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Il Rally della Taranta

A ritmo di pizzica. Rally del Salento, siglato l’accordo tra Fondazione e ACI

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Partirà da Melpignano, dall’ex Convento degli Agostiniani, il Rally del Salento che dal 1° al 3 giugno celebrerà i suoi  60 anni di storia a ritmo di pizzica.


Ufficializzato l’accordo tra Automobile Club Lecce e Fondazione La Notte della Taranta che consentirà ai visitatori di vivere un grande show di motori, acrobazie, gare e musica nell’autodromo naturale lungo le vie del Salento.


Si punta sul binomio sport e cultura come importante veicolo per la promozione del paesaggio e delle ricchezze naturali del Salento, riservando  ai turisti di giugno un’occasione unica per vivere le emozioni della gara motoristica a carattere nazionale che accenderà i riflettori sulla bellezza dei piccoli borghi della Grecìa Salentina e sulla musica popolare.


Un territorio e le sue eccellenze, quelle lo rendendolo unico. L’accordo tra ACI Lecce e la Fondazione la Notte Della Taranta, è stato presentato durante una serata dal titolo “La danza del volante” svoltasi presso la Sala Angioina del Castello di Copertino. Un’importante sinergia, quella tra il Rally del Salento gara di rilievo internazionale, e la Pizzica, danza popolare salentina famosa in tutto il mondo, che si presenta come un nuovo ed inedito canale di promozione del Salento. Al termine di un 2017 straordinario per ACI Lecce, che ha festeggiato tra l’altro i suoi 90 anni di vita ed i 50 del Rally del Salento, è stato così annunciato l’ennesimo importante traguardo raggiunto.


Unire due manifestazioni che pur nella diversità delle loro esperienza sono la massima espressione del territorio nei loro rispettivi campi è stato un risultato particolarmente importante” ha affermato il presidente dell’Automobile Club di Lecce Aurelio Filippi Filippi.


Alle parole del presidente ha fatto eco l’intervento del presidente della Fondazione La Notte della Taranta,  Massimo Manera: “Crediamo fortemente che l’unione tra le due manifestazioni oltre a dare nuova linfa alle capacità di ognuno spingendoci a dare sempre il meglio, produca un effetto che oltre a rafforzarci reciprocamente farà sì che questo territorio venga conosciuto sempre di più in ogni suo aspetto”.


La serata ha visto anche la presenza del presidente Nazionale dell’Automobile Club d’Italia e della Federazione Sportiva Aci Angelo Sticchi Damiani, da poco nominato vice presidente mondiale sport della Federazione Internazionale dell’Automobile.


Il Rally del Salento” ha detto Sticchi Damiani, “ha contribuito a far si che il territorio salentino fosse conosciuto non solo per il mare ma per tutta una serie di attrattive che anche grazie al rally sono state messe in luce. Lo stesso contributo lo ha certamente dato anche La Notte della Taranta, il concertone finale o il festival itinerante sono occasioni importantissime per riscoprire e approfondire la conoscenza delle tradizioni e cultura del nostro territorio”.


La seconda parte della serata, dedicata al conferimento dei riconoscimenti. ai soci sportivi e alle autorità succedutesi sul palco, è stata introdotta dalla Direttrice dell’Automobile Club di Lecce, Teresa Elvira Sambati. Aci ha da sempre tra i suoi obiettivi quello di rivolgersi ai giovani, nella certezza che è possibile portarli ad acquisire la cultura della guida sicura e del


rispetto delle regole anche attraverso lo sport. Con questa convinzione ACI Lecce ha voluto avviare un percorso di partecipazione dei giovani studenti coinvolgendoli anche attraverso due concorsi collegati al 50° Rally del Salento, uno riservato ai licei Artistici e l’altro agli istituti Alberghieri. Il primo per la realizzazione del logo Pit Stop Salento a Km Zero, il secondo per la realizzazione di un piatto con prodotti salentini ispirato al tema Rally”. Tra gli intervenuti anche l’assessore alla formazione e lavoro politiche per il lavoro, diritto allo studio, scuola, università, formazione professionale Sebastiano Leo che ha sottolineato “la positiva esperienza vissuta lo scorso anno al Rally del Salento dai ragazzi che sono stati coinvolti


nel progetto alternanza scuola-lavoro”.


Anna Cammalleri, direttore generale del MIUR Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia, ha invece ringraziato Aci Lecce “per l’opportunità concessa ai ragazzi e per aver reso praticabile la realizzazione dei percorsi formativi”.


Oltre alle Scuole sono stati consegnati premi alle autorità del territorio, agli sponsor, alle Delegazioni Aci, ai piloti, alle scuderie e agli ufficiali di gara. Grande commozione infine per il ricordo della figura di Luigi Ricchiuto componente del gruppo ufficiali di gara prematuramente scomparso poche settimane fa.


 






 


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“Dove il cerchio continua”: a Torrepaduli convegno sulla Ronda di San Rocco

Un momento di riflessione pubblica dedicato alla sua tutela e salvaguardia, con preziosi e qualificati interventi

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Sabato 10, alle ore 18:30, la Sala Callisto del Santuario di San Rocco a Torrepaduli ospiterà il convegno “Dove il cerchio continua”, un momento di riflessione pubblica dedicato alla tutela e alla salvaguardia della Ronda di San Rocco come patrimonio vivo. L’incontro nasce con l’idea di interrogarsi sul presente e sul futuro di una pratica rituale che, nel tempo, ha attraversato trasformazioni profonde, mantenendo tuttavia una forte continuità simbolica, comunitaria e identitaria.

Il proposito del convegno è quello di costruire uno spazio di confronto consapevole, capace di mettere in dialogo memoria storica, testimonianze dirette e pratiche contemporanee. Ripercorrendo l’evoluzione della Ronda dal secolo scorso fino ai giorni nostri, l’incontro intende osservare come pizzica, danza scherma e pratiche musicali legate al tamburello siano state trasmesse, modellate e custodite nel tempo, tra continuità e cambiamento. Il luogo che accoglie il convegno, il Santuario di San Rocco, nella Sala Callisto, non è casuale: spazio simbolico e rituale, è il cuore pulsante dinanzi al quale da decenni il cerchio si apre, si rinnova e continua.

I RELATORI

Siederà al tavolo dei relatori Giovanni Pellegrino, studioso di tradizioni popolari e promotore culturale. Pellegrino è una figura centrale nella riflessione sulla Ronda di San Rocco a partire dagli anni Ottanta. Il suo lavoro, legato all’esperienza di Ritorno a San Rocco, ha contribuito a riattivare un processo di consapevolezza intorno al senso profondo del “fare festa”, inteso non come intrattenimento, ma come pratica collettiva dotata di valore sociale, simbolico e culturale. In una prospettiva in cui la festa diventa lavoro liberato e sublimato: un’azione comunitaria che sottrae il gesto alla produttività economica per restituirlo alla relazione, al rito e alla costruzione di senso condiviso. Un momento in cui la comunità si riconosce e si rigenera nel tempo.

Seguirà l’intervento di Massimiliano Morabito, etnomusicologo, musicista e ricercatore indipendente laureato al DAMS di Bologna. Morabito conduce da oltre vent’anni ricerche demoetnoantropologiche indipendenti nel Sud Italia, con un’attenzione particolare alla documentazione delle pratiche musicali di tradizione orale. La sua attività di ricerca si è intrecciata con il lavoro dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi, contribuendo all’arricchimento degli archivi nazionali attraverso materiali audiovisivi e fotografici di grande valore. Il riconoscimento, nel 2025, dell’interesse storico particolarmente importante del suo archivio e della sua biblioteca da parte del Ministero della Cultura conferma la rilevanza del suo lavoro sul piano della tutela e della memoria. Accanto alla ricerca, Morabito è musicista attivo come organettista del Canzoniere Grecanico Salentino e ha svolto attività didattica nell’ambito dell’antropologia della musica e della metodologia della ricerca sul campo.

Serena Pellegrino invece offrirà al convegno uno sguardo prezioso sul corpo come luogo di trasmissione della memoria e come spazio in cui la tradizione può essere interrogata e rinnovata senza perdere la propria identità.
Danzatrice del corpo di ballo de La Notte della Taranta, Serena Pellegrino ha maturato una solida esperienza nella pratica della pizzica tradizionale. Il suo lavoro si è concentrato anche sulla relazione tra la danza popolare e altri linguaggi del movimento, esplorando le possibilità di dialogo tra tradizione e forme espressive contemporanee e classiche. Questa ricerca, sviluppata nel tempo, le consente di osservare la danza non solo come riproduzione di un codice, ma come linguaggio vivo, capace di adattarsi, trasformarsi e generare nuovi significati.

Al tavolo dei relatori anche Gioele Nuzzo, musicista e produttore, figura di forte innovazione nel panorama della musica di tradizione. Virtuoso del tamburello tradizionale, strumento appreso in ambito familiare, ha sviluppato nel tempo una ricerca sonora che integra pratiche ritmiche legate alla pizzica con strumenti e linguaggi provenienti da altre culture. La sua attenzione alla dimensione terapeutica del suono e alla costruzione di atmosfere trance restituisce alla musica una funzione profonda, capace di agire sul piano emotivo e collettivo. La sua duttilità artistica e la sensibilità nel mantenere un equilibrio tra innovazione e rispetto della tradizione lo rendono una voce significativa nel dibattito sul presente e sul futuro delle pratiche musicali legate alla Ronda.

Ronda su cui si esprimerà senz’altro Davide Monaco, ricercatore laureato in Storia delle tradizioni popolari presso l’Università del Salento e fondatore della Compagnia di Scherma Salentina. Da oltre vent’anni impegnato nello studio, nella ricerca sul campo e nella trasmissione della danza scherma salentina, Monaco ha appreso direttamente dagli ultimi maestri depositari questa pratica ancestrale, contribuendo alla sua codifica, tutela e valorizzazione come bene culturale immateriale.

Infine Vincenzo Gagliani, musicista, didatta e progettista culturale, offrirà il suo prezioso contributo dalla sua prospettiva di sviluppatore di percorsi formativi, residenze artistiche e spazi di confronto dedicati alla filiera della musica di tradizione italiana. Dal 2012, all’interno del contesto del laboratorio urbano rigenerato dell’ExFadda, è fondatore e direttore della World Music Academy APS di San Vito dei Normanni, centro impegnato nella promozione di formazione strutturata, produzione artistica e ricerca condivisa legate alle pratiche musicali e coreutiche di tradizione orale. Le progettualità da lui ideate – dalla Scuola di Pizzica ai percorsi residenziali e intergenerazionali – condividono una forte dimensione partecipativa e mirano a rispondere alle fragilità del settore, generando processi culturali dal basso. Il suo contributo al convegno offrirà una riflessione concreta sulle strategie di trasmissione, attivazione e tutela del patrimonio immateriale nel contesto contemporaneo.

A moderare l’incontro sarà il giornalista Lorenzo Zito.

Il percorso di riflessione avviato dal convegno troverà un ulteriore momento di approfondimento nel Laboratorio di Danza Scherma Salentina, di e con Davide Monaco, che partirà la settimana seguente. Un’iniziativa realizzata nell’ambito delle attività dell’Infopoint Torrepaduli-Ruffano. Il laboratorio rappresenta un’occasione formativa per conoscere e praticare la danza scherma salentina, mettendo in relazione gesto, ritmo e simbolo tra aspetto coreutico e marziale. Attraverso lo studio dei codici, delle simbologie e delle dinamiche corporee, il laboratorio si configura come esperienza concreta di trasmissione, capace di legare memoria, corpo e comunità, rafforzando una tutela consapevole e una salvaguardia attiva di questo patrimonio da restituire alle future generazioni. Un percorso che ha subito trovato grande riscontro nelle iscrizioni.

Il convegno “Dove il cerchio continua: per una tutela e salvaguardia della Ronda di San Rocco” è ad ingresso libero, quindi senza prenotazione. L’evento, a cura di ODV Kairòs, è realizzato col sostegno di POC Puglia 2021-2027 e Puglia365.

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L’IA tra cultura, etica e narrazione: appuntamento a Taurisano

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A Taurisano una riflessione sull’intelligenza artificiale tra cultura, etica e narrazione

Un’occasione di confronto culturale di grande attualità è in programma a Taurisano, dove venerdì 9 gennaio 2026, alle ore 18, nella Biblioteca comunale “Antonio Corsano”, verrà presentato il libro L’umano tecnologico. Da una sociosemiotica applicata a riflessioni sull’intelligenza artificiale di Giuseppe Gabriele Rocca. L’iniziativa è promossa dall’Associazione culturale Odigitria, in collaborazione con Officina di Cultura Taurisano, con il patrocinio del Comune.

Il volume affronta uno dei temi centrali del nostro tempo: il rapporto tra essere umano, tecnologia e intelligenza artificiale. Rocca sceglie una prospettiva originale, quella della sociosemiotica, per analizzare come la cultura contemporanea costruisce e rielabora questi temi attraverso le narrazioni, intese non come semplici racconti, ma come strumenti fondamentali con cui una società organizza e interpreta la realtà.

Il libro prende le mosse dalle teorie strutturaliste sviluppate negli ultimi anni all’Università di Torino, secondo cui i testi non sono mai entità chiuse, ma nodi di una rete culturale più ampia fatta di discorsi, pratiche e immaginari condivisi. Attraverso strumenti come il Percorso Generativo del Senso di Greimas e concetti chiave della semiotica contemporanea, l’autore analizza opere emblematiche della cultura pop e mediatica: dal videogioco Stray a Final Fantasy VI, dalla serie Westworld al film I Am Mother. In queste narrazioni la tecnologia diventa specchio delle paure, delle speranze e dei conflitti dell’uomo contemporaneo, interrogando temi come coscienza, libertà, potere ed etica.

Accanto alla fiction, Rocca mette in dialogo saggi e riflessioni di carattere filosofico e scientifico, mostrando come i modelli culturali sull’intelligenza artificiale non siano frutto di fantasia, ma riflettano dibattiti reali e attuali. Ne emerge un quadro critico che aiuta a comprendere non solo le visioni del futuro, ma soprattutto il modo in cui il presente viene interpretato e messo in discussione.

Alla presentazione interverranno il professor Mario Carparelli dell’Università del Salento e l’autore. I saluti istituzionali saranno affidati al sindaco Luigi Guidano. Un appuntamento che si annuncia come un momento di riflessione aperta e partecipata su uno dei nodi cruciali della contemporaneità.

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Lu spirito te lu tata Ngiccu a Tricase

Questa sera alla Sala del Trono, la Compagnia teatrale Ama-Torre in un commedia brillante in vernacolo

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La Sala del Trono del Palazzo dei Principi Gallone di Tricase si veste straordinariamente a teatro per ospitare il gruppo amatoriale Ama-Torre con una commedia brillante in vernacolo tratta da un testo di Raffaele Protopapa: Lu spirito te lu tata Ngiccu.

Appuntamento questa sera: sipario alle 19, ingresso libero.

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