Attualitร
Lutto a Castrignano del Capo, annullato concerto
ConfiMare continuerร regolarmente domani ๐๐๐ซ๐ญ๐๐๐ขฬ ๐๐ ๐๐ฎ๐ ๐ฅ๐ข๐จ presso la ๐๐จ๐ซ๐ซ๐ ๐๐ข ๐๐๐ฅ๐ข๐ ๐ง๐๐ง๐จ con lo spettacolo ๐๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐ท๐ข๐๐ ๐ธ๐๐๐๐๐๐ก๐๐ – “๐ด ๐๐๐๐ก๐๐๐๐ก ๐๐ ๐ท๐ข๐๐โ
A causa di una luttuosa agonia che ha colpito la comunitร prospicente Piazza Mercato a Castrignano del Capo, l’Amministrazione Comunale ha deciso di ๐๐ง๐ง๐ฎ๐ฅ๐ฅ๐๐ซ๐ ๐ข๐ฅ ๐๐จ๐ง๐๐๐ซ๐ญ๐จ di oggi “๐ผ ๐ ๐ธ๐๐ธ๐๐ต๐ธ๐ ๐น๐ ๐ธ๐ท” – ๐ฟ๐๐๐๐ฆ ๐น๐๐๐๐๐ ๐๐ค๐๐๐๐ก๐๐ก.
La programmazione del festival ConfiMare continuerร regolarmente domani m๐๐ซ๐ญ๐๐๐ขฬ ๐๐ ๐๐ฎ๐ ๐ฅ๐ข๐จ presso la ๐๐จ๐ซ๐ซ๐ ๐๐ข ๐๐๐ฅ๐ข๐ ๐ง๐๐ง๐จ con lo spettacolo ๐๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐ท๐ข๐๐ ๐ธ๐๐๐๐๐๐ก๐๐ – “๐ด ๐๐๐๐ก๐๐๐๐ก ๐๐ ๐ท๐ข๐๐ e m๐๐ซ๐๐จ๐ฅ๐๐๐ขฬ ๐๐ ๐๐ฎ๐ ๐ฅ๐ข๐จ presso la ๐๐๐ฌ๐๐๐ญ๐ ๐๐จ๐ง๐ฎ๐ฆ๐๐ง๐ญ๐๐ฅ๐ ๐๐ข ๐๐๐ฎ๐๐, a partire dalle 21:30 con doppio spettacolo: ย “๐ผ ๐ ๐ธ๐๐ธ๐๐ต๐ธ๐ ๐น๐ ๐ธ๐ท” – ๐ฟ๐๐๐๐ฆ ๐น๐๐๐๐๐ ๐๐ค๐๐๐๐ก๐๐ก.
A seguire “๐ฟ๐ ๐๐๐ ๐ ๐ก๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐ข๐ ๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐” – ๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐.
Attualitร
Leuca: Torre dellโUomo Morto daโฆ resuscitare
Proposta di progetto di recupero e riutilizzo commissionata da Caroli Hotels a BDF Architetti, immaginando la torre come punto dโincontro: un giardino sul mare, terrazze, piccoli eventi culturali, mostre, musica, parole…
Ci sono luoghi che non sono solo pietre o muri, ma memoria viva.
La Torre dellโOmo Morto, a Santa Maria di Leuca, รจ uno di questi.
Da secoli osserva il mare, silenziosa.
Ha difeso la costa, ha custodito storie, paure, speranze.
Oggi perรฒ quella torre, cosรฌ simbolica per tutti noi, vive in uno stato di abbandono che non le rende giustizia.
Il progetto di cui parliamo oggi รจ una proposta di recupero e riutilizzo, commissionata da Caroli Hotels a BDF Architetti, lo studio di Vincenzo Bagnato e Pasquale De Nicolo.
Un progetto che nasce dallโascolto del territorio e dal rispetto profondo della sua identitร .
Non si tratta solo di restaurare un monumento, ma di restituirlo alle persone.
Di trasformare un luogo isolato in uno spazio vivo, accessibile, condiviso.
Immaginiamo la torre come punto dโincontro: un giardino sul mare, terrazze, piccoli eventi culturali, mostre, musica, parole. Uno spazio dove residenti e visitatori possano fermarsi, guardare lโorizzonte e sentirsi parte di una storia piรน grande.
Recuperare la Torre dellโOmo Morto significa prendersi cura della nostra memoria collettiva, ma anche investire nel futuro di Leuca.
Perchรฉ la bellezza, quando viene condivisa, diventa forza, identitร , comunitร .
LA STORIA
La Torre dellโOmo Morto o degli โUomini mortiโ sorge a Santa Maria di Leuca, (Castrignano del Capo), su un terreno registrato al catasto al foglio 25 part. 127, di proprietร della famiglia Fuortes (Eredi di Gioacchino Fuortes).
La denominazione โdegli uomini mortiโ deriva dal fatto che nella grotta sottostante furono trovate ossa umane; รจรฉ anche detta โvecchiaโ per distinguerla da quella โnuovaโ o โdi Filippo IIโ, ormai demolita e al cui posto oggi sorge il Faro.
ร una torre circolare fortificata costruita con funzione di vedetta e difesa dai pirati, realizzata totalmente in muratura e dotata di un ambiente interno voltato a cupola.
Le mura hanno uno spessore medio di circa 5 metri, ed al loro interno รจ ricavata una scala che conduce alla sommitร della torre.
Lโambiente interno, originariamente adibito a cisterna per lโacqua piovana, comunica con lโesterno attraverso unโapertura circolare del diametro di 1,60 m.
Per ragioni di sicurezza, tutte le torri marittime erano prive di ingresso alla base, sicchรฉ ad esse si accedeva dal piano superiore per mezzo di una scala in legno removibile.
ร credibile che ciรฒ valesse anche per la Torre dellโOmo Morto, le cui aperture attualmente rilevabili sono senzโaltro posteriori; del resto, anche lโimponente scala di pietra ormai demolita ma di cui cโรจ traccia nelle fotografie dโinizio secolo, venne costruita allorchรฉ era ormai da tempo cessata ogni minaccia sia dal mare che dallโentroterra.
La Torre dellโOmo Morto รจ uno degli ultimi esempi di bastione difensivo con questa tipologia, perchรฉ, come ricorda Mario de Marco, giร dalla seconda metร del โ500 gli ingegneri regi idearono una nuova tipologia a pianta quadrangolare.
Nella zona a sud di Otranto e di Gallipoli si trovano numerose torri costruite con la medesima forma strutturale della Torre dellโOmo Morto (muratura a due paramenti riempita a pietrame informe misto a malta e pozzolana, base troncoconica coronata da un cordolo su cui si innesta una parte cilindrica che sviluppa allโinterno un ambiente voltato), ma esse sono antecedenti, poichรฉ risalgono alla prima metร del XVI secolo.
La Torre dellโOmo Morto รจ invece stata costruita sicuramente dopo il 1560, allorchรจ Andrea Gonzaga successe nella Contea di Alessano in seguito alla morte della madre Isabella di Capua.
Il marito di Isabella di Capua, Ferdinando Gonzaga, capitano generale dellโesercito di Carlo V, in quegli anni veniva spesso da Mantova nel Regno di Napoli per presidiare le coste minacciate dai pirati barbareschi; pertanto, con ogni probabilitร , fu lui a promuovere la costruzione della Torre, i cui costi non potevano essere certamente sostenuti dalla piccola Universitร di Salignano che, nel 1550, contava appena 38 fuochi, pari a circa 190 abitanti.
Come ricorda Giovanni Cosi, la Torre venne armata nel 1576 con un pezzo dโartiglieria chiamatoโmezzo Falconetoโ, della portata di due libbre e lungo sette palmi; sul focone, fissata a due perni, vi era unโetichetta con le lettere โC.II.R.LXVIIโ, che indicavano il peso di due cantare e sessantasette rotoli (c.ca 238 kg).
Nel 1696 il Sindaco di Castrignano Pietro Ciaccia chiese al notaio Domenico Donnicola di stipulare un atto pubblico al fine di effettuare i necessari lavori di riparazione sulla Torre, che vennero poi realizzati dallโ Universitร di Castrignano (che allora aveva la giurisdizione sulla Torre) per ordine del governatore della Terra dโOtranto.
Nel 1846, come ricorda lโArditi, la Torre venne disarmata.
Attualmente la Torre dellโOmo Morto, vincolata dalla Legge 1089/1939, risulta in stato di completo abbandono e degrado, dopo aver subito un intervento di consolidamento in base ad un progetto del 1987.
IL PROGETTO
La Torre dellโOmo Morto si trova in una posizione assai strategica sul lungomare di S. Maria di Leuca: di fronte alla rotonda, ne costituisce un naturale punto di riferimento e forte elemento di identitร paesaggistico-architettonica; la presenza, peraltro, della storica Villa Fuortes fa di questo punto del lungomare un vero e proprio โcentroโ per tutta la cittร .
Lโedificio versa in uno stato di forte degrado sia da un punto di vista materico che funzionale; nonostante un intervento di consolidamento effettuato non molti anni fa, la costruzione medievale รจ infatti pericolante e difficile da raggiungere e visitare, oltre che impossibile da utilizzare per alcun tipo di attivitร .
Il motivo principale che ha determinato lo stato di abbandono della Torre e che ne continua a renderne difficile lโutilizzo รจ il suo isolamento rispetto allโasse urbano principale costituito dalla strada litoranea.
ร per questa ragione che il suo recupero passa necessariamente attraverso un intervento di riqualificazione esteso a tutta lโarea su cui essa insiste, e non puรฒ prescindere dal coinvolgimento della antistante Villa Fuortes.
Il progetto prevede la modellazione morfologica dellโarea che, definendo un nuovo sistema di accessi, la colleghi al resto del percorso trasformandola in un vivo punto di riferimento per tutto il lungomare.
La modellazione del terreno, nellโassoluto rispetto della roccia calcarea esistente, recupera lโoriginaria quota di attacco a terra della Torre e definisce un sistema di risalita dalla strada costituito da terrazze pavimentate, rampe, scalinate e affacci, che consentono di passeggiare, sostare, godere del panorama a 360ยฐ sul mare e sul territorio circostante; queste zone pavimentate, alternate ad aree verdi che nellโinsieme creano un vero e proprio giardino sul mare, diventano qua e lร delle piccole piazze ideali per ospitare manifestazioni allโaperto come rappresentazioni teatrali, piccoli concerti, mostre, sagre, ecc.
Lโinterno della Torre รจ costituito da un ambiente circolare voltato a cupola del diametro di 8,40 m, a cui si accede attraverso tre ingressi (uno orientato a nord, uno a sud e uno a est) che lo collegano direttamente con lโesterno. La muratura, dello spessore di circa 4 metri, ospita, in corrispondenza dellโingresso a nord, una scala in pietra che conduce alla sommitร dellโedificio.
Lo spazio cosรฌ configurato risulta idoneo per ospitare al suo interno attivitร di tipo museale e culturale.
Il progetto propone quindi un suo utilizzo per mostre temporanee, piccole conferenze o incontri di varia natura.
Il progetto prevede inoltre la sistemazione della copertura attraverso la realizzazione di un pavimento ligneo, la chiusura del lucernaio centrale con un vetro, e lโinstallazione di una ringhiera di protezione, al fine di creare una terrazza panoramica accessibile attraverso la scala interna.
Le potenzialitร del monumento della Torre e del progetto di riqualificazione possono trasformare questโ area di S. Maria di Leuca in un importante polo culturale che possa inserirsi in un piรน ampio circuito regionale, attualmente in fase di realizzazione in altre cittร della Puglia, che riesca concretamente a costruire una rete di divulgazione della cultura del mare e della navigazione tradizionale.
Per lโintero complesso รจ previsto un misurato sistema di illuminazione indispensabile per esaltare le caratteristiche morfologiche del terreno e quelle architettoniche del monumento, dando visibilitร e riconoscibilitร allโintero complesso.
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Alessano
Dopo la tragica morte di Giuseppe, il cognato, don Antonio, lo ricorda con una commovente omelia
“Mi perdonerร il Signore e anche voi se in luogo della classica omelia, proverรฒ ad immaginare le parole che avrebbe detto Giuseppe ai suoi cari, in particolare a sua moglie e ai suoi figli…”
Troppi pochi giorni son passati da quel tragico 9 gennaio per provare a dimenticare.
Quella sera lungo la strada statale 275, nei pressi di Alessano, lโimpatto, terribile, tra una Maserati Ghibli e una Renaul Scenic ha causato la morte di Giuseppe Turano, 47 anni, insegnante di matematica residente a Montesardo.
Turano era alla guida della sua Renault, stava per tornare a casa portando con sรฉ le pizze appena acquistate per moglie e figli che lo attendevano a casa, quando รจ avvenuto lo scontro violento con una Maserati guidata da un uomo di 34 anni, risultato positivo allโalcoltest รจ ora indagato per omicidio stradale aggravato.
Il professore รจ deceduto sul colpo.
Come si evince dal verbale di sequestro dei mezzi coinvolti โil conducente della Maserati travolgeva la Renault condotta da Turano che veniva catapultato in avanti per circa 76 metri sulla corsia di marcia percorsa dalla Maseratiโ.
Proprio ciรฒ avvalorerebbe la tesi dei legali della famiglia di Turano, il cui collegio difensivo รจ composto dagli avvocati Claudio Pispero e Antonio Manco, che sostengono come la Maserati viaggiasse ad una velocitร elevata ยซtra i 180 e i 200 km/hยป.
In attesa che si faccia piena luce su quanto avvenuto quella notte e che vengano accertate le responsabilitร , in queste pagine riportiamo lโintervento di don Antonio De Giorgi, parroco e cognato di Giuseppe Turano, che ยซin luogo della classica omeliaยป, ottava della tragica e prematura scomparsa di Giuseppe Turano, ha voluto offrire una testimonianza sentita e composta, immaginando cosa ยซavrebbe detto Giuseppe a moglie e figliยป.
Le sue parole, nate dallโintreccio tra il ministero sacerdotale e il legame familiare, hanno saputo esprimere vicinanza, memoria e speranza, toccando profondamente i presenti.
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ยซEcco cosa avrebbe detto a moglie e figliยป
di don Antonio De Giorgi
ยซMi perdonerร il Signore e anche voi se in luogo della classica omelia, proverรฒ ad immaginare le parole che avrebbe detto Giuseppe ai suoi cari, in particolare a sua moglie e ai suoi figli, se solo avesse saputo a quale amaro destino sarebbe andato incontro quella maledetta sera di una settimana fa.
Sicuramente parole intrise dโinfinitร tenerezza e di amore, di rimpianto, ma nondimeno una consegna ai suoi cari per i mesi e gli anni a venire.
Tiziana, mia adorata e fedele compagna di vita, una terribile ingiustizia mi ha improvvisamente strappato via da te in una fredda sera dโinverno. Avevamo ancora tanto da darci e da dirci, ma gli anni trascorsi insieme, anche se pochi, ci hanno consentito di edificare la nostra casa del cuore, prima ancora di quella di mattoni, dove i nostri adorati bambini hanno potuto respirare amore e affetto e crescere sicuri.
Non ti abbattere, ora che tutto ricadrร sulle tue spalle e dovrai affrontare il futuro da sola. Tu non sei e non sarai mai sola, perchรฉ io sono e sarรฒ lรฌ con te, in ciรฒ che di piรน bello e di piรน prezioso Dio ci ha donato: i nostri figli.
Nei loro abbracci, sentirai anche il mio, che ti avvolge per farti sentire tutta la mia forza; nel battito dei loro cuori, sentirai il battito della mia anima che ti rassicura che non sei sola. La morte puรฒ sciogliere il vincolo matrimoniale, ma non potrร mai spegnere lโamore dai nostri cuori.
Antonio, gioia mia! Tu sei stato davvero la prima e piรน importante gioia della mia vita. Quando ti ho stretto per la prima volta tra le mie braccia, mi hai reso il papร piรน felice del mondo.
Ascoltami, amore di papร ! Ora sei tu lโuomo di casa, anche se hai solo 14 anni.
Mi raccomando: stai vicino a tua madre, ascoltala, abbracciala forte a te, quando la vedrai triste, non trascurare Io studio, impegnati, dai sempre il meglio di te. Fa in modo che chi ti incontra possa dire: ยซDegno figlio di suo padre!ยป.
Stai vicino ai nonni, ogni volta che potrai, per consolarli di questa grande sofferenza.
Io ti sarรฒ sempre vicino per darti forza e coraggio. Sarรฒ il tuo compagno invisibile e la tua stella, felice di brillare per illuminare il tuo cammino nella vita.
Emma, tesoro mio, sei la mia principessa! Non me lo sono dimenticato! E lo sarai per sempre, anche se tu in questo momento non mi puoi vedere. Ma puoi essere certa che papร รจ sempre a fianco a te, nel tuo cuore! Vedi, Emma! Ci sono cose che non si vedono che con il cuore! Non permettere alla tragedia, che ha colpito cosรฌ duramente la nostra famiglia, di spegnere la dolcezza ed il sorriso dal tuo volto, insieme alla bontร e alla sensibilitร del tuo cuore.
Quando sarai triste, ricordati dei tanti bei momenti felici passati insieme, di quando si rideva delle cose piรน semplici e quotidiane; abbi cura anche tu, insieme alla mamma, dei tuoi fratelli, anche se qualche volta ti faranno arrabbiare. Impegnati a scuola e in tutte le altre attivitร , come hai fatto finora! Fammi sentire ancora orgoglioso della splendida principessa che il Signore mi ha donato. Stai vicina a mamma e aiutala a tirarsi su, ogni volta che la vedrai stanca e scoraggiata. Io te lโaffido e sono sicuro che saprai fare del tuo meglio.
Francesco, amore mio! Quella sera in cui il tuo papร volava in Cielo, hai avuto la forza di mandarmi un messaggio: ยซTi voglio bene, papร !ยป. Te ne voglio anchโio, Francesco del mio cuore! Non dubitare mai! E te ne vorrรฒ sempre! Il mio amore per te e per i tuoi fratelli e per la mamma sarร eterno, perchรฉ dโora innanzi io sono con il Signore, lรฌ dove lโamore รจ una luce che non tramonta mai.
Mi raccomando, Ciccio mio, non esagerare con le patatine! Sii buono e ubbidiente con mamma e con i tuoi fratelli, aiutali in casa. A scuola impegnati ad essere se non il primo, almeno tra i primi!
Quando la sera pregherai Gesรน, pensa anche a me, pensa e prega per il tuo adorato papร , che ti vuole ancora un bene dellโanima: sarร il nostro bacio della buonanotte.
Tiziana, Antonio, Emma, Francesco, non siate tristi, miei adorati! Io veglierรฒ sempre su di voi e vi amerรฒ con la stessa intensitร con cui vi ho amati quaggiรน!
Mamma, papร , Giorgio, Antonella, Alice, e voi tutti, miei cari ed amati familiari, parenti ed amici, grazie per tutto lโamore che mi avete dato! Chiederรฒ al Signore di darvi la forza di sopportare questo distacco! Un giorno ci ritroveremo di nuovo insieme e niente e nessuno – neanche la morte – potrร mai separarci dallโamore che solo per breve tempo ci ha uniti in terra. Per sempre, vostro Giuseppeยป.
Attualitร
IA e Data Science: a Scuola di Innovazione
I.T.E. De Viti De Marco, a Casarano un percorso innovativo che unisce tecnologia, economia e analisi dei dati per preparare gli studenti alle professioni piรน richieste del mercato digitale
In un mondo sempre piรน guidato dai dati, dove aziende, banche, sanitร e pubblica amministrazione basano le proprie decisioni su analisi digitali, nasce un percorso scolastico innovativo capace di formare le competenze piรน richieste dal mercato del lavoro: Intelligenza Artificiale applicata alla Data Science.
LโIstituto Tecnico Economico โA. De Viti De Marcoโ lancia un corso quadriennale allโavanguardia che combina informatica, economia e tecnologia, offrendo agli studenti una preparazione concreta per affrontare le sfide della trasformazione digitale.
UN PERCORSO QUADRIENNALE PER COSTRUIRE IL FUTURO
Il progetto si inserisce nel modello formativo quadriennale: quattro anni di scuola superiore seguiti, per chi lo desidera, direttamente dallโuniversitร o da due anni di alta specializzazione presso lโITS Digital Academy.
Unโopportunitร unica che permette agli studenti di: accedere a tutte le facoltร universitarie; proseguire la formazione con percorsi altamente professionalizzanti; entrare prima nel mondo del lavoro con competenze specialistiche.
Una scelta strategica per chi vuole essere protagonista dellโeconomia digitale.
DALLA PROGRAMMAZIONE ALLโINTELLIGENZA ARTIFICIALE
Il percorso รจ strutturato in modo progressivo e pratico.
Il linguaggio del digitale, Primo anno.
Gli studenti apprendono le basi dellโinformatica aziendale, sviluppano il pensiero computazionale e imparano a programmare in C++.
Grande attenzione รจ dedicata alla cibersecuryty informatica e alla privacy.
Programmazione e impresa, Secondo anno.
Qui la tecnologia incontra il mondo aziendale: creazione di software per le imprese, gestione di dati economici reali, sviluppo di siti web e applicazioni pratiche.
Dati e Business Intelligence, Terzo anno.
Si entra nel cuore dellโanalisi dei dati: database, dashboard, grafici e report per interpretare lโandamento aziendale.
Gli studenti lavorano su progetti reali con imprese locali.
Intelligenza Artificiale e futuro, Quarto anno.
ร lโanno della specializzazione: modelli predittivi, analisi avanzata dei dati, applicazioni di Intelligenza Artificiale per supportare le decisioni aziendali.
Si studiano anche etica, cybersecurity e impatto sociale delle nuove tecnologie.
SCUOLA-LAVORO: BINOMIO VINCENTE
Il percorso รจ fortemente collegato al mondo del lavoro grazie a laboratori pratici, progetti con aziende, formazione scuola-lavoro qualificante, docenti ed esperti esterni e collaborazione diretta con ITS Digital Academy.
Lโobiettivo รจ formare una nuova figura professionale: lโArtificial Intelligence and Data Science Specialist, capace di sviluppare soluzioni innovative per le imprese.
OPPORTUNITร CONCRETE DI CARRIERA
Al termine dei quattro anni gli studenti potranno: iscriversi allโuniversitร , continuare con i due anni di specializzazione ITS. ed entrare subito nel mondo del lavoro.
Un percorso che risponde alle esigenze reali del mercato e prepara a professioni richieste in ambito informatico, economico e tecnologico.
UNA SCELTA PER CHI GUARDA AVANTI
โNon solo teoria, ma competenze realiโ: questo รจ lo spirito del corso.
In unโepoca in cui i dati sono il nuovo petrolio, saperli analizzare e utilizzare con lโIntelligenza Artificiale rappresenta un enorme vantaggio competitivo.
LโITE โA. De Viti De Marcoโ invita studenti e famiglie a partecipare agli Open Day per scoprire da vicino il percorso formativo e le opportunitร offerte.
Info e contatti: 0833 504014
Sito: itedevitidemarco.edu.it
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