, Sagra della Carne Arrosto (anche domenica 10): Notte di San Lorenzo, Balla Italia
TRICASE –
Festa di San Vito (anche lunedì 11 agosto): Chiesa Madre, ore 19, messa solenne presieduta da mons. Fermando Panico; al termine il sindaco Antonio De Donno consegnerà le chiavi di Tricase al santo patrono; a seguire solenne processione; nell’attesa del ritorno del corteo dei fedeli, dalle 21,30, in piazza Pisanelli, si esibirà il Concerto Bandistico Città di Lecce diretto dal Maestro Giancarlo Perrone; al rientro della processione in Chiesa Madre, esecuzione del responsorio di San Vito a cura del coro parrocchiale della Chiesa della Natività B.V.M.;Ca mezzanotte spettacolare incendio del castello
UGENTO –
Piazza San Vincenzo, dalle ore 20, Notte della Taranta con laboratorio di Pizzica
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LUNEDì 11 AGOSTO
ANDRANO –
Dal Tramonto All’Alba, Notte Bianca
BOTRUGNO –
Bar Namastè, ore 20, Musica Popolare Salentina
CANNOLE –
Festa della Municeddha: dalle 22, Sandro Pellè e i Kalurya; dalle 23,30, Nessuna Pretesa; Area Cocktail Bar, dall’una di notte dj-set, Dj Muerch & PTK
CASTRO –
Festa Madonna di Pompei: concerti bandistici Città di Conversano G. Piantoni e Gran Concerto Bandistico L. Vinella – Città di Castellana
CUTROFIANO –
Mostra della Ceramica Artigianale (fino al 16 agosto): piazza Cavallotti, dalle 19, stornelli e pizziche di Jonica Popolare
CUTROFIANO –
Parco dei Fossili, ore 21, Notte nel Parco, con l’astronomo alla scoperta di costellazioni e fenomeni astrali
GAGLIANO DEL CAPO –
Piazza Falcone Borsellino, dalle 20, L’arte del sano divertimento attività ludiche, creative, teatrali, laboratorio di pittura e area gioco
LECCE –
Sei Festival e Oversound Music Festival: Cave del Duca, Lucio Corsi in concerto
LEUCA –
Piazza Eventi, ore 21,30, Disco Party by Joyfulltime Events
LIDO MARINI (Ugento) –
Piazza Tirolo, dalle ore 21,30, convegno, Bacini Idrografici
MANCAVERSA (Taviano) –
Piazza Mancaversa, ore 19, Ragtime Bubu Band, Dal tramonto al jazz. Lungomare Jonico, ore 21, Cinemarea, film sotto le stelle
MARITTIMA (Diso) –
Bottega Equo Solidale, dalle 20,30, Degustazione in giardino
MATINO –
Vicoli D’Arte: centro storico, dalle 20,30, artigianato, street food, artisti di strada; Roberta Memmi (cantante lirica); Miriam Baffi (violino); Alessandra Targa (arpa); pizzica con i Ritmo Binario; dalle 22, Mogol e Gianmarco Carroccia, Emozioni, le più belle canzoni di Lucio Battisti
MONTESARDO (Alessano) –
Oratorio, ore 21, Cinema in corte
PRESICCE-ACQUARICA –
Località Acquarica, Castello Medievale, ore 21, Muttura, spettacolo teatrale di Walter Prete con Patrizia Miggiano e Gustavo D’Aversa
SAN GREGORIO (Patù) –
Rotonda, ore 19, Compagnia Teste di Legno, Laboratorio di Burattini
TORREPADULI (Ruffano) –
Festa di San Rocco: largo San Rocco, ore 21, giovani Green Kairòs, Vuci nelle strittule
TORRE PALI (Salve) –
Festa di Sant’Antonio e Maris Stella (anche martedì 12): Concerto Bandistico Città di Ruffano e Processione
TRICASE –
Festa di San Vito: piazza Pisanelli, dalle 20, Sagra de Santu Vitu; dalle 22,30, Party Salento, Video Show Live; all’una di notte, Li Fochi de Santu Vitu.
Piazza Marinai d’Italia, Memorial Antonio Stifini, torneo di street basket 3vs3
UGENTO –
Festival itinerante Notte della Taranta: piazza Duomo, ore 20,30, la Scuola di Danza; a seguire, I Calanti con uno spettacolo di musica e di danza e gli Alla Bua con Dieci, il concerto celebrativo del decimo album
VASTE (Poggiardo) –
Piazza Dante, ore 20, Fiera delle Trozzelle
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MARTEDI’ 12 AGOSTO
ANDRANO –
Atrio del Castello, ore 21, Ist. di Cultura Musicale J. S. Bach, Invito alla danza
BOTRUGNO –
Campo sportivo, ore 22, On Stage, Salento Block Battle
CANNOLE –
Festa della Municeddha: dalle 22, Alta Frequenza; dalle 23,30: Balla Balla in Tour, Gruppo Folk 2000 + I Scianari; Area Cocktail Bar, dall’una di notte dj-set, Alberto Minnella & Frakatame
CASARANO –
Piazzetta D’Elia, ore 21, Premio Vittoria Alata
CASTRIGNANO DE’ GRECI –
Parco Pozzelle, ore 21, Pierluigi Mele e Roberta Refolo, La fiaba dei fichi
CASTRO –
Festa Madonna di Pompei: processione in mare e fuochi d’artificio; Stella Band e, dalle 22, concerto dei Nessuna Pretesa
CORIGLIANO D’OTRANTO –
Salento Book Festival: piazza Vittoria, ore 21,30, Vivere la vita è un gioco da ragazzi? Strategie di sopravvivenza in coppia e sui social, Luciana Littizzetto incontra Federico Basso e Nuzzo e Di Biase (posti limitati – prenotazione gratuita obbligatoria
CUTROFIANO –
Mostra della Ceramica Artigianale (fino al 16 agosto): piazza Cavallotti, dalle 19, Fimmine Fimmine, con Serena D’Amato, la Regina della Pizzica. Parco dei Fossili, ore 21, Di Cave e d’argilla, alla scoperta del parco dei Fossili
FELLONICHE (Patù) –
Blue Night Bar, ore 21, concerto degli Indiavolati
GAGLIANO DEL CAPO –
Piazzetta Bitonti, dalle 19, Festa dell’Emigrante (anche mercoledì 13): dibattito pubblico, Emigrazione ieri e oggi
GIULIANO (Castrignano del Capo) –
Piazza San Giovanni, ore 21,30, Vicoli e Cortili, Mannarino tribute band
MANCAVERSA (Taviano) –
Piazza delle Rose, ore 21, Circus Salento, Una notte magica in piazza
MARITTIMA (Diso) –
Acquaviva, dalle 4,50, Splendido, Concerto all’Alba: Roberto Esposito (pianoforte), Daniele Vitali (pianoforte e voce) e Marco Puzzello (tromba)
MONTESANO SALENTINO –
Palazzo d’Autore: piazza IV Novembre, ore 20,30, Marcello Veneziani, C’era una volta il Sud; dialoga con l’autore Carlo Ciardo
MONTESARDO (Alessano) –
Piazza Sant’ Antonio, ore 21, serata danzante, balli di gruppo
PRESICCE-ACQUARICA –
Acquarica, Castello Medievale, ore 21, Castello Divino
SANARICA –
Piazza Martini, Piccolo Teatro Scorranese, E mo… fazza Diu
SPECCHIA –
Tutta la notte nel Centro storico, La Notte Bianca
STERNATIA –
Festival itinerante Notte della Taranta:
piazza Umberto I, Pino Ingrosso, Serenate sincere, e Niuri Te Sule
TAURISANO –
Piazza Castelli, ore 18,30, Amati, Festival di Strada dell’Amore e dell’Anima
TORREPADULI (Ruffano) –
Festa di San Rocco: largo San Rocco, ore 21, gruppo Feminae Maris, Ne vitimu a Santu Roccu; spettacolo di musica popolare Ronda Feat Acquarello sud
TORRE PALI (Salve) –
Festa di Sant’Antonio e Maris Stella: piazza Vanini, ore 21,30, Stayin’ Alive Dance Party, musica 70’/80’/90; spettacolo pirotecnico presso il molo
UGGIANO LA CHIESA –
Live Marquinhos
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MERCOLEDì 13 AGOSTO
ANDRANO –
Atrio del Castello, ore 21, La Ginestra, Assurdamente logico o illogicamente assurdo…
BOTRUGNO –
Atrio palazzo Marchesale, proiezione film L’ultimo scrivano, di Antonio Nuzzachi, girato in Salento con riprese anche a Botrugno
CANNOLE –
Festa della Municeddha: dalle 22, Aria Corte; dalle 23,30, Palasport Pooh, tribute band; Area Cocktail Bar, dall’una di notte dj-set Adamo Cotardo
CASARANO –
Chiostro comunale, ore 20,30, Nuvole Barocche, musica e teatro, Undici personaggi con autore, omaggio a Fabrizio De Andrè, con Giulio Olivieri (voce e chitarra), Naiber Frascerra (chitarre e direzione musicale), e Gabriele Marra (narrazione)
CASTRIGNANO DE’ GRECI –
Parco Pozzelle, ore 21, On Sid, Pink Floyd tribute; ore 21,30, Tango in anfiteatro
CASTRO –
Festa Madonna di Pompei: dalle 22, concerto Nessuna Pretesa. Castello Aragonese, ore 21, Marcello Veneziani, presentazione del libro, C’era una volta il sud. Piazza Perotti, ore 21,15, The Big Show, spettacolo per bambini
CORIGLIANO D’OTRANTO –
Piazza Vittoria, dalle 21, Ferragosto in Famiglia, giochi, degustazioni e musica
CORSANO –
Zona Pozze, ore 20,30, Sagra Agreste; concerto dei Crifiu
CUTROFIANO –
Mostra della Ceramica Artigianale (fino al 16 agosto): piazza Cavallotti, dalle 19, Elettro Mascarimirì feat Amine Halin (Marocco – Italia), Visual By_Kashu
DEPRESSA (Tricase) –
Festa della Purpetta: Antonio Castrignanò & Pizzica Sound
GAGLIANO DEL CAPO –
Festa dell’Emigrante (anche mercoledì 13): piazzetta Bitonti, ore 19, messa commemorativa; corso Umberto I, Festa in piazza
MANCAVERSA (Taviano) –
Piazza delle Rose, ore 21, Bimbi in Festa, serata per bambini e ragazzi
MARTIGNANO –
Festival itinerante Notte della Taranta: piazza della Repubblica, dalle 20,30, Enzo Petrachi & Folkband e, a seguire, Consuelo Alfieri e Siroco
MATINO –
Piazza Primiceri, ore 20,30, Ventinovenove e La Zattera di Ulisse, Du Feiss, spettacolo teatrale
MONTESARDO (Alessano) – Chiesa Sant’ Antonio, ore 20,30, Festival Il Montesardo,
musica e canti d’amore e di gioia ai tempi del Montesardo
OTRANTO –
Festa SS. Martiri di Otranto (fino al 15 agosto); piazzale Lungomare degli eroi, ore 20, commemorazione civile degli Eroi e Martiri Otrantini caduti nel 1840, discorso commemorativo del prof. Nicola Neri, docente di storia delle relazioni internazionali dell’Università di Bari
PESCOLUSE (Salve) –
Parco dei Gigli, ore 21,30, Cinema per l’Ambiente
POGGIARDO –
Piazza Giovanni Paolo II, Notte Bianca, musica, arte, artigianato, danza, sport, food
SAN GREGORIO (Patù) –
Piazza Valiani, ore 21, Salento Son, musica italo-cubana
SOLETO –
Giardino palazzo comunale, ore 21, Cinema sotto le Stelle
TAURISANO –
Eleusi, Festival del Capo di Leuca, Rassegna Cameristica Internazionale: Anfiteatro comunale, ore 21, Trio Mistral (Antonio Puglia, clarinetto; Fabio De Leonardis, violoncello; Mariano Meloni, pianoforte), Tra passione e virtuosismo
TORREPADULI (Ruffano) –
Festa di San Rocco: largo San Rocco, ore 21, Accademia dell’Opera Italiana, Galà d’Opera di Mezz’Estate
TRICASE – Piazza Cappuccini, Tricasèmia, Tricase è Musica, serata danzante
UGENTO – Nuovo Museo Archeologico, ore 19, Impronte di storia corso di decorazione di una copia di vasellame antico
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GIOVEDì 14 AGOSTO
ALEZIO –
Festa della Madonna della Lizza (fino al 17 agosto): Municipio, ore 10, inaugurazione festa con corteo accompagnato da Musici e Sbandieratori del Rione Cittadella di Copertino e Concerto Bandistico Città di Alezio; largo Fiera, ore 19, santa messa presieduta dal vescovo mons. Fernando Filograna, e processione; largo Fiera, ore 22,30, Bar Italia
BOTRUGNO –
Bar Namastè, ore 21, Corri… da Namastè
CANNOLE –
Festa della Municeddha: dalle 22, Consuelo Alfieri; dalle 23,30, Avvocati Divorzisti; dall’una di notte dj-set Lost in Brasil – Dj Spike e Dulce Megan
CASTRIGNANO DE’ GRECI –
Piazza Berlinguer, ore 22, Kascignana365, The Herta’n Roll
CUTROFIANO –
Mostra della Ceramica Artigianale (fino al 16 agosto): piazza Cavallotti, dalle 19, La Combriccola, non solo cartoni animati
LEUCA –
Festa Santa Maria di Leuca (anche venerdì 15): processione dell’Intorciata. Piazza Eventi, ore 22, Ferragosto in compagnia di Radio Venere
MANCAVERSA (Taviano) –
Piazza delle Rose, ore 21, Cena di Ferragosto, serata conviviale a cura degli operatori della piazza; I Calanti in concerto
MONTESARDO (Alessano) –
Piazza Giovanni XXIII, ore 21, Sagra Porco Pri Pri
NOVAGLIE (Alessano) –
Punta Rossa, ore 12, Mezzogiorno di fuoco
OTRANTO –
Festa SS. Martiri di Otranto (anche venerdì 15): ore 19,30, processione; dopo mezzanotte, Luci sul Mare, spettacolo pirotecnico sulla banchina del porto
PESCOLUSE (Salve) –
Parco dei Gigli, dalle 18, Live Street Food Festival & Mercatini Artigianato (fino al 17 agosto): dj set con Dony B
SAN CATALDO (Lecce) –
Festival itinerante Notte della Taranta: Antonio Castrignanò & Tarantasounds, ospiti: Don Rico, I Cantori di Carpino, Ziad Trabelsi, Redi Hasa, Eliseo Castrignanò, Ieni Dance e Tarantarte
TIGGIANO –
Piazza De Francesco, Festa dell’Assunta (anche venerdì 15)
TORREPADULI (Ruffano) –
Festa di San Rocco: viale Asia, ore 19,45, partenza del Cammino di San Rocco, percorso aperto a tutti con cammino verso il Santuario, a cura dei gruppi di cammino Camminando Insieme Ruffano e ASD Casarun; Santuario, ore 21, debutto dell’anteprima di Ronda, o la danza del dubbio, di e con Matteo Rocco Carbone; musiche originali di Gioele Nuzzo; consulenza alla drammaturgia di Anna Ronga; assistente alla regia di Martina Carbone; alle 22,45, Ronda dalle radici a oggi a cura di Gioele Nuzzo, Anna Ronga e ODV Kairòs
UGGIANO LA CHIESA –
Parco S. Medici, Rebel Sound – Suoni Ribelli
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VENERDì 15 FERRAGOSTO
ALEZIO –
Festa della Madonna della Lizza (fino al 17 agosto): via Santuario, via Parabita, via Raggi e via Gallipoli, dall’alba, Fiera della Lizza
ANDRANO –
Marina ore 18,30, Festa Maria SS Assunta e Sant’Andrea Apostolo
CASTRIGNANO DE’ GRECI –
Parco Pozzelle, ore 21,30, Tango in anfiteatro
CUTROFIANO –
Mostra della Ceramica Artigianale (anche sabato 16): piazza Cavallotti, dalle 19, Elettro Mascarimirì feat. Pavlo Carta (Argentina)
LEUCA –
Festa Santa Maria di Leuca: processione via mare e spettacolo pirotecnico sul mare
MANCAVERSA (Taviano) –
Piazza delle Rose, ore 21, Concerto di Ferragosto, i Kalinka
OTRANTO –
Festa SS. Martiri di Otranto: ore 22, Fronte del Blasco, tribute band Vasco Rossi
PESCOLUSE (Salve) –
Parco dei Gigli, dalle 18, Live Street Food Festival & Mercatini Artigianato (fino al 17 agosto): Bar Italia la discoteca italiana
STERNATIA –
Festa di Maria SS. Assunta: piazza Umberto I, concerto dei Vasco.Rock
TORREPADULI (Ruffano) –
Festa di San Rocco: alle 21, Concerto Bandistico Città di Ruffano per le vie di Torrepaduli e solenne processione di San Rocco. Alle 23, spettacolo pirotecnico; seguirà la Notte delle Ronde
UGENTO –
Ore 18,30, Assaggi di storia visita al Sistema dei Beni Culturali di Ugento
Approfondimenti
Lupini, carrubi e fichi i migliori figli spuri della terra salentina
Non c’è che dire, ieri, in un modello esistenziale più semplice, si aveva interesse, e attenzione, anche per beni “poveri” ma, con ciò, non meno utili di altri; oggi, il concetto di valore si è in certo senso ripiegato su se stesso e finalizzato a obiettivi e orizzonti di tutt’altra stregua, fra cui miraggi a portata di mano…
di Rocco Boccadamo
Sono frutti, prodotti, derrate, cui, adesso, si annette rilievo scarso, se non, addirittura nullo; si è quasi arrivati a ignorarne l’esistenza, la cura e l’uso.
Sulla scena delle risorse agricole locali, resistono appena, con alti e bassi, le granaglie, le olive, l’uva, gli agrumi, gli ortaggi e/o verdure.
Lupini, carrube e fichi sono, insomma, divenuti figli minori e spuri della terra, le relative coltivazioni appaiono rarefatte e, di conseguenza, i raccolti trascurati o abbandonati. Mentre, sino alla metà del ventesimo secolo ma anche a tutto il 1960/1970, rappresentavano beni indicativi per i bilanci delle famiglie di agricoltori e contadini ed elementi di non poco conto per le stesse, dirette occorrenze alimentari.
I primi, della sottofamiglia delle Faboidee, al presente richiamati solo sulla carta e nelle enciclopedie come utili ai fini della decantata “dieta mediterranea”, si trovavano diffusi su vasta scala, specialmente nelle piccole proprietà contadine attigue alla costiera, fatte più di roccia che di terra rossa, si seminavano automaticamente e immancabilmente senza bisogno di soverchia preparazione del terreno, né necessità di cure durante il germoglio e la crescita delle piante, dapprima in unità filiformi, poi robuste e ben radicate sino all’altezza di metri 1 – 1,50, recanti, alla sommità, rudi baccelli contenenti frutti a forma discoidale, compatti, di colore fra il giallo e il beige – biancastro.
Al momento giusto, le piante erano divelte a forza di braccia e sotto la stretta di mani callose e affastellate in grosse fascine o sarcine. A spalla, i produttori trasportavano quindi tale raccolto nel giardino o campicello, con o senza aia agricola annessa, più prossimo alla casa di abitazione nel paese, lasciandolo lì, sparso, a essiccare completamente sotto il sole.
Dopo di che, avevano luogo le operazioni di separazione dei frutti dai baccelli e dalle piante, sotto forma di sonore battiture per mezzo di aste e forconi di legno. Diviso opportunamente il tutto, con i già accennati discoidi, si riempivano sacchi e sacchetti.
Il prodotto, in piccola parte, era conservato per le occorrenze, diciamo così, domestiche: previa bollitura e aggiuntivo ammorbidimento e addolcimento con i sacchetti tenuti immersi nell’acqua di mare, i lupini diventavano una sorta di companatico o fonte di nutrimento di riserva e, in più, servivano ad accompagnare i “complimenti”, consistenti in panini, olive, sarde salate, peperoni e vino, riservati, in occasione dei ricevimenti nuziali, agli invitati maschi. Invece, l’eccedenza, ossia la maggior parte del raccolto, era venduta a commercianti terzi.
° ° °
Le carrube sono i favolosi e bellissimi pendagli, color verde all’inizio e marrone sul far della maturazione, donatici dagli omonimi maestosi alberi, taluni di dimensioni monumentali, tutti affascinanti.
Anche riguardo alle carrube, non si pongono attenzioni particolari, salvo periodiche potature delle piante, i frutti si raccolgono, al momento, purtroppo, da parte di pochi, attraverso tocchi con aste di legno, un’operazione denominata abbacchiatura, come per le noci.
Il prodotto, copioso e abbondante ad annate alterne e riposto in sacchi di juta, oggi è indirizzato esclusivamente alla vendita a terzi; al contrario, in tempi passati ma non lontanissimi, le carrube, dopo l’essiccazione al sole, erano in parte abbrustolite nei forni pubblici del paese e, conservate in grossi pitali in terracotta, insieme con le friselle e i fichi secchi, componevano le colazioni e, in genere, i frugali pasti in campagna dei contadini.
Piccola nota particolare, d’inverno, poteva anche capitare di grattugiare le carrube e, mediante la graniglia così ottenuta mescolata con manciate di neve fresca (beninteso, nelle rare occasioni in cui ne cadeva), si realizzava un originale e gustoso dessert naturale e sano.
° ° °
I fichi, al momento, purtroppo, lasciati, in prevalenza, cadere impietosamente ai piedi degli alberi, erano, una volta, oggetto di una vera e propria campagna di raccolta, ripetuta a brevi intervalli in genere sempre nelle prime ore del mattino, con immediato successivo sezionamento (spaccatura) dei frutti e disposizione dei medesimi su grandi stuoie di canne, “cannizzi”, e paziente fase di essiccazione sotto il sole.
Allo stesso modo delle carrube, in parte erano poi cotti nei forni e andavano a integrare le fonti dell’alimentazione famigliare, in parte erano somministrati agli animali domestici, in parte, infine, erano venduti.
Soprattutto, se non proprio, per i fichi, le famiglie avevano l’abitudine, in luglio e agosto, di spostarsi fisicamente dalle case di abitazione nel paese, nelle piccole caseddre di pietre situate nelle campagne, cosicché si risparmiavano le ore occorrenti per l’andata e il ritorno di ogni giorno a piedi e avevano, in pari tempo, agio di attendere direttamente e più comodamente a tutte le fasi della descritta raccolta.
Non c’è che dire, ieri, in un modello esistenziale più semplice, alla buona e intriso di spontanea connaturata operosità, si aveva interesse, e attenzione, anche per beni “poveri” ma, con ciò, non meno utili di altri; oggi, il concetto di valore si è in certo senso ripiegato su se stesso e finalizzato a obiettivi e orizzonti di tutt’altra stregua, fra cui miraggi a portata di mano.
Approfondimenti
Illuminare balconi e terrazzi: idee d’effetto anche per chi non ha il giardino
L’illuminazione esterna durante il periodo delle festività rappresenta un gesto di condivisione della gioia e un modo per estendere il calore domestico oltre le mura dell’abitazione. Spesso si crede che la creazione di allestimenti luminosi d’impatto sia un privilegio riservato a chi possiede ampi giardini, ma balconi e terrazzi, anche se di piccole dimensioni, offrono opportunità creative straordinarie. Con un’attenta pianificazione e l’utilizzo di soluzioni adatte, è possibile trasformare questi spazi in veri e propri palcoscenici luminosi. L’impiego strategico delle lucine di Natale è fondamentale per infondere magia e visibilità anche negli angoli più ristretti.
La sicurezza e la scelta dei materiali
Prima di procedere con qualsiasi allestimento luminoso esterno, è imperativo considerare gli aspetti legati alla sicurezza e alla durabilità. L’uso di prodotti certificati e specificamente contrassegnati per l’uso in esterni (con grado di protezione IP adeguato, generalmente IP44 o superiore) è essenziale per resistere all’umidità, alla pioggia e alle variazioni termiche. È altresì prudente optare per soluzioni a basso consumo energetico, come le luci LED, che non solo garantiscono una lunga vita operativa ma riducono anche l’impatto sulla bolletta elettrica. La scelta di alimentatori e prolunghe anch’essi resistenti alle intemperie assicura che l’installazione sia stabile e priva di rischi.
L’arte di definire i contorni
L’illuminazione efficace di un balcone o di un terrazzo si basa sulla capacità di definire e valorizzare i contorni dello spazio disponibile. Invece di installare le luci in modo casuale, è opportuno concentrarle lungo le ringhiere, le cornici delle finestre o i bordi del pavimento. Le catene luminose disposte orizzontalmente lungo la ringhiera creano un effetto visivo ordinato e accogliente, che demarca elegantemente lo spazio. Per un effetto più sontuoso e stratificato, si possono utilizzare le stalattiti luminose o le tende di luci, facendole scendere verticalmente dalla parte superiore del balcone. Queste soluzioni offrono una densità luminosa immediata e trasformano la facciata dell’edificio in una vera e propria tela festiva.
Sfruttare la verticalità e gli elementi esistenti
Nei piccoli terrazzi, la verticalità è la chiave per massimizzare l’impatto senza sacrificare lo spazio calpestabile. È possibile decorare le pareti esterne, se consentito dal regolamento condominiale, con reti luminose che simulano un effetto di cielo stellato o con motivi sagomati a tema festivo. I vasi e le fioriere esistenti possono diventare parte integrante dell’allestimento: luci a batteria possono essere posizionate all’interno dei vasi o avvolte attorno alle piante sempreverdi. L’utilizzo di rami luminosi inseriti in fioriere decorative offre un’alternativa sofisticata all’albero tradizionale, creando punti luce alti e sottili che non occupano spazio in larghezza.
L’uso di elementi decorativi a pavimento
Anche se lo spazio è limitato, è possibile introdurre elementi luminosi a pavimento che aggiungano profondità e magia. Le lanterne da esterno, alimentate a batteria o con candele a LED, possono essere posizionate negli angoli o vicino alla porta d’ingresso. Queste lanterne offrono una luce calda e diffusa che evoca un senso di intimità e accoglienza. Un’altra idea d’effetto è l’utilizzo di proiettori laser o LED a tema festivo, che proiettano fiocchi di neve o figure natalizie direttamente sulla parete esterna dell’edificio. Questa soluzione crea un grande impatto visivo con un ingombro fisico minimo.
Colore e temperatura: la scelta del tono emotivo
La temperatura del colore delle luci natalizie ha un’influenza decisiva sul tono emotivo dell’allestimento. Le luci bianco caldo, che tendono al giallo, sono preferite per creare un’atmosfera tradizionale, accogliente e rassicurante, che ricorda il tepore dei focolari. Al contrario, le luci bianco freddo o quelle blu e viola creano un effetto più moderno, glaciale ed elegante. Per un risultato armonioso, è generalmente consigliato non mescolare troppe temperature di colore diverse nello stesso spazio. La coerenza cromatica è essenziale per evitare un effetto caotico e per rafforzare la sensazione di ordine e cura nell’allestimento.
Soluzioni pratiche per l’alimentazione
Nei balconi dove le prese elettriche esterne sono insufficienti o assenti, le soluzioni a batteria o a energia solare sono una risorsa preziosa. Le catene luminose a batteria, spesso dotate di timer incorporato, consentono di programmare l’accensione e lo spegnimento, ottimizzando il consumo e liberando l’utente dall’onere di collegare o scollegare le luci ogni sera. I pannelli solari, sebbene meno performanti nelle brevi giornate invernali, sono ideali per i punti esposti al sole, offrendo una soluzione ecologica e totalmente autonoma dal punto di vista energetico. L’attenzione alla praticità operativa è fondamentale per assicurare che l’allestimento luminoso sia fonte di gioia e non di stress gestionale.
Approfondimenti
Marina, 36 anni, per Sant’Egidio a Bangui, Centroafrica: “Vicina agli ultimi della terra”
“A 17/18 anni si vuole cambiare il mondo e pensi sia possibile! Ci sono periodi in cui mi abbatto e non sopporto il peso della missione, in cui riesco a vedere solo i problemi, i ritardi, le frustrazioni, che raramente mancano durante una giornata di lavoro, ma poi…
L’INTERVISTA ESCLUSIVA
di Luigi Zito
A quale scintilla primitiva si affida l’animo umano quando la fiamma d’amore si accende, si sviluppa, si infiamma e riluce sino a risplendere luminosamente?
E qual è la moneta che ripaga la gratificazione che plasma il nostro cuore, che lo trasforma da cima a fondo, e che lo muove a donarsi agli altri?
Non credo sia solo una mia curiosità, è un affanno che accompagna la vita, che frequentemente ci pone davanti a simili dilemmi. È un tarlo capire cosa muove il sole e le stelle: cosa spinge una giovane donna a lasciare la zona comfort della sua vita per aprirsi al mondo, donarsi e aiutare chi è in difficoltà ed ha più bisogno?
Ancor più se, per farsi piccola per diventare grande, ha scelto di farlo a migliaia e migliaia di chilometri da casa.
È il caso di Marina Ciardo, 36 anni, di Tricase, che da anni vive a Bangui, Repubblica Centroafricana ed è Capo Progetto per l’Associazione Sant’Egidio.
Marina, di buon grado, ha amabilmente risposto a mie precise sollecitazioni.
«VOLEVO CAMBIARE IL MONDO»
«“Cosa vuoi fare dopo la scuola?”. Questa era la fatidica domanda che parenti, amici e insegnati mi ripetevano verso la fine del quinto anno delle superiori. Forse il lavoro che svolgo oggi è proprio la risposta a quella domanda che allora mi trovava impreparata. Non ci avevo mai pensato prima, ma su una cosa ero certa: volevo viaggiare, conoscere nuove culture e usanze diverse dalla mia, cercare di capire quello che, probabilmente, mi è ancora inspiegabile, divertirmi e, soprattutto, provare a cambiare il mondo! Si perché a 17/18 anni si vuole cambiare il mondo e pensi sia possibile! Così, sfogliando una guida delle facoltà universitarie, ho scoperto il corso di laurea in Economia dello sviluppo e cooperazione internazionale a Parma.
E allora mi sono detta: “Ma si, dai! proviamoci”, d’altronde potrebbe unire due strade: quella dell’economia, già intrapresa alle superiori (e che tanti dei miei affetti mi spingevano a proseguire, perché così trovi subito lavoro), e quella della cooperazione internazionale, un mondo inesplorato ma affascinante».
«LA MIA AFRICA»
Come sei arrivata in Africa, a Bangui?
«Non faccio altro che ripetermi, se oggi sono qui, in Africa, é anche grazie al mio professore di Storia ed economia dei Paesi in via di sviluppo, che ci ha sempre spronato a fare un’esperienza nel campo della cooperazione, precisando anche che il lavoro del cooperante non è per tutti: o lo ami o lo subisci. Concludendo poi con un’amara postilla: “Molti dei miei studenti sono giunti alla laurea magistrale ma, di fatto, non hanno mai intrapreso quella strada”.
Incoraggiata e sostenuta dalla mia famiglia, durante l’estate del secondo anno universitario ho deciso di fare una esperienza diretta, sono entrata in contatto con l’Ong Coope – Cooperazione Paesi Emergenti -, e ho vissuto un mese straordinario in un piccolo villaggio a sud della Tanzania, Msindo.
Allora, ho realizzato chiaramente: «Questo è ciò che voglio fare! Conoscere una realtà così diversa dalla mia, vedere la gioia delle persone che, nonostante la consapevolezza delle difficoltà giornaliere, continuano a lottare, sorridendo, con impegno, voglia di farcela, aggrappati alla vita come mai avevo visto fare prima. Dando una mano, facendo piccole cose, ho vissuto momenti e emozioni che stravolgono. Questo mi ha fatto sentire utile. A volte è bastato anche solo aver aggiustato una staccionata in una scuola».
Finita quell’esperienza, cosa è successo?
«Sono rientrata in Italia e ho assaporato per la prima volta il mal d’Africa di cui fino a quel momento avevo solo sentito parlare. Così ho continuato il percorso universitario prima a Parma e poi a Torino. Una volta specializzata in Economia dello sviluppo e cooperazione internazionale, ho assolto il servizio civile in Madagascar, poi il primo lavoro con la Ong Emergency (in repubblica Centroafricana e nel Kurdistan iracheno), successivamente con il Cuamm (Medici con l’Africa) nel Sud Sudan e, infine, da quasi 6 anni, nuovamente nella repubblica Centroafricana con la Comunità di Sant’Egidio».
Come opera la comunità di Sant’Egidio?
«Principalmente in due settori: il primo riguarda la salute, attraverso il programma Dream: cura le malattie croniche come l’epilessia, il diabete, l’ipertensione, l’HIV, l’asma e malattie renali leggere; il secondo è rappresentato dal programma Pace e Riconciliazione che, in modo costante e discreto promuove la pace.
È ben noto il ruolo di mediatore della Comunità di Sant’Egidio tra le parti in conflitto in RCA. La firma dell’Accordo Politico per la Pace, il 19 giugno 2017 a Roma, tra il governo centrafricano e 13 gruppi politico-militari è stato un momento cruciale nella storia del Paese. Questo accordo ha avviato, di fatto, il processo di dialogo e disarmo, che ha avuto un secondo e altrettanto importante momento con la firma degli Accordi di Khartoum nel febbraio 2019».
Qual è il tasso di povertà dove ti trovi? Di cosa c’è più bisogno? La situazione politico-economica, carestie? Guerre?
«Situata nel cuore dell’Africa, la Repubblica Centroafricana (RCA) è, dopo la Somalia e il Sud Sudan, è il paese più povero al mondo.
Nella classifica dell’Indice di Sviluppo Umano è 191° su 193 paesi presi in esame; il 60%, dei circa sei milioni di abitanti, vive con meno di un dollaro al giorno.
Si registra, purtroppo, uno tra i più alti tassi di mortalità materno-infantile e la popolazione ha in media un’aspettativa di vita piuttosto bassa (intorno ai 54 anni). Nonostante la posizione strategica e le risorse naturali presenti sul territorio, il Paese affronta da decenni una profonda instabilità politica che ha minato lo sviluppo economico e sociale.
Sono innumerevoli i colpi di Stato, le rivolte e i conflitti armati. Negli ultimi anni il Governo centrale ha avuto un controllo limitato sul territorio, soprattutto nelle regioni settentrionali e orientali, dove sono presenti gruppi ribelli e milizie locali. Non mancano le interferenze straniere che si manifestano con la presenza di milizie mercenarie, protagoniste talvolta discontri armati e violazioni dei diritti umani.
È un Paese che vive principalmente grazie ad agricoltura, estrazione di diamanti e oro e industria del legname. La crescita economica è ostacolata da mancanza di infrastrutture, insicurezza e instabilità politica. Questi elementi, combinati con una povertà estrema e la carenza di servizi essenziali, hanno generato una grave crisi umanitaria. Le donne e i bambini i più vulnerabili, esposti come sono a violenze, malnutrizione e mancanza di istruzione. Sono cresciuta molto con ogni organizzazione, sia a livello personale che professionale, ma la lunga permanenza a Bangui, mi ha permesso di contribuire alla formazione dei giovani locali, che desiderano migliorare la situazione del loro Paese».
IMPOTENZA E DOLORE
«Il confronto con quanto è fuori dal tuo controllo ti fa sentire inadeguata»
Ci racconti un aneddoto, un avvenimento, che ti ha toccata particolarmente?
«Sono stati anni impegnativi, difficili, che hanno permesso la nascita di amicizie profonde, anche con pazienti per me speciali, che oggi non ci sono più. Il senso di impotenza e il dolore per la loro perdita ti svuota, ti consuma, ti fa credere di non poter andare avanti. Il confronto con quanto è fuori dal tuo controllo ti fa sentire inadeguata. Forse è proprio questa la sfida ma credo che tutto questo mi stia forgiando. Essere testimone, lottare, nel bene e nel male, provoca una forza mista a rabbia che spinge ogni giorno a dare il meglio, anche se a volte non è abbastanza.
A Bangui sono arrivata nel gennaio del 2020, con la prospettiva di starci un anno o poco più, invece, a quasi 6 anni dal mio arrivo, mi ritrovo qui a scrivere questa mia storia e, forse, tracciare anche un bilancio.
Quando parlo con i nuovi colleghi (qui c’è un turnover molto intenso, la permanenza media è da 6 mesi a un paio d’anni), inevitabile che chiedano: “Da quanto tempo sei qui?”. E alla mia risposta, “Quasi 6 anni”, mi incalzano: “Perché?!”.
Non so spiegarlo in poche parole: conservo un “album di emozioni” e da brava amministratrice ho difficoltà a tradurlo in parole. Il fantastico team dell’associazione é un ingrediente fondamentale per questa ricetta di resistenza/resilienza».
TRA MALATTIE E COPRIFUOCO
Covid e altre malattie, come le affrontate?
«Nel 2020 abbiamo trascorso il periodo del covid e il mio primo periodo con questa nuova realtà lavorativa. Non abbiamo sofferto come in Italia, le restrizioni erano blande, c’era solo la paura di essere contagiati e stare male, e allora sì che sarebbe stato un problema, vista l’assenza di ospedali specializzati.
Il 2021 c’è stato un tentativo di colpo di Stato, Bangui era stata dichiarata “Ville mort” (città morta), una città “ibernata” per un paio di settimane e sotto coprifuoco (se ti trovavano per strada non chiedevano un documento o ti facevano una multa, rischiavi di essere ammazzata), che lasciava pochissimo spazio per lo svago, gli amici, per lamentarsi del caldo, delle zanzare, della mancanza d’acqua e degli sbalzi di elettricità che rischiavano di bruciare quello che lasciavi innescato alla presa della corrente».
Ci descrivi una tua giornata tipo?
«Ci si sveglia prendendo il caffè (rigorosamente Quarta!), cercando di mettere in ordine le priorità della giornata, con la consapevolezza che, nel momento in cui metterai piede in ufficio, verrai assalita da mille imprevisti: problemi con le banche, con le macchine, lentezze inesorabili dei Ministeri e cose che si rompono: qui molte cose si rompono con una velocità incredibile.
Seguo principalmente due progetti: il Programma Dream (gestiamo una clinica e un padiglione di ospedale e curiamo circa 3mila pazienti cronici e una media di 100 nuove donne incinte al mese che accompagniamo nel percorso prenatale. Tutti i servizi sanitari sono a pagamento, mentre il nostro programma prevede gratuità e presa in carico in modo olistico del paziente).
E poi abbiamo avviato, da 3 anni, delle campagne di vaccinazione porta a porta per i bambini da 0 a 2 anni.
Per il progetto “mediazione di pace”, mi limito a seguire l’ufficio per evitare problemi di carattere amministrativo e logistico».
“Basta! Mollo tutto e torno in Italia!”, l’hai mai pensato?
«Mi succede spesso, anche più volte nello stesso giorno.
Ci sono periodi in cui mi abbatto e non sopporto il peso della missione, in cui riesco a vedere e sottolineare solo i problemi, i ritardi, le frustrazioni, che raramente mancano durante una giornata di lavoro.
Mi hanno molto aiutato e sostenuto le amicizie qui a Bangui.
Avere delle persone che in un quadro nero intravedono un punto bianco e riescono a fartelo vedere e apprezzare, non è scontato.
È questa la forza che mi è stata trasmessa giorno per giorno, che mi aiuta a inquadrare l’amore per questa professione, mi fa andare avanti e ammirare questo quadro caravaggesco: sebbene prevalgano le ombre, la presenza di luce, minima ma potente (carica di quanto si è realizzato), è dominante».
COSA FARAI DA GRANDE?
Hai già deciso cosa farai in futuro?
«Bisogna sempre tenere alto il morale delle truppa: nel mentre si accavallano le emozioni, il leitmotiv mi ritorna in mente, mentre mi ritrovo a scrivere questa storia, a pochi giorni dalla mia partenza, al momento definitiva, da Bangui.
Questa è la parte relativa al lavoro, ma non c’è solo questo.
A Bangui è presente anche un gruppo locale della Comunità di Sant’Egidio, giovani centroafricani che, malgrado le difficoltà, cercano di vivere lo spirito evangelico della Comunità del Santo.
Lo fanno nella gratuità e nell’amicizia, prestano servizio ai poveri, ai bambini di strada, alla scuola di pace e alla cura degli anziani soli e senza sostegno. Mi emoziona vedere che esistono dei giovani che sperano e lavorano per un futuro diverso per il loro Paese.
Dopo quasi 10 anni di lavoro non so ancora dare una risposta alla domanda che Gabriella mi pone “ogni 2 per 3”: Cosa vuoi fare da grande?! So che voglio continuare, e mi impegnerò al 100% per fare in modo di soddisfare almeno in parte quel desiderio di “cambiare le cose” in meglio. Aiutare, vedere la gente sorridere, scoprire la bellezza delle diversità, affinchè quello che ha spinto una giovane salentina ad affrontare questo mestiere, si avveri.
Ecco la mia risposta: «Non so cosa farò da grande, ma il mio lavoro mi piace e continuerò a farlo».
COME AIUTARE
Come possiamo aiutare la tua comunità?
«Con una donazione a:
COMUNITÀ DI S. EGIDIO ACAP – ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCI – IBAN: IT36Q0200805074000060045279
Causale: Programma Dream Centrafrica»
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