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Cronaca

Taurisano: calci e  pugni al barista

“Qui comando io”. 25enne evaso dai domiciliari arrestato dalla Polizia dopo aver terrorizzato il gestore del bar e i clienti

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Botte al barista perché “qui comando io” fino all’arrivo della Polizia che gli ha stretto le manette intorno ai polsi. La serata di ordinaria follia ha avuto luogo in un bar di Taurisano dove J. M., 25 anni, infischiandosene di rispettare il regime degli arresti domiciliari ai quali era sottoposto, è entrato assumendo un atteggiamento da boss di periferia, servendosi da sè della birra e offrendone anche agli altri clienti con la pretesa di non pagare.


“Qui comando io” avrebbe riferito a muso duro al gestore del bar. Che ovviamente non è rimasto a guardare ma ha fatto in modo di avvertire o far avvertire la polizia. Quando il 25enne ha compreso che era in arrivo la “cavalleria” ha cominciato a dare in escandescenze gettando per aria bottiglie di birra (per fortuna senza colpire gli astanti) e scalciando su suppellettili e arredamento. Passando poi alle vie di fatto proprio col barista, finito oggetto di calci e pugni. Fino al tentativo di fuga accompagnato dalla fin troppo chiara minaccia: “Te la farò pagare. Mi hai denunciato ed io ti uccido”.


Gli agenti intervenuti sul posto, una volta raccolte informazioni ed allontanitisi per cercarlo, lo hanno ritrovato poco dopo proprio nel bar: come se nulla fosse accaduto si era presa un’altra birra e, in replica alle rimostranze del titolare, ha ricominciato ad inveire contro di lui, lanciandogli una bottiglia di vetro addosso, prendendolo per il collo, scaraventandolo per terra e colpendolo ancora con pugni e calci. Fino a tirargli addosso un tavolino e colpire per errore la figlia del barista che era lì vicino. Rientrati i poliziotti lo hanno fermato e visto che non riuscivano a riportare alla ragione l’aggressore, probabilmente in preda ai fumi dell’alcol,  hanno chiesto l’intervento del 118, con i sanitari che hanno somministrato al 25enne dei tranquillanti.


Subito dopo per lui, già recidivo per evasione dai domiciliari, si sono aperte le porte del carcere.

 


 


Cronaca

Rapina a bar tabacchi, arrestato 21enne

Il titolare, nel tentativo di opporre resistenza, ha riportato contusioni durante la colluttazione e ha successivamente fatto ricorso alle cure mediche

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I Carabinieri di Gallipoli hanno arrestato un giovane 21enne di Galatina, ritenuto presunto autore di una rapina aggravata con lesioni personali consumata alla fine di dicembre nel bar-tabacchi di Chiesanuova, frazione di Sannicola-

L’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Lecce, è giunta a poco più di un mese dai fatti. 

L’arresto rappresenta l’esito di un’attività investigativa rapida, accurata e determinante condotta dai Carabinieri di Gallipoli, che hanno identificato il sospetto grazie all’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona e al confronto con le testimonianze raccolte sul posto.

Tali accertamenti hanno consentito di ricostruire con precisione la dinamica del reato, confermando la responsabilità del giovane per la rapina con coltello ai danni del titolare del locale. 

La dinamica del reato e conseguenze per la vittima secondo quanto emerso dalle indagini, il 21enne, con il volto coperto da un cappuccio e armato di coltello, si sarebbe introdotto nel bar-tabacchi minacciando il proprietario per costringerlo alla consegna dell’incasso.

Il titolare, nel tentativo di opporre resistenza, ha riportato contusioni durante la colluttazione e ha successivamente fatto ricorso alle cure mediche, venendo dimesso con una prognosi di 10 giorni. 

Al termine delle formalità, il giovane è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Lecce, come disposto dal provvedimento cautelare.

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Casarano

Liste d’attesa, i cittadini non rispondono alla Asl per paura di truffe

Per correre ai ripari, la ASL  di Lecce è intervenuta con una nota ufficiale, indicando il numero 0832/1460014 come riferimento per le chiamate in uscita…

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La diffidenza verso le telefonate sconosciute rischia di rallentare il piano di abbattimento delle liste d’attesa in Puglia. Nei primi quattro giorni della scorsa settimana, 1.200 cittadini non hanno risposto alle chiamate degli operatori Cup che proponevano un anticipo di visite, esami e ricoveri.

Per la Regione Puglia risultano “irreperibili”. Ma dietro quel silenzio potrebbe esserci la paura di truffe telefoniche.

Per correre ai ripari, la ASL  di Lecce è intervenuta con una nota ufficiale, indicando il numero 0832/1460014 come riferimento per le chiamate in uscita.

L’azienda sanitaria ha puntualizzato che ogni cittadino verrà contattato fino a tre volte, in giorni e orari diversi. In caso di mancata risposta, la prenotazione sarà cancellata automaticamente dalla lista.

I numeri del fenomeno

Secondo i dati elaborati dal dipartimento Salute e da Ares, nei primi quattro giorni della settimana 1.005 pugliesi non hanno risposto a una chiamata per anticipare una visita, mentre 195 erano stati contattati per fissare una nuova data di ricovero.

Complessivamente sono state chiamate 10.325 persone per anticipare visite ed esami e 1.369 per i ricoveri.

Il 30% dei cittadini contattati ha rifiutato l’anticipo dell’appuntamento, preferendo mantenere la data originaria. Tra questi, il 64% ha scelto di confermare l’appuntamento già fissato; il 21% ha dichiarato di aver già effettuato la prestazione in un’altra struttura; il 7% ha spiegato che la prestazione non era più necessaria.

Paura delle truffe e diffidenza

La causa principale sembra essere la crescente diffidenza verso numeri sconosciuti, spesso associati a call center o tentativi di frode. Una prudenza comprensibile, ma che rischia di ostacolare un piano sperimentale avviato il primo febbraio e che punta a ridurre sensibilmente le liste d’attesa entro giugno.

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Cronaca

Caduta nel vuoto a Tricase: 42enne in ospedale

Una donna è precipitata dalla sua abitazione, al secondo piano di uno dei nuovi palazzi delle case popolari: soccorsa dal 118, è stata condotta al “Cardinale Panico”

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Caduta nel vuoto e corsa in ospedale per una donna di Tricase che è tuttora ricoverata al “Cardinale Panico”.

L’episodio è avvenuto nella prima mattinata di oggi, nella zona 167 del paese. Una 42enne del posto è rimasta ferita dopo esser precipitata dalla sua abitazione, al secondo piano di uno dei nuovi palazzi delle case popolari di via Costantino.

Le cause sono in fase di ricostruzione, così come la dinamica. Una delle vicine di casa della malcapitata, poi soccorsa a sua volta per lo choc, avrebbe assistito all’accaduto: la 42enne, cadendo nel vuoto, avrebbe urtato il parapetto del balcone del piano sottostante, prima di finire al suolo a piano terra.

Una chiamata ai numeri d’emergenza ha fatto accorrere sul posto un’ambulanza del 118. I soccorsi prestati dal personale sanitario hanno permesso alla donna di raggiungere l’ospedale “Cardinale Panico” di Tricase. Qui è tutt’ora sotto stretta osservazione del personale medico.

 

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