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Attualitร 

Lutto a Castrignano del Capo, annullato concerto

ConfiMare continuerร  regolarmente domani ๐Œ๐š๐ซ๐ญ๐ž๐๐ขฬ€ ๐Ÿ๐Ÿ‘ ๐‹๐ฎ๐ ๐ฅ๐ข๐จ presso la ๐“๐จ๐ซ๐ซ๐ž ๐๐ข ๐’๐š๐ฅ๐ข๐ ๐ง๐š๐ง๐จ con lo spettacolo ๐‘‚๐‘š๐‘Ž๐‘”๐‘”๐‘–๐‘œ ๐‘Ž ๐ท๐‘ข๐‘˜๐‘’ ๐ธ๐‘™๐‘™๐‘–๐‘›๐‘”๐‘ก๐‘œ๐‘› – “๐ด ๐‘ƒ๐‘œ๐‘Ÿ๐‘ก๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘–๐‘ก ๐‘œ๐‘“ ๐ท๐‘ข๐‘˜๐‘’โ€

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A causa di una luttuosa agonia che ha colpito la comunitร  prospicente Piazza Mercato a Castrignano del Capo, l’Amministrazione Comunale ha deciso di ๐š๐ง๐ง๐ฎ๐ฅ๐ฅ๐š๐ซ๐ž ๐ข๐ฅ ๐œ๐จ๐ง๐œ๐ž๐ซ๐ญ๐จ di oggi “๐ผ ๐‘…๐ธ๐‘€๐ธ๐‘€๐ต๐ธ๐‘… ๐น๐‘…๐ธ๐ท” – ๐ฟ๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘Ÿ๐‘ฆ ๐น๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘›๐‘๐‘œ ๐‘†๐‘ค๐‘–๐‘›๐‘”๐‘ก๐‘’๐‘ก.


La programmazione del festival ConfiMare continuerร  regolarmente domani m๐š๐ซ๐ญ๐ž๐๐ขฬ€ ๐Ÿ๐Ÿ‘ ๐‹๐ฎ๐ ๐ฅ๐ข๐จ presso la ๐“๐จ๐ซ๐ซ๐ž ๐๐ข ๐’๐š๐ฅ๐ข๐ ๐ง๐š๐ง๐จ con lo spettacolo ๐‘‚๐‘š๐‘Ž๐‘”๐‘”๐‘–๐‘œ ๐‘Ž ๐ท๐‘ข๐‘˜๐‘’ ๐ธ๐‘™๐‘™๐‘–๐‘›๐‘”๐‘ก๐‘œ๐‘› – “๐ด ๐‘ƒ๐‘œ๐‘Ÿ๐‘ก๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘–๐‘ก ๐‘œ๐‘“ ๐ท๐‘ข๐‘˜๐‘’ e m๐ž๐ซ๐œ๐จ๐ฅ๐ž๐๐ขฬ€ ๐Ÿ๐Ÿ’ ๐‹๐ฎ๐ ๐ฅ๐ข๐จ presso la ๐‚๐š๐ฌ๐œ๐š๐ญ๐š ๐Œ๐จ๐ง๐ฎ๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐š๐ฅ๐ž ๐๐ข ๐‹๐ž๐ฎ๐œ๐š, a partire dalle 21:30 con doppio spettacolo: ย “๐ผ ๐‘…๐ธ๐‘€๐ธ๐‘€๐ต๐ธ๐‘… ๐น๐‘…๐ธ๐ท” – ๐ฟ๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘Ÿ๐‘ฆ ๐น๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘›๐‘๐‘œ ๐‘†๐‘ค๐‘–๐‘›๐‘”๐‘ก๐‘’๐‘ก.

A seguire “๐ฟ๐‘’ ๐‘š๐‘–๐‘’ ๐‘ ๐‘ก๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘‘๐‘’ ๐‘–๐‘› ๐‘š๐‘ข๐‘ ๐‘–๐‘๐‘Ž ๐‘’ ๐‘๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘œ๐‘™๐‘’” – ๐‘€๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘–๐‘œ ๐‘…๐‘œ๐‘ ๐‘–๐‘›๐‘– ๐‘‡๐‘Ÿ๐‘–๐‘œ.


Attualitร 

Lโ€™ultima bottegaia di Miggiano

Ha chiuso i battenti la โ€œPutecaโ€ di alimentari di Donata Cosi, dal 1964 un luogo di socialitร  e accoglienza dove trovare calore e gentilezza

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Il chiacchiericcio paesano aveva anticipato che la โ€œPutecaโ€ di alimentari di Donata Cosi avrebbe chiuso i battenti.

Avrebbe cessato definitivamente la sua attivitร .

La voce ha destato tra la gente una sorta di tristezza, di malinconia perchรฉ era un poโ€™ come se si chiudesse un capitolo importante della storia della comunitร .

Una storia fatta di aggregazione, di prossimitร  e qualche volta di amicizia.

Sรฌ, perchรฉ la bottega non era soltanto il punto di riferimento per la spesa giornaliera e diretta, ma anche un luogo di socialitร  e accoglienza dove trovare calore e gentilezza.

Transitando per via Pigni, talvolta la si trovava sullโ€™uscio del suo Alimentari (cosรฌ segnala lโ€™insegna posta sul suo negozio).

La si vedeva col suo camice bianco lindo e ordinato, mentre osservava il viavai dei passanti.

Era di sicuro una delle sue pause.

Un modo per interrompere la routine lavorativa e scambiare in quellโ€™intermezzo un saluto, un ciao, un sorriso.

Per parlarci della sua attivitร  di โ€œputicaraโ€ Donata ci ha accolto in negozio, ormai chiuso.

Molti scaffali e ripiani erano ormai vuoti di alimenti, sgombri delle merci che ne occupavano gli spazi.

La disposizione delle suppellettili aveva subito un radicale cambiamento.

Tale da suscitare un senso di vuoto, quasi di desolazione.

Dopo uno scambio di saluti e una naturale empatia, Donata si รจ raccontata partendo da quando ha iniziato il suo lavoro di bottegaia: ยซI miei genitori aprirono lโ€™attivitร  nel 1964. Qui, in via Pigni. Erano contadini e la decisione maturata prefigurava la possibilitร  dโ€™una crescita economica. Non erano tempi facili perchรฉ la clientela, fatta eccezione per pochi era composta perlopiรน da contadini. Persone che vivevano dei frutti della loro terra e con un guadagno che non dava sempre la certezza dโ€™una vita decorosa. Gente che viveva sudate giornateย  che consentivano loro appena una vita modesta. Per cui i primi tempi per i miei genitori furono faticosiยป.

Mentre narrava la storia della sua bottega leggo nel tono della voce di Donata una stretta dโ€™emozione.

I suoi occhi erano intrisi di uno strano bagliore e la sua fronte corrugata accentuava le sue sfumature.

Il tono della sua voce, perรฒ, era fermo, energico e, a tratti, risoluto. Ho notato i suoi capelli che tendono sul riccio, quasi del tutto bianchi con qualche venatura di nero.

Dal suo parlare ho compreso come lei non sia una persona assuefatta allโ€™immagine, a quellโ€™estetica compulsiva cui anche i giovanissimi oggigiorno ricorrono per ritocchi e ritocchini alterando a volte la naturale bellezza.

Hoi chiesto a Donata cosa รจ cambiato nella gestione della bottega quando รจ subentrata ai genitori: ยซNon molto. La cultura contadina si รจ protratta fino alla fine degli anni โ€™70 e le persone non avevano raggiunto un equilibrio economico tale da permettersi una certa serenitร . La gente continuava a venire in bottega ma non tutti potevano pagare al momento quanto richiesto. Avevo una โ€œlibrettaโ€ (taccuino) dove annotavo le spese di quegli agricoltori che non avevano i soldi per pagare subito. Alla fine del mese quasi tutti saldavano i conti. Cโ€™era anche chi se la passava bene. Qualche proprietario terriero, dei latifondisti. Venivano volentieri a fare la spesa nella mia bottega perchรฉ gradivano i miei prodotti, i miei alimenti โ€ฆยป.

Dopo un attimo di pausa, Donata รจ tornata con la memoria al suo passato, evocando i giorni lontani della sua prima giovinezza, piรน ancora della sua adolescenza. I suoi erano giorni pieni dโ€™incanto, di sorrisi festosi e allegri, di giochi semplici e divertenti con le sue coetanee.

La sua figura sembra affiorare da quei racconti di Renato Fucini, dove il lavoro รจ uno dei capisaldi della dignitร  umana. E le distrazioni, i divertimenti rimangono traccia indelebile nella memoria.

Lo ho chiesto quali siano i suoi ricordi piรน vivi, quelli che hanno lasciato una traccia nel suo cuore durante tutto il percorso lavorativo. ยซSi lavorava tantoยป, ha spiegato accompagnando il suo voice con un sospiro, ยซrammento con gioia e piacere alcune vecchiette che venivano per una richiesta modesta ma non potevano pagare e mal celavano un certo imbarazzoโ€ฆ Allora io davo loro quanto chiedevano, aggiungendo che mi avrebbero pagato quando sarebbe stato possibile. Poi cโ€™erano unโ€™infinitร  di ragazzini (altro che lโ€™inverno demografico di oggi!) che si presentavano in bottega con la 10 lire oppure la 5 lire e riempivano le tasche di caramelle e leccornie varieยป.

Cosa farร  ora Donata? ยซMi prenderรฒ una lunga pausa e godrรฒ del tempo libero come ma ho potuto fare prima. Non guarderรฒ lโ€™orologio della vita con la frenesia e la foga con cui ho dovuto fare i conti in questo lungo tragitto. Finalmente deciderรฒ senza vincoli della mia libertร โ€ฆ sempre continuando a lavorareยป.

Prima di congedarci ha raccontato anche che ยซho ricevuto parole di apprezzamento e di stima da parte del sindaco Michele Sperti e degli altri amministratori comunali che mi hanno consegnato un attestato in pergamena. Sono loro grata per questi riconoscimentiยป.

Alberto Scalfari

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Attualitร 

Fedele Coluccia: “Casarano dovrร  avere un ruolo da protagonista”

โ€œCasarano bene comune non รจ uno slogan ma il senso piรน vero del lavoro che ci caratterizza e del programma che da oggi siamo impegnati a scrivereโ€….

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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

In un post sul suo profilo fb il consigliere di opposizione, Fedele Coluccia, consigliere di opposizione con โ€œOrgoglio Casaranoโ€, candidato nella recente competizione regionale nella Lista Decaro Presidente (con 1517 preferenze ), in prossimitร  delle prossime elezioni amministrative di primavera, richiama tutte le forze politiche del centro sinistra a un lavoro comune evitando spaccatura ย e arroccamenti pregiudiziali.

โ€œRestituire a Casarano un ruolo protagonista nel Salento e nel Mezzogiorno, ritrovare fiducia in noi stessi, riannodare la nostra storia, riscrivere il patto di comunitร  e siglare lโ€™alleanza con le nuove generazioni. Questa รจ la prioritร  di tutte le forze politiche che si riconoscono nel centro sinistra ed รจ questo impegno che racconteremo in questi mesi insieme a tutti coloro che vorranno lavorare, unitariamente, per questo scopoโ€.

โ€œNelle riflessioni che ci vedono al lavoro in questi giorni, ย รจ questo il dato chiarissimo che emerge con chiarezza. Per dirlo con le parole chiave che hanno portato Antonio Decaro alla guida della Puglia: mettere al centro le persone, creare comunitร , generare fiduciaโ€.

โ€œSappiamo bene, non siamo ingenui, che la curiositร  e lโ€™attenzione anche degli organi di informazione sono soprattutto appuntate sul nome del candidato sindaco ed รจ certo una prioritร  ineludibile e determinante il nome di chi rappresenterร  e incarnerร  le parole dโ€™ordine di un progetto condiviso. Ma sappiamo altrettanto bene che limitarci a restituire esclusivamente lโ€™immagine di un centro sinistra diviso sui nomi, o di soggetti e formazioni politiche arroccati sulle posizioni di intransigenza o, peggio, incomunicabilitร  e indisponibilitร  alla discussione comune รจ la trappola che dobbiamo essere capaci di evitare, direi di piรน: il rischio mortale che non possiamo correre.

Vogliamo farlo per amore della nostra cittร , perchรฉ sappiamo avere cura del suo destino, e abbiamo ben presente la lezione che arriva dalla recente competizione per le regionali.
Mentre auguriamo ottimo lavoro alle donne e agli uomini chiamati a comporre la giunta regionale dal Presidente Decaro, ricordiamo innanzitutto a noi stessi che il centro sinistra vince se รจ unito. Significa essere pronti a trasformare le differenze in passi avanti per un progetto politico unitario capace di parlare a tutta la nostra comunitร , con lโ€™ambizione di riportare al voto chi ha perso fiducia nella politicaโ€.

โ€œCasarano bene comune non รจ uno slogan ma il senso piรน vero del lavoro che ci caratterizza e del programma che da oggi siamo impegnati a scrivereโ€.

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Attualitร 

Da Ruffano a Roma passando per Milano, una salentina in โ€œCommissione parlamentareโ€

La dottoressa Margarito a Palazzo San Macuto per relazionare sul ruolo delle donne e sulla paritร  dinanzi allโ€™organo che si occupa di femminicidio e violenza di genere

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Da Ruffano a Milano ed a Roma. Francesca Margarito, salentina originaria ruffanese, adottiva milanese per lavoro, ha relazionato questa settimana a Roma, nella seduta del 13 gennaio a Palazzo San Macuto, in Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, in qualitร  di componente del Consiglio direttivo di Univendita e Legal & Public Affairs Manager di Vorwerk Italia.

La dottoressa Margarito

La dottoressa Margarito ha portato la sua testimonianza sul ruolo della vendita diretta come leva concreta di autonomia economica e crescita professionale per le donne. Una testimonianza che ha permesso di mettere in evidenza come lโ€™empowerment di genere possa essere un concreto strumento non solo per il raggiungimento della paritร , ma anche per il contrasto alla violenza di genere.

Da dipendente navigata dellโ€™azienda Vorwerk, ha offerto uno spaccato su un mondo che pur essendo noto al grande pubblico, che ne conosce ampiamente marchio e suoi prodotti, รจ meno conosciuto per le policy interne e quanto si cela dietro al mondo della vendita: organizzazione, percorsi di carriera e politiche aziendali.

Rete, opportunitร  e leadership femminile: un modello valido

Nel suo intervento, la dottoressa Margarito ha sottolineato come Vorwerk abbia costruito il proprio modello di business sulla vendita organizzata a domicilio, basata su una rete strutturata di incaricati e agenti di commercio.

I numeri parlano di una realtร  articolata: circa 4mila venditori nella divisione Folletto e oltre 19mila nella divisione Bimby, una presenza capillare che rappresenta anche unโ€™importante opportunitร  occupazionale, in larga parte femminile.

Particolare attenzione รจ stata riservata alle politiche di genere, da sempre centrali nella strategia aziendale. Non a caso, ha ricordato Margarito, la leadership del gruppo รจ affidata a una presidente donna, segnale concreto di una cultura organizzativa orientata alla paritร .

Iniziative contro la discriminazione e pari opportunitร  di carriera

Durante la testimonianza, la manager salentina ha spiegato come Vorwerk promuova iniziative continuative di sensibilizzazione sul tema della discriminazione di genere nei luoghi di lavoro, affiancate da percorsi formativi rivolti a uomini e donne, con lโ€™obiettivo di costruire una consapevolezza diffusa e condivisa.

Un punto centrale dellโ€™intervento ha riguardato anche le pari opportunitร  salariali e di carriera, che lโ€™azienda persegue attraverso politiche interne strutturate. Un modello che, secondo quanto emerso in Commissione, ha permesso a molte figure femminili, inizialmente entrate come incaricate di vendita, di crescere professionalmente fino a ricoprire ruoli apicali, diventando esempi positivi non solo a livello nazionale ma anche europeo.

Un esempio che riguarda tutto il comparto Univendita

Il caso Vorwerk, ha chiarito Margarito, non rappresenta unโ€™eccezione isolata, ma una linea di condotta condivisa dalle aziende associate a Univendita, che da anni lavorano per coniugare flessibilitร  lavorativa, inclusione e percorsi di autonomia economica, in particolare per le donne che provengono da situazioni di fragilitร  o che necessitano di reinserimento professionale.

Lโ€™audizione, cui ha preso parte anche il Presidente diUnivendita Ciro Sinatra, si inserisce nel filone di inchiesta della Commissione dedicato alla violenza economica, riconosciuta come una delle cause che rendono piรน difficile per molte donne sottrarsi a contesti di abuso e dipendenza.

Per il territorio salentino, la presenza della dottoressa Francesca Margarito in una sede istituzionale cosรฌ rilevante rappresenta anche un motivo di orgoglio: una professionista del Sud chiamata a portare competenze, dati ed esperienze concrete in un dibattito nazionale su uno dei temi sociali piรน urgenti.

Un contributo che dimostra come, anche partendo da realtร  locali, sia possibile incidere su politiche e modelli di sviluppo capaci di rafforzare lโ€™autonomia e la dignitร  delle persone, a partire dal lavoro.

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