Appuntamenti
Microcredito, sovraindebitamento ed usura: incontro a Tricase
Costruire insieme una democrazia economica: incontro (venerdi 24 dalle 16 presso la Sala del Trono di Palazzo Gallone) nell’ambito della “Giornata europea della Microfinanza” organizzato da RITMI – Rete Italiana di Microfinanza e Inclusione Finanziaria, Fondazione Mons. Vito De Grisantis, con il patrocinio della Regione Puglia, Anci Puglia, l’Unione dei Comuni “Terre di Leuca” e il Comune di Tricase, con il contributo del programma Social Inclusive Finance Technical Assistance (SIFTA). La serata si concluderà con la proiezione del film “Cento domeniche”, di e con Antonio Albanese, presso il cinema Paradiso.
“Costruire Insieme Una Democrazia Economica – Il Microcredito come risposta al fenomeno del sovraindebitamento e all’usura”: è questo il titolo dell’incontro che si svolgerà venerdì 24 novembre, a partire dalle ore 16, a Tricase, presso la Sala del Trono di Palazzo Gallone.
L’evento si svolgerà in presenza; diretta streaming su www.radiodelcapo.it e sulla pagina Facebook radiodelcapo.it webtv. La partecipazione è libera, previa iscrizione su eventbrite (clicca qui).
L’incontro si snoderà attraverso una serie di dialoghi che coinvolgeranno personalità di rilievo appartenenti al mondo della politica, della finanza, dell’Università e del terzo settore. Il tema sarà quello del sovraindebitamento, un fenomeno sempre più diffuso che spesso rappresenta l’anticamera di fenomeni più gravi come quelli legati all’usura.
Il microcredito potrebbe essere uno strumento utile per la gestione consapevole del debito.
La serata si concluderà con la proiezione del film “Cento domeniche”, di e con Antonio Albanese, presso il Cinema Paradiso.
Unico evento italiano nell’ambito della Giornata Europea della Microfinanza
L’evento si terrà all’interno della Giornata Europea della Microfinanza promossa da EMN (European Microfinance Network).
È organizzato da RITMI – Rete Italiana di Microfinanza e Inclusione Finanziaria, Fondazione Mons. Vito De Grisantis, con il patrocinio della Regione Puglia, Anci Puglia, l’Unione dei Comuni “Terre di Leuca” e il Comune di Tricase, con il contributo del programma Social Inclusive Finance Technical Assistance (SIFTA).
«Abbiamo scelto Tricase, nell’estremo Sud, per sostenere e incoraggiare coloro che si dedicano quotidianamente a promuovere l’inclusione sociale e finanziaria», afferma Giampietro Pizzo, presidente di Ritmi, «riteniamo essenziale consolidare la nostra presenza nel Meridione, dove i fenomeni del sovraindebitamento e l’usura sono diffusi e difficili da combattere. In questo contesto, la Fondazione De Grisantis e la sua rete di partner assolve un ruolo centrale cercando di restituire dignità e opportunità a persone, famiglie ed imprese che si trovano in difficoltà».
La Rete Italiana di Microfinanza (RITMI) è impegnata nella lotta all’esclusione sociale e finanziaria, promuovendo a livello nazionale azioni di sviluppo locale coinvolgendo numerose realtà associative, solidaristiche e caritative private e pubbliche. I grandi temi su cui concentra la propria attività sono: l’educazione finanziaria e la prevenzione del sovraindebitamento; la dimensione sociale e di impatto del microcredito; l’adeguamento normativo e la formulazione di politiche di sostegno al settore.
Ad oggi sono 24 le organizzazioni che aderiscono alla rete, tra queste ritroviamo operatori di microcredito, Fondazioni Antiusura, alcune società di consulenza di microfinanza, centri di studio e ricerca, associazioni private e pubbliche, organizzazioni caritatevoli, cooperative.
Muoversi insieme per neutralizzare le fragilità economiche
La Fondazione De Grisantis è il braccio operativo della Caritas Diocesana Ugento – Santa Maria di Leuca è tutor dall’Ente Nazionale Microcredito e componente del consiglio di amministrazione di Ritmi. Fa parte della rete europea EMN (European Microfinance Network) e della Consulta Nazionale Antiusura. Per questo, da anni, svolge un ruolo strategico nel territorio del sud Salento. Secondo don Lucio Ciardo, direttore di Caritas diocesana di Ugento – Santa Maria di Leuca e segretario della Fondazione Monsignor Vito De Grisantis: «Il microcredito potrebbe essere la risposta giusta al fenomeno del sovraindebitamento ma serve una maggiore consapevolezza e un’azione coordinata in quanto non sempre le famiglie sanno dell’esistenza di questi strumenti. È indispensabile curare due aspetti, uno legato all’educazione finanziaria e l’altro alla formazione degli operatori degli sportelli sociali, che devono poter dare alle famiglie informazioni puntuali in merito alle possibili soluzioni legali e all’esistenza di prestiti garantiti da fondi di prevenzione usura. Occorre muoversi in modo sinergico per individuare e neutralizzare le fragilità economiche prima che diventino problematiche più serie e complesse da affrontare» precisa don Lucio Ciardo.
La sinergia tra gli enti per la costruzione di una rete efficiente
RITMI insieme alla Fondazione Mons. De Grisantis cooperano al fine di costruite una rete territoriale capillare ed efficiente capace di dare risposte concrete al grave problema dell’esclusione finanziaria e sociale. L’obiettivo è quello di coinvolgere tutti gli attori impegnati sul territorio partendo dalla formazione degli operatori, la sensibilizzazione in merito alle conseguenze derivanti dal gioco d’azzardo, l’educazione finanziaria dalle scuole ai centri anziani.
Il sistema mira a dare maggiore attenzione al tema dell’educazione finanziaria, spesso sottovalutato in contesti familiari. La buona gestione delle risorse in famiglia, infatti, è il primo passo verso la prevenzione del fenomeno del sovraindebitamento.
Un fenomeno che se non considerato e affrontato in modo serio mina la qualità della vita delle persone e delle comunità.
L.P.
Il Programma
Appuntamenti
L’Orto Urbano di Morciano di Leuca
Domenica 18 gennaio, alle 10, l’Orto urbano di Morciano di Leuca accoglie F.I.C.H.E.T.O.: la piantumazione di una collezione di fichi è l’occasione per restituire i risultati del primo modulo del corso di formazione “Social Gardening” e annunciare i prossimi. Musica con Mino De Santis e aperitivo biodiverso.
Piantare alberi, restituire spazi pubblici e costruire comunità a partire dalla terra.
È questo il senso di F.I.C.H.E.T.O., acronimo di Futuri di Innesti, Cura, Humus, Ecologia per Territori Ostinati, l’iniziativa pubblica in programma domenica 18 gennaio a partire dalle ore 10, presso l’Orto urbano di Morciano di Leuca, in Piazzetta via Jori (zona Ecocentro).
L’evento rappresenta la restituzione pubblica e la chiusura del primo modulo del percorso di formazione “Social Gardening”, promosso dal Comune di Morciano di Leuca e curato da Casa delle Agriculture, nell’ambito del progetto “Morciano Social Community – Welfare leggero ed inclusione”, finanziato dal PNRR – Missione Inclusione e Coesione.
Si inizia alle ore 10 con la piantumazione collettiva del ficheto; alle 11 la consegna degli attestati e gli interventi del sindaco Lorenzo Ricchiuti, dell’assessora alle Politiche Sociali Gabriella Renna, del consigliere comunale con delega all’Ambiente Diego Coppola e del direttore scientifico del corso Francesco Minonne.
Alle 11.30, l’aperitivo biodiverso offerto da Casa delle Agriculturee il concerto “Una storia da raccontare” di Mino De Santis e Pantaleo Colazzo, a sottolineare il legame tra cultura, territorio e pratiche di cura. La partecipazione all’evento è libera e gratuita.
SOCIAL GARDENING
Il primo modulo del corso “Social Gardening” è stato dedicato alle economie della rigenerazione e della cura del verde.
Avviato a metà novembre, ha coinvolto 19corsiste e corsisti in un percorso teorico-pratico incentrato su agroecologia, gestione sostenibile del paesaggio, rigenerazione degli spazi e cura del territorio, con attività sul campo e interventi diretti in aree pubbliche del Comune.
«Siamo lieti di aver condiviso e sostenuto questa progettualità con Casa delle Agriculture – spiegano dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Lorenzo Ricchiuti. Offrire ad alcuni concittadini l’opportunità di una formazione specifica, che guarda agli innesti non solo come competenza tecnica ma anche come metafora di nuova vita, rappresenta per noi un motivo di orgoglio.
Crediamo che questo percorso sia un sostegno concreto a una visione pedagogica che considera gli spazi che abitiamo come patrimonio collettivo, da vivere e promuovere nello sviluppo ecosostenibile, anche a favore delle nuove generazioni, attraverso azioni educative, formative e prosociali».
NON SOLO FICHI
Durante l’evento di domenica 18 gennaio, sarà anche possibile confrontarsi, porre domande, chiedere indicazioni pratiche sulla cura delle piante e sulla progettazione sostenibile degli spazi verdi, dialogando con i docenti ed esperti del percorso formativo che accompagneranno l’attività. Saranno messi a dimora terebinti, carrubi, alloro, viburno, corbezzoli, lentischi, insieme a piante aromatiche e mediterranee e a decine di varietà di fico, pianta simbolo del paesaggio mediterraneo e centrale nei sistemi agricoli tradizionali, inserita all’interno di un impianto che guarda alla consociazione tra le piante.
Una restituzione concreta di lavoro fatto, competenze condivise e pratiche che restano. «Questo percorso – dichiarano da Casa delle Agriculture – dimostra come la cura della terra possa diventare anche pratica di innovazione sociale, capace di generare competenze, relazioni e nuove possibilità per i territori. La restituzione pubblica è parte integrante del metodo: ciò che si impara e si costruisce deve tornare alla comunità».
L’evento sarà anche l’occasione per annunciare i contenuti e le modalità di iscrizione ai prossimi due moduli del percorso “Social Gardening”, dedicati alla trasformazione dei prodotti agricoli e alla produzione agricola sostenibile.

Appuntamenti
A Tricase uno spettacolo contro le discriminazioni LGBTQIA+
In scena un gruppo di alunne ed alunni della scuola media “Via Apulia” di Tricase, a margine di un percorso realizzato da Pari aps nell’ambito del progetto Altritudini, vincitore del bando “Connecting Spheres” Oxfam Italia, finanziato dall’Unione Europea
“Belle Parole!” è il titolo dell’opera teatrale che andrà per la prima volta in scena il prossimo lunedì 19 gennaio, presso la Sala del Trono di Tricase (inizio ore 18:45, ingresso libero), frutto di un percorso laboratoriale curato dagli esperti formatori Walter Prete e Gustavo D’Aversa e parte integrante del progetto Altritudini, vincitore del bando “Connecting Spheres” Oxfam Italia, finanziato dall’Unione Europea.
Il progetto “Altritudini”, ideato da PARI APS con la collaborazione di Agedo Lecce, Commissione Pari Opportunità della Provincia di Lecce e dalla Città di Tricase, si propone di contrastare la violenza di genere e gli stereotipi contro le persone LGBTQIA+ adottando una prospettiva intersezionale e valorizzando il protagonismo giovanile.
L’impegno e la creatività degli alunni e delle alunne della scuola media di “via Apulia” hanno permesso di elaborare un testo semplice, ma ricco di suggestioni, dando importanza alle parole, che devono essere sempre in grado di rispettare l’altro, rigettando ogni tipo di violenza e discriminazione.
Il 2025 è stato un anno nero per i diritti e le libertà delle persone LGBTQIA+: dopo diversi anni, è tornato a crescere il numero dei Paesi dove l’omosessualità è criminalizzata (ben 65, nel 2024 erano 62) e anche in Italia si assiste a un aumento dei casi di omolesbobitransfobia. I giovanissimi che fanno coming out, purtroppo, sono troppo spesso oggetto di discriminazioni e violenze, compreso l’allontanamento dall’abitazione familiare.
L’omolesbobitransfobia ha un impatto negativo sulla salute e i diritti di chi la subisce e sull’intera comunità, facendo crescere l’intolleranza verso chi fa parte di una minoranza e non si conforma al pensiero della maggioranza. Sul fronte scolastico, i casi di bullismo omotransfobico sono in netto aumento, portando le giovani persone LGBTQIA* a vivere nel disagio fino alle estreme conseguenze. Proprio per questo, serve l’impegno dei più giovani per rendere la nostra società più libera e rispettosa, anche attraverso linguaggi dirompenti come quello del teatro civile.
Appuntamenti
“Vivere e proteggere il Mare”: un progetto sulla sicurezza per i giovanissimi
Diffondere la cultura del mare e della sua corretta fruizione, con particolare riguardo alla sensibilizzazione delle nuove generazioni sulla sicurezza della navigazione e l’ambiente…
Le principali tipologie di unità navali, le regole fondamentali di comportamento in mare e le diverse tipologie di patenti nautiche spiegate ai ragazzi.
Al via il progetto di educazione, prevenzione e tutela dell’ambiente marino denominato “Sicurezza in Mare”, promosso dalla Motorizzazione di Lecce, in collaborazione con la Capitaneria di Porto di Gallipoli, il Gal Terra d’Arneo e l’Istituto Nautico Vespucci di Gallipoli, e in partenariato con la Provincia di Lecce e il GAL Blu Salento.
La manifestazione, presentata a Palazzo Adorno a Lecce, si pone l’obiettivo di diffondere la cultura del mare e della sua corretta fruizione, con particolare riguardo alla sensibilizzazione delle nuove generazioni sulla sicurezza della navigazione, sulla tutela dell’ambiente e sulla prevenzione di incidenti. Un percorso, dunque, che vuole accompagnare i ragazzi alla scoperta del mare, insegnando come viverlo in sicurezza, come proteggerlo e cosa fare prevenire i pericoli.
Ad illustrare i dettagli e il programma delle iniziative sono intervenuti Fabio Minerva, ingegnere e direttore della Motorizzazione di Lecce, Brindisi e Taranto, Pierpaolo Pallotti, comandante della Capitaneria di Porto di Gallipoli, Cosimo Durante, presidente GAL Terra D’Arneo, Carmelo Rollo, presidente GAL Blu, Patrizia Galzerano, docente dell’Istituto Nautico Vespucci di Gallipoli.
Il progetto prevede incontri tematici con gli studenti delle classi terze di cinque scuole secondarie di primo grado: 21 gennaio, all’Istituto comprensivo Polo 2 di Gallipoli; 23 gennaio, Comprensivo Stevens di Gallipoli; 6 febbraio, Comprensivo Renata Fonte di Nardò; 11 febbraio, Comprensivo di Porto Cesareo; 27 febbraio, Comprensivo Impastato di Veglie.
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