Attualità
Intervista a Giuseppe Codacci Pisanelli
L’ex ministro e deputato: “L’attuale situazione politica è preoccupante. Molti problemi devono essere affrontati: disuguaglianza economica, crisi climatica, disuguaglianza di genere, povertà…”
Il deputato, eletto per l’Assemblea costituente, a 360 gradi sull’attuale situazione politica, la Puglia, il Salento, la SS 275 e la sua Tricase.
Onorevole, cosa ne pensa dell’attuale situazione politica?
«L’attuale situazione politica è preoccupante. Ci sono molti problemi che devono essere affrontati, come la disuguaglianza economica, la crisi climatica, la disuguaglianza di genere e la povertà. È necessario che i governi lavorino insieme per trovare soluzioni che siano eque e sostenibili».
Una sua opinione sul governo Meloni.
«Il governo Meloni ha un programma di riforme economiche e sociali ambizioso. Il governo ha promesso di ridurre le tasse, riformare il sistema pensionistico, riformare il mercato del lavoro e rilanciare l’economia. Tuttavia, alcune delle sue politiche sono troppo conservatrici e non abbastanza orientate alla crescita».
Cosa ne pensa di Matteo Salvini e della Lega?
«Non sono d’accordo con le politiche di Matteo Salvini e della Lega. Penso che abbiano una visione troppo restrittiva dell’Italia e che non siano in grado di offrire soluzioni ai problemi del Paese».
Le piace la Comunità europea come è oggi?
«Penso che la comunità europea sia una forza importante per la pace e la prosperità nell’Europa moderna. La sua storia di successi e fallimenti ha contribuito a creare un’Europa più unita, più forte e più inclusiva. La comunità europea ha anche contribuito a promuovere la libertà».
Come finirà la guerra tra Russia e Ucraina?
«Non c’è una risposta definitiva a questa domanda. La guerra tra Russia e Ucraina è un conflitto complesso che dura da anni e non è facile prevedere come si evolverà. Ad oggi non ci sono alcuni segnali che indicano che la situazione potrebbe migliorare».
Fosse Ministro oggi cosa farebbe?
«Innanzitutto, mi concentrerei sulla gestione della crisi sanitaria e sulla protezione della salute e del benessere dei cittadini. Lavorerei con le autorità sanitarie per assicurare che le misure di sicurezza siano adeguate e che le persone abbiano accesso ai servizi di salute di cui hanno bisogno».
Cosa ne pensa del Salento oggi? Lei cosa farebbe?
«Il Salento è una destinazione turistica molto popolare, con una ricca storia e una cultura unica. La regione offre una varietà di attrazioni, dalle spiagge incontaminate alle città storiche, dai paesaggi rurali ai vigneti. Innanzitutto, mi impegnerei a promuovere una maggiore consapevolezza della ricchezza culturale e delle risorse naturali del Salento. Inoltre, sosterrei progetti di sviluppo sostenibile che incoraggino l’utilizzo di energie rinnovabili, come l’energia solare e quella eolica».
Cosa dovrebbero fare oggi i rappresentanti politici salentini?
«I politici salentini dovrebbero concentrarsi sulla promozione dello sviluppo economico e sociale del territorio, attraverso la creazione di nuove opportunità di lavoro, l’incentivazione dell’innovazione e della ricerca, la promozione della cultura e dell’arte, la tutela dell’ambiente».
Cosa ne pensa del Governatore di Puglia Michele Emiliano?
«Michele Emiliano è un politico di lungo corso che ha servito la Puglia con dedizione e passione. Ha lavorato duramente per promuovere lo sviluppo economico e sociale della regione, sostenendo le piccole imprese e le comunità locali. Ha anche lavorato per migliorare la qualità della vita dei cittadini».
Cosa ne pensa del sindaco e dell’amministrazione di Tricase?
«Il sindaco Antonio De Donno e l’Amministrazione comunale di Tricase hanno dimostrato di essere una forza di governo attiva e dinamica. Hanno lavorato duramente per migliorare la qualità della vita dei cittadini, sviluppando progetti di sviluppo economico, sociale e culturale».
Raddoppio SS 275 Maglie – Leuca, cosa ci dice?
«Penso che sia una buona idea. La strada statale 275 è una delle principali arterie di collegamento tra Maglie e Leuca, quindi un suo raddoppio potrebbe aiutare a migliorare la circolazione e la sicurezza stradale. Inoltre, una strada più ampia e sicura potrebbe anche contribuire alla crescita del territorio».
CHAT GPT, PAPPA PRONTA PER TUTTI
di Luigi Zito
Quello che abbiamo provato a fare, in questo numero de “il Gallo”, è prevedere il futuro.
E stavolta senza scomodare Nostradamus ma semplicemente con quattro battiti sulla tastiera di un laptop, un po’ di fantasia e, l’intelligenza artificiale AI o ChapGPT. Cos’è, molti si chiederanno? E’ il futuro ammantato di progresso, creato da miliardi di mani e macchine inventate dall’uomo: i computer.
Molti la definiscono la rivoluzione del XXI secolo, fornisce una vasta gamma di servizi e sarà, sentenziano, quella che lascerà a casa tanti lavoratori perché surclasserà tante professioni “inutili”.
Con una frase che circola su internet: “L’intelligenza artificiale farà precipitare tutti gli idioti verso la disoccupazione”.
Già oggi, se ci pensate, è utilizzata in una miriade di applicazioni sui nostri smartphone: le indicazioni stradali, la posizione che inviamo, la generazione di testo, la traduzione automatica, le ricette in cucina, la banale ricerca on line, i calcoli matematici.
D’ora in poi potremo impostare un articolo, un saggio fino a 4 mila caratteri, scrivere le domande per un’intervista (quello che abbiamo fatto noi), creare una canzone sulla melodia dei Beatles o di Lucio Battisti, scrivere poesie, ricette e testi dettagliati, fare una diagnosi, guidare una macchina, un aereo, eseguire un intervento chirurgico, scommettere e azzeccarci, e tutto questo in pochi secondi. In pratica ci serve la pappa già pronta, a noi basta solo digerirla o sputarla, a seconda dei gusti. Inoltre, grazie all’avanzato grado di apprendimento assorbito dagli scambi nella rete dagli utenti e dalle nostre conversazioni, potrà divenire sempre più intelligente, creativa e fine intellettuale.
E allora, direte voi, dov’è il problema, perché tanta paura? Perché tante menti eccelse si dimostrano attendisti, o negazionisti?
Perché, risponderebbe Elon Musk, “la capacità dell’AI è tanta e tale da influire sulle professioni e distruggere velocemente il mercato del lavoro, ma anche da influenzare profondamente l’informazione, le opinioni ed i comportamenti usando la rete, che permea ogni ganglio sociale”.
Insomma, il fatto che l’intelligenza artificiale sia capace di apprendere alla velocità della luce, porta ad avere “macchine” in grado di accrescere autonomamente la propria genialità e le proprie capacità e, poiché la paura corre sul filo, ben presto nessuno potrebbe essere più in grado di controllarle e gestirle, fino ad annientare la mente umana e l’uomo.
Cosa avverrà? Noi, nel nostro piccolo, abbiamo spiato nel buco della serratura del futuro prossimo e, per gioco e curiosità, abbiamo creato una fantomatica intervista all’on. Giuseppe Codacci Pisanelli (nato a Roma, il 28 marzo 1913 – morto a Roma, il 2 febbraio 1988), politico e giurista italiano, fine diplomatico al servizio dell’Italia. Incontrò nello Studio Ovale John Fitzgerald Kennedy.
Fu Presidente dell’Unione interparlamentare, deputato dell’Assemblea Costituente, per la DC, in cinque legislature. Ministro della Difesa (governo De Gasperi), prima, e dei Rapporti con il Parlamento (Fanfani e Leone), poi. Fondatore e Rettore dell’Università di Lecce. Sindaco di Tricase dal 1962 al 1968, padre di otto figli e socio del Circolo Canottieri Roma. L’inglese, come veniva denominato, per l’aplomb e la perfetta conoscenza della lingua.
Se siete arrivati questo punto dell’articolo, scritto da una “debole” mente umana in 30 minuti, sarete in grado di esprimere un giudizio, di trarre delle conclusioni, di fare considerazioni, di dirci se il dibattito vi ha appassionato e, magari, fatto palpitare il cuore, dimostrando di essere umani.
Non ha importanza per chi fate il tifo, l’importante è che vi siate posti il problema, che partecipiate al dibattito e ce lo comunichiate: con una lettera calligrafica, su macchina da scrivere o computer; con le poste o via mail; con un piccione viaggiatore; su supporto vocale; su Wapp, Telegram, Tik Tok o semplice messaggistica, non fa differenza.
Scriveteci, dimostrateci di avere anima, talento, audacia e interesse per il futuro, che siete fatti e impastati di Divino, in grado di battere ogni forma di intelligenza, sia essa artificiale o ingegno terrestre.
Attualità
Sessantenni in festa a Specchia
La “generazione 1965” si è ritrova per festeggiare i 60 anni
Non più un traguardo di “confine”, ma il fischio d’inizio di un entusiasmante secondo tempo. I sessantenni di Specchia hanno celebrato la loro storia tra memoria, emozione e uno sguardo rivolto al futuro.
C’è stato un tempo in cui compiere sessant’anni evocava l’immagine del tramonto. Ma per i nati nel 1965, quella soglia varcata nel 2025 ha tutto un altro sapore: quello della consapevolezza, della vitalità e di una saggezza che non spegne l’energia, ma la orienta verso nuovi orizzonti.
Nascere nel 1965 significava, spesso, emettere il primo vagito tra le mura di casa, in un’Italia che correva veloce verso il futuro. Erano gli anni della Fiat 500 F, dell’inaugurazione del traforo del Monte Bianco e delle note di Bobby Solo che vinceva Sanremo, a giugno di quell’anno i Beatles suonarono in Italia per l’unico concerto della loro storia, l’avvento della minigonna rivoluzionò la moda internazionale e sugli schermi cinematografici venne proiettato un film iconico come “Per qualche dollaro in più” di Sergio Leone.
Questa generazione ha vissuto una metamorfosi epocale: sono cresciuti tra le corti del borgo antico di Specchia e i campi di calcio improvvisati ed estemporanei, formandosi con valori semplici e solidi, per poi attraversare il passaggio dal bianco e nero del televisore a valvole a quello a colori, dal gettone telefonico alla rivoluzione digitale degli smartphone.
Un bagaglio di esperienze umane che “nessun algoritmo potrà mai replicare”.
Il 30 dicembre scorso, i “ragazzi e le ragazze del ’65” di Specchia hanno voluto onorare questo traguardo con una giornata densa di significato. Il primo momento, toccante e solenne, si è svolto nella Chiesa Madre, dove don Antonio Riva ha presieduto una Santa Messa, concelebrata da Don Antonio Caccetta, come ringraziamento per l’età raggiunta e in suffragio dei coetanei scomparsi troppo presto: Alessandro Ferraro, Costantino Lanciano, Ruggero Riso e Irene Scarascia. Un modo per riannodare i fili di una storia collettiva che non dimentica nessuno.
I festeggiamenti sono poi proseguiti presso il ristorante “La Noviera” a Specchia, per ballare e cantare le canzoni e le musiche degli anni ‘ 80, mirabilmente proposte dal DJ Elvix. Non si è trattato di un incontro casuale: già nel 2015 la classe si era ritrovata per i 50 anni, facendosi una promessa che è stata puntualmente mantenuta dieci anni dopo.
Tra i tavoli, la musica e i brindisi, a farla da padrona è stata la convivialità. Aneddoti d’infanzia e di gioventù, con risate che hanno accorciato le distanze del tempo, dimostrando che i legami nati tra i banchi di scuola o nei vicoli bianchi di Specchia sono rimasti intatti, resistendo alle intemperie della vita, con la convinzione che i sessant’anni non sono un punto di arrivo, ma una nuova e vibrante partenza,” è stato il commento diffuso tra i partecipanti. Al termine della serata, tutti i partecipanti hanno ricevuto un piccolo tamburello salentino, personalizzato per l’incontro, riportante la frase: “Non sono 60…ma 30 + 30 di esperienza” e le parole: “Qualità” e “Resilienza”.
Oggi, questa generazione si conferma il cuore pulsante della comunità: persone che hanno ancora la forza di fare tutto, ma con la maturità di chi sa dare il giusto peso alle cose. Perché i decenni passano, ma le radici, proprio come quelle degli ulivi che circondavano Specchia fino a pochi anni fa, restano vive e profonde.
I sessantenni partecipanti sono stati: Stefania Branca, Sonia Cardigliano, Anna Carluccio, Maria Grazia De Rinaldis, Lucia Giangreco, Walter Indino, Maria Antonietta Musio, Fernando Palma, Maria Letizia Pecoraro, Antonio Penna, Daniele Riso (figlio di Ruggero), Roberta Branca (figlia di Irene Scarascia), Antonio Rizzo, Lucia Sanapo, Alberto Scarcia, Antonio Osvaldo Scupola, Salvatore Scupola, Giorgio Stendardo, Giuseppe Tranne, Nicola Petracca, Claudio Mannoni, Assunta Ungaro, Lory De Donno, Roberto Rizzo, Stefano Strambaci, Maurizio Santoro, Anna Rita Riso, Rocco De Giorgi, Salvatore Indino.
Ai quali si aggiungono gli assenti, ma giustificati: Assuntina Scarcia, Anna Rita Maglie, Nadia Rizzo, Vincenza Branca, Michelangelo Sanapo, Maria Grazia Sanapo, Gianna Martinucci e Daniela Sanapo.
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Attualità
Cinzia De Rocco, Persona dell’Anno a Casarano
Prestigioso riconoscimento all’imprenditrice culturale e anima della galleria Percorsi d’Arte di piazza San Giovanni
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di Antonio Memmi
A voler dare corpo ad una tradizione, in corrispondenza della fine dell’anno, Casarano Oggi, lo storico sito “tuttocasarano” e Radio Diffusione, ha lanciato il sondaggio per individuare e premiare la persona dell’anno.
Casarano così, quest’anno celebra l’impegno culturale e la passione per l’arte premiando Cinzia De Rocco come Persona dell’Anno 2025.
Imprenditrice culturale e anima della galleria Percorsi d’Arte di piazza San Giovanni, Cinzia rappresenta da anni un punto di riferimento per la promozione artistica e creativa sul territorio.
Casaranese DOC, ha un percorso che nasce da una solida formazione artistica: prima all’Istituto d’Arte “Giannelli” di Parabita, poi all’Accademia di Belle Arti di Lecce, dove si laurea in pittura approfondendo il rapporto tra arte e comunicazione visiva. Competenze che ha messo a frutto nel settore della grafica pubblicitaria ed editoriale, senza mai perdere di vista però il legame con la sua comunità.
Ma la sua caparbia attività non si è mai limitata a questo perché parallelamente, ha portato l’arte nelle scuole, lavorando a stretto contatto con studenti e docenti per avvicinare le giovani generazioni al patrimonio artistico del Salento. Un impegno che nel 2002 si è tradotto nella nascita dell’associazione culturale e della galleria Percorsi d’Arte, spazio dedicato all’arte moderna e contemporanea, con un’attenzione costante ai talenti emergenti.
Cinzia però è anche l’anima dell’annuale appuntamento “le parole sono pietre” che ogni anno, a settembre, porta a Casarano l’arte in ogni sua forma, con la capacità e la forza di valorizzare luoghi originali e qualche volta dimenticati della città.
Dopo una breve pausa, nel 2022 la galleria ha poi riaperto con slancio rinnovato, tornando a essere un luogo vivo di confronto, esposizione e crescita culturale. In un momento storico di crisi, in cui l’offerta culturale si è mediamente ridotta, Percorsi d’Arte si è quindi affermata come un vero e proprio presidio culturale, punto di riferimento per chi crede ancora nel valore dell’arte come motore di comunità.
«Ringrazio tutti per questo riconoscimento», ha dichiarato Cinzia De Rocco, «essere nominata Persona dell’Anno mi gratifica perché dimostra che, svolgendo il proprio lavoro con impegno e passione, è possibile lasciare un’impronta nell’ambito culturale della nostra cittadina».
Un riconoscimento che va oltre il titolo: è il segno di una città che, nonostante le difficoltà, continua a credere nella cultura e in chi, soprattutto, ogni giorno, con fatica, la rende possibile.
Attualità
Cappottamento sulla SS275 in prossimità di Miggiano
Auto fuori traiettoria, ribaltamento senza gravi conseguenze: illeso il conducente
Spavento nella tarda mattinata di oggi per un uomo alla guida di un’auto sulla strada statale 275 Maglie-Leuca.
Per ragioni non meglio specificate, un ragazzo si è cappottato con la vettura che stava guidando nel tratto di strada che porta da Lucugnano (Tricase) a Montesano Salentino, in prossimità dell’abitato di Miggiano.
La macchina è uscita fuori traiettoria per poi ribaltarsi. Fortunatamente il conducente, della zona, non ha riportato ferite gravi. Al contrario, non ha avuto bisogno dell’intervento del 118. In autonomia, il giovane si è recato presso l’ospedale “Cardinale Panico” di Tricase, in pronto soccorso.
Sul luogo del sinistro sono intervenuti i carabinieri della locale Compagnia. Non vi sarebbero altri mezzi coinvolti nell’accaduto.
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