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Casarano

Sequestro Sparkle: i dettagli

L’operazione della guardia di finanza nei confronti della società produttrice di radiofarmaci

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Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Lecce, al termine di una complessa attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Lecce, ha eseguito un sequestro preventivo di beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie della società Sparkle produttrice di medicinali e preparati farmaceutici con sede in Casarano.


Il sequestro, per un valore di 3,6 milioni di euro, è scattato a seguito della denuncia di 4 tra soci e manager della citata società e di un dirigente  comunale per il reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, falso ideologico e abuso d’ufficio.


Le investigazioni avviate su delega della Procura Regionale delle Corte di Conti di Bari, hanno riguardato i finanziamenti concessi nell’ambito del Progetto Integrato Territoriale denominato “PIT 9” in favore di una società con sede nelle Marche e stabilimenti nella provincia di Lecce, per la produzione di  FLUORODEOSSIGLUCOSIO, un  medicinale pronto all’uso, e destinato ad essere utilizzato come liquido di contrasto per gli esami radiologici (PET) di sospette malattie tumorali.


Le attività svolte dai finanzieri hanno da subito posto in evidenza una serie di irregolarità nella richiesta e gestione dei fondi complessivamente erogati per la realizzazione dello stabilimento che risultava privo delle autorizzazioni del Ministero dello Sviluppo Economico per la realizzazione del Centro di Produzione di radio farmaci e dei pareri dell’ASL e del locale Comando dei Vigili del Fuoco, per il rilascio del permesso di costruire da parte del Comune di Casarano.


Inoltre, dovendo procedere all’aumento del capitale sociale come richiesto dal bando quale forma di cofinanziamento, ovvero di contribuzione della società alla realizzazione del progetto, il management della società al fine di eludere fraudolentemente tale adempimento, procedeva dapprima al versamento delle quote richieste, complessivamente pari a 3,3 milioni di euro e, successivamente, si riappropriava delle somme versate, utilizzandole per l’adempimento di obbligazioni (versamento di una caparra confirmatoria) assunte con la stipula di un fittizio contratto di appalto avente ad oggetto la realizzazione dello stabilimento, sottoscritto con due imprese detentrici di partecipazioni nella stessa azienda.

Alla luce dei fatti riscontrati, i finanzieri, hanno applicato le norme sulla responsabilità delle società che si avvantaggiano dei reati commessi da amministratori e dirigenti apicali per cui hanno proposto all’A.G. il sequestro di danaro, beni o utilità di valore equivalente alle somme frodate ai sensi dell’art 19 del D.Lgs. 231/2001.


Infatti, dalle indagini svolte sono emerse a carico della società evidenti responsabilità amministrative derivanti dalla mancata adozione ed attuazione di modelli di organizzazione e di gestione idonei a prevenire il reato commesso da parte dell’organo dirigente nonché per l’inosservanza dei propri doveri di direzione e vigilanza e traendo da tale condotta delittuosa un illecito profitto stimato in euro 3.659.056,41.


Sulla scorta delle risultanze investigative acquisite, il Giudice per le Indagini Preliminari, ravvisando la sussistenza di gravi indizi per il reato di cui all’art. 640bis c.p., emetteva il decreto di sequestro preventivo per equivalente, eseguito oggi dalle Fiamme Gialle di Lecce sul patrimonio dell’azienda di Casarano a garanzia del recupero dei contributi indebitamente percepiti.



Casarano

Mille occhi sulle città: la sinergia rafforza la sicurezza

Il Protocollo d’intesa tra vigilanza privata e forze dell’ordine, attivo in provincia di Lecce, conferma la sua efficacia nel contrasto alla criminalità diffusa. Decisivo il ruolo delle guardie giurate come sentinelle del territorio e il costante flusso di segnalazioni alle Forze dell’ordine attraverso il Numero Unico di Emergenza 112. Decine di interventi tempestivi hanno consentito di prevenire furti, rapine e intrusioni in numerosi comuni.

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La collaborazione tra vigilanza privata e Forze dell’ordine si traduce in risultati concreti per la sicurezza del territorio leccese. È quanto emerge dal monitoraggio sull’attuazione del Protocollo d’intesa Mille occhi sulle città”, sottoscritto il 24 ottobre 2024 presso la Prefettura di Lecce e inserito nel più ampio progetto nazionale promosso dal Ministero dell’Interno.

Il Protocollo nasce con un obiettivo chiaro: rafforzare la prevenzione e il contrasto alla criminalità diffusa e predatoria attraverso un modello di integrazione tra pubblico e privato, fondato sul principio di sussidiarietà. In questo contesto, le guardie particolari giurate assumono un ruolo strategico come veri e propri osservatori privilegiati del territorio, affiancando l’azione delle Forze di polizia senza sovrapporsi ad essa.

Segnalazioni tempestive e interventi mirati

Secondo i dati raccolti dalla Prefettura, il sistema risulta pienamente operativo. Gli Istituti di vigilanza aderenti hanno garantito un flusso informativo costante, qualificato e tempestivo verso le centrali operative delle Forze dell’ordine, utilizzando in particolare il Numero Unico di Emergenza 112, così come previsto dal Protocollo.

Le segnalazioni hanno riguardato soprattutto furti, tentativi di intrusione, effrazioni, rapine, incendi e presenza di soggetti sospetti. In molti casi, l’immediatezza delle comunicazioni ha consentito alle pattuglie di intervenire rapidamente, evitando la consumazione dei reati o limitandone le conseguenze.

Un’azione capillare su tutto il territorio provinciale

L’efficacia della collaborazione emerge anche dalla diffusione geografica degli interventi, che hanno interessato numerosi comuni della provincia di Lecce. Episodi di furto e tentate intrusioni sono stati segnalati ad Arnesano, Veglie, Nardò e Copertino, spesso ai danni di abitazioni private e supermercati.

A Taviano, Novoli e Casarano, invece, l’attenzione si è concentrata su allarmi in siti industriali, tentativi di effrazione e identificazione di soggetti sospetti, mentre lungo la fascia costiera e in altre aree sensibili – come Lecce (località Torre Chianca), Salice Salentino, Porto Cesareo e Otranto – si sono registrati interventi per furti in impianti fotovoltaici, intrusioni in aree industriali e monitoraggio di veicoli sospetti.

Il contributo degli Istituti di vigilanza

Tra gli Istituti di vigilanza più attivi figurano Alma Roma, GGS, De Iaco Security Group e Fidelpol, che hanno trasmesso un numero significativo di segnalazioni relative a eventi avvenuti in contesti molto diversi: abitazioni, esercizi commerciali, scuole, supermercati, aree industriali e siti per la produzione di energia rinnovabile.

In diversi episodi documentati, l’intervento congiunto tra guardie giurate e Forze dell’ordine ha permesso di interrompere azioni criminose in corso, confermando l’importanza della vigilanza privata come primo presidio di osservazione sul territorio.

Il Prefetto: «Modello virtuoso di collaborazione»

Il bilancio di questo primo periodo di attuazione, già condiviso il 30 settembre 2025 con i vertici delle Forze di polizia, è stato definito positivo.

Il Prefetto di Lecce Natalino Manno, ha sottolineato come la sinergia tra pubblico e privato rappresenti un «concreto valore aggiunto per la sicurezza urbana».

«Le guardie giurate, quali osservatori privilegiati sul territorio, e le Forze di polizia hanno dimostrato che la collaborazione istituzionale può tradursi in un reale miglioramento dei livelli di sicurezza», ha dichiarato il Prefetto, annunciando che «il monitoraggio proseguirà con cadenza periodica. I risultati continueranno a essere esaminati dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, in linea con quanto previsto dal Protocollo».

Un’esperienza che, alla luce dei risultati raggiunti, si candida a diventare un modello stabile e replicabile di prevenzione condivisa, capace di rispondere in modo più efficace alle esigenze di sicurezza dei cittadini.

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Attualità

Selezioni per oltre 20 profili professionali

Recruiting Day 2026 ARPAL Puglia: giovedì 29 gennaio primo appuntamento al Centro per l’Impiego di Lecce in collaborazione con Manpower Onsite. Il 4° Report 2026 segnala 385 posizioni aperte in tutta la provincia, con il turismo in testa per numero di opportunità

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Prendono ufficialmente il via i Recruiting Day 2026dell’Ambito di Lecce di ARPAL Puglia, iniziativa dedicata all’incontro diretto tra domanda e offerta di lavoro.

Il primo appuntamento è fissato per giovedì 29 gennaio, dalle 15 alle 17, presso il Centro per l’Impiego di Lecce, in viale Giovanni Paolo II, 3, in collaborazione con Manpower Onsite.

Nel corso del recruiting day saranno effettuati colloqui di selezione per numerose figure professionali: cinque addetti al Call Center Inbound, due addetti al testing, due operatori al taglio laser, cinque saldatori a filo continuo, cinque addetti al montaggio e cinque operatori CNC.

Per tutte le posizioni è richiesto il diploma di scuola superiore, una pregressa esperienza nella mansione, competenze tecniche specifiche e, a seconda del profilo, la disponibilità a lavorare su turni.

La partecipazione è riservata esclusivamente ai candidati che avranno presentato la propria domanda entro il 28 gennaio tramite il portale regionale “Lavoro per Te Puglia”.

In sede di colloquio è consigliato presentarsi muniti di curriculum vitae.

I residenti o domiciliati fuori regione potranno sostenere il colloquio da remoto, previa richiesta da inoltrare all’indirizzo ido.lecce@arpal.regione.puglia.it.

I Recruiting Day proseguiranno con altri due appuntamenti: il 5 febbraio presso il Centro per l’Impiego di Poggiardo, dedicato ai settori informatico e amministrativo, e il 12 febbraio al Centro per l’Impiego di Nardò, con focus sul comparto tessile-abbigliamento-calzaturiero.

Tutti gli eventi prevedono la possibilità di colloqui online, in linea con la strategia regionale #mareAsinistra, finalizzata a favorire il rientro e la valorizzazione dei talenti pugliesi.

Intanto, il 4° Report 2026 delle offerte di lavoro di ARPAL Puglia fotografa un mercato occupazionale in movimento, con 122 offerte attive per un totale di 385 posizioni aperte.

Il settore turistico si conferma il più dinamico con 106 posti disponibili, seguito dall’agroalimentare (66) e dalla sanità e servizi alla persona (39).

Buone opportunità anche nei comparti delle costruzioni e impiantistica, del tessile-abbigliamento-calzaturiero e del metalmeccanico.

Il report include inoltre tirocini formativi, opportunità riservate al collocamento mirato e proposte di lavoro e formazione all’estero attraverso la rete EURES, confermando il ruolo centrale di ARPAL Puglia nel sostegno all’occupazione e alla mobilità professionale.

PER CONSULTARE INTEGRALMENTE IL REPORT DI ARPAL CLICCA QUI

4° REPORT Ambito Lecce

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Casarano

Un brodino caldo per il Casarano

I rossoazzurri tornano a muovere la classifica con un pareggio interno contro il Picerno. 2-2 in rimonta contro un avversario in 10 uomini. Il presidente Filograna: “Ripartiamo dalla prestazione del secondo tempo”

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CASARANO-PICERNO 2-2

Reti: pt 2′ e 25′ Bianchi (P); st 21′ Giraudo, 45′ Leonetti

di Giuseppe Lagna

Casarano, “dov’è la vittoria?“.ù

Alla quarta giornata del girone di ritorno i Rossoazzurri ancora la cercano, anche se stavolta hanno rimediato un punto, utile a interrompere la brutta serie di tre sconfitte subite dal giro di boa.

Si tratta di un momento complesso per la squadra guidata da Vito Di Bari, che risente di un insieme di fattori di per sé destabilizzanti, causati dalla particolare fase di cambiamenti nel mercato invernale.

Servirà un po’ di tempo, per poter vedere i risultati della campagna di rinforzo tuttora in corso, l’intesa tra uomini e reparti.

Occorre, inoltre, superare l’impasse anche a livello di approccio alle gare, spesso carente di verve nelle fasi iniziali, come accaduto nel primo tempo contro il Picerno.

“Vorrei ripartire dalla prestazione del secondo tempo“, ha sentenziato patron Filograna nel corso della conferenza post-gara, che ha condotto in solitaria, dopo essersi “intrattenuto” negli spogliatoi con calciatori e staff tecnico.

Al netto della superiorità numerica, infatti, il Casarano nella ripresa ha offerto al pubblico il massimo dell’impegno tecnico e agonistico, andando molto vicino al ribaltamento del risultato.

Il bicchiere mezzo pieno, rappresentato dal brodino del pareggio, deve diventare quanto prima il rilancio verso posizioni più sicure in classifica.

Pur mantenendo ancora il decimo posto utile ai playoff, è pur vero che solo sette punti separano le Serpi dalla zona play-out.

In un girone così livellato e senza alcuna compagine materasso, servirà una quota massima di lavoro e sacrificio, onde evitare pericoli di sorta posti dietro ogni angolo.

*nella foto in alta l’esultanza rossoazzurra dopo il gol del pari di Leonetti; sotto il Casarano schierato a centrocampo prima dell’incontro casalingo contro il Picerno

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Bacchin, Versienti, Leonetti, Logoluso, Mercadante, Gyamfi; Millico, Ferrara, Chiricò, Giraudo, Maiello

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