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I dialoghi sulla sostenibilità
Perché scegliere percorsi di vita sana e consapevole. Nell’ambito del progetto “La salute vien pensando – percorsi di empowerment per uno stile di vita sostenibile”. Tra le scuole partecipanti l’IISS Don Tonino Bello di Tricase-Alessano ed il Liceo Artistico Nino Della Notte di Poggiardo. Venerdì, 23 febbraio presso la parrocchia di San Giovanni Battista via Novara, 1 – Lecce, dalle ore 8,30 alle ore 13,30
La Fondazione di Comunità del Salento, nell’ambito del progetto “La salute vien pensando – percorsi di empowerment per uno stile di vita sostenibile”, finanziato dalla Regione Puglia – Bando Puglia Capitale Sociale 3.0, nella giornata di venerdì 23 febbraio, dalle ore 8,30 alle ore 13.30, presso la parrocchia di San Giovanni Battista, in Via Novara, 1 organizza a Lecce: “I dialoghi sulla sostenibilità. Perché scegliere percorsi di vita sana e consapevole”.
Protagonisti gli alunni di sei istituti scolastici della provincia di Lecce che hanno aderito al progetto “La salute vien pensando – percorsi di empowerment per uno stile di vita sostenibile” redatto dalla progettista sociale Raffaella Arnesano.
I dialoghi con i ragazzi si svolgeranno con la metodologia partecipata della biblioteca vivente, uno strumento ideato per rompere stereotipi e diffidenze, promuovendo la conoscenza e il confronto.
Gli incontri con gli esperti saranno 4 e verteranno su:
– Sana e corretta alimentazione
– Salute mentale
– Ludopatia
– Apicultura
Insieme alla Fondazione di Comunità del Salento, soggetto capofila, la rete dei partner di progetto è composta da: Impresa Sociale “Sistema Sviluppo Salento”, Lilt Lecce, Fai Cisl Lecce e Oltre Mercato Salento.
Le scuole che hanno aderito al progetto sono l’IISS Don Tonino Bello di Tricase-Alessano, l’IIS Antonietta De Pace di Lecce, l’IISS Galilei-Costa-Scarambone di Lecce, il Liceo Artistico Nino Della Notte di Poggiardo, l’IT Grazia Deledda di Lecce e l’ente di formazione Asesi – Associazione Servizi Sindacali con i suoi corsisti dell’Obbligo Formativo OF ’21 e dell’Obbligo Formativo OF ’22.
Ogni dialogo avrà la durata di 45 minuti e sarà seguito da 15’ di riflessioni individuali.
Alle 10,30 è previsto un coffee break organizzato dalla Gelateria Sociale Defriscu, uno dei rami operativi dell’impresa sociale Sistema Sviluppo Salento gemmato dalla Fondazione di Comunità del Salento attraverso il progetto Ripartenze.
IL PROGRAMMA DEGLI INCONTRI
Venerdì 23 febbraio
Location: Parrocchia San Giovanni Battista – Lecce
– Auditorium – (8.30 – 12.30) – NUTRIZIONISMO
– Sala Madre Teresa di Calcutta – (8.30 – 12.30) – LUDOPATIA
– Aula San Francesco – (8.30 – 12.30) – SALUTE MENTALE
– Aula San Giovanni – (8.30 – 12.30) – APICULTURA
– Auditorium – (12.30 – 13.30) – Dibattito
‘La Salute vien pensando’, un progetto per la sostenibilità
La mission di progetto è quella di promuovere luoghi di comunità in cui i ragazzi possano ritrovarsi e costruire insieme un percorso partecipato e sostenibile intorno al grande tema di una vita sostenibile che abbracci uno stile di vita corretto e consapevole, a concepire dal bisogno di promuovere e diffondere una vera educazione alimentare in linea con stili di vita a misura di persona.
L’Osservatorio Epidemiologico del Ministero della Salute ha stimato negli ultimi anni un aumento dei disturbi alimentari nei bambini e nei ragazzi di circa il 30%. Un autentico campanello d’allarme, come testimoniano i rapporti e le indagini di Save the Children, Telefono Azzurro e Doxa Kids.
«Sembra sia passato tanto tempo dalla nefasta pandemia», sottolinea Ada Chirizzi, presidente della Fondazione di Comunità del Salento, «eppure gli effetti sono tutti ancora ben evidenti nella nostra società e a pagarne le conseguenze sono soprattutto i più giovani tanto è vero che l’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, parla di uno specifico “trauma collettivo da Covid-19” che ha logorato la capacità di adattamento e di resilienza soprattutto delle famiglie più fragili. Gli effetti della pandemia hanno avuto e continuano ad avere su bambini e adolescenti, soprattutto i più vulnerabili, gravi ripercussioni non solo a livello fisico, ma anche a livello psicologico ed emotivo. Il rapido e repentino cambiamento delle abitudini ha provocato un generale disorientamento, privando e stravolgendo gli ordinari spazi educativi, ricreativi e sportivi, nonché i tempi che li scandivano».
Con il progetto “La salute vien pensando – percorsi di empowerment per uno stile di vita sostenibile”, la Fondazione di Comunità del Salento e la rete dei partner, nell’arco temporale dei 12 mesi previsti dal progetto, vogliono «porre in essere una serie di attività che possano fungere non solo da argine ma anche da buona prassi da diffondere il più possibile sul territorio».
La progettualità posta in essere si articola in vari step, tra i quali di rilevante importanza è quello che porta avanti “I dialoghi sulla sostenibilità – perché scegliere percorsi di vita sana e consapevole”.
Si sono concordati all’interno di sei scuole individuate dalla Fondazione di Comunità per la sensibilità dimostrata sui temi che si affrontano (target 11- 17 anni) alcuni percorsi didattici incentrati sulla metodologia partecipata della biblioteca vivente; uno strumento ideato per rompere stereotipi e diffidenze, promuovendo la conoscenza e il dialogo.
La Biblioteca Vivente è una vera e propria biblioteca, con lettori, bibliotecari e un catalogo di titoli. I libri sono persone in carne ed ossa (medici, genitori, volontari, nutrizionisti, ambientalisti, ecc.) che si mettono a disposizione dei lettori per raccontare la propria storia. Attraverso la Biblioteca Vivente, una metodologia riconosciuta dal Consiglio d’Europa all’interno della campagna Tutti Uguali Tutti Diversi, si intende offrire l’opportunità di entrare in contatto con persone con cui nella quotidianità non si ha occasione di confrontarsi ma che possono cambiare il punto di vista e ingaggiare gli adolescenti nell’adozione di stili di vita sani e consapevoli.
VERSO LA BORSA DELLA SOLIDARIETÀ 2024
Ambientale, Sociale, Economica. Decliniamo la Sostenibilità
Questo è il titolo della III Borsa della Responsabilità Sociale che si svolgerà nei prossimi mesi a Lecce. Un’importante occasione di confronto con le istituzioni, le associazioni del Terzo Settore e tutti i cittadini per discutere su come sarà il Salento nel prossimo futuro, alla luce dei profondi cambiamenti che stiamo già vivendo.
Nel proprio Documento politico programmatico 2022-2024, la Fondazione di Comunità del Salento, dopo essersi soffermata sul fragile contesto socio-economico del nostro territorio, ben lontano da standard di sviluppo coerenti con quelli del resto dell’Europa, ha preso in considerazione tre importanti questioni che suscitano timore e richiedono attenzione e sensibilità diffuse: i pericolosi cambiamenti climatici, le incertezze sugli impatti delle nuove tecnologie nelle nostre esistenze e la transizione demografica, ovvero quel fenomeno che l’Istat fotografa con una costante riduzione della popolazione e un progressivo invecchiamento della stessa.
L’adesione a stili di vita improntati alla sostenibilità ambientale, sociale, economica e alimentare rappresenta una delle forme di resilienza fondamentali per affrontare il futuro con coraggio e propositività.
«Vuole essere questo il nostro contributo a far propri gli obiettivi fissati da Agenda 2030», spiega la presidente della Fondazione di Comunità del Salento, «quando fu adottata nel settembre del 2015 dalle Nazioni Unite. Quegli obiettivi che allora sembravano futuribili adesso si avvicinano velocemente ai nostri vissuti e dobbiamo essere pronti e preparati a favorirli ed accoglierli. Del resto Agenda 2030 rappresenta un impegno globale senza precedenti per affrontare sfide cruciali e promuovere uno sviluppo sostenibile in tutto il mondo. Questa agenda, composta da 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs), è strutturata per abbracciare tre dimensioni interconnesse: ambientale, sociale ed economica. L’obiettivo è di garantire che lo sviluppo futuro avvenga in modo equo, inclusivo e rispettoso dell’ambiente. Preservare il Pianeta per le generazioni future, promuovere l’inclusione e il benessere, porre fine alle povertà, garantire la parità di genere, favorire la crescita sostenibile e la prosperità condivisa, vincere la sfida per un lavoro dignitoso e per una crescita economica equa e diffusa: sono questi i grandi temi sui quali Fondazione di Comunità del Salento vuole ragionare con gli enti del terzo settore, le agenzie educative, le istituzioni e le amministrazioni del territorio. L’Agenda 2030 rappresenta un quadro ambizioso ma essenziale per affrontare le sfide globali e costruire un futuro sostenibile. L’interconnessione tra gli obiettivi ambientali, sociali ed economici sottolinea la necessità di un approccio integrato per raggiungere il benessere collettivo, come ha più volte ribadito nel suo documento Politico Programmatico 2023-2024 la Fondazione di Comunità del Salento».
Governi, organizzazioni, imprese e cittadini sono chiamati a collaborare attivamente per tradurre gli obiettivi dell’Agenda 2030 in azioni concrete e durature.
«Solo attraverso uno sforzo collettivo», conclude Ada Chirizzi, «possiamo sperare di creare un mondo più equo, inclusivo e rispettoso dell’ambiente per le generazioni future».
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Verso il Distretto Culturale del Capo di Leuca
Un accordo tra istituzioni, operatori culturali e comunità locali per valorizzare il patrimonio del territorio e costruire un modello di sviluppo sostenibile e condiviso. Venerdì 30 gennaio a Patù la sottoscrizione ufficiale del Protocollo che avvia il percorso verso la nascita del Distretto, frutto di un ampio processo partecipativo e sostenuto dalla cooperazione europea
Il Capo di Leuca compie un passo significativo verso la costruzione di una visione strategica e condivisa del proprio futuro culturale.
Venerdì 30 gennaio, alle ore 18, presso Palazzo Romano a Patù, sarà sottoscritto il Protocollo d’Intesa che segna l’avvio formale del percorso per la creazione del Distretto Culturale del Capo di Leuca.
L’accordo, già approvato dalle Giunte comunali di Patù e Morciano di Leuca, rappresenta il risultato di un articolato processo partecipativo che ha coinvolto amministrazioni locali, operatori culturali, associazioni e cittadini, estendendo il confronto anche oltre i confini dei comuni promotori.
Un cammino condiviso che ha posto al centro l’idea di una valorizzazione integrata del patrimonio culturale, storico, paesaggistico e identitario di uno dei territori più suggestivi della Puglia.
Il Distretto Culturale nasce con l’obiettivo di promuovere un modello di sviluppo sostenibile, inclusivo e duraturo, capace di coniugare tutela del patrimonio, innovazione culturale e crescita economica.
Un progetto ambizioso che punta a rafforzare la cooperazione tra enti pubblici, realtà associative e operatori locali, creando nuove opportunità occupazionali e sociali e favorendo una fruizione consapevole del territorio.
Nel corso dell’incontro pubblico saranno presentati i risultati del percorso partecipativo, insieme agli obiettivi, alle strategie e alle prospettive future del nascente Distretto.
Interverranno: Antonio De Marco, presidente di Archeorete del Mediterraneo; Francesca Casaluci, antropologa e facilitatrice dei processi partecipativi; Gabriele Abaterusso, sindaco di Patù; Lorenzo Ricchiuti, sindaco di Morciano di Leuca.
Coordinerà i lavori la giornalista Luana Prontera.
L’evento si configura come un momento chiave di confronto e condivisione, aperto all’intera comunità, con l’intento di costruire insieme un progetto territoriale capace di generare valore, rafforzare l’identità locale e posizionare il Capo di Leuca come laboratorio virtuoso di innovazione culturale e turistica.
Il percorso rientra nell’ambito di un Progetto di Cooperazione Territoriale Europea finanziato dal programma Interreg 2021–2027 Italia–Croazia “Value Plus”, confermando la dimensione internazionale e strategica dell’iniziativa.
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Bertuccia e i Signori del Fango a Collepasso
La rassegna “Briciole” prosegue domenica 1 febbraio (ore 17,30 | ingresso gratuito) con lo spettacolo di Ura Teatro scritto, diretto e interpretato da Fabrizio Pugliese
A volte, per cambiare le cose, bisogna davvero sporcarsi le mani.
Domenica 1° febbraio (ore 17,30 | ingresso gratuito | prenotazione obbligatoria con messaggio WhatsApp 3285317676 – 3483725001) nel Teatro Auditorium della Scuola Primaria di via Giacomo Puccini a Collepasso con Bertuccia e i signori del fango di Ura Teatro, scritto, diretto e interpretato da Fabrizio Pugliese prosegue la seconda edizione della rassegna teatrale per bambini e famiglie Briciole.
Un burattino pigro, un mistero che puzza e un fiume che chiede aiuto.
Bertuccia non ama lavorare, non ama indagare.
Non si pone domande troppo complicate e, soprattutto, non ama sporcarsi le mani: poi bisogna anche lavarle.
Ma quando prima si ammala sua moglie, poi suo figlio e infine tutto il paese, anche un burattino pigro è costretto a fare qualcosa.
Seguendo il mormorio di un ruscello che non ride più, Bertuccia scopre che dietro l’acqua sporca si nascondono uomini ancora più sporchi.
E allora capisce che, per salvare il mondo, deve smettere di girarsi dall’altra parte.
Durante la serata, la libreria “La soffitta senza tetto” sarà presente con un’interessante proposta di libri e albi illustrati.
Briciole è organizzata dal Comune di Collepasso, nell’ambito delle iniziative del locale Coordinamento pedagogico, in collaborazione con l’associazione culturale Ura Teatro, con la direzione artistica di Laura Scorrano, e con il sostegno della Regione Puglia grazie al Sistema integrato di educazione e istruzione ZeroSei.
HAMELIN A FEBBRAIO
Partita il 7 dicembre la rassegna si concluderà domenica 22 febbraio (ore 16 e 17,30) nell’aula consiliare con due repliche di Hamelin.
Prodotto da Factory Compagnia Transadriatica e Fondazione Sipario Toscana, con il sostegno di Segni new generations festival, vincitore dell’Eolo Awards e del Premio Festebà, lo spettacolo (dai 5 ai 10 anni), con drammaturgia e regia di Tonio De Nitto, dramaturg Riccardo Spagnulo, musiche originali di Paolo Coletta, voiceover di Sara Bevilacqua, burattini di Michela Marrazzi, scene di Iole Cilento, costumi di Lapi Lou e luci di Davide Arsenio, vede in scena Fabio Tinella.
La storia del pifferaio di Hamelin è ancora avvolta nel mistero.
Hamelin è il nome di una cittadina al nord della Germania dove leggenda e realtà si sono fuse centinaia di anni fa, dove diverse ipotesi non hanno mai risolto il mistero della sparizione di 130 bambini, come riportato nella targa affissa sulla cosiddetta casa dell’accalappia topi.
Un fatto di cronaca traslato via via in fiaba, nella tradizione orale prima e nella raccolta “Saghe germaniche” dei Fratelli Grimm poi.
A Hamelin vige ancora il divieto assoluto di suonare musica nella via Senzatamburi, dove anche i cortei in festa che vi arrivano cessano immediatamente ogni suono.
Ma cosa è successo ai bambini di Hamelin?
Dove finisce la realtà e dove inizia la finzione?
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Fefè De Giorgi a Maglie per il nuovo Palasport
Il commissario tecnico della Nazionale italiana di pallavolo ospite d’eccezione a Maglie per l’inaugurazione di giovedì 29 gennaio. Un evento che celebra lo sport come motore educativo, sociale e culturale per l’intero territorio
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L’inaugurazione del nuovo Palasport di Maglie si trasformerà in un vero e proprio evento simbolico grazie alla presenza di Ferdinando “Fefè” De Giorgi, commissario tecnico della Nazionale italiana di pallavolo e figura di riferimento assoluto dello sport italiano al quale il sindaco Ernesto Toma, conferirà una targa di riconoscimento per il valore sportivo e educativo che rappresenta per i giovani.
L’appuntamento è per giovedì 29 gennaio, alle alle ore 18, in via Lecce.
Allenatore campione d’Europa con gli Azzurri e salentino di nascita, De Giorgi ha accolto con entusiasmo l’invito dell’amministrazione comunale, sottolineando il valore profondo di una struttura che non rappresenta solo un impianto sportivo, ma un investimento concreto sul futuro delle nuove generazioni.
UN PALASPORT MODERNO AL SERVIZIO DELLA COMUNITÀ
Il nuovo Palasport si presenta come una struttura all’avanguardia, pensata per ospitare competizioni sportive, attività scolastiche e momenti di aggregazione sociale.
Un luogo polifunzionale che risponde alle esigenze di atleti, associazioni e cittadini, diventando un punto di riferimento per l’intero territorio.
Le istituzioni locali ribadiscono come l’opera sia il frutto di una visione precisa: fare dello sport uno strumento di crescita, inclusione e promozione dei valori positivi, soprattutto tra i più giovani.
IL SINDACO: «LUOGO DI CRESCITA, INCLUSIONE E PARTECIPAZIONE»
«Il nuovo Palasport è un investimento sul benessere della comunità», dichiara il sindaco Toma, «perché non è solo un impianto sportivo, ma un luogo di crescita, inclusione e partecipazione, dove lo sport diventa strumento di formazione e aggregazione».
«La presenza di De Giorgi, poi, rafforza il valore simbolico dell’iniziativa», conclude il primo cittadino, «la sua esperienza è un messaggio forte per i ragazzi: impegno, squadra e responsabilità. Valori che, come amministrazione, vogliamo sostenere ogni giorno».
UN SEGNALE FORTE PER IL FUTURO
L’inaugurazione del Palasport di Maglie, impreziosita dalla presenza di uno dei protagonisti più vincenti dello sport italiano, lancia un messaggio chiaro: investire nello sport significa investire nel futuro.
E con l’incoraggiamento di Fefè De Giorgi, quel futuro oggi appare un po’ più vicino.
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