Appuntamenti
Grecìa: venerdì la presentazione del Piano Sviluppo Turistico dell’Unione
Appuntamento nella sala cavallerizza del Castello De Monti di Corigliano d’Otranto
Venerdì 10 febbraio alle ore 10:30, nella sala cavallerizza del Castello De Monti di Corigliano d’Otranto, il Rettore dell’Università del Salento Fabio Pollice, insieme ai ricercatori e alle ricercatrici che hanno più direttamente collaborato alle diverse fasi di questo complesso iter pianificatorio, presenterà alla comunità locale e alla stampa il Piano di sviluppo turistico della Grecìa Salentina; risultato di una progettualità condivisa e partecipata che ha visto il coinvolgimento di tutta la comunità grika attraverso incontri e tavoli tematici a cui hanno partecipato i principali attori territoriali e una vasta rappresentanza degli stakeholder, a partire da quelli che operano nel settore turistico e culturale.
Sarà anche l’occasione per condividere con gli attori pubblici e privati le principali azioni strategiche che si svilupperanno già a partire dai prossimi mesi, dando concreta attuazione al Piano. Un passo deciso verso la gestione integrata di questo territorio turistico, verso un modello di governance che possa mettere in valore il suo potenziale attrattivo, tuttora largamente inespresso.
Il piano consentirà di orientare i comportamenti individuali e collettivi, indirizzandoli verso una valorizzazione sostenibile dei beni culturali, storici, ambientali che costituiscono l’identità attrattiva della Grecìa. Uno strumento di pianificazione strategica in grado di mettere a sistema le molteplici risorse che caratterizzano i vari comuni dell’Unione; un piano che, offrendo un modello di fruizione integrata, generi flussi turistici cospicui ed incentivi nuove opportunità per uno sviluppo sostenibile del territorio.
Larga parte delle proposte contenute nel Piano sono il risultato di un’articolata fase di ascolto del territorio che ha permesso di raccogliere ed integrare, all’interno di un progetto organico ed articolato, tutti i suggerimenti, le istanze dei diversi attori territoriali che sono stati consultati sia attraverso conferenze pubbliche, sia attraverso specifici tavoli tematici.
Nell’incontro saranno indicate le linee guida, i progetti, le idee che permetteranno ai Comuni della Grecìa Salentina di rafforzare e qualificare la propria capacità attrattiva facendo leva proprio su quegli elementi naturali, culturali e paesaggistici che la caratterizzano e ne contraddistinguono l’identità.
Sarà inoltre lanciata la proposta per la realizzazione della Destination Management Organization (DMO) ossia la gestione coordinata di tutti gli elementi di cui una destinazione turistica si compone (risorse attrattive, servizi di fruizione, servizi connettivi, immagine). Un obiettivo imprescindibile se si vuole promuovere una gestione integrata dell’offerta turistica e sfruttare le sinergie sistemiche che possono aversi attraverso un più efficace coordinamento strategico tra gli attori territoriali. La DMO con un accordo pubblico e privato consentirà di promuovere e commercializzare la destinazione “Grecìa”, accrescendo tanto l’attrattività turistica, quanto le sue ricadute economiche ed occupazionali a beneficio della comunità locale.
“Nel mondo – ha dichiarato Roberto Casaluci, Presidente dell’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina e Sindaco di Castrignano dei Greci – c’è una forte attenzione alla nostra cultura in particolare alla lingua grika e alle tradizioni musicali. La nostra terra è ricca di storia, arte, cultura ed enogastronomia. Un patrimonio inestimabile che rappresenta un’offerta culturale e turistica che vogliamo promuovere ed incentivare all’interno di uno sviluppo collettivo condiviso, attraverso una mobilità sostenibile ed un’attenzione maggiore alla ruralità ed all’ambiente. Siamo molto contenti di entrare finalmente nel vivo delle proposte progettuali del piano di sviluppo turistico territoriale. Sono tante le idee interessanti e non vediamo l’ora di cominciare a lavorare fattivamente. Un piano che ci vedrà impegnati per lo sviluppo economico e turistico nei prossimi anni. Un programma strategico che sarà volano di crescita per l’intero territorio nel prossimo futuro. Contemporaneamente lanceremo il nostro progetto di realizzare una DMO che consenta di promuovere al meglio le potenzialità del nostro territorio.”
“Siamo felici – ha detto il Rettore Pollice – di aver accompagnato la comunità grika nell’elaborazione di questo importante strumento di pianificazione turistica, di aver dotato questo territorio di un progetto di sviluppo che siamo certi contribuirà non solo ad accrescerne l’attrattività, ma anche a rafforzarne la dimensione identitaria e le prospettive economiche ed occupazionali. Confidiamo che il Piano sia solo il primo passo verso una gestione integrata del potenziale di sviluppo turistico dell’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina, verso la definizione di un modello di DMO che faccia di questo territorio un esempio virtuoso di gestione turistica del territorio. Il nostro impegno come Università del Salento non può che essere quello di continuare a sostenere questo processo, collaborando attivamente alla realizzazione del Piano e alla costituzione della DMO, così da dare una prospettiva a quanti credono in questa terra e vogliono contribuire a promuoverne lo sviluppo”.
Appuntamenti
“Dove il cerchio continua”: a Torrepaduli convegno sulla Ronda di San Rocco
Un momento di riflessione pubblica dedicato alla sua tutela e salvaguardia, con preziosi e qualificati interventi
Sabato 10, alle ore 18:30, la Sala Callisto del Santuario di San Rocco a Torrepaduli ospiterà il convegno “Dove il cerchio continua”, un momento di riflessione pubblica dedicato alla tutela e alla salvaguardia della Ronda di San Rocco come patrimonio vivo. L’incontro nasce con l’idea di interrogarsi sul presente e sul futuro di una pratica rituale che, nel tempo, ha attraversato trasformazioni profonde, mantenendo tuttavia una forte continuità simbolica, comunitaria e identitaria.
Il proposito del convegno è quello di costruire uno spazio di confronto consapevole, capace di mettere in dialogo memoria storica, testimonianze dirette e pratiche contemporanee. Ripercorrendo l’evoluzione della Ronda dal secolo scorso fino ai giorni nostri, l’incontro intende osservare come pizzica, danza scherma e pratiche musicali legate al tamburello siano state trasmesse, modellate e custodite nel tempo, tra continuità e cambiamento. Il luogo che accoglie il convegno, il Santuario di San Rocco, nella Sala Callisto, non è casuale: spazio simbolico e rituale, è il cuore pulsante dinanzi al quale da decenni il cerchio si apre, si rinnova e continua.
I RELATORI
Siederà al tavolo dei relatori Giovanni Pellegrino, studioso di tradizioni popolari e promotore culturale. Pellegrino è una figura centrale nella riflessione sulla Ronda di San Rocco a partire dagli anni Ottanta. Il suo lavoro, legato all’esperienza di Ritorno a San Rocco, ha contribuito a riattivare un processo di consapevolezza intorno al senso profondo del “fare festa”, inteso non come intrattenimento, ma come pratica collettiva dotata di valore sociale, simbolico e culturale. In una prospettiva in cui la festa diventa lavoro liberato e sublimato: un’azione comunitaria che sottrae il gesto alla produttività economica per restituirlo alla relazione, al rito e alla costruzione di senso condiviso. Un momento in cui la comunità si riconosce e si rigenera nel tempo.
Seguirà l’intervento di Massimiliano Morabito, etnomusicologo, musicista e ricercatore indipendente laureato al DAMS di Bologna. Morabito conduce da oltre vent’anni ricerche demoetnoantropologiche indipendenti nel Sud Italia, con un’attenzione particolare alla documentazione delle pratiche musicali di tradizione orale. La sua attività di ricerca si è intrecciata con il lavoro dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi, contribuendo all’arricchimento degli archivi nazionali attraverso materiali audiovisivi e fotografici di grande valore. Il riconoscimento, nel 2025, dell’interesse storico particolarmente importante del suo archivio e della sua biblioteca da parte del Ministero della Cultura conferma la rilevanza del suo lavoro sul piano della tutela e della memoria. Accanto alla ricerca, Morabito è musicista attivo come organettista del Canzoniere Grecanico Salentino e ha svolto attività didattica nell’ambito dell’antropologia della musica e della metodologia della ricerca sul campo.
Serena Pellegrino invece offrirà al convegno uno sguardo prezioso sul corpo come luogo di trasmissione della memoria e come spazio in cui la tradizione può essere interrogata e rinnovata senza perdere la propria identità.
Danzatrice del corpo di ballo de La Notte della Taranta, Serena Pellegrino ha maturato una solida esperienza nella pratica della pizzica tradizionale. Il suo lavoro si è concentrato anche sulla relazione tra la danza popolare e altri linguaggi del movimento, esplorando le possibilità di dialogo tra tradizione e forme espressive contemporanee e classiche. Questa ricerca, sviluppata nel tempo, le consente di osservare la danza non solo come riproduzione di un codice, ma come linguaggio vivo, capace di adattarsi, trasformarsi e generare nuovi significati.
Al tavolo dei relatori anche Gioele Nuzzo, musicista e produttore, figura di forte innovazione nel panorama della musica di tradizione. Virtuoso del tamburello tradizionale, strumento appreso in ambito familiare, ha sviluppato nel tempo una ricerca sonora che integra pratiche ritmiche legate alla pizzica con strumenti e linguaggi provenienti da altre culture. La sua attenzione alla dimensione terapeutica del suono e alla costruzione di atmosfere trance restituisce alla musica una funzione profonda, capace di agire sul piano emotivo e collettivo. La sua duttilità artistica e la sensibilità nel mantenere un equilibrio tra innovazione e rispetto della tradizione lo rendono una voce significativa nel dibattito sul presente e sul futuro delle pratiche musicali legate alla Ronda.
Ronda su cui si esprimerà senz’altro Davide Monaco, ricercatore laureato in Storia delle tradizioni popolari presso l’Università del Salento e fondatore della Compagnia di Scherma Salentina. Da oltre vent’anni impegnato nello studio, nella ricerca sul campo e nella trasmissione della danza scherma salentina, Monaco ha appreso direttamente dagli ultimi maestri depositari questa pratica ancestrale, contribuendo alla sua codifica, tutela e valorizzazione come bene culturale immateriale.
Infine Vincenzo Gagliani, musicista, didatta e progettista culturale, offrirà il suo prezioso contributo dalla sua prospettiva di sviluppatore di percorsi formativi, residenze artistiche e spazi di confronto dedicati alla filiera della musica di tradizione italiana. Dal 2012, all’interno del contesto del laboratorio urbano rigenerato dell’ExFadda, è fondatore e direttore della World Music Academy APS di San Vito dei Normanni, centro impegnato nella promozione di formazione strutturata, produzione artistica e ricerca condivisa legate alle pratiche musicali e coreutiche di tradizione orale. Le progettualità da lui ideate – dalla Scuola di Pizzica ai percorsi residenziali e intergenerazionali – condividono una forte dimensione partecipativa e mirano a rispondere alle fragilità del settore, generando processi culturali dal basso. Il suo contributo al convegno offrirà una riflessione concreta sulle strategie di trasmissione, attivazione e tutela del patrimonio immateriale nel contesto contemporaneo.
A moderare l’incontro sarà il giornalista Lorenzo Zito.
Il percorso di riflessione avviato dal convegno troverà un ulteriore momento di approfondimento nel Laboratorio di Danza Scherma Salentina, di e con Davide Monaco, che partirà la settimana seguente. Un’iniziativa realizzata nell’ambito delle attività dell’Infopoint Torrepaduli-Ruffano. Il laboratorio rappresenta un’occasione formativa per conoscere e praticare la danza scherma salentina, mettendo in relazione gesto, ritmo e simbolo tra aspetto coreutico e marziale. Attraverso lo studio dei codici, delle simbologie e delle dinamiche corporee, il laboratorio si configura come esperienza concreta di trasmissione, capace di legare memoria, corpo e comunità, rafforzando una tutela consapevole e una salvaguardia attiva di questo patrimonio da restituire alle future generazioni. Un percorso che ha subito trovato grande riscontro nelle iscrizioni.
Il convegno “Dove il cerchio continua: per una tutela e salvaguardia della Ronda di San Rocco” è ad ingresso libero, quindi senza prenotazione. L’evento, a cura di ODV Kairòs, è realizzato col sostegno di POC Puglia 2021-2027 e Puglia365.
Appuntamenti
L’IA tra cultura, etica e narrazione: appuntamento a Taurisano
A Taurisano una riflessione sull’intelligenza artificiale tra cultura, etica e narrazione
Un’occasione di confronto culturale di grande attualità è in programma a Taurisano, dove venerdì 9 gennaio 2026, alle ore 18, nella Biblioteca comunale “Antonio Corsano”, verrà presentato il libro L’umano tecnologico. Da una sociosemiotica applicata a riflessioni sull’intelligenza artificiale di Giuseppe Gabriele Rocca. L’iniziativa è promossa dall’Associazione culturale Odigitria, in collaborazione con Officina di Cultura Taurisano, con il patrocinio del Comune.
Il volume affronta uno dei temi centrali del nostro tempo: il rapporto tra essere umano, tecnologia e intelligenza artificiale. Rocca sceglie una prospettiva originale, quella della sociosemiotica, per analizzare come la cultura contemporanea costruisce e rielabora questi temi attraverso le narrazioni, intese non come semplici racconti, ma come strumenti fondamentali con cui una società organizza e interpreta la realtà.
Il libro prende le mosse dalle teorie strutturaliste sviluppate negli ultimi anni all’Università di Torino, secondo cui i testi non sono mai entità chiuse, ma nodi di una rete culturale più ampia fatta di discorsi, pratiche e immaginari condivisi. Attraverso strumenti come il Percorso Generativo del Senso di Greimas e concetti chiave della semiotica contemporanea, l’autore analizza opere emblematiche della cultura pop e mediatica: dal videogioco Stray a Final Fantasy VI, dalla serie Westworld al film I Am Mother. In queste narrazioni la tecnologia diventa specchio delle paure, delle speranze e dei conflitti dell’uomo contemporaneo, interrogando temi come coscienza, libertà, potere ed etica.
Accanto alla fiction, Rocca mette in dialogo saggi e riflessioni di carattere filosofico e scientifico, mostrando come i modelli culturali sull’intelligenza artificiale non siano frutto di fantasia, ma riflettano dibattiti reali e attuali. Ne emerge un quadro critico che aiuta a comprendere non solo le visioni del futuro, ma soprattutto il modo in cui il presente viene interpretato e messo in discussione.
Alla presentazione interverranno il professor Mario Carparelli dell’Università del Salento e l’autore. I saluti istituzionali saranno affidati al sindaco Luigi Guidano. Un appuntamento che si annuncia come un momento di riflessione aperta e partecipata su uno dei nodi cruciali della contemporaneità.
Appuntamenti
Lu spirito te lu tata Ngiccu a Tricase
Questa sera alla Sala del Trono, la Compagnia teatrale Ama-Torre in un commedia brillante in vernacolo
La Sala del Trono del Palazzo dei Principi Gallone di Tricase si veste straordinariamente a teatro per ospitare il gruppo amatoriale Ama-Torre con una commedia brillante in vernacolo tratta da un testo di Raffaele Protopapa: Lu spirito te lu tata Ngiccu.
Appuntamento questa sera: sipario alle 19, ingresso libero.
📍 Segui il Gallo
Live News su WhatsApp 👉 clicca qui
-
Cronaca2 giorni faLite a Tricase: uomo ferito al volto
-
Cronaca3 settimane faRitrovata senza vita in casa una 67enne a Tricase: vani i soccorsi
-
Cronaca5 giorni fa59enne perde la vita in un incidente dopo il turno di lavoro
-
Attualità4 settimane faTricase e Lecce fra i migliori ospedali, secondo l’Agenas
-
Attualità4 settimane faLuca Abete: “Il figlio di Capitan Findus è a Tricase Porto”
-
Cronaca4 settimane faColtelli, furti e inseguimenti: di notte con i carabinieri
-
Cronaca2 settimane faAuto in fiamme nella zona Draghi a Tricase
-
Corsano1 settimana faTiggiano, latitante dal 2017, torna per il Natale e viene arrestato

