Appuntamenti
Taviano sceglie la via della gentilezza
La biblioteca comunale di Taviano, che diventerà presidio mercoledì 8 giugno. L’assessore alla Gentilezza, Serena Stefanelli: «Fare cultura, nutrire spirito e mente, è il modo migliore per farsi messaggeri e praticanti di concordia ed unione»
“Si può sostenere la pace, affinché diventi normalità, con la cultura della gentilezza”, partendo da questa premessa è stato inaugurato presso la Biblioteca di Bagno a Ripoli (Firenze), il primo presidio di Gentilezza.

Gaia Simonetti, Luca Nardi, Eleonora Francois, Francesco Casini e Anna Maria Palma all’inaugurazione del primo Presidio di Gentilezza per la Pace presso la Biblioteca di Bagno a Ripoli (Firenze)
Gli stessi amministratori locali hanno commentato: «Un presidio di gentilezza per la pace è un luogo simbolico e fisico in cui ritrovare, comunicare e condividere il senso di comunità. Abbiamo deciso di condividerlo perché rappresenta l’emblema della costruzione di gentilezza a costo zero, possibile ovunque è praticabile da chiunque».
A questo proposito per favorire la diffusione di questa buona pratica per il bene della collettività, verranno proposte, dal 2 e il 22 giugno, le “Giornate Nazionali dei Presidi di Gentilezza per la Pace” durante le quali Comuni, biblioteche, scuole, associazioni, ambulatori medico pediatrici, musei, librerie, laboratori, enti pubblici e privati potranno inaugurare in autonomia presso gli spazi di cui dispongono uno, o più presidii.
I presidi di gentilezza per la pace sono luoghi accessibili a bambini e ragazzi, vengono inaugurati pubblicamente, sono riconoscibili da una targa che li identifichi come tali e da un oggetto d’arredo (uno scaffale, una mensola, una bacheca, una cesta..) contraddistinto da un elemento di colore viola (colore gentile), che contenga 4 o più libri di libera consultazione inerenti la gentilezza, di cui almeno la metà per bambini e ragazzi.
Ogni ente compilando l’apposito form prima dell’inaugurazione ufficializza il proprio presidio, che sarà riportato in un elenco pubblico dedicato.
Tra i primi a comunicare la propria partecipazione la biblioteca comunale di Taviano, che diventerà presidio mercoledì 8 giugno.
«Dalle biblioteche alle scuole e dalle scuole nelle case», commenta l’assessore alla Gentilezza, Serena Stefanelli, «con le famiglie i valori della condivisione e della gentilezza, attraverso i ragazzi, si disseminano sul territorio e divengono un fenomeno sociale in grado di toccare la quotidianità del maggior numero di persone possibili. Nel nostro presidio della gentilezza ci si potrà arricchire il proprio bagaglio culturale, coltivando al contempo rapporti sociali significativi».
«La scelta della biblioteca quale sede principale del presidio non è casuale», conclude Serena Stefanelli, «fare cultura, nutrire spirito e mente, è il modo migliore per farsi messaggeri e praticanti di concordia ed unione».
L’assessore alla gentilezza Serena Stefanelli
La Biblioteca comunale di Taviano
Appuntamenti
Anche a Caprarica (di Tricase), domenica festa pittule e vino
Nel Rione di Caprarica, a Tricase, il giorno della festa del patrono Sant’Andrea, domenica 30 novembre, si aprirà la mattina presto con la tradizionale fiera mercato…
Appuntamenti
Presicce festeggia Sant’Andrea, tra storia, leggenda e tradizione
Con l’inizio della Novena e fino a sabato 29, ogni mattina all’alba, dalle 4 alle 6, risuona il tradizionale Tamburreddu, una sorta di processione notturna…
LA COLONNA
Fu eretta nel 1600 dal principe Bartilotti in memoria del figlio Andrea, morto in tenera età. Il monumento, in stile barocco, si trova di fronte alla chiesa Madre e poggia su un basamento con statue che rappresentano le quattro virtù cardinali (Prudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza).
Oltre al culto del santo, simboleggia la famiglia Bartilotti e le virtù del principe stesso.
È un rito antichissimo che affonda le radici nelle tradizioni pagane del fuoco purificatore. In passato, bruciare oggetti e cibo simboleggiava la speranza di un inverno meno rigido e di buoni raccolti. Ogni anno, nella sera della vigilia di Sant’Andrea, si accende un grande falò in piazza Villani.
Il rito è accompagnato da una processione religiosa che percorre le strade del paese.
IL PROGRAMMA
Con l’inizio della Novena e fino a sabato 29, ogni mattina all’alba, dalle 4 alle 6, risuona il tradizionale Tamburreddu, una sorta di processione notturna che risveglia il paese con strumenti a fiato come sassofoni, flauti e clarinetti, accompagnata dalla cassa armonica e da musica tradizionale.
Sabato 29, giorno di vigilia, dalle 9 alle 12, il Tambureddu girerà tra le vie del borgo.
Appuntamenti
Sabato, Crita e Vivi a Ruffano!
Secondo appuntamento del progetto pensato per promuovere la parità di genere e contrastare i discorsi d’odio attraverso l’arte partendo dalla considerazione che le parole ostili contro le donne sono ancora dominanti nella vita quotidiana
Secondo appuntamento con Crita e Vivi, sabato 29 novembre alle ore 18.00, progetto ideato e promosso da Made In Soap e vincitore dell’avviso pubblico regionale Futura – La Puglia per la parità Terza edizione.
Crita e Vivi è stato pensato per promuovere la parità di genere e contrastare i discorsi d’odio attraverso l’arte partendo dalla considerazione che le parole ostili contro le donne sono ancora dominanti nella vita quotidiana, in particolare nei social network, dove il linguaggio nei confronti delle donne è sempre più violento e praticato. Per contro, il progetto propone l’arte come strumento di aggregazione e azione femminile, attraverso cui trasformare le parole ostili in cultura dei diritti e della parità di genere.
Ne parleremo insieme in un incontro aperto al pubblico presso il laboratorio d’arte di Pamela Maglie design in Piazzetta Giangreco a Ruffano con la nostra ospite d’onore la professoressa Maria Chiara Spagnolo, docente dell’Università del Salento.
A seguire, le donne protagoniste del laboratorio di pensiero e ceramica artistica tenutosi lo scorso 11 novembre, si incontreranno per una cena performance presso il ristorante Farmacia dei Sani di Ruffano in cui si discuterà sul processo creativo portato a termine.
Le donne coinvolte nel progetto sono Ornella Ricchiuto, Monica Moretto, Valentina Rizzo, Enza Miceli. Nancy Motta, Rita Accogli, Paola Medici, Paola De Masi, Maria Concetta D’Aversa, Giada De Benedetto, Alessandra Carrozzo, Aran Prathumtang, Karin Macrì.
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