Attualità
Radio Skylab, regina del weekend salentino
Come confermato dai dati Audiradio, l’emittente di Racale è la la radio privata più ascoltata della provincia durante il weekend
Secondo i più recenti dati Audiradio, Radio Skylab si conferma la radio privata più ascoltata della provincia di Lecce durante il weekend, con 40mila ascoltatori che scelgono di svegliarsi con la musica di Skylab, raggiungendo ascolti record durante l’arco della giornata. Un risultato che testimonia non solo la forza di un marchio storico, ma anche il legame profondo tra la radio e il suo territorio.
Secondo i numeri Audiradio, quando il ritmo frenetico della settimana rallenta e finalmente il Salento si concede il meritato riposo, c’è una sola frequenza che unisce spiagge, campagne e città: quella di Radio Skylab, la storica emittente con sede a Racale che da quasi cinquant’anni accompagna la vita quotidiana dei salentini.
«Quando fondai Radio Skylab nel 1977», racconta l’editore Benedetto Palese, «avevo un sogno: creare una radio che parlasse la lingua della nostra gente, che facesse cantare la gente. Oggi questa radio fa compagnia a migliaia di persone ogni giorno, soprattutto nel weekend. Ed è emozionante vedere che, dopo quasi mezzo secolo, Radio Skylab è ancora così amata. Questa è la conferma che l’autenticità paga sempre».
Radio Skylab è diventata la compagna ideale di ogni sabato e domenica, grazie a un’atmosfera familiare e genuina, a voci che conoscono e amano il territorio e a una formula vincente racchiusa nello slogan: “…50 anni di grandi successi”.
Un mix sapiente di classici intramontabili e novità contemporanee che abbraccia tutte le generazioni.
Il palinsesto del weekend è un viaggio nel tempo e nelle emozioni: “Divertiamoci Insieme”, la domenica mattina, rievoca l’epoca d’oro delle radio libere, tra giochi, premi e tanta interazione con gli ascoltatori; “Buongiorno Domenica” e “Finalmente Domenica” regalano leggerezza e buonumore in qualsiasi stagione, trasformando il weekend in un appuntamento irrinunciabile con il sorriso.
Oggi Radio Skylab si avvale di un direttore artistico qualificato come Mauro Micheloni, in passato conduttore di Discoring (Rai 1) e Popcorn (Canale 5), ma anche co-conduttore del Festival di Sanremo nel 1986 e per diversi anni una delle voci di Rtl 102.5 Best.
Da giugno è nel Salento alla guida di Radio Skylab.
«Il segreto di Skylab è la sua anima locale», – spiega Michelon, «non inseguiamo mode o format imposti dall’alto: costruiamo ogni programma con passione, pensando a chi ci ascolta da Gallipoli, da Leuca, da Lecce o da Maglie. La radio è un’amica, non una voce distante».
Skylab non è solo musica e intrattenimento: è anche informazione di prossimità, costante e puntuale.
È infatti l’unica radio del Salento ad avere un appuntamento informativo ogni ora, con notizie curate dalla redazione giornalistica interna, che porta la firma di Paolo Franza, come direttore responsabile. «Crediamo in un’informazione locale libera, verificata e utile. Raccontiamo il Salento minuto per minuto, perché la gente ha diritto di sapere cosa accade attorno a sé, senza filtri e senza slogan. Alterniamo informazione prettamente leccese con quella regionale, perché grazie al dab e alla tecnologia questa radio la si ascolta anche fuori dai confini provinciali», fanno sapere i collaboratori della redazione.
Radio Skylab conferma che, in un mondo sempre più globalizzato e digitale, la radio locale di qualità non solo resiste, ma trionfa.
Per il weekend, i salentini hanno scelto ancora una volta Radio Skylab.
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Attualità
Sessantenni in festa a Specchia
La “generazione 1965” si è ritrova per festeggiare i 60 anni
Non più un traguardo di “confine”, ma il fischio d’inizio di un entusiasmante secondo tempo. I sessantenni di Specchia hanno celebrato la loro storia tra memoria, emozione e uno sguardo rivolto al futuro.
C’è stato un tempo in cui compiere sessant’anni evocava l’immagine del tramonto. Ma per i nati nel 1965, quella soglia varcata nel 2025 ha tutto un altro sapore: quello della consapevolezza, della vitalità e di una saggezza che non spegne l’energia, ma la orienta verso nuovi orizzonti.
Nascere nel 1965 significava, spesso, emettere il primo vagito tra le mura di casa, in un’Italia che correva veloce verso il futuro. Erano gli anni della Fiat 500 F, dell’inaugurazione del traforo del Monte Bianco e delle note di Bobby Solo che vinceva Sanremo, a giugno di quell’anno i Beatles suonarono in Italia per l’unico concerto della loro storia, l’avvento della minigonna rivoluzionò la moda internazionale e sugli schermi cinematografici venne proiettato un film iconico come “Per qualche dollaro in più” di Sergio Leone.
Questa generazione ha vissuto una metamorfosi epocale: sono cresciuti tra le corti del borgo antico di Specchia e i campi di calcio improvvisati ed estemporanei, formandosi con valori semplici e solidi, per poi attraversare il passaggio dal bianco e nero del televisore a valvole a quello a colori, dal gettone telefonico alla rivoluzione digitale degli smartphone.
Un bagaglio di esperienze umane che “nessun algoritmo potrà mai replicare”.
Il 30 dicembre scorso, i “ragazzi e le ragazze del ’65” di Specchia hanno voluto onorare questo traguardo con una giornata densa di significato. Il primo momento, toccante e solenne, si è svolto nella Chiesa Madre, dove don Antonio Riva ha presieduto una Santa Messa, concelebrata da Don Antonio Caccetta, come ringraziamento per l’età raggiunta e in suffragio dei coetanei scomparsi troppo presto: Alessandro Ferraro, Costantino Lanciano, Ruggero Riso e Irene Scarascia. Un modo per riannodare i fili di una storia collettiva che non dimentica nessuno.
I festeggiamenti sono poi proseguiti presso il ristorante “La Noviera” a Specchia, per ballare e cantare le canzoni e le musiche degli anni ‘ 80, mirabilmente proposte dal DJ Elvix. Non si è trattato di un incontro casuale: già nel 2015 la classe si era ritrovata per i 50 anni, facendosi una promessa che è stata puntualmente mantenuta dieci anni dopo.
Tra i tavoli, la musica e i brindisi, a farla da padrona è stata la convivialità. Aneddoti d’infanzia e di gioventù, con risate che hanno accorciato le distanze del tempo, dimostrando che i legami nati tra i banchi di scuola o nei vicoli bianchi di Specchia sono rimasti intatti, resistendo alle intemperie della vita, con la convinzione che i sessant’anni non sono un punto di arrivo, ma una nuova e vibrante partenza,” è stato il commento diffuso tra i partecipanti. Al termine della serata, tutti i partecipanti hanno ricevuto un piccolo tamburello salentino, personalizzato per l’incontro, riportante la frase: “Non sono 60…ma 30 + 30 di esperienza” e le parole: “Qualità” e “Resilienza”.
Oggi, questa generazione si conferma il cuore pulsante della comunità: persone che hanno ancora la forza di fare tutto, ma con la maturità di chi sa dare il giusto peso alle cose. Perché i decenni passano, ma le radici, proprio come quelle degli ulivi che circondavano Specchia fino a pochi anni fa, restano vive e profonde.
I sessantenni partecipanti sono stati: Stefania Branca, Sonia Cardigliano, Anna Carluccio, Maria Grazia De Rinaldis, Lucia Giangreco, Walter Indino, Maria Antonietta Musio, Fernando Palma, Maria Letizia Pecoraro, Antonio Penna, Daniele Riso (figlio di Ruggero), Roberta Branca (figlia di Irene Scarascia), Antonio Rizzo, Lucia Sanapo, Alberto Scarcia, Antonio Osvaldo Scupola, Salvatore Scupola, Giorgio Stendardo, Giuseppe Tranne, Nicola Petracca, Claudio Mannoni, Assunta Ungaro, Lory De Donno, Roberto Rizzo, Stefano Strambaci, Maurizio Santoro, Anna Rita Riso, Rocco De Giorgi, Salvatore Indino.
Ai quali si aggiungono gli assenti, ma giustificati: Assuntina Scarcia, Anna Rita Maglie, Nadia Rizzo, Vincenza Branca, Michelangelo Sanapo, Maria Grazia Sanapo, Gianna Martinucci e Daniela Sanapo.
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Attualità
Cinzia De Rocco, Persona dell’Anno a Casarano
Prestigioso riconoscimento all’imprenditrice culturale e anima della galleria Percorsi d’Arte di piazza San Giovanni
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di Antonio Memmi
A voler dare corpo ad una tradizione, in corrispondenza della fine dell’anno, Casarano Oggi, lo storico sito “tuttocasarano” e Radio Diffusione, ha lanciato il sondaggio per individuare e premiare la persona dell’anno.
Casarano così, quest’anno celebra l’impegno culturale e la passione per l’arte premiando Cinzia De Rocco come Persona dell’Anno 2025.
Imprenditrice culturale e anima della galleria Percorsi d’Arte di piazza San Giovanni, Cinzia rappresenta da anni un punto di riferimento per la promozione artistica e creativa sul territorio.
Casaranese DOC, ha un percorso che nasce da una solida formazione artistica: prima all’Istituto d’Arte “Giannelli” di Parabita, poi all’Accademia di Belle Arti di Lecce, dove si laurea in pittura approfondendo il rapporto tra arte e comunicazione visiva. Competenze che ha messo a frutto nel settore della grafica pubblicitaria ed editoriale, senza mai perdere di vista però il legame con la sua comunità.
Ma la sua caparbia attività non si è mai limitata a questo perché parallelamente, ha portato l’arte nelle scuole, lavorando a stretto contatto con studenti e docenti per avvicinare le giovani generazioni al patrimonio artistico del Salento. Un impegno che nel 2002 si è tradotto nella nascita dell’associazione culturale e della galleria Percorsi d’Arte, spazio dedicato all’arte moderna e contemporanea, con un’attenzione costante ai talenti emergenti.
Cinzia però è anche l’anima dell’annuale appuntamento “le parole sono pietre” che ogni anno, a settembre, porta a Casarano l’arte in ogni sua forma, con la capacità e la forza di valorizzare luoghi originali e qualche volta dimenticati della città.
Dopo una breve pausa, nel 2022 la galleria ha poi riaperto con slancio rinnovato, tornando a essere un luogo vivo di confronto, esposizione e crescita culturale. In un momento storico di crisi, in cui l’offerta culturale si è mediamente ridotta, Percorsi d’Arte si è quindi affermata come un vero e proprio presidio culturale, punto di riferimento per chi crede ancora nel valore dell’arte come motore di comunità.
«Ringrazio tutti per questo riconoscimento», ha dichiarato Cinzia De Rocco, «essere nominata Persona dell’Anno mi gratifica perché dimostra che, svolgendo il proprio lavoro con impegno e passione, è possibile lasciare un’impronta nell’ambito culturale della nostra cittadina».
Un riconoscimento che va oltre il titolo: è il segno di una città che, nonostante le difficoltà, continua a credere nella cultura e in chi, soprattutto, ogni giorno, con fatica, la rende possibile.
Attualità
Cappottamento sulla SS275 in prossimità di Miggiano
Auto fuori traiettoria, ribaltamento senza gravi conseguenze: illeso il conducente
Spavento nella tarda mattinata di oggi per un uomo alla guida di un’auto sulla strada statale 275 Maglie-Leuca.
Per ragioni non meglio specificate, un ragazzo si è cappottato con la vettura che stava guidando nel tratto di strada che porta da Lucugnano (Tricase) a Montesano Salentino, in prossimità dell’abitato di Miggiano.
La macchina è uscita fuori traiettoria per poi ribaltarsi. Fortunatamente il conducente, della zona, non ha riportato ferite gravi. Al contrario, non ha avuto bisogno dell’intervento del 118. In autonomia, il giovane si è recato presso l’ospedale “Cardinale Panico” di Tricase, in pronto soccorso.
Sul luogo del sinistro sono intervenuti i carabinieri della locale Compagnia. Non vi sarebbero altri mezzi coinvolti nell’accaduto.
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