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Attualitร 

Lutto a Castrignano del Capo, annullato concerto

ConfiMare continuerร  regolarmente domani ๐Œ๐š๐ซ๐ญ๐ž๐๐ขฬ€ ๐Ÿ๐Ÿ‘ ๐‹๐ฎ๐ ๐ฅ๐ข๐จ presso la ๐“๐จ๐ซ๐ซ๐ž ๐๐ข ๐’๐š๐ฅ๐ข๐ ๐ง๐š๐ง๐จ con lo spettacolo ๐‘‚๐‘š๐‘Ž๐‘”๐‘”๐‘–๐‘œ ๐‘Ž ๐ท๐‘ข๐‘˜๐‘’ ๐ธ๐‘™๐‘™๐‘–๐‘›๐‘”๐‘ก๐‘œ๐‘› – “๐ด ๐‘ƒ๐‘œ๐‘Ÿ๐‘ก๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘–๐‘ก ๐‘œ๐‘“ ๐ท๐‘ข๐‘˜๐‘’โ€

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A causa di una luttuosa agonia che ha colpito la comunitร  prospicente Piazza Mercato a Castrignano del Capo, l’Amministrazione Comunale ha deciso di ๐š๐ง๐ง๐ฎ๐ฅ๐ฅ๐š๐ซ๐ž ๐ข๐ฅ ๐œ๐จ๐ง๐œ๐ž๐ซ๐ญ๐จ di oggi “๐ผ ๐‘…๐ธ๐‘€๐ธ๐‘€๐ต๐ธ๐‘… ๐น๐‘…๐ธ๐ท” – ๐ฟ๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘Ÿ๐‘ฆ ๐น๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘›๐‘๐‘œ ๐‘†๐‘ค๐‘–๐‘›๐‘”๐‘ก๐‘’๐‘ก.


La programmazione del festival ConfiMare continuerร  regolarmente domani m๐š๐ซ๐ญ๐ž๐๐ขฬ€ ๐Ÿ๐Ÿ‘ ๐‹๐ฎ๐ ๐ฅ๐ข๐จ presso la ๐“๐จ๐ซ๐ซ๐ž ๐๐ข ๐’๐š๐ฅ๐ข๐ ๐ง๐š๐ง๐จ con lo spettacolo ๐‘‚๐‘š๐‘Ž๐‘”๐‘”๐‘–๐‘œ ๐‘Ž ๐ท๐‘ข๐‘˜๐‘’ ๐ธ๐‘™๐‘™๐‘–๐‘›๐‘”๐‘ก๐‘œ๐‘› – “๐ด ๐‘ƒ๐‘œ๐‘Ÿ๐‘ก๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘–๐‘ก ๐‘œ๐‘“ ๐ท๐‘ข๐‘˜๐‘’ e m๐ž๐ซ๐œ๐จ๐ฅ๐ž๐๐ขฬ€ ๐Ÿ๐Ÿ’ ๐‹๐ฎ๐ ๐ฅ๐ข๐จ presso la ๐‚๐š๐ฌ๐œ๐š๐ญ๐š ๐Œ๐จ๐ง๐ฎ๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐š๐ฅ๐ž ๐๐ข ๐‹๐ž๐ฎ๐œ๐š, a partire dalle 21:30 con doppio spettacolo: ย “๐ผ ๐‘…๐ธ๐‘€๐ธ๐‘€๐ต๐ธ๐‘… ๐น๐‘…๐ธ๐ท” – ๐ฟ๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘Ÿ๐‘ฆ ๐น๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘›๐‘๐‘œ ๐‘†๐‘ค๐‘–๐‘›๐‘”๐‘ก๐‘’๐‘ก.

A seguire “๐ฟ๐‘’ ๐‘š๐‘–๐‘’ ๐‘ ๐‘ก๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘‘๐‘’ ๐‘–๐‘› ๐‘š๐‘ข๐‘ ๐‘–๐‘๐‘Ž ๐‘’ ๐‘๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘œ๐‘™๐‘’” – ๐‘€๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘–๐‘œ ๐‘…๐‘œ๐‘ ๐‘–๐‘›๐‘– ๐‘‡๐‘Ÿ๐‘–๐‘œ.


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Campi elettromagnetici, Matino รจ ok

Eseguito monitoraggio degli impianti di radiotelecomunicazione per la telefonia cellulare presenti sul territorio comunale. ARPA Puglia esclude situazioni di rischio per la popolazione

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A seguito della richiesta di monitoraggio ambientale avanzata dallโ€™amministrazione comunale e della successiva interlocuzione con ARPA Puglia, sono state effettuate specifiche attivitร  di controllo sui campi elettromagnetici generati dagli impianti di radiotelecomunicazione per la telefonia cellulare presenti sul territorio comunale.

In particolare, come comunicato da ARPA Puglia, nelle giornate del 25 novembre e del 2 dicembre 2025 il personale tecnico dellโ€™Unitร  Operativa competente ha eseguito misurazioni dei campi elettromagnetici presso siti ritenuti di interesse radioprotezionistico in relazione agli impianti segnalati.

Gli esiti delle misurazioni hanno evidenziato valori inferiori ai limiti stabiliti dalla normativa vigente, escludendo situazioni di rischio per la popolazione.

I rapporti di misura costituiranno parte integrante dei certificati di conformitร  di postattivazione, che saranno trasmessi al Comune di Matino e pubblicati sul sito istituzionale di ARPA Puglia, secondo le modalitร  previste al link sul sito di Arpa Puglia.

ยซLโ€™amministrazione comunaleยป, spiega il sindaco Giorgio Salvatore Toma, ยซha ritenuto necessario attivare le competenti strutture tecniche regionali per garantire un controllo puntuale e rigoroso sugli impianti di telefonia presenti sul territorio. La salvaguardia della salute dei cittadini e la tutela dellโ€™ambiente rappresentano principi fondamentali dellโ€™azione amministrativa. I risultati comunicati da ARPA Puglia confermano la conformitร  degli impianti ai limiti di legge e forniscono un quadro rassicurante per la comunitร . Resta ferma la volontร  dellโ€™amministrazione di proseguire in unโ€™attivitร  di vigilanza costante, improntata alla massima trasparenza e collaborazione con gli enti prepostiยป.

Il sindaco Toma, infine, ribadisce ยซlโ€™impegno dellโ€™amministrazione comunale a garantire informazione, controllo e trasparenza, restando a disposizione dei cittadini per ogni ulteriore chiarimento o approfondimento sul temaยป.

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Capitale Italiana del Mare 2026, cโ€™รจ anche Santa Cesarea

“Il mare che cura, protegge e accoglieโ€. Candidatura da un milione di euro, sostenuta dalla Provincia e da unโ€™ampia rete di Comuni e Istituzioni pugliesi, che punta su eventi culturali, tutela ambientale, benessere e accoglienza

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Il Comune di Santa Cesarea Terme ha ufficialmente presentato la propria candidatura al titolo di Capitale Italiana del Mare 2026, promosso dalla Presidenza del Consiglio dei ministri โ€“ Dipartimento per le Politiche del Mare, con il progetto dal titolo โ€œIl mare che cura, protegge e accoglieโ€.

Il riconoscimento prevede lโ€™assegnazione di un finanziamento di un milione di euro destinato alla realizzazione del programma nellโ€™anno di riferimento.

Una competizione nazionale di alto profilo, che vede Santa Cesarea Terme confrontarsi con localitร  di primo piano del panorama marittimo italiano, tra cui cittร  del calibro di Genova, Taranto, Riccione, Messina e altri importanti centri costieri. Una sfida ambiziosa che rende ancora piรน significativo il forte sostegno espresso dal territorio salentino.

La proposta nasce da una visione chiara e radicata nellโ€™identitร  locale, che interpreta il mare non solo come elemento paesaggistico, ma come spazio di benessere, cultura, tutela ambientale e accoglienza.

Il programma di attivitร , previsto tra marzo e dicembre 2026, si sviluppa lungo tutto lโ€™anno con un calendario diffuso di iniziative capaci di coinvolgere residenti e visitatori anche oltre la stagione estiva.

Il progetto prevede rassegne di cinema e teatro sul mare, eventi culturali e performance allโ€™aperto, visite guidate tematiche e multilingua dedicate alle grotte marine, alle torri costiere, al sistema termale e alle frazioni, oltre a passeggiate ecologiche, giornate di volontariato ambientale e attivitร  di sensibilizzazione lungo la costa.

Accanto agli eventi, sono previste azioni per il potenziamento dei servizi di informazione e accoglienza turistica, anche attraverso strumenti digitali dedicati, lโ€™installazione di totem informativi multilingua, interventi per migliorare accessibilitร  e fruizione inclusiva dei luoghi e la sperimentazione di soluzioni di mobilitร  sostenibile nei periodi di maggiore afflusso.

Elemento distintivo della candidatura รจ il forte legame tra mare e benessere, che trova nelle Terme di Santa Cesarea un riferimento identitario unico nel panorama nazionale, affiancato da una particolare attenzione alla tutela degli ecosistemi costieri e marini, anche grazie alla collaborazione con Plastic Free e ad altre realtร  impegnate nella sostenibilitร  ambientale.

La candidatura assume una chiara dimensione territoriale e sovracomunale.

รˆ sostenuta da: Provincia di Lecce, Aeroporti di Puglia, Terme di Santa Cesarea, lโ€™IISS Polo Tecnico Mediterraneo โ€œA. Moroโ€ di Santa Cesara Terme, il CNA di Lecce, il GAL Capo di Leuca, Plastic Free Onlus, il Parco Naturale Regionale Costa Otranto โ€“ Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, e numerosi Comuni del Salento: Aradeo, Carmiano, Carpignano Salentino, Casarano, Castrignano del Capo, Cavallino, Galatina, Leverano, Maglie, Martano, Melpignano, Minervino di Lecce, Muro Leccese, Novoli, Ortelle, Parabita, Poggiardo, Racale, San Cesario di Lecce, San Donato di Lecce, San Pietro in Lama, Sogliano Cavour, Spongano e Uggiano La Chiesa.

Accanto alle istituzioni pubbliche, sostengono la candidatura anche tantissimi enti del terzo settore, organismi di sviluppo locale, istituzioni formative e realtร  imprenditoriali del territorio.

ยซAbbiamo scelto di candidarci con un progetto concreto e riconoscibileยป, dichiara il sindaco di Santa Cesarea Terme, Pasquale Bleve, ยซcapace di mettere in relazione mare, cultura, ambiente e benessere. Il sostegno cosรฌ ampio che stiamo ricevendo dimostra che questa candidatura non riguarda solo Santa Cesarea Terme, ma rappresenta unโ€™opportunitร  reale per tutto il territorio salentino, chiamato a misurarsi in una sfida nazionale di grande livelloยป.

In attesa della valutazione finale, con il verdetto atteso per febbraio, la candidatura di Santa Cesarea Terme rappresenta giร  un risultato significativo: aver costruito una rete ampia e coesa attorno a un progetto che guarda al mare non come risorsa da consumare, ma come patrimonio da valorizzare nel tempo, con ricadute concrete per comunitร  e territori.

 

 

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FORPRO: con CTM, il sud del Libano riparte dall’agricoltura comunitaria

Nuovo progetto dell’ets salentino nel distretto di Tiro: Formazione e Produzione per la sicurezza alimentare in Libano

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Promuovere lโ€™accesso al cibo, rafforzare la sicurezza alimentare e sostenere le comunitร  piรน vulnerabili attraverso pratiche di agricoltura sostenibile: sono questi gli obiettivi principali di FORPRO โ€“ Formazione e Produzione per la Sicurezza Alimentare in Libano, il nuovo progetto avviato nel distretto di Tiro dallโ€™ETS salentina โ€œCooperazione nei Territori del Mondo (CTM)โ€ in partenariato con lโ€™Unione delle Municipalitร  di Tiro.

Lโ€™iniziativa, realizzata con i fondi dellโ€™Otto per mille a gestione diretta statale, si inserisce nel quadro degli interventi di cooperazione internazionale a sostegno della popolazione libanese colpita da una crisi economica e sociale senza precedenti, aggravata negli ultimi anni dalla guerra, dalla pressione dei flussi migratori e dallโ€™aumento dei prezzi dei beni essenziali. In questo contesto, FORPRO punta a rafforzare la capacitร  delle comunitร  locali di produrre cibo in modo autonomo e sostenibile, valorizzando risorse pubbliche e competenze territoriali.

UN DISTRETTO IN GINOCCHIO

Il distretto di Tiro, nel Sud del Libano, รจ oggi uno dei territori piรน colpiti dagli effetti combinati della crisi bellica, economica ed energetica e al progressivo indebolimento dei servizi pubblici. A partire dallโ€™ottobre 2023 il territorio del Sud del Libano รจ stato oggetto di numerosi attacchi e bombardamenti che hanno causato la distruzione di case, infrastrutture pubbliche e terreni agricoli, la morte di oltre 4.000 civili e il ferimento di oltre 16.500 persone nel paese. Inoltre, il Paese ha registrato un drastico aumento dellโ€™inflazione, con unโ€™impennata dei prezzi dei generi alimentari di base che ha reso sempre piรน difficile per molte famiglie garantire unโ€™alimentazione adeguata. Il prezzo del pane, alimento essenziale per la sopravvivenza quotidiana, ha subito aumenti molto rilevanti, incidendo in modo diretto sul potere dโ€™acquisto delle fasce piรน fragili della popolazione.

Parallelamente, la povertร  รจ cresciuta in modo significativo, coinvolgendo oggi oltre metร  della popolazione libanese, con un impatto ancora piรน forte sui rifugiati e sui lavoratori del settore informale. In questo scenario, la sicurezza alimentare รจ diventata una prioritร  critica: molte famiglie, per necessitร , stanno modificando la propria dieta orientandosi verso alimenti piรน economici ma anche piรน calorici e meno nutrienti, con conseguenze rilevanti sul piano della salute e del benessere. La pressione sulle risorse locali, unita alla ridotta capacitร  di importazione di beni alimentari, rende sempre piรน urgente investire in sistemi di produzione locali, resilienti e accessibili, capaci di rispondere ai bisogni immediati e di rafforzare nel tempo lโ€™autonomia delle comunitร .

IL PROGETTO

La strategia del progetto FORPRO รจ quella di promuovere lโ€™accesso al cibo attraverso pratiche di autoproduzione e la messa a disposizione di terreni pubblici ai contadini e alle famiglie vulnerabili. Contemporaneamente, la proposta mira ad accrescere la conoscenza e la consapevolezza nellโ€™uso di strumenti di coltivazione sostenibili, sia dal punto di vista economico che ambientale. Lโ€™approccio adottato punta ad accorciare la filiera alimentare, riducendo la dipendenza dal mercato e dalle importazioni, e a incentivare forme di produzione e distribuzione dal basso, radicate nei territori e gestite direttamente dalle comunitร  con il coinvolgimento attivo delle donne.

Il progetto prevede la creazione e il rafforzamento di orti comunitari e iniziative di agricoltura sociale su terreni pubblici messi a disposizione dai municipi, in particolare nelle aree individuate come prioritarie per lโ€™avvio delle attivitร  pilota. Tra queste, lโ€™area di Ras El Ein, situata nei pressi della Riserva Naturale di Tiro, rappresenta un esempio concreto di integrazione tra tutela ambientale, uso sostenibile delle risorse e inclusione sociale, grazie al coinvolgimento diretto di famiglie vulnerabili e piccoli produttori agricoli.

Le strategie del progetto mirano a promuovere unโ€™agricoltura ecologicamente sostenibile, capace di migliorare la qualitร  della dieta e di rafforzare la resilienza delle famiglie, favorendo al tempo stesso la creazione di reti locali di cooperazione. FORPRO sostiene lโ€™accesso a mezzi di produzione, formazione tecnica, pratiche di trasformazione e conservazione dei prodotti, oltre a forme di micro-distribuzione e commercializzazione locale, in unโ€™ottica di sviluppo inclusivo. I risultati attesi comprendono il rafforzamento delle competenze agricole, lโ€™aumento della disponibilitร  di cibo prodotto localmente e il miglioramento della capacitร  delle famiglie di far fronte alle difficoltร  economiche attraverso sistemi produttivi autonomi e sostenibili.

ยซUN PERCORSO CHE CONTINUAยป

ยซQuesto progetto rappresenta per CTM un ulteriore passo nel percorso di sostegno alle comunitร  del distretto di Tiro, con cui collaboriamo da anni su temi legati alla sicurezza alimentare, allo sviluppo locale e alla resilienza socialeยป, dichiara Alberto Piccinni, Legale Rappresentante di CTM. ยซFORPRO si inserisce in continuitร  con le precedenti progettualitร  portate avanti sul territorio, rafforzandole attraverso unโ€™attenzione specifica al rapporto tra lโ€™ambiente, la comunitร , gli enti e le risorse pubbliche. Lavorare insieme alle municipalitร  e alle comunitร  locali ci consente di costruire interventi che non rispondono solo alla logica emergenziale, ma che puntano a creare basi piรน solide per lโ€™autonomia futura delle famiglie, integrando formazione, accesso alla terra e supporto tecnico in unโ€™unica strategia di sviluppo sostenibileยป.

LE ATTIVITร€ GIร€ AVVIATE

Sul finire del 2025 hanno preso avvio le prime attivitร  operative del progetto, segnando lโ€™inizio concreto del percorso di formazione e accompagnamento delle comunitร  coinvolte. Dopo la costituzione del comitato di gestione locale e la selezione dei formatori, รจ stata avviata una campagna di informazione nei municipi del distretto per promuovere la partecipazione degli agricoltori e delle famiglie vulnerabili alle iniziative previste. In seguito a una fase di registrazione e valutazione preliminare dei bisogni, sono state organizzate le prime sessioni formative, che coinvolgeranno un piรน di 200 beneficiari in incontri teorici e pratici curati dagli esperti di Agricultural Movement in Lebanon, Tyros Lag e della stessa Unione delle Municipalitร 

I primi moduli di formazione hanno affrontato temi centrali per lโ€™agricoltura sostenibile, come le tecniche di coltivazione a basso impatto, la fertilizzazione naturale, la gestione del suolo, la conservazione dei prodotti e le prime nozioni di trasformazione e commercializzazione. Le attivitร  si sono svolte sia in spazi messi a disposizione dallโ€™Unione sia direttamente in campo, favorendo un apprendimento basato sullโ€™esperienza e sul confronto tra pari. Questo primo ciclo di incontri rappresenta lโ€™avvio di un percorso piรน ampio che, nei prossimi mesi, porterร  alla realizzazione degli orti e semenzai comunitari, allโ€™ottimizzazione dei sistemi di irrigazione e alla distribuzione dei materiali necessari per sostenere concretamente la produzione agricola locale.

CTM, DA LECCE AL MONDO DA 40 ANNI

CTM โ€“ Cooperazione nei Territori del Mondo nasce a Lecce nel 1985 solcando un percorso di cooperazione e solidarietร  internazionale e promuovendo lo sviluppo integrale della persona e dellโ€™ambiente, la lotta alla povertร  e all’esclusione
sociale sempre al fianco dei piรน vulnerabili: bambini, donne, disabili, malati, rifugiati, anziani.
Da allora, insieme a numerosissimi partner locali e internazionali, ha sviluppato
piรน di 50 iniziative superando lo sterile paradigma dellโ€™aiuto per abbracciare la logica della condivisione e della reciprocitร  partendo dal Salento per raggiungere:
Repubblica Dominicana, Ecuador, Albania, Siria e soprattutto il Libano, un paese
con il quale si รจ instaurata una amicizia autentica e duratura. Negli ultimi anni infatti sono state numerosissime le iniziative e gli scambi svolti tra il Salento e Libano come
BLU TYRE – Partenariato Locale per lo Sviluppo Marino e Costiero Sostenibile, suggellato con un patto di amicizia tra il Comune di Tricase e la Municipalitร  di Tiro, oppure il progetto “Caseificio Inclusivo”, che ha permesso di migliorare i servizi di mantenimento della catena del freddo per la produzione casearia di Oum El Nour, organizzazione che si occupa dell’integrazione sociolavorativa di donne vittime di violenza e tossicodipendenti.

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