Cronaca
«Smettetela di litigare e fate una campagna elettorale seria!»
Lettera da Montesano Salentino: «Il paese è stanco: vogliamo programmi, vogliamo passione e amore per la “res publica”, vogliamo stabilità, certezze. Vogliamo una campagna elettorale, se ancora è possibile visto l’imminente arrivo delle elezioni, fondata su dati concreti e reali e soprattutto fondata su idee che valorizzino il nostro comune e lo rendano migliore, per tutti»
Di seguito un intervento di un nostro lettore che ben rappresenta l’umore che fin troppo spesso caratterizza il periodo di campagna elettorale. E, spesso, più piccolo è il paese, più gli animi si accendono.
In questo caso siamo a Montesano Salentino ma, a quanto ci risulta, ad ogni appuntamento elettorale è quanto accade nella stragrande maggioranza dei nostri paesi.
Chi scrive preferisce non apparire con il suo nome per «evitare strumentalizzazioni politiche».
Il suo in fondo è solo un richiamo alla correttezza ed alla concretezza per chiarire bene le cose ai cittadini chiamati ad esprimere il loro voto.
Di seguito la lettera così come pervenuta in redazione.
«Gentile redazione, sono una cittadina del Comune di Montesano Salentino e ho pensato di poter usufruire della vostra testata giornalistica, sempre presente nelle nostre case e soprattutto così tanto attenta ad ogni problematica, per esprimere un mio pensiero in merito alle elezioni amministrative di quest’anno che interessano anche il mio comune natale.
Non so se questa lettera verrà mai pubblicata anche perché comprendo le dinamiche politiche che prevedono un modo “apartitico” di fare giornalismo in questo periodo. Ma, credetemi, la mia non vuole essere né un supporto all’una o all’altra lista candidata (a Montesano sono due liste), né di un dito puntato verso l’una o l’altra.
Voglio solo esprimere un pensiero che credo sia un pensiero comune nei miei concittadini.
Stiamo assistendo a comizi durante i quali si alludono a situazioni di “inamicizie” e contrasti tra i rappresentanti della passata maggioranza, dove si fanno excursus di passate legislature, dove si parla di finanziamenti presi in eredità dalle amministrazioni precedenti, ecc.
Il paese è stanco: vogliamo programmi, vogliamo passione e amore per la res publica, vogliamo stabilità, certezze. Vogliamo una campagna elettorale, se ancora è possibile visto l’imminente arrivo delle elezioni, fondata su dati concreti e reali e soprattutto fondata su idee che valorizzino il nostro comune e lo rendano migliore, per tutti.
I teatrini che vogliono denigrare e affossare l’avversario su basi “soggettive” ci hanno stancato: tanto le due campane suoneranno sempre diversamente e il cittadino si ritroverà comunque a dover scegliere a chi credere.
Ma poi, a chi interessa sapere chi ha ragione su questioni di vecchia data?
A chi interessa sapere se i componenti della ormai quasi “passata” maggioranza siano stati sempre in buoni rapporti tra loro stessi o se abbiano litigato un giorno sì e l’altro pure?
Parlano i fatti e i fatti dicono che qualcosa, nonostante tre anni di pandemia, si è mossa; che i progetti sono comunque andati avanti e che nuovi progetti sono nati, conclusi o ancora in corso.
È questo che interessa ai cittadini e questo interesserà anche con la prossima amministrazione, qualunque essa sia.
Quindi, in bocca al lupo ai due candidati sindaci con l’augurio che vinca il migliore o comunque chi a questo paese vuole davvero regalare una parte del suo cuore: che Montesano riesca a splendere sempre, nonostante tutto.
Grazie».
Alessano
Maserati contro Renault sulla statale: perde la vita professore di Alessano
Lo scontro sulla 275: tra i feriti anche il figlio del conducente dell’auto di lusso
di Lorenzo Zito
Un grave incidente stradale con esito mortale si è verificato questa sera, intorno alle 21, ad Alessano, lungo la strada statale 275, nei pressi del campo sportivo comunale.

A perdere la vita è Giuseppe Turano, originario calabrese, sposato e residente ad Alessano. Padre di famiglia, Turano insegnava matematica nella scuola di Specchia.
Stasera era alla guida della sua Renault Scenic quando lo scontro frontale con una Maserati, violento quanto le immagini raccontano, non gli ha lasciato scampo.

Il conducente della Maserati è stato soccorso e trasportato all’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Era in auto col figlio di 10 anni, condotto a Tricase ma non in gravi condizioni. Non ha riportato ferite, invece, il guidatore di una terza auto coinvolta nell’incidente, una Seat Arona.

Sul luogo dell’accaduto sono intervenute le ambulanze del 118 provenienti dall’ospedale “Cardinale Giovanni Panico” di Tricase e da Gagliano del Capo. Presenti anche i vigili del fuoco del distaccamento di Tricase e i carabinieri della compagnia locale.
I rilievi
Da verificare la dinamica. Secondo prime ricostruzioni, una delle due vetture svoltava a sinistra mentre l’altra sopraggiungeva nella direzione opposta.

È stato temporaneamente chiuso al traffico il tratto di strada interessato.

Cronaca
Ricercato in tutta Europa, arrestato a Supersano
Si tratta di un 36nne rumeno destinatario di un Mandato di Arresto Europeo emesso dalle autorità giudiziarie della Romania per gravi reati, tra cui maltrattamenti in famiglia, violenze su fanciulli e minacce
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Importante operazione di polizia giudiziaria che testimonia, ancora una volta, l’efficacia della cooperazione tra i carabinieri e le reti internazionali di contrasto al crimine.
I carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Lecce, operando in stretta sinergia con i colleghi della Stazione di Ruffano, hanno arrestato un cittadino rumeno di 36 anni, destinatario di un Mandato di Arresto Europeo emesso dalle autorità giudiziarie della Romania per gravi reati, tra cui maltrattamenti in famiglia, violenze su fanciulli e minacce.
La vicenda giudiziaria dell’uomo ha trovato il suo epilogo il 18 dicembre 2025, quando la giustizia rumena ha pronunciato una sentenza di condanna a un anno e cinque mesi di reclusione.
La sua presenza sul territorio italiano è stata individuata grazie a una segnalazione diramata dalla Direzione Centrale della Polizia Criminale – Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, Divisione S.I.Re.N.E., snodo fondamentale nella rete di collaborazione tra gli Stati europei.
Ricevuta la comunicazione, i carabinieri hanno agito con tempestività, professionalità e discrezione.
Dopo un’attenta attività info-investigativa, il 36nne è stato rintracciato presso un’abitazione di Supersano, dove è stato fermato e arrestato senza opporre resistenza.
Un’operazione delicata, condotta con equilibrio e determinazione, che si è conclusa senza incidenti, a tutela della sicurezza di tutti.
Ultimate le formalità di rito e informato il Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Lecce, l’uomo è stato condotto presso la Casa Circondariale di Lecce “Borgo San Nicola”, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.
Attualità
Aqp, letturisti senza tredicesima e internalizzazione: è sciopero
Mancati pagamenti e promesse non mantenute. Lavoratori con le braccia incrociate dal 2 gennaio reclamano l’internalizzazione che Acquedotto pugliese aveva deliberato a partire dal 1° gennaio. La Fimm non paga la 13esima, elude lo sciopero e non coinvolge il personale storico nel servizio di sostituzione dei contatori. Filctem: «Violati i diritti dei lavoratori. Intervenga Decaro»
Ombre sul futuro dei 42 letturisti di Acquedotto Pugliese.
Avrebbero dovuto assaggiare finalmente il sapore della stabilità e della internalizzazione, prevista a partire dal 1° gennaio.
E invece vivono un presente fatto di mancati pagamenti ed presagiscono un futuro angosciante.
La Fimm, appaltatrice del servizio, ha erogato solo il 30% della tredicesima e per questo è stato proclamato uno sciopero che si sta cercando di eludere impiegando altri lavoratori.
L’azienda peraltro non solo continua a gestire il servizio oltre la scadenza prevista dal bando ma, da alcune settimane, ha acquisito il servizio di installazione dei contatori idrici elettronici.
E questo è ciò che toglie il sonno ai 42 letturisti: non sono stati coinvolti nel processo di sostituzione e soprattutto nel medio termine la loro attività sarà sorpassata dalla tecnologia.
La Filctem sostiene da sempre la lotta dei lavoratori e fa appello ad Antonio Decaro, appena proclamato presidente della Regione (proprietaria di Aqp), affinché faccia luce sul futuro di questi lavoratori.
LO SCIOPERO
La prima grana, quella che ha rovinato il Natale ai lavoratori, riguarda la tredicesima.
In busta paga è riportata per intero, ma poi in banca il versamento è stato di appena il 30%.
La Filctem ha dapprima inviato delle pec (a Fimm ed Aqp) e poi proclamato uno sciopero, partito il 2 gennaio e tuttora in corso, fino al saldo della tredicesima (mancherebbero anche 200 euro di welfare).
L’azienda, che al momento non ha provveduto al pagamento, ha deciso di eludere il diritto allo sciopero, garantito dalla Costituzione, coinvolgendo il personale incardinato nella lettura dei contatori del gas anche nella lettura dei contatori Aqp.
L’APPALTO
La Filctem ha scritto ad Aqp per capire come mai il servizio di letturazione sia ancora gestito da Fimm, ben oltre il periodo massimo previsto dalla gara di appalto.
Tenuto conto soprattutto di quanto stabilito dal Consiglio di amministrazione di Aqp che il 24 marzo scorso ipotizzava l’internalizzazione del servizio e del personale a partire dal 1° gennaio, dando seguito al Piano strategico 2023-26.
A oggi, invece, si procede solo all’installazione dei contatori elettronici, un servizio affidato alla Fimm.
Filctem Cgil nutre dubbi sulla legittimità dell’affidamento, visto che l’azienda ha ricercato risorse umane esterne, senza coinvolgere minimamente (neanche attraverso un percorso formativo) il personale storico.
Infine, sottolinea come l’attività di installazione di contatori elettronici destini la mansione di lettura tradizionale alla soppressione del ruolo in un prossimo futuro.
Non inserire il personale storico in un piano di aggiornamento e riqualificazione per la gestione dei nuovi dispositivi equivale a impedire la riconversione professionale dei letturisti.
Tale comportamento configura una strategia aziendale volta a creare un esubero programmato e artificioso del personale storico, condannandolo alla futura espulsione dal ciclo produttivo.
L’APPELLO
Da qui la richiesta di intervento ad Antonio Decaro.
«Il 31 maggio del 2023, con l’approvazione da parte della giunta regionale del piano strategico 2023/2026 in cui era prevista anche l’assunzione dei 42 letturisti, credevamo che il calvario di questi lavoratori, che si protrae da oltre 12 anni, fosse arrivato al capolinea. E invece no», dice Franco Giancane, coordinatore regionale del comparto Gas/acqua per la Filctem Puglia.
«Aqp ha sempre frapposto una serie di problematiche rifiutandosi di convocare, come più volte richiesto, il tavolo tecnico, salvo poi deliberare di fatto l’internalizzazione il 24 marzo scorso nella seduta del Consiglio di amministrazione. Ci chiediamo quali ostacoli si frappongano ancora e per quale motivo si è proceduto alla proroga dell’affidamento del servizio di letturazione alla Fimm ben oltre i termini previsti nella gara di appalto. Lanciamo un appello al presidente Decaro: acquisisca tutta la documentazione necessaria per scrivere finalmente la parola fine su questa storia di precarietà e dia un segnale forte a tutti quei cittadini e lavoratori che votandolo hanno creduto nel vero cambiamento».
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