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Melpignano, SEI Festival: sold out per Venerus

Biglietti esauriti per il concerto di domani dell’astro nascente del cantautorato italiano e per l’aftershow con Protopapa. Domenica 25, sempre a Melpignano, la restituzione della residenza “Club 27. Il mio mito” a cura di Ippolito Chiarello

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Con il claim #wecanbeheroesfino al 27 agosto la quindicesima edizione del SEI Festival, ideato, prodotto e promosso da Coolclub, con la direzione artistica di Cesare Liaci, proporrà un fitto programma di concerti, presentazioni, incontri, residenze artistiche e altri momenti di confronto.


Domani, venerdì 23 luglio, alle 22, in Piazza San Giorgio Melpignano il festival, dopo le esibizioni di Cristiano Godano e Gianluca De Rubertis, proseguirà con il concerto sold out di Venerus, astro nascente del cantautorato italiano, definito da Internazionale come “una delle cose più interessanti successe alla musica italiana negli ultimi anni”.


VENERUS


Nel suo disco d’esordio “Magica Musica”, Venerus esplora il suono a 360° gradi e unisce parole e musica in una miscela originalissima che brilla nel panorama contemporaneo. Nel live si potranno apprezzare le molte sfaccettature di un artista che, sfuggendo alle etichette di genere, fonde sonorità soul e R&B all’elettronica, per un risultato complessivo che parla il linguaggio del pop in modo del tutto inedito.


A seguire, in collaborazione con Masseria Wave, la serata si concluderà nel giardino del Palazzo Marchesale con un aftershow d’ascolto (posti esuariti), animato dalle selezioni musicali di Protopapa.


Durante la serata, grazie alla partnership con Ecofesta Puglia, l’unica certificazione in Italia che interviene per mitigare l’impatto ambientale degli eventi con azioni concrete di differenziazione dei rifiuti, riduzione delle emissioni di CO2 e informazione e sensibilizzazione ambientale, sarà effettuata la raccolta differenziata dei rifiuti prodotti. Saranno adoperati bicchieri in Bio Plastica 100% compostabili conferiti successivamente nell’impianto di lombri-compostaggio di Melpignano per avviare una nuova sperimentazione per la produzione di compost da PLA.


Inoltre le emissioni di Co2 prodotte durante tutte le tappe del Sei Festival a Melpignano – dopo Venerus anche Vinicio CaposselaFrancesco Bianconi (14 agosto), Ariete e Vipra (15 agosto) – saranno compensate attraverso la piantumazione di alberi con il coinvolgimento delle scuole locali.

Ippolito Chiarello 


Domenica 25 luglio, alle 21,30, con quattro repliche da circa 20 minuti (ingresso gratuito – max 15 persone a replica), nel Palazzo Marchesale di Melpignano appuntamento con la “restituzione” della residenza artistica “Club 27. Il mio mito“, ideata e curata da Ippolito Chiarello per il SEI Festival. Nell’ultima settimana, i partecipanti hanno lavorato insieme all’attore, autore e regista salentino sulle storie del Club 27, i miti del rock morti a 27 anni. Un laboratorio teatrale per indagare la particolarità di Brian Jones, Jimi Hendrix, Janis Joplin, Jim Morrison, Robert Johnson, Kurt Cobain ed Amy Winehouse, la loro musica, la loro vita quasi epica. Ippolito Chiarello, da alcuni anni porta in scena “Club 27”, il suo progetto prodotto da Nasca Teatri di Terra, Tra il dire e il fare e Compagnia La Luna nel letto, testi di Francesco Niccolini e regia di Michelangelo Campanale. «Nel mio spettacolo racconto storie di miti, quelli maledetti, forse perché sono loro gli ultimi ad averci lasciato in eredità una storia». Il laboratorio è stato un viaggio per scoprire i miti contemporanei, la nuova poesia rock, l’arte, il successo e il male di vivere. Ogni partecipante al laboratorio ha adottato uno di questi miti, lo ha studiato nei suoi vari aspetti (fisici, psicologici, artistici) e sceglierà il suo modo di raccontarlo e farlo conoscere al pubblico.


Il festival proseguirà al Castello Volante con C’mon Tigre (29 luglio), i concerti finali della residenza artistica FeelM con Underspreche, Populous, Valentina Magaletti, Donato Epiro, Marco Erroi, Stefano Luigi Mangia, Max Nocco, Rachele Andrioli, Kakofonico (30/31 luglio), Roberto Angelini (5 agosto), Paolo Benvegnù (6 agosto), Manu Funk e Nervi (8 agosto), Bombino e Adriano Viterbini (12 agosto), Inude e Post Nebbia (13 agosto), Oscar Giammarinaro (17 agosto), Sofia Brunetta e Tuma (20 agosto), Tutti Fenomeni La Malasorte (21 agosto),  Yorker e L’Edera (22 agosto), Colombre e Vipera (26 agosto), Cristina Donà e Emma Nolde (27 agosto).


Il festival ospiterà anche un programma di presentazioni di libri (tra gli ospiti Doriana TozziGiulia CavaliereCristòMattia Zecca), laboratori per bambini con Fermenti Lattici, in collaborazione con Storie cucite a mano, progetto selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, attività per ragazzi e ragazze a cura di SwapMuseum e una sezione dedicata al cinema musicale in collaborazione con Seeyousound festival.


Il SEI festival è realizzato con il sostegno del Fus – Fondo Unico per lo spettacolo del Ministero della Cultura, della Regione Puglia, il patrocinio dei Comuni di Corigliano d’Otranto e Melpignano, inserito, per alcuni live, nella Programmazione Puglia Sounds Live e Circuito dei luoghi 2020/2021 della Regione Puglia (FSC 2014/2020 Patto per la Puglia – Investiamo nel vostro futuro) e il supporto di Red Bull e Vini Garofano e di altri partner pubblici e privati. Mediapartner: Radio Popolare, Alpaca Music, Le Rane, The Soundcheck, Cromosomi, IndieClub, Puglia Music, Radio WAU, RKO. Prevendite attraverso il circuito Dice.tv – bit.ly/SEIFestival.


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Bertuccia e i Signori del Fango a Collepasso

La rassegna “Briciole” prosegue domenica 1 febbraio (ore 17,30 | ingresso gratuito) con lo spettacolo di Ura Teatro scritto, diretto e interpretato da Fabrizio Pugliese

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A volte, per cambiare le cose, bisogna davvero sporcarsi le mani.

Domenica 1° febbraio (ore 17,30 | ingresso gratuito | prenotazione obbligatoria con messaggio WhatsApp 3285317676 – 3483725001) nel Teatro Auditorium della Scuola Primaria di via Giacomo Puccini a Collepasso con Bertuccia e i signori del fango di Ura Teatro, scritto, diretto e interpretato da Fabrizio Pugliese prosegue la seconda edizione della rassegna teatrale per bambini e famiglie Briciole.

Un burattino pigro, un mistero che puzza e un fiume che chiede aiuto.

Bertuccia non ama lavorare, non ama indagare.

Non si pone domande troppo complicate e, soprattutto, non ama sporcarsi le mani: poi bisogna anche lavarle.

Ma quando prima si ammala sua moglie, poi suo figlio e infine tutto il paese, anche un burattino pigro è costretto a fare qualcosa.

Seguendo il mormorio di un ruscello che non ride più, Bertuccia scopre che dietro l’acqua sporca si nascondono uomini ancora più sporchi.

E allora capisce che, per salvare il mondo, deve smettere di girarsi dall’altra parte.

Durante la serata, la libreria “La soffitta senza tetto” sarà presente con un’interessante proposta di libri e albi illustrati.

Briciole è organizzata dal Comune di Collepasso, nell’ambito delle iniziative del locale Coordinamento pedagogico, in collaborazione con l’associazione culturale Ura Teatro, con la direzione artistica di Laura Scorrano, e con il sostegno della Regione Puglia grazie al Sistema integrato di educazione e istruzione ZeroSei.

HAMELIN A FEBBRAIO

Partita il 7 dicembre la rassegna si concluderà domenica 22 febbraio (ore 16 e 17,30) nell’aula consiliare con due repliche di Hamelin.

Prodotto da Factory Compagnia Transadriatica e Fondazione Sipario Toscana, con il sostegno di Segni new generations festival, vincitore dell’Eolo Awards e del Premio Festebà, lo spettacolo (dai 5 ai 10 anni), con drammaturgia e regia di Tonio De Nitto, dramaturg Riccardo Spagnulo, musiche originali di Paolo Coletta, voiceover di Sara Bevilacqua, burattini di Michela Marrazzi, scene di Iole Cilento, costumi di Lapi Lou e luci di Davide Arsenio, vede in scena Fabio Tinella.

La storia del pifferaio di Hamelin è ancora avvolta nel mistero.

Hamelin è il nome di una cittadina al nord della Germania dove leggenda e realtà si sono fuse centinaia di anni fa, dove diverse ipotesi non hanno mai risolto il mistero della sparizione di 130 bambini, come riportato nella targa affissa sulla cosiddetta casa dell’accalappia topi.

Un fatto di cronaca traslato via via in fiaba, nella tradizione orale prima e nella raccolta “Saghe germaniche” dei Fratelli Grimm poi.

A Hamelin vige ancora il divieto assoluto di suonare musica nella via Senzatamburi, dove anche i cortei in festa che vi arrivano cessano immediatamente ogni suono.

Ma cosa è successo ai bambini di Hamelin?

Dove finisce la realtà e dove inizia la finzione? 

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Domenica 1° febbraioBertuccia e i Signori del Fango

 

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Fefè De Giorgi a Maglie per il nuovo Palasport

Il commissario tecnico della Nazionale italiana di pallavolo ospite d’eccezione a Maglie per l’inaugurazione di giovedì 29 gennaio. Un evento che celebra lo sport come motore educativo, sociale e culturale per l’intero territorio

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L’inaugurazione del nuovo Palasport di Maglie si trasformerà in un vero e proprio evento simbolico grazie alla presenza di Ferdinando Fefè De Giorgi, commissario tecnico della Nazionale italiana di pallavolo e figura di riferimento assoluto dello sport italiano al quale il sindaco Ernesto Toma, conferirà una targa di riconoscimento per il valore sportivo e educativo che rappresenta per i giovani.

L’appuntamento è per giovedì 29 gennaio, alle alle ore 18, in via Lecce.

Allenatore campione d’Europa con gli Azzurri e salentino di nascita, De Giorgi ha accolto con entusiasmo l’invito dell’amministrazione comunale, sottolineando il valore profondo di una struttura che non rappresenta solo un impianto sportivo, ma un investimento concreto sul futuro delle nuove generazioni.

UN PALASPORT MODERNO AL SERVIZIO DELLA COMUNITÀ

Il nuovo Palasport si presenta come una struttura all’avanguardia, pensata per ospitare competizioni sportive, attività scolastiche e momenti di aggregazione sociale.

Un luogo polifunzionale che risponde alle esigenze di atleti, associazioni e cittadini, diventando un punto di riferimento per l’intero territorio.

Le istituzioni locali ribadiscono come l’opera sia il frutto di una visione precisa: fare dello sport uno strumento di crescita, inclusione e promozione dei valori positivi, soprattutto tra i più giovani.

IL SINDACO: «LUOGO DI CRESCITA, INCLUSIONE E PARTECIPAZIONE»

«Il nuovo Palasport è un investimento sul benessere della comunità», dichiara il sindaco Toma, «perché non è solo un impianto sportivo, ma un luogo di crescita, inclusione e partecipazione, dove lo sport diventa strumento di formazione e aggregazione».

«La presenza di De Giorgi, poi, rafforza il valore simbolico dell’iniziativa», conclude il primo cittadino, «la sua esperienza è un messaggio forte per i ragazzi: impegno, squadra e responsabilità. Valori che, come amministrazione, vogliamo sostenere ogni giorno».

UN SEGNALE FORTE PER IL FUTURO

L’inaugurazione del Palasport di Maglie, impreziosita dalla presenza di uno dei protagonisti più vincenti dello sport italiano, lancia un messaggio chiaro: investire nello sport significa investire nel futuro.

E con l’incoraggiamento di Fefè De Giorgi, quel futuro oggi appare un po’ più vicino.

 

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Tamburi, fuoco e scherma a Torrepaduli: “il cerchio continua” ai piedi del Santuario

Evento pubblico giovedì sera, al calore del braciere, con la restituzione del laboratorio di Danza Scherma Salentina. Iniziativa che si inserisce nel solco del percorso a tutela della Ronda della Festa di San Rocco del locale InfoPoint

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Giovedì 29 gennaio, alle ore 20, in Largo San Rocco a Torrepaduli, la Ronda torna ad animare la piazza ai piedi del Santuario di San Rocco, con una serata (a cura di ODV Kairòs e del locale InfoPoint) aperta alla comunità e dal titolo evocativo: “Tamburi, fuoco e scherma… il cerchio continua”.

Un appuntamento che riporta al centro dello spazio rituale uno dei gesti coreutici più identitari di questo luogo: la Danza Scherma Salentina, accompagnata dal suono dei tamburi e dal grande braciere acceso in piazza, elementi che contribuiscono a ricreare l’atmosfera simbolica e partecipativa della ronda.

La serata rappresenta l’esito pubblico del laboratorio di Danza Scherma Salentina promosso dall’Infopoint Torrepaduli–Ruffano, condotto nelle scorse settimane da Davide Monaco, fondatore della Compagnia di Scherma Salentina e ricercatore laureato in Storia delle tradizioni popolari, impegnato da oltre vent’anni nello studio, nella trasmissione e nella tutela di questa pratica rituale.

Il percorso laboratoriale ha coinvolto i partecipanti nello studio dei codici, delle simbologie e delle dinamiche corporee proprie della danza scherma, restituendo alla comunità non una semplice esibizione, ma un momento di condivisione che si inserisce nella continuità del cerchio rituale.

L’iniziativa si colloca nel solco del percorso di riflessione avviato con il convegno dello scorso 10 gennaio, dedicato alla tutela e alla salvaguardia della Ronda di San Rocco come patrimonio culturale immateriale e tenutosi proprio nel Santuario di San Rocco. Dopo il momento di approfondimento teorico, la serata del 29 gennaio restituisce alla piazza la dimensione viva della pratica, riaffermando il legame tra corpo, suono, spazio e comunità.

Il ritorno della Ronda ai piedi del Santuario assume così un valore che va oltre la dimensione spettacolare: è un gesto simbolico e collettivo che rinnova la funzione sociale del rito, riaffermando la piazza come luogo di incontro, trasmissione e rigenerazione culturale. Il cerchio che si apre e si richiude, accompagnato dal ritmo dei tamburi e dal calore del fuoco, diventa ancora una volta spazio di relazione, confronto e riconoscimento reciproco.

L’evento, a ingresso libero, è curato da ODV Kairòs nell’ambito delle attività di potenziamento dell’InfoPoint Torrepaduli- Ruffano, realizzate con il sostegno del POC Puglia 2021–2027 e di Puglia365.

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