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Presepe Vivente di Tricase: evento… storico-postale

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Una giornata storica per il Presepe Vivente e per la città di Tricase.


Domani, nel corso di una cerimonia che si terrà nella Sala del Trono di Palazzo Gallone (dalle 10), verrà ufficialmente annullato uno dei due speciali francobolli in edizione speciale emessi da Poste italiane, con il sigillo del Presepe Vivente.


Sarà il Vescovo di Ugento – S.M. di Leuca, Mons. Vito Angiuli, ad annullare personalmente lo speciale francobollo. L’attivazione del servizio filatelico temporaneo, mediante il bollo speciale del Presepe Vivente, avverrà nel corso di un incontro che, dopo i saluti del sindaco di Tricase Antonio De Donno, coinvolgerà oltre al Vescovo Angiuli, anche il presidente del Comitato Presepe Vivente Andrea Morciano, Lino Peluso che porta avanti la tradizione di famiglia, inaugurata dallo storico e indimenticato fondatore del Presepe Vivente, Andrea Rizzo, ed un rappresentante di Poste italiane.


L’evento filatelico darà visibilità in ambito culturale alla città di Tricase, scelta, insieme a Roma, per lo speciale francobollo del Natale 2021, materia di ricerca per i collezionisti di tutto il mondo. Lo speciale bollo postale, con il quale saranno timbrati cartoline e francobolli, entrerà a far parte della collezione storicopostale al museo Poste-Telecomunicazioni presso il Mi.S.E. a Roma. Le immagini del Presepe Vivente di Tricase saranno elaborate dall’Istituto del Poligrafico di Stato. Quella del 1° dicembre sarà la sublimazione del rapporto tra Presepe Vivente e Poste italiane, ormai quasi ventennale. Il primo annullo, infatti, risale, al 6 gennaio 2004, mentre il primo francobollo è del 30 ottobre 2004. La cerimonia di presentazione della quarantune- sima edizione del Presepe Vivente (aprirà al pubblico nei giorni 25, 26, 28, 30 dicembre 2021 e 1, 2, 4, 6 gennaio 2022 dalle 17 alle 20,30) che culminerà con l’annullo del francobollo da parte del Vescovo, godrà di iniziative collaterali grazie ad alunni e studenti dei due Istituti comprensivi e dell’I.I.S.S. “Don Tonino Bello”, che hanno mosso operatività e sensibilità al tema del Presepe.


MOSTRA D’ARTE E ENSEMBLE NATALIZIO CON L’I.C. “PASCOLI”


Un ensemble dell’orchestra dell’I.c. “G. Pascoli” (alunni della primaria e studenti del corso ad indirizzo musicale) eseguirà alcuni brani a tema natalizio. Nelle salette interne, adiacenti alla Sala del Trono, sempre gli alunni dell’I.c. Pascoli, allestiranno una mostra d’arte, che proporrà il tema del presepe, utilizzando tecniche e materiali diversi. I manufatti sono stati realizzati dagli alunni della scuola media.


PRESEPE VIVENTE, ORCHESTRA E SBANDIERATORI DEL “VIA APULIA”

Nelle sale del secondo piano di Palazzo Gallone si vivrà, invece, la magia del Presepe Vivente realizzato dai bimbi dell’Istituto comprensivo Tricase via Apulia. I figuranti saranno gli alunni della Scuola dell’infanzia di Via Pertini.


All’aperto si esibiranno i piccoli Sbandieratori del Via Apulia mentre l’Orchestra del “Tricase Via Apulia” suonerà prima l’Inno di Mameli e poi Jingle Bells per ricreare l’atmosfera natalizia.


DAL “DON TONINO BELLO”  GLI ARTIGIANI DEL FUTURO


Solido il rapporto di collaborazione con gli artigiani del futuro: l’Istituto “Don Tonino Bello” allestirà una mostra di alcuni vestiti d’epoca confezionati negli anni precedenti e relative bozze cartacee. Ogni capo è frutto di studio e ricerca su tessuti, colori e ornamenti della Roma Antica, lavoro importante che permette di rivivere nel dettaglio la suggestione della nascita di Gesù.


IN DIRETTA SU FACEBOOK


L’intera cerimonia di presentazione sarà trasmessa in diretta facebook sulla pagina ufficiale del Presepe Vivente di Tricase e condfivisa sulla pagina FB de “il Gallo”. Diretta a cura di Gabriele Musio.


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Bertuccia e i Signori del Fango a Collepasso

La rassegna “Briciole” prosegue domenica 1 febbraio (ore 17,30 | ingresso gratuito) con lo spettacolo di Ura Teatro scritto, diretto e interpretato da Fabrizio Pugliese

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A volte, per cambiare le cose, bisogna davvero sporcarsi le mani.

Domenica 1° febbraio (ore 17,30 | ingresso gratuito | prenotazione obbligatoria con messaggio WhatsApp 3285317676 – 3483725001) nel Teatro Auditorium della Scuola Primaria di via Giacomo Puccini a Collepasso con Bertuccia e i signori del fango di Ura Teatro, scritto, diretto e interpretato da Fabrizio Pugliese prosegue la seconda edizione della rassegna teatrale per bambini e famiglie Briciole.

Un burattino pigro, un mistero che puzza e un fiume che chiede aiuto.

Bertuccia non ama lavorare, non ama indagare.

Non si pone domande troppo complicate e, soprattutto, non ama sporcarsi le mani: poi bisogna anche lavarle.

Ma quando prima si ammala sua moglie, poi suo figlio e infine tutto il paese, anche un burattino pigro è costretto a fare qualcosa.

Seguendo il mormorio di un ruscello che non ride più, Bertuccia scopre che dietro l’acqua sporca si nascondono uomini ancora più sporchi.

E allora capisce che, per salvare il mondo, deve smettere di girarsi dall’altra parte.

Durante la serata, la libreria “La soffitta senza tetto” sarà presente con un’interessante proposta di libri e albi illustrati.

Briciole è organizzata dal Comune di Collepasso, nell’ambito delle iniziative del locale Coordinamento pedagogico, in collaborazione con l’associazione culturale Ura Teatro, con la direzione artistica di Laura Scorrano, e con il sostegno della Regione Puglia grazie al Sistema integrato di educazione e istruzione ZeroSei.

HAMELIN A FEBBRAIO

Partita il 7 dicembre la rassegna si concluderà domenica 22 febbraio (ore 16 e 17,30) nell’aula consiliare con due repliche di Hamelin.

Prodotto da Factory Compagnia Transadriatica e Fondazione Sipario Toscana, con il sostegno di Segni new generations festival, vincitore dell’Eolo Awards e del Premio Festebà, lo spettacolo (dai 5 ai 10 anni), con drammaturgia e regia di Tonio De Nitto, dramaturg Riccardo Spagnulo, musiche originali di Paolo Coletta, voiceover di Sara Bevilacqua, burattini di Michela Marrazzi, scene di Iole Cilento, costumi di Lapi Lou e luci di Davide Arsenio, vede in scena Fabio Tinella.

La storia del pifferaio di Hamelin è ancora avvolta nel mistero.

Hamelin è il nome di una cittadina al nord della Germania dove leggenda e realtà si sono fuse centinaia di anni fa, dove diverse ipotesi non hanno mai risolto il mistero della sparizione di 130 bambini, come riportato nella targa affissa sulla cosiddetta casa dell’accalappia topi.

Un fatto di cronaca traslato via via in fiaba, nella tradizione orale prima e nella raccolta “Saghe germaniche” dei Fratelli Grimm poi.

A Hamelin vige ancora il divieto assoluto di suonare musica nella via Senzatamburi, dove anche i cortei in festa che vi arrivano cessano immediatamente ogni suono.

Ma cosa è successo ai bambini di Hamelin?

Dove finisce la realtà e dove inizia la finzione? 

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Domenica 1° febbraioBertuccia e i Signori del Fango

 

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Fefè De Giorgi a Maglie per il nuovo Palasport

Il commissario tecnico della Nazionale italiana di pallavolo ospite d’eccezione a Maglie per l’inaugurazione di giovedì 29 gennaio. Un evento che celebra lo sport come motore educativo, sociale e culturale per l’intero territorio

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L’inaugurazione del nuovo Palasport di Maglie si trasformerà in un vero e proprio evento simbolico grazie alla presenza di Ferdinando Fefè De Giorgi, commissario tecnico della Nazionale italiana di pallavolo e figura di riferimento assoluto dello sport italiano al quale il sindaco Ernesto Toma, conferirà una targa di riconoscimento per il valore sportivo e educativo che rappresenta per i giovani.

L’appuntamento è per giovedì 29 gennaio, alle alle ore 18, in via Lecce.

Allenatore campione d’Europa con gli Azzurri e salentino di nascita, De Giorgi ha accolto con entusiasmo l’invito dell’amministrazione comunale, sottolineando il valore profondo di una struttura che non rappresenta solo un impianto sportivo, ma un investimento concreto sul futuro delle nuove generazioni.

UN PALASPORT MODERNO AL SERVIZIO DELLA COMUNITÀ

Il nuovo Palasport si presenta come una struttura all’avanguardia, pensata per ospitare competizioni sportive, attività scolastiche e momenti di aggregazione sociale.

Un luogo polifunzionale che risponde alle esigenze di atleti, associazioni e cittadini, diventando un punto di riferimento per l’intero territorio.

Le istituzioni locali ribadiscono come l’opera sia il frutto di una visione precisa: fare dello sport uno strumento di crescita, inclusione e promozione dei valori positivi, soprattutto tra i più giovani.

IL SINDACO: «LUOGO DI CRESCITA, INCLUSIONE E PARTECIPAZIONE»

«Il nuovo Palasport è un investimento sul benessere della comunità», dichiara il sindaco Toma, «perché non è solo un impianto sportivo, ma un luogo di crescita, inclusione e partecipazione, dove lo sport diventa strumento di formazione e aggregazione».

«La presenza di De Giorgi, poi, rafforza il valore simbolico dell’iniziativa», conclude il primo cittadino, «la sua esperienza è un messaggio forte per i ragazzi: impegno, squadra e responsabilità. Valori che, come amministrazione, vogliamo sostenere ogni giorno».

UN SEGNALE FORTE PER IL FUTURO

L’inaugurazione del Palasport di Maglie, impreziosita dalla presenza di uno dei protagonisti più vincenti dello sport italiano, lancia un messaggio chiaro: investire nello sport significa investire nel futuro.

E con l’incoraggiamento di Fefè De Giorgi, quel futuro oggi appare un po’ più vicino.

 

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Tamburi, fuoco e scherma a Torrepaduli: “il cerchio continua” ai piedi del Santuario

Evento pubblico giovedì sera, al calore del braciere, con la restituzione del laboratorio di Danza Scherma Salentina. Iniziativa che si inserisce nel solco del percorso a tutela della Ronda della Festa di San Rocco del locale InfoPoint

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Giovedì 29 gennaio, alle ore 20, in Largo San Rocco a Torrepaduli, la Ronda torna ad animare la piazza ai piedi del Santuario di San Rocco, con una serata (a cura di ODV Kairòs e del locale InfoPoint) aperta alla comunità e dal titolo evocativo: “Tamburi, fuoco e scherma… il cerchio continua”.

Un appuntamento che riporta al centro dello spazio rituale uno dei gesti coreutici più identitari di questo luogo: la Danza Scherma Salentina, accompagnata dal suono dei tamburi e dal grande braciere acceso in piazza, elementi che contribuiscono a ricreare l’atmosfera simbolica e partecipativa della ronda.

La serata rappresenta l’esito pubblico del laboratorio di Danza Scherma Salentina promosso dall’Infopoint Torrepaduli–Ruffano, condotto nelle scorse settimane da Davide Monaco, fondatore della Compagnia di Scherma Salentina e ricercatore laureato in Storia delle tradizioni popolari, impegnato da oltre vent’anni nello studio, nella trasmissione e nella tutela di questa pratica rituale.

Il percorso laboratoriale ha coinvolto i partecipanti nello studio dei codici, delle simbologie e delle dinamiche corporee proprie della danza scherma, restituendo alla comunità non una semplice esibizione, ma un momento di condivisione che si inserisce nella continuità del cerchio rituale.

L’iniziativa si colloca nel solco del percorso di riflessione avviato con il convegno dello scorso 10 gennaio, dedicato alla tutela e alla salvaguardia della Ronda di San Rocco come patrimonio culturale immateriale e tenutosi proprio nel Santuario di San Rocco. Dopo il momento di approfondimento teorico, la serata del 29 gennaio restituisce alla piazza la dimensione viva della pratica, riaffermando il legame tra corpo, suono, spazio e comunità.

Il ritorno della Ronda ai piedi del Santuario assume così un valore che va oltre la dimensione spettacolare: è un gesto simbolico e collettivo che rinnova la funzione sociale del rito, riaffermando la piazza come luogo di incontro, trasmissione e rigenerazione culturale. Il cerchio che si apre e si richiude, accompagnato dal ritmo dei tamburi e dal calore del fuoco, diventa ancora una volta spazio di relazione, confronto e riconoscimento reciproco.

L’evento, a ingresso libero, è curato da ODV Kairòs nell’ambito delle attività di potenziamento dell’InfoPoint Torrepaduli- Ruffano, realizzate con il sostegno del POC Puglia 2021–2027 e di Puglia365.

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