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Attualitร 

Lutto a Castrignano del Capo, annullato concerto

ConfiMare continuerร  regolarmente domani ๐Œ๐š๐ซ๐ญ๐ž๐๐ขฬ€ ๐Ÿ๐Ÿ‘ ๐‹๐ฎ๐ ๐ฅ๐ข๐จ presso la ๐“๐จ๐ซ๐ซ๐ž ๐๐ข ๐’๐š๐ฅ๐ข๐ ๐ง๐š๐ง๐จ con lo spettacolo ๐‘‚๐‘š๐‘Ž๐‘”๐‘”๐‘–๐‘œ ๐‘Ž ๐ท๐‘ข๐‘˜๐‘’ ๐ธ๐‘™๐‘™๐‘–๐‘›๐‘”๐‘ก๐‘œ๐‘› – “๐ด ๐‘ƒ๐‘œ๐‘Ÿ๐‘ก๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘–๐‘ก ๐‘œ๐‘“ ๐ท๐‘ข๐‘˜๐‘’โ€

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A causa di una luttuosa agonia che ha colpito la comunitร  prospicente Piazza Mercato a Castrignano del Capo, l’Amministrazione Comunale ha deciso di ๐š๐ง๐ง๐ฎ๐ฅ๐ฅ๐š๐ซ๐ž ๐ข๐ฅ ๐œ๐จ๐ง๐œ๐ž๐ซ๐ญ๐จ di oggi “๐ผ ๐‘…๐ธ๐‘€๐ธ๐‘€๐ต๐ธ๐‘… ๐น๐‘…๐ธ๐ท” – ๐ฟ๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘Ÿ๐‘ฆ ๐น๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘›๐‘๐‘œ ๐‘†๐‘ค๐‘–๐‘›๐‘”๐‘ก๐‘’๐‘ก.


La programmazione del festival ConfiMare continuerร  regolarmente domani m๐š๐ซ๐ญ๐ž๐๐ขฬ€ ๐Ÿ๐Ÿ‘ ๐‹๐ฎ๐ ๐ฅ๐ข๐จ presso la ๐“๐จ๐ซ๐ซ๐ž ๐๐ข ๐’๐š๐ฅ๐ข๐ ๐ง๐š๐ง๐จ con lo spettacolo ๐‘‚๐‘š๐‘Ž๐‘”๐‘”๐‘–๐‘œ ๐‘Ž ๐ท๐‘ข๐‘˜๐‘’ ๐ธ๐‘™๐‘™๐‘–๐‘›๐‘”๐‘ก๐‘œ๐‘› – “๐ด ๐‘ƒ๐‘œ๐‘Ÿ๐‘ก๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘–๐‘ก ๐‘œ๐‘“ ๐ท๐‘ข๐‘˜๐‘’ e m๐ž๐ซ๐œ๐จ๐ฅ๐ž๐๐ขฬ€ ๐Ÿ๐Ÿ’ ๐‹๐ฎ๐ ๐ฅ๐ข๐จ presso la ๐‚๐š๐ฌ๐œ๐š๐ญ๐š ๐Œ๐จ๐ง๐ฎ๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐š๐ฅ๐ž ๐๐ข ๐‹๐ž๐ฎ๐œ๐š, a partire dalle 21:30 con doppio spettacolo: ย “๐ผ ๐‘…๐ธ๐‘€๐ธ๐‘€๐ต๐ธ๐‘… ๐น๐‘…๐ธ๐ท” – ๐ฟ๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘Ÿ๐‘ฆ ๐น๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘›๐‘๐‘œ ๐‘†๐‘ค๐‘–๐‘›๐‘”๐‘ก๐‘’๐‘ก.

A seguire “๐ฟ๐‘’ ๐‘š๐‘–๐‘’ ๐‘ ๐‘ก๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘‘๐‘’ ๐‘–๐‘› ๐‘š๐‘ข๐‘ ๐‘–๐‘๐‘Ž ๐‘’ ๐‘๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘œ๐‘™๐‘’” – ๐‘€๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘–๐‘œ ๐‘…๐‘œ๐‘ ๐‘–๐‘›๐‘– ๐‘‡๐‘Ÿ๐‘–๐‘œ.


Attualitร 

Leuca: Torre dellโ€™Uomo Morto daโ€ฆ resuscitare

Proposta di progetto di recupero e riutilizzo commissionata da Caroli Hotels a BDF Architetti, immaginando la torre come punto dโ€™incontro: un giardino sul mare, terrazze, piccoli eventi culturali, mostre, musica, parole…

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Ci sono luoghi che non sono solo pietre o muri, ma memoria viva.

La Torre dellโ€™Omo Morto, a Santa Maria di Leuca, รจ uno di questi.

Da secoli osserva il mare, silenziosa.

Ha difeso la costa, ha custodito storie, paure, speranze.

Oggi perรฒ quella torre, cosรฌ simbolica per tutti noi, vive in uno stato di abbandono che non le rende giustizia.

Il progetto di cui parliamo oggi รจ una proposta di recupero e riutilizzo, commissionata da Caroli Hotels a BDF Architetti, lo studio di Vincenzo Bagnato e Pasquale De Nicolo.

Un progetto che nasce dallโ€™ascolto del territorio e dal rispetto profondo della sua identitร .

Non si tratta solo di restaurare un monumento, ma di restituirlo alle persone.

Di trasformare un luogo isolato in uno spazio vivo, accessibile, condiviso.

Immaginiamo la torre come punto dโ€™incontro: un giardino sul mare, terrazze, piccoli eventi culturali, mostre, musica, parole. Uno spazio dove residenti e visitatori possano fermarsi, guardare lโ€™orizzonte e sentirsi parte di una storia piรน grande.

Recuperare la Torre dellโ€™Omo Morto significa prendersi cura della nostra memoria collettiva, ma anche investire nel futuro di Leuca.

Perchรฉ la bellezza, quando viene condivisa, diventa forza, identitร , comunitร .

LA STORIA

La Torre dellโ€™Omo Morto o degli โ€œUomini mortiโ€ sorge a Santa Maria di Leuca, (Castrignano del Capo), su un terreno registrato al catasto al foglio 25 part. 127, di proprietร  della famiglia Fuortes (Eredi di Gioacchino Fuortes).

La denominazione โ€œdegli uomini mortiโ€ deriva dal fatto che nella grotta sottostante furono trovate ossa umane; รจรฉ anche detta โ€œvecchiaโ€ per distinguerla da quella โ€œnuovaโ€ o โ€œdi Filippo IIโ€, ormai demolita e al cui posto oggi sorge il Faro.

รˆ una torre circolare fortificata costruita con funzione di vedetta e difesa dai pirati, realizzata totalmente in muratura e dotata di un ambiente interno voltato a cupola.

Le mura hanno uno spessore medio di circa 5 metri, ed al loro interno รจ ricavata una scala che conduce alla sommitร  della torre.

Lโ€™ambiente interno, originariamente adibito a cisterna per lโ€™acqua piovana, comunica con lโ€™esterno attraverso unโ€™apertura circolare del diametro di 1,60 m.

Per ragioni di sicurezza, tutte le torri marittime erano prive di ingresso alla base, sicchรฉ ad esse si accedeva dal piano superiore per mezzo di una scala in legno removibile.

รˆ credibile che ciรฒ valesse anche per la Torre dellโ€™Omo Morto, le cui aperture attualmente rilevabili sono senzโ€™altro posteriori; del resto, anche lโ€™imponente scala di pietra ormai demolita ma di cui cโ€™รจ traccia nelle fotografie dโ€™inizio secolo, venne costruita allorchรฉ era ormai da tempo cessata ogni minaccia sia dal mare che dallโ€™entroterra.

La Torre dellโ€™Omo Morto รจ uno degli ultimi esempi di bastione difensivo con questa tipologia, perchรฉ, come ricorda Mario de Marco, giร  dalla seconda metร  del โ€˜500 gli ingegneri regi idearono una nuova tipologia a pianta quadrangolare.

Nella zona a sud di Otranto e di Gallipoli si trovano numerose torri costruite con la medesima forma strutturale della Torre dellโ€™Omo Morto (muratura a due paramenti riempita a pietrame informe misto a malta e pozzolana, base troncoconica coronata da un cordolo su cui si innesta una parte cilindrica che sviluppa allโ€™interno un ambiente voltato), ma esse sono antecedenti, poichรฉ risalgono alla prima metร  del XVI secolo.

La Torre dellโ€™Omo Morto รจ invece stata costruita sicuramente dopo il 1560, allorchรจ Andrea Gonzaga successe nella Contea di Alessano in seguito alla morte della madre Isabella di Capua.

Il marito di Isabella di Capua, Ferdinando Gonzaga, capitano generale dellโ€™esercito di Carlo V, in quegli anni veniva spesso da Mantova nel Regno di Napoli per presidiare le coste minacciate dai pirati barbareschi; pertanto, con ogni probabilitร , fu lui a promuovere la costruzione della Torre, i cui costi non potevano essere certamente sostenuti dalla piccola Universitร  di Salignano che, nel 1550, contava appena 38 fuochi, pari a circa 190 abitanti.

Come ricorda Giovanni Cosi, la Torre venne armata nel 1576 con un pezzo dโ€™artiglieria chiamatoโ€œmezzo Falconetoโ€, della portata di due libbre e lungo sette palmi; sul focone, fissata a due perni, vi era unโ€™etichetta con le lettere โ€œC.II.R.LXVIIโ€, che indicavano il peso di due cantare e sessantasette rotoli (c.ca 238 kg).

Nel 1696 il Sindaco di Castrignano Pietro Ciaccia chiese al notaio Domenico Donnicola di stipulare un atto pubblico al fine di effettuare i necessari lavori di riparazione sulla Torre, che vennero poi realizzati dallโ€™ Universitร  di Castrignano (che allora aveva la giurisdizione sulla Torre) per ordine del governatore della Terra dโ€™Otranto.

Nel 1846, come ricorda lโ€™Arditi, la Torre venne disarmata.

Attualmente la Torre dellโ€™Omo Morto, vincolata dalla Legge 1089/1939, risulta in stato di completo abbandono e degrado, dopo aver subito un intervento di consolidamento in base ad un progetto del 1987.

IL PROGETTO

La Torre dellโ€™Omo Morto si trova in una posizione assai strategica sul lungomare di S. Maria di Leuca: di fronte alla rotonda, ne costituisce un naturale punto di riferimento e forte elemento di identitร  paesaggistico-architettonica; la presenza, peraltro, della storica Villa Fuortes fa di questo punto del lungomare un vero e proprio โ€œcentroโ€ per tutta la cittร .

Lโ€™edificio versa in uno stato di forte degrado sia da un punto di vista materico che funzionale; nonostante un intervento di consolidamento effettuato non molti anni fa, la costruzione medievale รจ infatti pericolante e difficile da raggiungere e visitare, oltre che impossibile da utilizzare per alcun tipo di attivitร .

Il motivo principale che ha determinato lo stato di abbandono della Torre e che ne continua a renderne difficile lโ€™utilizzo รจ il suo isolamento rispetto allโ€™asse urbano principale costituito dalla strada litoranea.

รˆ per questa ragione che il suo recupero passa necessariamente attraverso un intervento di riqualificazione esteso a tutta lโ€™area su cui essa insiste, e non puรฒ prescindere dal coinvolgimento della antistante Villa Fuortes.

Il progetto prevede la modellazione morfologica dellโ€™area che, definendo un nuovo sistema di accessi, la colleghi al resto del percorso trasformandola in un vivo punto di riferimento per tutto il lungomare.

La modellazione del terreno, nellโ€™assoluto rispetto della roccia calcarea esistente, recupera lโ€™originaria quota di attacco a terra della Torre e definisce un sistema di risalita dalla strada costituito da terrazze pavimentate, rampe, scalinate e affacci, che consentono di passeggiare, sostare, godere del panorama a 360ยฐ sul mare e sul territorio circostante; queste zone pavimentate, alternate ad aree verdi che nellโ€™insieme creano un vero e proprio giardino sul mare, diventano qua e lร  delle piccole piazze ideali per ospitare manifestazioni allโ€™aperto come rappresentazioni teatrali, piccoli concerti, mostre, sagre, ecc.

Lโ€™interno della Torre รจ costituito da un ambiente circolare voltato a cupola del diametro di 8,40 m, a cui si accede attraverso tre ingressi (uno orientato a nord, uno a sud e uno a est) che lo collegano direttamente con lโ€™esterno. La muratura, dello spessore di circa 4 metri, ospita, in corrispondenza dellโ€™ingresso a nord, una scala in pietra che conduce alla sommitร  dellโ€™edificio.

Lo spazio cosรฌ configurato risulta idoneo per ospitare al suo interno attivitร  di tipo museale e culturale.

Il progetto propone quindi un suo utilizzo per mostre temporanee, piccole conferenze o incontri di varia natura.

Il progetto prevede inoltre la sistemazione della copertura attraverso la realizzazione di un pavimento ligneo, la chiusura del lucernaio centrale con un vetro, e lโ€™installazione di una ringhiera di protezione, al fine di creare una terrazza panoramica accessibile attraverso la scala interna.

Le potenzialitร  del monumento della Torre e del progetto di riqualificazione possono trasformare questโ€™ area di S. Maria di Leuca in un importante polo culturale che possa inserirsi in un piรน ampio circuito regionale, attualmente in fase di realizzazione in altre cittร  della Puglia, che riesca concretamente a costruire una rete di divulgazione della cultura del mare e della navigazione tradizionale.

Per lโ€™intero complesso รจ previsto un misurato sistema di illuminazione indispensabile per esaltare le caratteristiche morfologiche del terreno e quelle architettoniche del monumento, dando visibilitร  e riconoscibilitร  allโ€™intero complesso.

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Alessano

Dopo la tragica morte di Giuseppe, il cognato, don Antonio, lo ricorda con una commovente omelia

“Mi perdonerร  il Signore e anche voi se in luogo della classica omelia, proverรฒ ad immaginare le parole che avrebbe detto Giuseppe ai suoi cari, in particolare a sua moglie e ai suoi figli…”

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Troppi pochi giorni son passati da quel tragico 9 gennaio per provare a dimenticare.

Quella sera lungo la strada statale 275, nei pressi di Alessano, lโ€™impatto, terribile, tra una Maserati Ghibli e una Renaul Scenic ha causato la morte di Giuseppe Turano, 47 anni, insegnante di matematica residente a Montesardo.

Turano era alla guida della sua Renault, stava per tornare a casa portando con sรฉ le pizze appena acquistate per moglie e figli che lo attendevano a casa, quando รจ avvenuto lo scontro violento con una Maserati guidata da un uomo di 34 anni, risultato positivo allโ€™alcoltest รจ ora indagato per omicidio stradale aggravato.

Il professore รจ deceduto sul colpo.

Come si evince dal verbale di sequestro dei mezzi coinvolti โ€œil conducente della Maserati travolgeva la Renault condotta da Turano che veniva catapultato in avanti per circa 76 metri sulla corsia di marcia percorsa dalla Maseratiโ€.

Proprio ciรฒ avvalorerebbe la tesi dei legali della famiglia di Turano, il cui collegio difensivo รจ composto dagli avvocati Claudio Pispero e Antonio Manco, che sostengono come la Maserati viaggiasse ad una velocitร  elevata ยซtra i 180 e i 200 km/hยป.

In attesa che si faccia piena luce su quanto avvenuto quella notte e che vengano accertate le responsabilitร , in queste pagine riportiamo lโ€™intervento di don Antonio De Giorgi, parroco e cognato di Giuseppe Turano, che ยซin luogo della classica omeliaยป, ottava della tragica e prematura scomparsa di Giuseppe Turano, ha voluto offrire una testimonianza sentita e composta, immaginando cosa ยซavrebbe detto Giuseppe a moglie e figliยป.

Le sue parole, nate dallโ€™intreccio tra il ministero sacerdotale e il legame familiare, hanno saputo esprimere vicinanza, memoria e speranza, toccando profondamente i presenti.

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ยซEcco cosa avrebbe detto a moglie e figliยป

di don Antonio De Giorgi

ยซMi perdonerร  il Signore e anche voi se in luogo della classica omelia, proverรฒ ad immaginare le parole che avrebbe detto Giuseppe ai suoi cari, in particolare a sua moglie e ai suoi figli, se solo avesse saputo a quale amaro destino sarebbe andato incontro quella maledetta sera di una settimana fa.
Sicuramente parole intrise dโ€™infinitร  tenerezza e di amore, di rimpianto, ma nondimeno una consegna ai suoi cari per i mesi e gli anni a venire.

Tiziana, mia adorata e fedele compagna di vita, una terribile ingiustizia mi ha improvvisamente strappato via da te in una fredda sera dโ€™inverno. Avevamo ancora tanto da darci e da dirci, ma gli anni trascorsi insieme, anche se pochi, ci hanno consentito di edificare la nostra casa del cuore, prima ancora di quella di mattoni, dove i nostri adorati bambini hanno potuto respirare amore e affetto e crescere sicuri.

Non ti abbattere, ora che tutto ricadrร  sulle tue spalle e dovrai affrontare il futuro da sola. Tu non sei e non sarai mai sola, perchรฉ io sono e sarรฒ lรฌ con te, in ciรฒ che di piรน bello e di piรน prezioso Dio ci ha donato: i nostri figli.

Nei loro abbracci, sentirai anche il mio, che ti avvolge per farti sentire tutta la mia forza; nel battito dei loro cuori, sentirai il battito della mia anima che ti rassicura che non sei sola. La morte puรฒ sciogliere il vincolo matrimoniale, ma non potrร  mai spegnere lโ€™amore dai nostri cuori.

Antonio, gioia mia! Tu sei stato davvero la prima e piรน importante gioia della mia vita. Quando ti ho stretto per la prima volta tra le mie braccia, mi hai reso il papร  piรน felice del mondo.
Ascoltami, amore di papร ! Ora sei tu lโ€™uomo di casa, anche se hai solo 14 anni.
Mi raccomando: stai vicino a tua madre, ascoltala, abbracciala forte a te, quando la vedrai triste, non trascurare Io studio, impegnati, dai sempre il meglio di te. Fa in modo che chi ti incontra possa dire: ยซDegno figlio di suo padre!ยป.
Stai vicino ai nonni, ogni volta che potrai, per consolarli di questa grande sofferenza.
Io ti sarรฒ sempre vicino per darti forza e coraggio. Sarรฒ il tuo compagno invisibile e la tua stella, felice di brillare per illuminare il tuo cammino nella vita.

Emma, tesoro mio, sei la mia principessa! Non me lo sono dimenticato! E lo sarai per sempre, anche se tu in questo momento non mi puoi vedere. Ma puoi essere certa che papร  รจ sempre a fianco a te, nel tuo cuore! Vedi, Emma! Ci sono cose che non si vedono che con il cuore! Non permettere alla tragedia, che ha colpito cosรฌ duramente la nostra famiglia, di spegnere la dolcezza ed il sorriso dal tuo volto, insieme alla bontร  e alla sensibilitร  del tuo cuore.

Quando sarai triste, ricordati dei tanti bei momenti felici passati insieme, di quando si rideva delle cose piรน semplici e quotidiane; abbi cura anche tu, insieme alla mamma, dei tuoi fratelli, anche se qualche volta ti faranno arrabbiare. Impegnati a scuola e in tutte le altre attivitร , come hai fatto finora! Fammi sentire ancora orgoglioso della splendida principessa che il Signore mi ha donato. Stai vicina a mamma e aiutala a tirarsi su, ogni volta che la vedrai stanca e scoraggiata. Io te lโ€™affido e sono sicuro che saprai fare del tuo meglio.

Francesco, amore mio! Quella sera in cui il tuo papร  volava in Cielo, hai avuto la forza di mandarmi un messaggio: ยซTi voglio bene, papร !ยป. Te ne voglio anchโ€™io, Francesco del mio cuore! Non dubitare mai! E te ne vorrรฒ sempre! Il mio amore per te e per i tuoi fratelli e per la mamma sarร  eterno, perchรฉ dโ€™ora innanzi io sono con il Signore, lรฌ dove lโ€™amore รจ una luce che non tramonta mai.

Mi raccomando, Ciccio mio, non esagerare con le patatine! Sii buono e ubbidiente con mamma e con i tuoi fratelli, aiutali in casa. A scuola impegnati ad essere se non il primo, almeno tra i primi!

Quando la sera pregherai Gesรน, pensa anche a me, pensa e prega per il tuo adorato papร , che ti vuole ancora un bene dellโ€™anima: sarร  il nostro bacio della buonanotte.

Tiziana, Antonio, Emma, Francesco, non siate tristi, miei adorati! Io veglierรฒ sempre su di voi e vi amerรฒ con la stessa intensitร  con cui vi ho amati quaggiรน!

Mamma, papร , Giorgio, Antonella, Alice, e voi tutti, miei cari ed amati familiari, parenti ed amici, grazie per tutto lโ€™amore che mi avete dato! Chiederรฒ al Signore di darvi la forza di sopportare questo distacco! Un giorno ci ritroveremo di nuovo insieme e niente e nessuno – neanche la morte – potrร  mai separarci dallโ€™amore che solo per breve tempo ci ha uniti in terra. Per sempre, vostro Giuseppeยป.

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Attualitร 

IA e Data Science: a Scuola di Innovazione

I.T.E. De Viti De Marco, a Casarano un percorso innovativo che unisce tecnologia, economia e analisi dei dati per preparare gli studenti alle professioni piรน richieste del mercato digitale

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In un mondo sempre piรน guidato dai dati, dove aziende, banche, sanitร  e pubblica amministrazione basano le proprie decisioni su analisi digitali, nasce un percorso scolastico innovativo capace di formare le competenze piรน richieste dal mercato del lavoro: Intelligenza Artificiale applicata alla Data Science.

Lโ€™Istituto Tecnico Economico โ€œA. De Viti De Marcoโ€ lancia un corso quadriennale allโ€™avanguardia che combina informatica, economia e tecnologia, offrendo agli studenti una preparazione concreta per affrontare le sfide della trasformazione digitale.

UN PERCORSO QUADRIENNALE PER COSTRUIRE IL FUTURO

Il progetto si inserisce nel modello formativo quadriennale: quattro anni di scuola superiore seguiti, per chi lo desidera, direttamente dallโ€™universitร  o da due anni di alta specializzazione presso lโ€™ITS Digital Academy.

Unโ€™opportunitร  unica che permette agli studenti di: accedere a tutte le facoltร  universitarie; proseguire la formazione con percorsi altamente professionalizzanti; entrare prima nel mondo del lavoro con competenze specialistiche.

Una scelta strategica per chi vuole essere protagonista dellโ€™economia digitale.

DALLA PROGRAMMAZIONE ALLโ€™INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Il percorso รจ strutturato in modo progressivo e pratico.

Il linguaggio del digitale, Primo anno.

Gli studenti apprendono le basi dellโ€™informatica aziendale, sviluppano il pensiero computazionale e imparano a programmare in C++.

Grande attenzione รจ dedicata alla cibersecuryty informatica e alla privacy.

Programmazione e impresa, Secondo anno.

Qui la tecnologia incontra il mondo aziendale: creazione di software per le imprese, gestione di dati economici reali, sviluppo di siti web e applicazioni pratiche.

Dati e Business Intelligence, Terzo anno.

Si entra nel cuore dellโ€™analisi dei dati: database, dashboard, grafici e report per interpretare lโ€™andamento aziendale.

Gli studenti lavorano su progetti reali con imprese locali.

Intelligenza Artificiale e futuro, Quarto anno.

รˆ lโ€™anno della specializzazione: modelli predittivi, analisi avanzata dei dati, applicazioni di Intelligenza Artificiale per supportare le decisioni aziendali.

Si studiano anche etica, cybersecurity e impatto sociale delle nuove tecnologie.

SCUOLA-LAVORO: BINOMIO VINCENTE

Il percorso รจ fortemente collegato al mondo del lavoro grazie a laboratori pratici, progetti con aziende, formazione scuola-lavoro qualificante, docenti ed esperti esterni e collaborazione diretta con ITS Digital Academy.

Lโ€™obiettivo รจ formare una nuova figura professionale: lโ€™Artificial Intelligence and Data Science Specialist, capace di sviluppare soluzioni innovative per le imprese.

OPPORTUNITร€ CONCRETE DI CARRIERA

Al termine dei quattro anni gli studenti potranno: iscriversi allโ€™universitร , continuare con i due anni di specializzazione ITS. ed entrare subito nel mondo del lavoro.

Un percorso che risponde alle esigenze reali del mercato e prepara a professioni richieste in ambito informatico, economico e tecnologico.

UNA SCELTA PER CHI GUARDA AVANTI

โ€œNon solo teoria, ma competenze realiโ€: questo รจ lo spirito del corso.

In unโ€™epoca in cui i dati sono il nuovo petrolio, saperli analizzare e utilizzare con lโ€™Intelligenza Artificiale rappresenta un enorme vantaggio competitivo.

Lโ€™ITE โ€œA. De Viti De Marcoโ€ invita studenti e famiglie a partecipare agli Open Day per scoprire da vicino il percorso formativo e le opportunitร  offerte.

Info e contatti: 0833 504014

Sito: itedevitidemarco.edu.it

 

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